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Requisiti di accesso

I requisiti di accesso ai corsi di laurea triennali, magistrali e magistrale a ciclo unico del Dipartimento sono riportati di seguito, in modo specifico per ogni corso di studio:

Corso di laurea in Scienze giuridiche applicate (L-14)

Può accedere al corso di laurea in Scienze Giuridiche Applicate chi è in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Sono richieste una solida preparazione di base, tale da favorire un più agevole accostamento ai contenuti e ai lessici peculiari dei saperi disciplinari interessati, buone capacità di espressione linguistica, nonché di analisi e sintesi di testi di medio-alta complessità.
La verifica di tale preparazione è data per acquisita, se lo studente è in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di equipollente titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, purché la votazione sia pari o superiore a 70/100 o equivalente.
Nel caso in cui non si trovi nella condizione sopra descritta lo studente dovrà sostenere un colloquio davanti ad una commissione, nominata dal Presidente della Classe. Il colloquio si svolge mediante somministrazione allo studente di un testo su cui si incentrerà la verifica del possesso delle conoscenze iniziali, secondo i tre seguenti criteri: a) logica e tecnica del discorso; b) Espressione linguistica; c) Comprensione del testo. Sarà ritenuto idoneo lo studente che raggiungerà la sufficienza in tutti e tre gli indicatori.
Gli studenti che non dovessero essere dichiarati idonei (e anche quelli che non dovessero presentarsi al colloquio) saranno tenuti a frequentare e superare, a scelta, una delle seguenti attività formative da ritenersi propedeutiche e previste come fondamentali nel piano di studio al primo anno: Diritto Costituzionale, Filosofia del Diritto, Storia del Diritto Moderno e Contemporaneo. Fino a quando lo studente non avrà soddisfatto gli obblighi formativi così indicati non potrà sostenere gli esami degli anni successivi al primo.

Corso di laurea in Teorie, culture e tecniche per il servizio sociale (L-39)

Può accedere al corso di laurea in Teorie, culture e tecniche per il servizio sociale chi è in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Per accedere al corso di laurea in Teorie, culture e tecniche per il Servizio sociale è auspicabile possedere un appropriato livello di capacità espressive ed espositive in forma orale e scritta.

E' inoltre preferenziale il possesso di un livello essenziale di conoscenze relative ai processi culturali, ai fenomeni politici, economici e sociali contemporanei, alla storia e alle trasformazioni socio-politiche dell'area europeo-continentale, al pensiero filosofico e ai fondamenti della matematica.
Lo studente deve possedere una adeguata preparazione di base, certificata dal conseguimento di una votazione pari o superiore a 70/100 (o punteggio equiparato), coerente con i contenuti ed i lessici specialistici delle aree disciplinari che caratterizzano il percorso formativo della classe e del corso di studio in Teorie, culture e tecniche per il Servizio sociale, oltre a buone capacità di espressione scritta ed orale e di analisi e sintesi di testi di complessità medio alta.
Nel caso in cui lo studente abbia conseguito una votazione inferiore a 70/100 (o punteggio equiparato) sarà tenuto a svolgere una attività orientativa di ingresso per la valutazione del suo livello di preparazione che verrà programmata annualmente nell'ambito del Dipartimento. E' previsto lo svolgimento di un colloquio con una Commissione composta da docenti del Dipartimento e la somministrazione di un questionario suddiviso in tre parti: Logica e tecnica del discorso, Espressione linguistica, Comprensione del testo.
Sarà ritenuto idoneo lo studente che conseguirà la sufficienza in tutti e tre gli indicatori.
Qualora lo studente non dovesse essere dichiarato idoneo o non dovesse presentarsi al colloquio, sarà tenuto a frequentare obbligatoriamente - a scelta - una attività formativa da ritenersi propedeutica e prevista come fondamentale nel piano di studi del primo anno e superare positivamente il relativo esame.

Corso di laurea magistrale in Scienze giuridiche per l'innovazione (LM/SC-GIUR)

Per l'iscrizione alla Laurea Magistrale in Scienze giuridiche per l'innovazione è richiesto il possesso di: 1) requisiti curriculari adeguati; 2) requisiti di preparazione personale.

1) Requisiti curriculari adeguati:
a) laurea nelle classi: L-14 (Scienze dei servizi giuridici) ex D.M. 270/04; L-16 (Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione) ex D.M. 270/04; 19 (Scienze dell'Amministrazione) ex D.M. 509/99; 31 (Scienze giuridiche) ex D.M. 509/99; LMG/01 (Giurisprudenza); 2 (Scienze dei servizi giuridici) ex D.M. 509/99;
b) possesso di altra laurea, nella quale siano stati acquisiti almeno 32 CFU in insegnamenti di SSD IUS, con un minimo di: 6 CFU in IUS/01 Diritto privato; 6 CFU in IUS/08 Diritto costituzionale o IUS /09 Diritto pubblico; 6 CFU in IUS/10 Diritto amministrativo.
c) conoscenza della lingua inglese attestata da esami universitari sostenuti e/o certificazioni di idoneità linguistica rilasciate anche da strutture extrauniversitarie;

In mancanza dei predetti requisiti curriculari l’amissione al Corso di laurea magistrale è subordinata al recupero dei crediti mancanti, mediante superamento dei relativi esami o, per le carenze linguistiche, acquisizione di certificazione.

2) Requisiti di preparazione personale:
si ritiene in possesso di un'adeguata preparazione personale chi abbia conseguito la laurea con voto superiore a 80/110. Qualora il voto fosse inferiore, il possesso dei requisiti sarà verificato con le modalità stabilite dal regolamento del CdS.

Per gli studenti che non raggiungono la suddetta soglia è prevista una prova di verifica della personale preparazione, consistente in un colloquio, da parte di una apposita commissione nominata dal Presidente del Consiglio del Corso di studio. La Commissione fissa un calendario per lo svolgimento dei colloqui, pubblicato sul sito web istituzionale del Dipartimento di Giurisprudenza. La Commissione comunica agli studenti le letture da effettuare al fine di migliorare le proprie conoscenze di base. All’esito del colloquio, qualora la Commissione ritenga sufficiente il livello delle conoscenze e delle competenze dello studente esprime un parere positivo sull’ammissione. In tal caso lo studente ha diritto di iscriversi al Corso di studio. In caso di esito negativo, la Commissione motiva la non ammissione.

Corso di laurea magistrale in Politiche e programmazione dei servizi alla persona (LM-87)

Titoli idonei per l’accesso al corso di laurea magistrale

Per accedere al corso di laurea magistrale della classe LM-87 Politiche e programmazione dei servizi alla persona dell’Università degli Studi di Macerata è necessario avere conseguito uno dei seguenti titoli:

a.laurea quadriennale in Scienze del Servizio sociale;

b.laurea triennale della classe L-39 Servizio sociale o della previgente classe 6 Scienze del Servizio sociale:

gli studenti sono ammessi al corso di laurea magistrale della classe LM-87.

Gli esami eventualmente già presenti nel corso di laurea triennale devono essere nuovamente sostenuti nel percorso della laurea magistrale, senza possibilità di abbreviazione di carriera, concordando con il docente titolare del corso un programma differenziato rispetto a quello già svolto;

c. diploma D.U.S.S. e S.A.S;

La posizione di questa tipologia di studenti è espressamente disciplinata dall’art. 13 c. 6 D.M. 270/2004. Pertanto gli esami sostenuti nel percorso triennale sono integralmente riconosciuti in misura corrispondente al numero di crediti formativi universitari previsto negli ordinamenti delle classi L-39 e LM-87 dell’Università degli Studi di Macerata, con eventuale riconoscimento e attribuzione di crediti nel percorso della laurea magistrale.

Nel caso in cui nel piano di studi del percorso triennale non siano presenti settori scientifico-disciplinari previsti dall’ordinamento della classe L-39 dell’Università degli Studi di Macerata è inoltre assegnata una integrazione curriculare in termini di crediti formativi universitari secondo la previsione dell’art. 6 c. 1 D.M. 16/03/2007 in misura corrispondente al numero di crediti attribuito agli insegnamenti di tali settori offerti nell’ambito del corso di Teorie, culture e tecniche per il Servizio sociale (classe L-39).

La verifica prevista dall’art. 6 c. 2 D.M. 16/03/2007 (che sul punto specifica le previsioni degli articoli 6 c. 2 e 11 c. 7 lett. f) D.M. 270/2004) sarà svolta disgiuntamente da ciascun docente titolare dell’insegnamento relativo all’obbligo formativo assegnato;

d. diploma rilasciato dalle Scuole universitarie di cui all’art. 3 D.P.R. 14/1987 e di diploma convalidato ai sensi degli articoli 5 D.P.R. 14/1987, 3 c. 1 D.P.R. 280/1989 e 1 decreto MURST 340/1998 (c.d. convalida universitaria):

gli studenti in possesso di tali diplomi saranno ammessi al corso di laurea magistrale classe LM-87 previa integrazione curriculare in termini di crediti formativi universitari prevista dall’art. 6 c. 1 D.M. 16/03/2007.

L’integrazione sarà determinata mediante individuazione dei settori scientifico-disciplinari non presenti nel piano di studi del percorso triennale in misura corrispondente al numero di crediti attribuito all’insegnamento dello stesso settore offerto dall’Università degli Studi di Macerata nell’ambito della CLASSE L-39.

La verifica prevista dall’art. 6 c. 2 D.M. 16/03/2007 ( che sul punto specifica le previsioni degli articoli 6 c. 2 e 11 c. 7 lett. f) D.M. 270/2004) sarà svolta disgiuntamente da ciascun docente titolare dell’insegnamento relativo all’obbligo formativo assegnato.

Non costituiscono titoli idonei ai fini dell’iscrizione al corso di laurea magistrale tutti gli altri titoli, comprese le convalide dei diplomi di Assistente sociale ai sensi dell’articolo 4 D.P.R. 14/1987 (cosiddette convalide “lavorative”).

Requisiti per l’ammissione al corso di studio e modalità di valutazione della preparazione iniziale

Per accedere al corso di studio lo studente deve essere in possesso di uno dei titoli di studio sopra elencati o di titolo conseguito all’estero riconosciuto idoneo secondo le modalità previste dalla legge.

Inoltre è possibile la pre-iscrizione degli studenti iscritti al corso di laurea triennale della classe L-39 (o della classe 6 ad esaurimento) a condizione di conseguire la laurea triennale entro e non oltre l’ultimo appello dell’anno accademico di riferimento a pena di decadenza dall’iscrizione al corso di laurea magistrale.

Lo studente dovrà inoltre possedere una adeguata preparazione di base, coerente con i contenuti ed i lessici specialistici delle aree disciplinari che caratterizzano il percorso formativo della classe e del corso di studio in Politiche e programmazione dei servizi alla persona, oltre a buone capacità di espressione scritta ed orale e di analisi e sintesi di testi di elevata complessità.

Se lo studente ha conseguito la laurea triennale della classe L-39 (o classe 6) si ritiene acquisito un livello di preparazione adeguato, senza necessità di ulteriori adempimenti.

Se lo studente è in possesso di uno dei titoli di studio sopra elencati rilasciati ai sensi di ordinamenti previgenti l’accesso al corso di laurea magistrale è consentito con le modalità dettagliatamente esposte al paragrafo precedente.

Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG/01)

Può accedere alla laurea quinquennale in Giurisprudenza chi è in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. E' opportuna una solida preparazione di base tale da favorire un più agevole accostamento ai contenuti e ai lessici peculiari dei saperi disciplinari interessati, buone capacità di espressione linguistica, nonché di analisi e sintesi di testi di medio-alta complessità. La verifica di tale preparazione è data per acquisita se lo studente è in possesso di un qualsivoglia diploma di scuola secondaria superiore o di equipollente titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, con una votazione pari o superiore a 70/100 o equivalente.

Nel caso lo studente non si trovi in tale condizione si prevede lo svolgimento di un colloquio davanti ad una commissione, nominata dal Dipartimento, attraverso la somministrazione allo studente di un testo su cui si incentrerà la verifica del possesso delle conoscenze iniziali (Logica e tecnica del discorso – Espressione linguistica – Comprensione del testo).
Sarà ritenuto idoneo lo studente che raggiungerà la sufficienza in tutti e tre gli indicatori.
Gli studenti che non dovessero essere dichiarati idonei (e anche quelli che non dovessero presentarsi al colloquio) saranno tenuti a frequentare obbligatoriamente, a scelta, una delle attività formative da ritenersi propedeutiche e previste come fondamentali nel piano di studi del primo anno, individuate negli esami di Filosofia del diritto 1, Storia del diritto 1 e Diritto costituzionale 1. Fino a quando lo studente non avrà soddisfatto gli obblighi formativi aggiuntivi frequentando e superando positivamente l'esame dell'insegnamento scelto, non potrà sostenere gli esami degli anni successivi al primo.