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Relazione annuale sulle politiche europee 2018

EU LAW

EU LAW

Il monitoraggio annuale sull'applicazione del diritto dell'UE negli Stati membri pubblicata il 4 luglio espone le modalità con le quali la Commissione europea controlla l’applicazione del diritto UE negli Stati membri.

Un nuovo impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti per garantire buone condizioni di lavoro nei paesi dell'UE

La Commissione ha rafforzato la regolamentazione del lavoro attraverso nuove norme, come la direttiva sull'orario di lavoro, per assicurare che gli Stati membri garantiscano buone condizioni di lavoro ai loro lavoratori.

Analogamente, sono state elaborate norme volte ad assicurare l’attuazione de la politica agricola comune e a garantire un'offerta stabile di prodotti alimentari a prezzi accessibili.

In questa materia, la Commissione ha avviato procedure di infrazione nei confronti di Stati come la Danimarca (MEMO/18/4486, punto 5, paragrafo 5) o la Grecia, per non aver rispettato le norme sulle condizioni di lavoro (Direttiva 2005/36/CE), e contro la Bulgaria, (MEMO/18/34, punto 1,paragrafo1) per aver tenuto il proprio registro nazionale delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, senza tener conto della natura esclusiva dei registri dei prodotti agricoli e alimentari dell'Unione europea.

Rafforzamento del mercato unico digitale collegato

Le priorità della Commissione in questo settore si concentrano sul miglioramento della connettività degli Stati membri attraverso lo sviluppo e l'attuazione di reti 5G, oltre a garantire la sicurezza informatica e la fiducia nelle transazioni online. Per quest'ultima sono stati creati gli atti attuativi del Regolamento elDas (regolamento relativo ai servizi di identificazione elettronica e ai servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno).

In questo ambito la Commissione ha avviato procedure d'infrazione nei confronti di alcuni paesi come il Belgio, la Croazia, per il mancato rispetto della Direttiva 2016/1148/EU ; (MEMO/18/4486, punto 1, paragrafo 2) o i Paesi Bassi, per aver rallentato il processo di adattamento delle reti 5G, descritto nella Direttiva (UE) 2016/2102.

Un'Unione dell'energia resiliente con una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici

Un'altra delle principali politiche dell'Unione nel 2018 è quella ambientale. In particolare, gli obiettivi della Commissione europea sono di guidare la transizione energetica verso un settore energetico sicuro, pulito e sostenibile, con al centro il consumatore, nonché di attuare l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

A tal fine, nel 2017 la Commissione ha lanciato il pacchetto Energia Pulita per tutti gli europei, che comprende una serie di programmi e azioni come la revisione della legislazione ambientale europea.

La Commissione ha messo in guardia e ha avviato procedure di infrazione nei confronti di Stati membri come i Paesi Bassi e la Slovenia per il mancato rispetto della direttiva sull'efficienza energetica degli edifici; il Belgio, la Spagna per l'attuazione delle norme sulla sicurezza nucleare dell'UE o la Polonia per aver superato i valori limite UE di qualità dell'aria per il particolato (PM1029) in diverse zone e agglomerati in tutto il paese (C-336/16).

Un mercato interno più equo con una base industriale rafforzata

Il mercato unico europeo è senza dubbio uno dei pilastri dell'Unione europea. Per questo motivo una delle priorità della Commissione è incoraggiare lo sviluppo di una legislazione volta a garantire una concorrenza non falsata, come nel caso della Direttiva sui danni.

Analogamente, l'UE ha rafforzato le sue politiche sulla libera circolazione dei lavoratori, dei beni e dei servizi attraverso le norme dell’Unione sul miglioramento dell'acquisizione e del mantenimento dei diritti alla pensione complementare. La Commissione garantisce inoltre che gli Stati membri non impongano restrizioni quantitative agli scambi all'interno dell'UE. Nel 2018 la Commissione ha preso provvedimenti in materia di immatricolazioni di automobili e prodotti farmaceutici.

A questo proposito, sono state avviate procedure di infrazione nei confronti di alcuni Stati membri, come l'Italia che ha concesso aiuti di Stato illegali all'industria alberghiera in Sardegna o la Repubblica Ceca, Grecia, Spagna, Lussemburgo, per non aver applicato in tempo le norme UE sul miglioramento della mobilità dei lavoratori tra gli Stati membri nella loro legislazione nazionale.

Ulteriori politiche volte a garantire migliori condizioni per il mercato interno europeo si concentrano sulla libertà di stabilimento, sul miglioramento dell'informazione e dell'assistenza ai cittadini e alle imprese, sull'attuazione dell'Unione dei mercati dei capitali, sulle norme relative ai servizi finanziari e sulla libera circolazione dei capitali. Nel 2018 la Commissione ha avviato procedure di infrazione in quanto alcuni Stati membri non avevano recepito per tempo nella legislazione nazionale la direttiva sulla distribuzione delle assicurazioni e la direttiva sui servizi di pagamento.

Per quanto riguarda le norme in materia di mobilità e trasporti negli Stati membri, la azione della Commissione si concentra principalmente su tre settori: sicurezza dei trasporti, digitalizzazione attraverso lo sviluppo di sistemi di trasporto intelligenti, e realizzazione del mercato unico dei trasporti.

La Commissione ha avviato procedimenti contro Germania e Bulgaria per completare la legislazione sulla sicurezza del trasporto ferroviario o contro Spagna, Malta e Lettonia per il mancato rispetto delle norme UE sui livelli minimi di formazione della gente di mare.

Un'Unione economica e monetaria più equa

La politica per il rafforzamento dell'unione economica e monetaria è stata una delle azioni più importanti adottate dall'UE dopo la crisi economica e finanziaria.

Nel 2018 sono state sviluppate diverse politiche per l'attuazione delle norme dell'unione economica e monetaria, come nel caso della Direttiva sulle esigenze dei quadri di bilancio degli Stati membri; e per l'attuazione delle norme sull'unione bancaria, come nel caso della direttiva sui requisiti patrimoniali IV, garanzia dei depositi, e della Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro per la ristrutturazione e la risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle società di servizi di investimento.

La Commissione ha avviato alcune procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri, come nel caso della Spagna, quando nel luglio 2018, è stata portata dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE per inosservanza delle disposizioni pertinenti.( MEMO/18/4486, punto 5, paragrafo 3).

Tutela dei diritti fondamentali

Nel settore della giustizia, una delle priorità è garantire il rispetto dello stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. La Commissione realizza il suo obiettivo attraverso il quadro di valutazione della giustizia dell'UE, che controlla l'indipendenza, la qualità e il rispetto dei diritti umani.

Vi sono state violazioni anche in questo settore, come nel caso della Polonia, deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea per violazione del principio di indipendenza giudiziaria prodotto dalla legge polacca sulla Corte suprema.

Per informazioni e statistiche sugli Stati membri:

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/report-2018-commission-staff-working-document-monitoring-application-eu-law-member-states-part3_0.pdf

Per maggiori informazioni:

https://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-3030_it.htm

https://ec.europa.eu/info/publications/annual-reports-monitoring-application-eu-law_it

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/report-2018-annual-report-monitoring-application-eu-law.pdf

 

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