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GIORNATA INTERNAZIONALE DEI ROM - PROTEGGERE IL PATRIMONIO STORICO E CULTURALE DELLE MINORITÀ NELL’UE

UE - Rom

UE - Rom

 

 

Il 6 aprile 2018, è stato pubblicato un briefing dal Think Tank UE sulla questione della protezione minorità etniche nell’UE all’occasione delle Giornata internazionale dei Rom l’8 aprile.

 

La comunità Rom è la minorità etnica la più importante in Europa. I Rom sono particolarmente vittimi di  discriminazione e di violenza, e la loro cultura è stata sempre minacciata.

Quella giornata internazionale mira alla promozione e la difensa della storia, della cultura e della lingua Rom, che sono degli aspetti largamente sconosciuti in Europa ma molto importante per ridurre le differenzi tra comunità in Europa.

Proteggere le lingue minoritarie fa parte degli obbiettivi legali dell’UE e anche degli obiettivi del Consiglio d’Europa ma oggi, i dialetti Rom non sono preservati e potessero scomparire progressivamente.

Contesto: Origine della Giornata internazionale dei Rom

La Giornata internazionale dei Rom scade l’8 aprile di ogni anno. È stata creata durante il primo congresso mondiale dei Rom, organizzato a Londra, Inghilterra nel 1971.             
Il Congresso di 1971 ha anche condotto alla creazione di una bandiera e di un inno Rom.

Nel mondo interro, ci sono tra 10 e 12 milioni di Rome circa 6 milioni in Europa sola. I Rom rappresentano tra 9% (Bulgaria, Slovacchia) e 0.1% (Germania) della popolazione nazionale nei paesi membri dell’Unione Europea.     
I Rom fanno parte di una comunità etnica molto discriminata e vittima di stereotipi negativi. E uno dei gruppo più toccato dalla disoccupazione e della povertà in Europa e nel mondo. Ci sono anche grandi problemi in termini di educazione.

La cultura Rom è una cultura con molto diversità, principalmente perché ha una storia di migrazione importante. Al origine, le popolazioni Rom erano nomade e hanno attraversato tutta l’Europa tra il dicessimo e in sedicesimo secolo.              
La storia Rom comprende anche molto violenza con numerosi casi di discriminazione, di deportazione ed anche di internamento: per esempio, deportazione organizzata nel diciottesimo secolo in Spagna, deprivazione dei diritti civici nella Russia sovietica, internamento durante la Seconde guerra mondiale in Francia. La fine del ventesimo secolo era un perioda nera per la comunità Rom, che ha molto soffritto del Olocausto dai Nazi, ma anche de violenza dalla parte dei regimi communisti nell’Europa orientale.

La lingua Rom è parlata in Europa dal Medioevo. È una lingua non-territoriale, che non è attaccata a una regione particolare ma a una comunità etnica come il Yiddish per esempio. La sterminazione diretta dai Nazi e le serie di violenze che hanno seguito hanno compromesso l’esistenza e la protezione della lingua.  
Oggi, la lingua Rom fa parte dell’Atlante delle lingue del mondo a rischio di estinzione pubblicato dall’UNESCO (disponibile in Inglese, Francese o Spagnolo).

Come proteggere la diversità linguistica e culturale nell’UE? L’esempio della lingua Rom

Al livello UE

Proteggere le minorità e la loro cultura non è solo una questione di diritti umani nell’Unione, ma anche un’obbligazione legale.

Nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE, applicata dal 2009, l’Articolo 21 vieta tutte le forme di discriminazione legata alla lingua e l’Articolo successivo riguarda il rispetto della diversità linguistica nell’UE.
Nel TFUE (Trattato di Lisbona, 2009), l’Articolo 3(3) obbliga gli Stati membri da rispettare la diversità linguistica sul loro territorio. L’Articolo 165(1) dichiara gli Stati membri come responsabili della protezione della diversità culturale e linguistica nel sistema educativo.

Il Consiglio d’Europa

Nella Convenzione europea per la protezione dei diritti umani (pubblicata nel 1950), l’Articolo 14 vieta la discriminazione sulla base di lingue.

Nel 1981, il Parlamento del Consiglio ha adottata la Risoluzione 928 sulla questione dei dialetti e lingue minoritarie nell’educazione e la cultura.

Nel 1992, è stata adottata la Carta europea delle lingue regionali e minoritarie del Consiglio d’Europa. Oggi, 17 dei 28 Stati membri dell’UE l’hanno ratificata – altri paesi come la Belga, l’Estonia, la Grecia, l’Irlanda, la Bulgaria, la Francia, l’Italia e Malta non hanno ancora firmata la Carta.

La lingua è una caratteristiche molto importante da prendere in conto nella protezione e la preservazione della cultura Rom. La lingue Rom è riconosciuta  come lingua minoritaria in alcuni paesi dell’UE come la Repubblica Ceca, la Germania, la  Polonia e la Svezia ma non è sempre integrata nelle politiche nazionale in matteria di protezione e promozione delle minorità nei sistemi educativi e nella vita culturale.

Come l’UE e il Consiglio d’Europe agiscono per preservare la cultura, la storia e la lingua Rom

Al livello UE, una politica d’inclusione è stata messa in applicazione. Dei progetti culturali come la mostra ‘Jedni z wielku’ (Uno di molto) era sopportata dai fondi UE. Si è tenuta in Polonia nel 2014 e nel 2015, era una mostra fotografica per creare una vista e un’opinione più positiva delle popolazione Rom nella regione.        
Il fondo sociale europeo sopporta delle iniziativi associative come la fondazione ‘Secretariado Gitano’ in Spagna che promuoverla cultura Rom attraverso dei programmi educativi. Il progetto ‘Rombaze’ iniziato dall’Università di Graz in Austri fa anche parte dei progetti sostenuti dal fondo sociale UE. Questo progetto rassembra delle pubblicazioni a proposito della storia, della cultura, della lingue e della cultura Rom.    
L’UE ha anche iniziato un progetto intitolato ‘Qualirom’ tra il 2010 e il 201”, col obiettivo di guarantire un’educazione di buona qualità per i membri delle comunità Rom nell’UE.

L’UE e il Consiglio d’Europa hanno iniziato un progetto comune di rete accademico europeo degli studi Rom, con la finalità di includere la popolazione Rom nel dialogo interculturale europeo.

Nel 2017, il Parlamento europeo ha votata una Risoluzione per combattere l’antigiziganismo (le discriminazione verso le popolazione Rom). Gli eurodeputati hanno anche insistito sulla necessità di proteggere i diritti fondamentali dei Rom e il bisogno di promuovere la diversità culturale nel sistema educativo attraverso l’UE.     
Un anno primo, il Parlamento Europeo aveva chiesto all’UE la riconoscenza dello Olocausto Rom.

 

Pubblicazione del Think Tank UE (in inglese): http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2018/620201/EPRS_BRI(2018)620201_EN.pdf

 

Per saperne di più:

http://it.euronews.com/2018/04/09/la-comunita-rom-chiede-maggiore-inclusione-sociale-in-europa

Romaniarts – Sito d’informazione sulla cultura e l’arte Rom (in inglese) : http://www.romaniarts.co.uk

Sito di Presentazione della mostra ‘Jedni z wielu’ (in polacco) http://jednizwielu.pl/

Presentazione dell’associazione ‘Fundacion Secretariado Gitano’ (in inglese o spagnolo) https://www.gitanos.org/quienes_somos/index.php

Presentazione del progetto ‘Rombase’ (in inglese) http://rombase.uni-graz.at/

Presentazione della Rete accademica europea degli studi Rom (in inglese) http://romanistudies.eu/the-project/the-project/