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Albania e Macedonia del Nord: ancora ostacoli sul cammino dell’adesione all’UE

Emmanuel Macron

Emmanuel Macron

Ancora delusione per Albania e Macedonia del Nord, per via dell’ennesimo veto da parte del Consiglio dell’Unione Europea all’inizio dei negoziati per l’entrata nell’UE.

Il diniego è stato sostenuto dalla Francia, seguita da un piccolo manipolo di altri stati nel caso dell’Albania, mentre l’Eliseo è rimasto da solo nella sua avversione per la Macedonia del Nord. Per l’ammissione ai negoziati è necessaria l’unanimità.

Il gesto del presidente francese ha provocato non pochi disguidi diplomatici. L’accesso delle due nazioni alle trattative era ormai in conto da lungo tempo e condizionato ad una batteria di riforme necessarie al miglior assorbimento dell’acquis comunitario: istruzione, sistema giudiziario, lotta alla corruzione, diritti umani.

A muovere Macron pare essere stata l’ombra minacciosa della campagna elettorale e del riflesso che su di essa avrebbe avuto l’adesione dei due Stati all’UE. La situazione di contrattazione tra UE e Balcani è rimasta un argomento divisivo, ma mentre gli altri paesi candidati dell’area in questione (come Serbia e Montenegro) faticano ancora a star dietro alle richieste di Bruxelles, Albania e Macedonia del Nord hanno messo in atto riforme non indifferenti per poter essere ammesse al tavolo delle contrattazioni, non ultimo l’accordo di Prespa dove la Macedonia del Nord ha accettato a cambiare nome pur di chiudere un pluridecennale contenzioso con la Grecia.

Nonostante gli sforzi, però, ciò che più preme alla Francia è evitare di aprire una porta all’immigrazione dall’est-europa non comunitario. Le mancanze dei richiedenti, infatti, sarebbero state tali da non permettere di premiare lo sforzo di riforma, specie per le misure prese nel campo immigrazione, che sembra essere ormai il fulcro di ogni singola trattativa politica mondiale.

Al contrario di Macron e degli altri lea, il resto del Consiglio si è trovato unanime nel definire il gesto un errore storico e ancora peggio un gesto destabilizzante nei rapporti di fiducia tra EU e Balcani. La domanda d’adesione verrà recuperata all’inizio dell’anno prossimo, nella speranza di far cadere la votazione in un momento in cui nessuno sia in campagna elettorale.

Per approfondire:

-https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/balcani-il-consiglio-ue-rimanda-ancora-albania-e-macedonia-23389

-https://www.linkiesta.it/it/article/2019/10/19/adesione-unione-europea-albania-macedonia-veto-macron/44011/

-http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/10/22/junckersu-macedonia-e-albania-un-errore_339d49e0-579a-4ec7-9592-f8a004e24734.html

-https://it.euronews.com/2019/10/16/the-brief-from-brussels-il-sogno-infranto-di-tirana-e-skopje

-https://www.bbc.com/news/world-europe-50100201

-https://www.theguardian.com/world/2019/oct/18/eu-refusal-to-open-talks-with-albania-and-north-macedonia-condemned-as-historic-mistake

-https://www.politico.eu/article/eu-leaders-deadlock-over-membership-talks-for-north-macedonia-albania/