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LO STATO DI DIRITTO IN POLONIA AL CENTRO DELLE PREOCCUPAZIONI EUROPEE

Lo stato di diritto in Polonia - Locandina

Lo stato di diritto in Polonia - Locandina

La situazione della Polonia e del suo stato di diritto è stata al centro del dibattito della riunione dei ministri degli esteri tenutasi a Bruxelles il 20 marzo.

 

L’attuale situazione politica in Polonia appare preoccupante per i leaders europei, dal momento che il governo polacco ha approvato alcune riforme che sottoporranno il potere giudiziario al controllo politico. Queste riforme rischiano di compromettere il rispetto per lo stato di diritto nel paese.

Il Parlamento Europeo aveva già espresso la sua preoccupazione durante diverse sessioni plenarie. L’articolo 7 del Trattato UE (TUE) è stato invocato dal Parlamento Europeo contro il governo polacco in una risoluzione durante la sessione plenaria nel novembre 2017. La commissione parlamentare per le libertà sta redigendo una proposta motivata per invitare il Consiglio dell’UE ad agire.
Gli eurodeputati considerano che le riforme del sistema giudiziario in Polonia sono contrarie ai valori fondamentali dell’UE. È principalmente preoccupante la questione della separazione dei poteri, dell’indipendenza della giustizia e dei diritti fondamentali dei cittadini.

Da quando il partito politico Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwość, PiS in Polacco) è salito al potere nel 2015, lo Stato di diritto in Polonia è sottoposto a continui attacchi e l’UE esprime la propria preoccupazione per questa situazione e la sua evoluzione.

Dopo la riunione dei Ministri degli esteri, il 20 marzo, sono state chieste alla Polonia una spiegazione e un cambiamento di orientamento politico. Il vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans ha dichiarato “L’indipendenza della magistratura e la separazione dei poteri sono elementi essenziali per il funzionamento dell’UE. (...) [L’UE] non è solo una comunità di valori, è una comunità di diritto, basata sul rispetto delle regole.”

Il giorno prima, la Cancelliera tedesca Angela Merkel si era recata a Varsavia e aveva incontrato il primo ministro Mateusz Morawiecki e il presidente della Repubblica polacca Andrzej Duda. La questione dello Stato di diritto non è stata trattata e la Cancelliera non ha incontrato Jaroslaw Kaczynki, presidente del PiS.

La Commissione europea ha dato al governo Polacco tre mesi per ristabilire l’indipendenza del potere giuridico e, più in particolare l’indipedenza del Tribunale Costituzionale. Se non saranno constatati

dei progressi, la Commissione potrà decidere di implementare l’Articolo 7 del TUE e la Polonia potrebbe perdere il suo diritto di voto al Consiglio europeo.

Per saperne di più, il Parlamento Europeo ha pubblicato un’infografica per spiegare la procedura di cui all’Articolo 7 TUE.

 

Altri link:

http://it.euronews.com/2018/03/20/polonia-a-rischio-sanzioni-sullo-stato-di-diritto
http://it.euronews.com/2018/03/20/la-polonia-nel-mirino-di-bruxelles-rischio-sanzioni-sullo-stato-di-diritto
http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20171110IPR87824/rule-of-law-and-democracy-in-poland-at-risk-parliament-ready-for-next-steps (in Inglese)
http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20180226IPR98615/rule-of-law-in-poland-parliament-supports-eu-action (in Inglese)
https://www.courrierinternational.com/une/lallemagne-et-la-pologne-taisent-leurs-differends (in Francese)
http://wyborcza.pl/7,75398,23164900,polski-rzad-odrzuca-zarzuty-komisji-europejskiej.html (in Polacco)

 

Aggiornamenti:

Il 27 marzo 2018, il Greco, Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d’Europa, ha denunciato la violazione degli ‘standard anti corruzione’ e ha avviato una procedura speciale contro l’attuale Governo Polacco.

Un rapporto ad hoc sulla situazione in Polonia è stato pubblicato con quattro raccomandazioni per ristabilire il principio della separazione dei poteri. Queste raccomandazioni riguardano l’elezione dei membri del Consiglio nazionale della magistratura e dei presidenti della Corte Suprema.
Però il Greco ha aggiunto che questi sono solo i primi passi; dovranno seguire altre riforme per ristabilire lo Stato di diritto e proteggere la Polonia della corruzione. Il Greco condurrà altre valutazioni del potere giudiziario polacco nel giugno 2018.

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/03/29/poloniaconsiglio-deuropa-violati-standard-anti-corruzione_25d0a212-d19e-4925-9c65-f4e055f6e6d6.html
https://www.coe.int/en/web/greco/-/poland-judicial-reforms-violate-anti-corruption-standards-say-council-of-europe-experts
Rapporto del Greco (in inglese) : https://rm.coe.int/ad-hoc-report-on-poland-rule-34-adopted-by-greco-at-its-79th-plenary-m/168079c83c

 

Il 5 aprile 2018, il Presidente del PiS Jarosław Kaczyński ha dichiarato nelle pagine di un giornale che il governo Polacco è pronto ad agire “secondo gli accordi stabiliti con l’esecutivo UE” per “riportare la situazione alla normalità.” Anche se il Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans non è convinto delle risposte date dalla Polonia, un accordo con la Commissione Europea sembra probabile “circa all’ottanta per cento” secondo Kaczyński.
La Polonia sembra essere disposta ad apportare modifiche alla criticata riforma che mette a rischio l’indipendenza del potere giudiziario rispetto al potere esecutivo.

http://it.euronews.com/2018/04/05/amiche-come-prima-varsavia-apre-ad-un-accordo-con-la-commissione-europea