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2018: ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO CULTURALE

Anno Europeo del Patrimonio Culturale

Anno Europeo del Patrimonio Culturale

L’anno 2018 è stato dichiarato anno europeo del patrimonio culturale.

Questo progetto è nato dalla proposta fatta al Consiglio dell’Unione europea dai Ministri dell’educazione e della cultura nel 2014. Il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione in favore della proposta nel 2015 e la Commissione Europea ha concretizzato il progetto con una proposta legislativa nel 2016.

 

L’anno 2018 è stato designato anno europeo del patrimonio culturale per incoraggiare i cittadini europei a scoprire il loro patrimonio culturale e storico e per rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. Si iscrive nel contesto del principio dell’Unione culturale.

Con questo progetto, i leaders UE sperano di fare avvicinare i cittadini, di aiutarli a conoscere meglio il loro patrimonio culturale e la loro storia, entrambi alla base dell’identità europea.

La nozione di patrimonio culturale è ampia: comprende le classiche espressioni artistiche come la letteratura, il cinema, la musica ecc. ma anche il cibo, le tradizioni locali, l’artigianato e la creazione digitale. Tutto questo dà forma al valore universale del patrimonio culturale.

È anche stato deciso di fare dell’anno 2018 un anno che dimostri l’importanza di preservare e trasmettere la cultura, perché essa ha un ruolo cruciale nel futuro dell’Europa, e non solo. L’anno 2018 sarà una occasione per celebrare e conservare il patrimonio culturale.

Nella sola Europa, ci sono 453 siti iscritti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. Questi siti fanno anche parte di un percorso culturale, creato dal Consiglio dell’Unione Europea.

Si è tenuto conto anche del valore economico del patrimonio culturale: i siti culturali sono un punto decisivo di sviluppo del turismo. Un sondaggio fatto dall’Eurobarometro ha mostrato che il 68% dei cittadini europei considera la presenza di un sito del patrimonio culturale come determinante nella loro scelta di destinazione turistica.

Il progetto relativo all’anno del patrimonio culturale comprende la realizzazione di eventi in tutta Europa, e anche in paesi terzi.

Ogni Stato membro ha creato un Coordinamento Nazionale Anno Europeo Patrimonio Culturale 2018, incaricato di organizzare gli eventi culturali a livello locale, regionale e nazionale.     
Gli eventi saranno organizzati dalla società civile e dai membri del settore culturale. Tutte le istituzioni dell’Unione europea saranno coinvolte, in particolare la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, il Consiglio dell’UE, il Comitato europeo delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo. L’UE sostiene interamente le attività culturali organizzate attraverso i programmi come ‘Europa Creativa’, Erasmus+, ‘Europa per i cittadini’ o ancora attraverso il programma ‘Horizon2020’.

Per quanto riguarda specificamente il CDE di Macerata, è in programma un convegno di studi sul tema “La politica dell’Unione europea per la tutela e la promozione dei beni culturali”, che si terrà il 24 ottobre 2018, col contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

La Commissione Europea collabora con il Consiglio d’Europa e l’UNESCO in 10 progetti a lungo termine che comprendono sia attività educative che la protezione degli edifici storici.

Alcuni siti storici sono stati individuati dalla Commissione Europea per ricevere il ‘Marchio del patrimonio europeo’. Il 26 marzo 2018, nove siti sono stati aggiunti ai 29 già designati tra il 2013 e il 2017, tra cui i siti del patrimonio musicale di Lipsia (Germania), gli ex-campi di concentramento di Natzweiler (tra Francia e Germania), il Forte di Cadine (Italia), il Memoriale di Sighet (Romania) e la città di Schengen (Lussemburgo).             
I siti a cui è attribuito il Marchio del patrimonio europeo sono scelti sulla base della loro rappresentazione dell’integrazione, dei principi e della storia d’Europa.

Per saperne di più sulle attività organizzate in Italia per l’anno europeo del patrimonio culturale, vai alla pagina https://europa.eu/cultural-heritage/country-links.

 

Attività dell’UE nel settore della cultura

Il programma ‘Europa Creativa’ (2014-2020)

È un programma dell’Unione Europea con la finalità di proteggere e promuovere la diversità del patrimonio culturale e linguistico. Gli è stato attributo un bilancio di 1.46 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 e ha supportato 130 progetti diversi nel 2017.              
Si è ora previsto di incrementare il supporto ad artisti e attori operanti nel settore culturale che lavorano fuori dal loro paese di origine, alle attività culturali transnazionali nell’UE e fuori dell’Unione, e ad altre attività, per adeguare la cultura europea al nuovo contesto digitale. Ci si concentra principalmente sui settori del cinema, dell’arte e dell’innovazione culturale.           
I paesi terzi sono stati invitati a prendere parte al programma: nel 2018, l’Armenia, la Georgia, la Moldavia e l’Ucraina sono entrate nel programma ‘Europa Creativa’.

Capitale europea della cultura

Il programma ‘Capitale europea della cultura’ è stato creato nel 1985; è uno dei più ambiziosi progetti culturali dell’UE e anche uno dei preferiti dai cittadini europei. Ogni anno, l’UE sceglie due città dell’UE per farne le capitali culturali, per promuovere la ricchezza della diversità e gli aspetti comuni della cultura sul territorio europeo.             
Le capitali europee della cultura ricevono un aiuto finanziario dall’UE per sostenere gli eventi culturali nella città. Nel 2016, Wroclaw (Polonia) e San Sebastiano (Spagna) sono state capitali della cultura; nel 2017 Paphos (Cipro) e Aarhus (Danimarca). Le capitali europee della cultura per l’anno 2018 sono La Valletta (Malta) e Leeuwarden (Paesi Bassi).

Erasmus+

Erasmus+ è un programma dell’UE. Il suo obiettivo principale è di rafforzare le competenze dei cittadini europei attraverso l’educazione, la formazione, il supporto ai giovani e lo sport.    
Il programma opera in diversi ambiti, tra cui il servizio volontario europeo, la mobilità dei professori oltre che degli studenti, le ‘alleanze del sapere’ e le iniziative transnazionali in favore dei giovani.

Nel 2017, il programma di mobilità Erasmus ha compiuto 30 anni. Nel solo anno 2016, il programma ha permesso a 725.000 persone di studiare, lavorare o fare volontariato in altri paesi europei.

Cittadinanza

Per rafforzare il senso di appartenenza e l’identità europea tra i cittadini UE, è stato avviato un programma intitolato ‘l’Europa per i cittadini’. Questo programma intende aiutare i cittadini europei a capire meglio il funzionamento dell’Unione, la sua storia e la sua diversità al fine di promuovere la nozione di cittadinanza o d’identità europea e di far crescere l’investimento dei cittadini nella vita politica e civile europea.  
Il programma include un lavoro sulla storia della varietà ma anche degli elementi comuni dei diversi paesi europei, in maniera di coinvolgere i cittadini nella costruzione del futuro europeo.

Apertura ai paesi non-UE

Il programma dell’anno europeo del patrimonio culturale include anche i paesi terzi. Infatti, la politica culturale europea è parte della Politica Europea di Vicinato (PEV): la cooperazione tra UE e paesi terzi è molto importante nel programma dell’anno europeo del patrimonio culturale e nell’implementazione di programmi come Erasmus+ o ‘Europa Creativa’. Includere i paesi vicini all’Europa è importante perché l’identità europea si è costruita anche grazie alle influenze culturali e sociali dei paesi confinanti, come ad esempio quella dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

 

 

Per saperne di più:

Presentazione del programma ‘Anno del Patrimonio Culturale’ da parte della Commissione Europea : https://europa.eu/cultural-heritage/about_it
Presentazione del programma ‘Europa Creativa’ (in inglese) : https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/
Azioni relativa all’anno del patrimonio culturale nella politica Europea (Agosto 2017, in inglese) : http://ec.europa.eu/assets/eac/culture/library/reports/2014-heritage-mapping_en.pdf
Per seguire i progetti dell’anno europeo del patrimonio culturale (in francese o tedesco): https://www.arte.tv/fr/videos/RC-015531/2018-annee-europeenne-du-patrimoine-culturel/
Comunicazione fatta dal Parlamento Europeo relativamente alla decisione di creare un anno europeo del patrimonio culturale (in inglese) : http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/ATAG/2017/599440/EPRS_ATA(2017)599440_EN.pdf
10 progetti europei a lungo termine: https://europa.eu/cultural-heritage/sites/eych/files/eych-initiatives_it.pdf

Immagini e altre risorse relative al programma : https://europa.eu/cultural-heritage/toolkits_it