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COSA SUCCEDERÀ IN EUROPA CON LA BREXIT?

BREXIT_LOCANDINA

BREXIT_LOCANDINA

Il 23 giugno 2016 il popolo britannico ha scelto di lasciare l’Unione Europea. Quest’anno con l’avvio dei negoziati, l’Unione Europea deve confrontarsi con le conseguenze del referendum. Il 26 aprile 2017 il Primo Ministro britannico, Theresa May, ha incontrato il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e il Negoziatore UE, Michel Barnier, per discutere i modi e i tempi della Brexit. Molte sono le questioni aperte che preoccupano l’Europa: il budget, le tasse, il lavoro, il commercio, gli affari, i diritti dei migranti, e il controllo dei confini ed anche gli studi per gli studenti che provengono dai paesi membri dell’Unione europea.

Per quanto concerne il budget: ci sono molti progetti in corso nel Regno Unito finanziati dall’UE. Fra i possibili scenari c’è anche quello dell’incremento delle tasse per i paesi che rimangono nell’UE.

 

Le negoziazioni sulla Brexit sono cominciati il 19 giugno, poco dopo le elezioni parlamentari anticipate nel Regno Unito, da cui sono usciti indeboliti i conservatori al governo.

Dato che il caso dell’uscita dall’UE è senza precedenti, nessuno sa quale potrebbe essere il molto citato “best possible deal” per il Paese, né come raggiungerlo. Ciò nonostante il tempo per negoziare il divorzio è limitato.

L’uscita dall’Unione Europea, come stabilito nell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, si perfeziona in due passi. Il primo è il ritiro, comportante la necessità di trovare un accordo sulle obbligazioni finanziarie reciproche, sul rapporto con le agenzie UE e sui futuri diritti dei cittadini britannici nell’UE (e viceversa), ma anche sul confine intra-irlandese.

Il secondo passo (determinato dall’articolo 218) riguarda il rapporto UK-UE dopo la Brexit – durante questo processo il Regno Unito non farà più parte dell’Unione. Durerà anni finché non sarà raggiunto un accordo “definitivo”, che dovrà essere ratificato da 38 diversi parlamenti europei. In questa seconda fase verranno decise questioni importanti come la libera circolazione dei lavoratori, l’accesso al mercato unico e la partecipazione all’unione doganale.

Per limitare i danni all’economia britannica sarebbe conveniente un accordo di transizione tra il primo e il secondo passo, dato che altrimenti il Regno Unito perderebbe, fino al giorno delle ratificazioni finali, ogni privilegio di accesso al mercato europeo. L’Unione Europea segnala però di non volere un accordo del genere. Una possibilità per il Regno Unito sarebbe quindi, come propone Stephen Kinnock del partito laburista, una partecipazione transitoria allo Spazio economico europeo (mercato comune di UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia).

 

Per avere ulteriori informazioni su come L’Unione Europea affronterà la Brexit si possono consultare i seguenti siti:

 

Analisi e approfondimento:

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/578042/EXPO_STU(2017)578042_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2016/587328/IPOL_IDA(2016)587328_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2017/583130/IPOL_IDA(2017)583130_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/595374/IPOL_STU(2017)595374_EN.pdf

Aggiornamento:

L’8 dicembre 2017 è stato fatto un passo avanti nei negoziati tra Londra e Bruxelles, ma che non mette la parola fine alle incertezze dei cittadini.

Il testo dell’accordo cerca di dare certezze sui diritti dei cittadini europei e britannici e sulla questione dei confini in Irlanda del Nord. Non precisa l’ammontare della fattura che il Regno Unito dovrà pagare, ma ne indica le modalità di calcolo.

Le parti hanno inoltre voluto rassicurare i quattro milioni e mezzo di cittadini europei che hanno deciso di vivere in un altro stato dell’UE diverso da quello di origine, grazie alle norme sulla libera circolazione delle persone. Le disposizioni sulla libera circolazione delle persone si applicheranno non soltanto a chi si trasferirà nel Regno Unito prima che esca dall’Unione europea, ma anche durante il successivo periodo di transizione due anni.

Link:

http://it.euronews.com/2017/12/08/brexit-le-luci-e-le-ombre-del-primo-accordo-tra-ue-e-regno-unito

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-uk-after-referendum/

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/joint_report.pdf

 

Notizie recenti:

La Commissione europea rivolge una Raccomandazione al Consiglio per l'adozione della decisione che la autorizzi ad avviare ufficialmente i negoziati col Regno Unito.

http://www.europarl.europa.eu/portal/it/search?q=brexit

http://www.votewatch.eu/blog/top-8-effects-of-brexit-on-the-future-eu-policies/

http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/brexit-therea-may-eu-juncker-barnier-meeting-summit-downing-street-a7700016.html

http://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/jean-claude-juncker-ohio-independence-donald-trump-brexit-eu-president-european-commision-a7659471.html

https://www.theguardian.com/commentisfree/2017/apr/22/dont-believe-theresa-may-election-wont-change-brexit

http://www.politico.eu/article/forget-the-brexit-rhetoric-a-macron-win-boosts-theresa-may/

https://www.hkstrategies.com/united-kingdom/en-uk/spring-budget-2017-healthcare-perspective/

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/may-hopes-snap-uk-poll-will-ease-brexit

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/macron-is-good-and-bad-news-for-brexit-backers

http://rivista.eurojus.it/orientamenti-adottati-dal-consiglio-europeo-a-seguito-della-notifica-del-regno-unito-a-norma-dellart-50-tue/

 

http://www.theneweuropean.co.uk/top-stories/labour-should-reach-out-to-tories-on-brexit-1-5064725

 

Rivista "Federalismi" che ha aperto un forum on-line sul tema:

http://www.federalismi.it/focus/index_focus.cfm?FOCUS_ID=67&focus=brexit