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La Fondazione Achille e Giulia Boroli pubblica il secondo volume “The State of Europeans”

State of Europeans

State of Europeans

Il primo volume della serie “The State of Europeans” fu licenziato in coincidenza con l’anniversario della firma del Trattato di Roma. Quest’ultimo, invece, è dato alle stampe nel settantesimo anno dall’entrata in vigore della Costituzione italiana.

Nel 1998 Achille Boroli, editore e Presidente onorario del Gruppo De Agostini, costituisce la Fondazione che porta il suo nome e quello della moglie Giulia dotandola di un importante fondo dal patrimonio personale. I contenuti dello statuto della Fondazione riflettono i principi che hanno contraddistinto il pensiero e l’agire dell’uomo e dell’imprenditore: essere concretamente presente all’interno della società civile e fornire al singolo e alla collettività mezzi di diversa natura per contribuire al benessere materiale e spirituale, con particolare attenzione ai giovani.

La Fondazione ha negli anni sviluppato una significativa partnership con l’Università Luigi Bocconi, che si traduce in continue rilevanti iniziative: gli annuali Premi di laurea, le Bocconi-Boroli Lecture ed Europeans, giornate Bocconi Boroli sull’Europa dedicate ad Achille Boroli. Proprio nell’ambito di queste iniziative, che ricordano e sottolineano il grande spirito europeista di Achille Boroli, la Fondazione ha voluto la pubblicazione della collana The State of Europeans con il proposito di raccogliervi i contributi dei seminari Europeans e per assolvere il dovere di informazione e divulgazione.

I movimenti contrari all’Europa hanno acquisito forza in molti Paesi, legittimati dai cittadini nelle tornate elettorali. Sono, quindi, da prendere sul serio. Le difficili condizioni di vita di molti, la scarsità di posti di lavoro e la poca fiducia nel futuro vedono scricchiolare la certezza che l’integrazione europea sia la strada maestra verso il benessere diffuso, da intendersi non solo in chiave economica, ma anche – e soprattutto – in chiave di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Sicuramente, quindi, l’Europa ha compiuto errori, come li hanno compiuti gli Stati che la compongono e che hanno troppo spesso ragionato secondo interessi propri e non comuni. Solo un’Europa dei popoli, un’Europa dei diritti e dei doveri, un’Europa della solidarietà, del lavoro e dello sviluppo potrà reggere, da un lato, le sfide globali e, dall’altro, le minacce che provengono dall’interno, ad opera di forze politiche nazionali che sempre più tendono a disgregare la costruzione comune.

Il progetto “Europeans”, che pone al centro della sua opera divulgativa i giovani e l’Europa, si è fatto promotore di una meritoria attività di ricerca e di confronto qualificato di tipo analitico e propositivo in diversi ambiti tematici.

I temi affrontati in questo volume attengono a: La riforma delle istituzioni; Il mercato unico; L’unione monetaria e i mercati finanziari; La politica estera e di difesa; Il fisco; Il welfare e le politiche sociali; La politica di asilo e di immigrazione; L’Europa dei giovani; La tutela della privacy in Europa; L’alimentazione e i prodotti territoriali; L’economia “circolare” dell’Unione europea; Il settore farmaceutico tra salute e mercato; L’Unione europea e il turismo: dove andiamo oggi?; L’Europa e lo sport.

"The State of Europeans" PDF