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Il principio di legalità dei reati e delle pene. La sentenza Taricco.

La sentenza Taricco.

La sentenza Taricco.

Il 5 dicembre 2017 la Corte di Giustizia si è pronunciata con la sentenza c.d. Taricco bis (M.A.S., M.B.).

In tale sentenza, la Corte ha interpretato l'articolo 325 TFUE, secondo cui l’UE e gli Stati membri hanno il dovere di combattere contro la frode e tutte le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, e di offrire una protezione efficace a tali interessi.

In caso di frodi gravi in materia di IVA, l’obbligo per gli Stati membri di cooperare efficacemente alla loro repressione, nell’interpretazione datane dalla Corte di giustizia nella precedente  sentenza Taricco (Corte di giustizia UE, sent.8 settembre 2015, in causa C-105/14), incontra, secondo quanto affermato dalla Corte costituzionale italiana (Corte costituzionale, ord. n. 24/2017), il limite del rispetto del principio di legalità.

Nella sentenza relativa alla causa C-42/17, depositata il 5 dicembre 2017, la Corte di Giustizia UE, risolvendo la questione pregiudiziale sollevata dalla Corte costituzionale italiana con l’ordinanza n. 24/2017 sopra richiamata, ha concluso che l’obbligo di tutelare gli interessi finanziari dell’Unione, previsto dall’art. 325, paragrafo 1 e 2, del TFUE, deve essere conciliato con il principio della legalità dei reati e delle pene. Pertanto nei casi di frodi IVA gravi i giudici nazionali, nella specie italiani, non sono tenuti a disapplicare le norme nazionali sulla prescrizione dei reati se la disapplicazione di queste norme si pone  in contrasto con tale principio.

L’art.325 TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea) prevede:

1. L'Unione e gli Stati membri combattono contro la frode e le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione stessa mediante misure adottate a norma del presente articolo, che siano dissuasive e tali da permettere una protezione efficace negli Stati membri e nelle istituzioni, organi e organismi dell'Unione.

2. Gli Stati membri adottano, per combattere contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione, le stesse misure che adottano per combattere contro la frode che lede i loro interessi finanziari.

3. Fatte salve altre disposizioni dei trattati, gli Stati membri coordinano l'azione diretta a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione contro la frode. A tale fine essi organizzano, assieme alla Commissione, una stretta e regolare cooperazione tra le autorità competenti.

4. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, previa consultazione della Corte dei conti, adottano le misure necessarie nei settori della prevenzione e lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione, al fine di pervenire a una protezione efficace ed equivalente in tutti gli Stati membri e nelle istituzioni, organi e organismi dell'Unione.

5. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, presenta ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle misure adottate ai fini dell'attuazione del presente articolo.

 

 

Cronistoria della vicenda Taricco: http://rivista.eurojus.it/il-principio-di-legalita-dei-reati-e-delle-pene-dal-tribunale-di-cuneo-verso-la-corte-costituzionale-attraverso-la-corte-di-giustizia-ue/

Ordinanza 17 gennaio 2014 del Tribunale di Cuneo: https://www.penalecontemporaneo.it/upload/1391714331rinvio_pregiudiziale_Cuneo.pdf

Sentenza del 8 settembre 2015 della Corte di giustizia, Grande Sezione: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf;jsessionid=9ea7d0f130d5b2c0e3cc06b645039b5381838a89588d.e34KaxiLc3eQc40LaxqMbN4PaNiPe0?text=&docid=167061&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=1176291

Ordinanza 16 novembre 2015 del Tribunale di Cuneo: http://rivista.eurojus.it/wp-content/uploads/2017/12/ordinanza-16-novembre-2015-.pdf

Decreto 16 novembre 2015 del Tribunale di Cuneo: http://rivista.eurojus.it/wp-content/uploads/2017/12/GUP-Cuneo-16.11.2015-decreto.pdf

Ordinanza 18 settembre 2015 Corte d’Appello di Milano: https://www.penalecontemporaneo.it/upload/1442596551Ord_rim_18.9.15.pdf

Ordinanza 30 Marzo 2015 della Corte Suprema di Cassazione: https://www.penalecontemporaneo.it/upload/1468419448ordinanza_qlc_28346_2016.pdf

Ordinanza n.24/2017, 23 novembre 2016, dep. 26 gennaio 2017, della Corte Costituzionale:

https://www.cortecostituzionale.it/stampaPronunciaServlet?anno=2017&numero=24&tipoView=P

Sentenza della Corte di Giustizia del 5 dicembre 2017: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=197423&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=520532

Causa C-42/17: http://curia.europa.eu/juris/liste.jsf?language=it&td=ALL&num=C-42/17

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