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Sezioni

La commissione

La certificazione dei contratti di lavoro, prevista dal D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, è una procedura di carattere volontario finalizzata ad attestare che il contratto che si vuole sottoscrivere abbia i requisiti di forma e contenuto richiesti dalla legge. Principalmente volta alla riduzione del contenzioso in materia di qualificazione di alcuni contratti di lavoro, la commissione istituita presso l’Università di Macerata, con D.D. del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 12/4/2018 n.34, ha le seguenti competenze:

  • La certificazione di tutti i contratti in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro, ivi inclusi a titolo esemplificativo: contratti di lavoro, di somministrazione, di appalto, certificazione dell’assenza dei requisiti di cui all’art. 2, comma 1, D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, per le collaborazioni autonome esclusivamente personali;
  • La certificazione di singole clausole dei contratti di lavoro, tra cui le clausole di tipizzazione delle causali giustificatrici del licenziamento, ivi incluse quelle di giusta causa e di giustificato motivo oggettivo e soggettivo di licenziamento di cui all’art. 30, comma 3, L. 4 novembre 2010, n. 183 e la clausola compromissoria di cui all’art. 31, comma 10, L. 4 novembre 2010, n. 183;
  • La certificazione del deposito e del contenuto del regolamento interno delle cooperative con riferimento alla tipologia dei rapporti di lavoro attuati o che si intendono attuare, in forma alternativa, con i soci lavoratori, ai sensi dell’art. 6, L. 3 aprile 2001, n. 142;
  • La certificazione degli appalti, dei subappalti e delle tipologie di lavoro flessibile, per le attività da eseguirsi in ambienti confinati o sospetti soggetti ad inquinamento ai sensi del D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177;
  • La certificazione delle rinunzie e transazioni di cui all’art. 2113 c.c. a conferma della volontà abdicativa o transattiva delle parti;
  • La funzione conciliativa facoltativa di cui al combinato disposto dell’art. 31, comma 13, L. 4 novembre 2010, n. 183 e art. 410 c.p.c., per le controversie relative ai rapporti di cui all’art. 409 c.p.c.;
  • La funzione conciliativa obbligatoria di cui all’art. 410 c.p.c per le controversie aventi ad oggetto i contratti certificati dalla medesima Commissione, ai sensi dell’art. 80, comma 4, D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276;
  • La risoluzione arbitrale delle controversie relative ai rapporti di cui all’art. 409 c.p.c. e all’art. 63, comma 1, D. Lgs. 30 marzo 2001 n. 165;
  • L’assistenza e la consulenza, in relazione alla stipulazione del contratto e del relativo programma negoziale, nonché alle modifiche del programma negoziale concordate in sede di attuazione del rapporto, ai sensi degli artt. 79 e 81, D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276;
  • La funzione conciliativa di cui all’art. 6, D. Lgs. 4 marzo 2015, n. 23, relativa all’offerta di conciliazione in caso di licenziamento dei lavoratori;
  • L’assistenza nella stipulazione di accordi individuali di modifica delle mansioni, della categoria legale, del livello di inquadramento e della relativa retribuzione, ai sensi dell’art. 2103, comma 6, c.c., come modificato dall’art. 3 D. Lgs. 24 giugno 2015, n. 81;
  • L’assistenza nella stipulazione di clausole elastiche nel contratto di lavoro a tempo parziale, ai sensi dell’art. 6, comma 6, D. Lgs. 24 giugno 2015, n. 81;
  • La funzione conciliativa di cui all’art. 54, D. Lgs. 24 giugno 2015, n. 81, per la stabilizzazione dei collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto e di persone titolari di partita IVA;
  • Le dimissioni o le risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 26, comma 7, del D. Lgs. 14 settembre 2015, n. 151;
  • Assistenza e consulenza in materia di adozione ed attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza, ai sensi dell’art. 51, comma 3-bis, del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.