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Quale il futuro dell'UE?

Il futuro dell'UE

Il futuro dell'UE

In marzo i leader dell’UE si sono riuniti per celebrare il 60° anniversario dei trattati di Roma. Questo incontro non è stato soltanto un’occasione per parlare del passato dell’Unione europea, ma anche per discutere del suo futuro. Anche oggi le sfide da affrontare sono tante: la globalizzazione, l’impatto delle nuove tecnologie, le preoccupazioni in materia di sicurezza e l’ascesa del populismo, solo per citarne alcune. Per aprire il dibattito sul futuro del continente, è stato pubblicato il libro bianco sul futuro dell’Europa, delineando cinque scenari per la futura evoluzione dell’UE:

  1. Avanti così.
    L’UE a 27 si concentra sull’attuazione del suo programma positivo di riforme.
    Sono mantenuti i diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE. L’unità dell’UE a 27 è preservata, ma può ancora essere messa alla prova qualora vi siano controversie di rilievo.

  2. Solo il mercato unico.
    L’UE a 27 si rifocalizza progressivamente sul mercato unico.
    I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE potrebbero col tempo subire restrizioni. Il processo decisionale è forse più semplice da capire, ma la capacità di azione collettiva è limitata.

  3. Chi vuole di più fa di più.
    L’UE a 27 consente agli Stati membri che lo desiderano di fare di più insieme in ambiti specifici.
    L’unità dell’UE a 27 è preservata, rendendo tuttavia possibile una maggiore collaborazione per chi voglia. I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE iniziano a divergere in base all’eventualità che il paese in cui vivono abbia deciso di fare di più. Emergono però interrogativi quanto alla trasparenza e alla responsabilità dei diversi livelli decisionali.

  4. Fare meno in modo più efficiente.
    L’UE a 27 si concentra sul produrre risultati maggiori in tempi più rapidi in alcuni settori, intervenendo meno in altri.
    Una suddivisione più chiara delle responsabilità aiuta i cittadini europei a comprendere meglio ciò che viene gestito a livello dell’UE a 27, a livello nazionale e a livello regionale. I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE sono rafforzati nei settori in cui scegliamo di fare di più e ridotti in altri.

  5. Fare molto di più insieme.
    Gli Stati membri decidono di fare molto di più insieme in tutti gli ambiti politici.
    La normativa dell’UE riconosce ulteriori diritti ai cittadini. Esiste tuttavia il rischio di perdere la fiducia di quelle parti della società che ritengono che l’UE manchi di legittimità o che abbia sottratto troppo potere alle autorità nazionali.

Prima del discorso annuale del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker sullo stato dell’Unione che si svolgerà il 13 settembre e che tratterà queste tematiche, la Commissione invita tutti ad esprimere le proprie idee sul futuro dell’UE. Anche tu puoi lasciare un commento nel sito:

https://ec.europa.eu/commission/feedback-future-europe_it

L’obiettivo generale è di creare un programma, una visione e una proposta da presentare ai cittadini europei entro giugno 2019, quando si terranno le prossime elezioni del Parlamento europeo.


L'Europa di oggi

 

 

Libro bianco sul futuro dell'Europa

https://ec.europa.eu/commission/white-paper-future-europe-reflections-and-scenarios-eu27_it

https://ec.europa.eu/commission/white-paper-future-europe/white-paper-future-europe-five-scenarios_it

https://ec.europa.eu/commission/feedback-future-europe_it

https://ec.europa.eu/commission/state-union-2017_it