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SESSIONE PLENARIA DEL PARLAMENTO EUROPEO: 16-19 APRILE 2018

Parlamento europeo di Strasburgo, Francia

Parlamento europeo di Strasburgo, Francia

 

 

Gli eurodeputati si sono riuniti dal 16 al 19 aprile al Parlamento europeo di Strasburgo per la sessione plenaria del mese d’aprile 2018 con diverse questioni da trattare e votare.

 


Lunedì 16 aprile, gli eurodeputati hanno discusso le strategie da adottare a livello nazionale per ridurre le emissioni di gas a effetto sera del 40% rispetto ai livelli del 1990, in accordo con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi (2016). La votazione si è tenuta nella seduta di martedì 17 aprile, durante la quale due progetti legislativi proposti dalla Commissione Europea saranno messi al voto. 
Link al briefing del Parlamento

Martedì mattina, il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron è stato invitato a discutere del futuro dell’Europa con gli eurodeputati e il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. È il quarto leader a partecipare a questa discussione, dopo il Primo ministro irlandese in gennaio, il Primo ministro croato in febbraio e il Capo di governo portoghese durante le scorsa sessione. Alla sessione di maggio che si svolgerà a Bruxelles, il Primo ministro belga, Charles Michel, è stato chiamato a partecipare.

Martedì 17 aprile si è tenuto anche un dibattito sull’economia circolare. La votazione del testo si è svolta mercoledì 18 aprile e ad essa è seguita una conferenza stampa.

Infine, il 17 aprile sono state messe al voto la bozza di un testo relativo alla ristrutturazione degli edifici, residenziali e non, per contenere il consumo energetico e la proposta di riforma del finanziamento dei partiti politici europei. Link ai diversi comunicati stampa emessi dal Parlamento europeo: dibattito con E. Macron, economia circolare, risparmio energetico, e partiti politici europei.

Mercoledì 18 aprile, al Parlamento Europeo si è svolto un dibattito sulla questione della protezione dei dati personali dei cittadini UE, particolarmente nel contesto dello scandalo Facebook-Cambridge analytica. Il Presidente del Parlamento ha invitato l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, al Parlamento per discutere con gli eurodeputati. 
Questa discussione è stata seguita da diversi dibattiti con votazione prevista per il giorno seguente, aventi ad oggetto, tra l’altro: la regolamentazione dei prodotti biologici e della etichettatura “bio”, l’emanazione di nuove norme sulle emissioni inquinanti delle autovetture, sulla questione delle regole UE in materia di vaccinazione e un progetto di sistema fiscale per limitare il riciclaggio finanziario. Una risoluzione del Parlamento sulla nomina di Martin Selmayr a segretario generale della Commissione Europea è stata anche messa al voto, dopo il dibattito tenuto in marzo.          
Per saperne di più su: protezione dei dati privati, prodotti biologici, norme auto, vaccinazione, lotta al riciclaggio e la nomina del segretario generale della Commissione europea, M. Selmayr.

Giovedì 19 aprile, ultimo giorno della sessione, una risoluzione del Parlamento Europeo è stata messa al voto sul tema della protezione dei giornalisti nell’UE, in seguito all’omicidio del giornalista slovacco Ján Kuciak e della sua compagna in febbraio. La risoluzione segue il dibattito tenuto durante la sessione plenaria di marzo a Strasburgo. Il Parlamento europeo ha in calendario anche una mozione di risoluzione per denunciare le violazioni dei diritti umani constatati nel mondo negli ultimi tempi.
Maggiori informazioni disponibili al link.

 

Per saperne di più :
http://www.europarl.europa.eu/pdfs/news/expert/newsletter/20180403NEW00807/20180403NEW00807_it.pdf
https://multimedia.europarl.europa.eu/it/from-waste-packaging-to-organic-food-coming-up-in-strasbourg_N01-PUB-180413-CMUP_ev

Per seguire le discussioni:
http://europarl.europa.eu/plenary/it/home.html?tabActif=next
http://europarl.europa.eu/ep-live/it/plenary/
http://www.epnewshub.eu/#/?_k=xa7fjp

 

Aggiornamenti:

Dichiarazione del Parlamento Europeo all’apertura della sessione plenaria

All’apertura della sessione plenaria di aprile 2018, il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha condannato l’uso di arme chimiche in Siria, aggiungendo “credo sia necessario che il Parlamento invii un messaggio forte (...) prima del dibattito [del 18 aprile] pomeriggio con l’Alto rappresentante Mogherini e del confronto che avremo in mattinata con il Presidente della Repubblica francese Macron.” Ha sottolineato la “drammaticità della situazione” in Siria e la necessità di rimanere uniti nell’UE.

I leaders dei gruppi politici al Parlamento europeo hanno sostenuto la posizione del Presidente Tajani e chiedono “un’iniziativa politica e diplomatica, forte dell’Europa” secondo quanto sostenuto dal Presidente del Parlamento Europeo.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01514/apertura-plenaria-leader-politici-del-pe-condannano-uso-armi-chimiche-in-siria

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/04/16/siriatajani-unita-in-ue-errore-andare-ordine-sparso_02504120-b4d7-4cfd-96b1-d3a3119249ef.html

Per saperne di più sulla posizione dell’UE: http://it.euronews.com/2018/04/16/siria-mogherini-necessario-fare-pressione-su-assad-affinche-venga-a-negoziare-

 

Il Presidente francese davanti ai deputati europei

Nel maggio 2017, Emmanuel Macron è stato eletto Presidente della Repubblica francese. È anche stato Ministro dell’economia, dell’industria e del digitale durante lo scorso mandato presidenziale.

Martedì 17 aprile 2018 alle 10:00, è stato il quarto capo di governo a dibattere sul futuro dell’Europa davanti al Parlamento Europeo.

Macron ha fatto della riforma dell’UE uno degli obiettivi principali del suo mandato. Martedì 17 aprile, ha presentato la “Grande Marcia per l’Europa” per fare rivivere il sogno politico europeo. Nel contesto della Brexit che si avvicina, così come le prossime elezioni europee, Macron dovrebbe investirvi molto e ottenere l’aiuto dei liberali europei per poter realizzare il suo sogno.

Il suo discorso era incentrato sui valori che distinguono l’UE dai regimi autoritari, in un contesto di sviluppo dei governi populisti e nazionalisti anche nell’UE (Bulgaria, Austria, Polonia, Italia...)
Ha aggiunto che “Difendere l’idea europea non vuol dire farlo a scapito della nostra sovranità ma per dare risposta ai problemi.”

Macron ha messo in primo piano quattro punti che a suo giudizio sono essenziali per l’Europa: un nuovo programma europeo per riformare il sistema stabilito dal Regolamento di Dublino con riferimento alla ripartizione tra gli Stati membri della competenza ad esaminare domande d’asilo, modificare il sistema di tassazione digitale per trovare nuove risorse al bilancio UE, riformare i regolamenti bancari e dare più importanza all’aspetto culturale dell’Unione europea.
Il Presidente francese ha sottolineato il bisogno di trovare une politica comune a tutta l’Unione Europea per quanto riguarda la protezione dell’ambiente e il digitale.

Il prossimo leader UE a prendere parte al dibattito sul futuro dell’Europa sarà il Primo ministro belga, Charles Michel, durante la prossima seduta plenaria del Parlamento Europeo che si terrà a Bruxelles il 2 e 3 maggio 2018.

http://it.euronews.com/2018/04/16/il-sogno-europeo-di-macron-illusione-o-realta-

http://it.euronews.com/2018/04/17/dall-europarlamento-il-discorso-di-macron-sul-futuro-dell-europa

 

Economia circolare e riciclaggio: nuove norme adottate mercoledì 18 aprile

L’obbiettivo del testo adottato mercoledì 18 aprile 2018 e dibattuto il giorno prima consiste nel favorire l’incremento del riciclaggio dei rifiuti e passare dalla quota del 44% odierna al 55% nel 2025 e inoltre a ridurre la quantità di rifiuti, specialmente gli imballaggi.       
La quantità di sprechi alimentari è anche considerata nel testo: gli Stati membri dovrebbero ridurli del 30% entro il 2025, per arrivare nel 2030 al obiettivo fissato dalle Nazione Unite del 50%. I parlamentari europei hanno sottolineato la necessità di chiarire il senso della locuzione ‘da consumarsi entro’ e ‘da consumarsi preferibilmente entro’.

Aumentare il riciclaggio vuol dire ridurre l’uso delle discariche. Le statistiche europee in materia di riciclaggio o uso delle discariche sono molto diverse: nel 2014, paesi come Austria, Danimarca, Germania o Svezia non hanno praticamente interrato alcun rifiuto; al contrario, Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta hanno messo più del 75% dei loro rifiuti in discarica. L’Italia, nel 2016 ha mandato l’equivalente di 123 chili pro capite in discarica, che corrisponde al 28% dei rifiuti totali.

L’obiettivo finale del testo votato è di limitare al 10% la quantità di rifiuti in discarica entro il 2035.

La legislazione europea mira anche ad accrescere la raccolta differenziata, particolarmente per i rifiuti tessili e pericolosi dell’industria nucleare e a promuovere il compostaggio dei rifiuti biodegradabili direttamente a casa.

Il concetto di economia circolare si basa su un modo di produzione e di consumo che abbia l’obiettivo di ridurre i rifiuti al massimo: ogni prodotto dovrebbe passare attraverso uso, riutilizzo, riparazione, riciclaggio e rinnovo. La finalità della proposta legislativa sulla riduzione dei rifiuti è in linea con l’idea di economia circolare, con l’ambizione di ridurre in modo durevole l’impatto sull’ambiente e di supportare la competitività, l’innovazione e la crescita, quindi anche di creare lavoro.               
È stimato che il ricorso al modello dell’economia circolare potrebbe condurre le imprese europee ad un risparmio di € 600 miliardi (8% del fatturato annuale) e ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra tra il 2 e il 4% all’anno.

Secondo l’eurodeputata relatrice del progetto legislativo, l’economia circolare “non è solamente una politica di gestione dei rifiuti ma è un modo per recuperare materie prime e non premere oltremodo sulle risorse già scarse del nostro pianeta, anche innovando profondamente, il nostro sistema produttivo.”

Infografica economia circolare - Parlamento europeo

Come funziona l’economia circolare?
–illustrazione presa dal comunicato stampa del Parlamento Europeo

Il testo deve ora essere approvato formalmente dal Consiglio europeo prima di essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE e di entrare in vigore.

Per saperne di più sull’economia circolare : http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20151201STO05603/economia-circolare-definizione-importanza-e-vantaggi
http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01518/economia-circolare-piu-riciclaggio-meno-smaltimento-in-discarica
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/04/18/rifiuti-pe-dice-addio-a-discariche-nuovi-target-riciclo_cf398cd4-1e32-43bb-8016-1afb510fedee.html

 

Protezione dei dati privati nell’UE

Mercoledì 18 aprile, gli eurodeputati hanno discusso sulla protezione dei dati personali nel contesto dello scandalo Facebook – Cambridge Analytica e dell’uso improprio di questi dati dalle imprese.

I deputati europei hanno chiesto a Facebook di spiegare come pensa rispettare il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati, approvato durante la session plenaria di marzo 2018 e che entrerà in vigore il 25 maggio prossimo.

Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg era stato invitato alla discussione dal Presidente del Parlamento Antonio Tajani per discutere della situazione attuale. Il Parlamento Europeo ha rinnovato la richiesta di un dibattito relativo all’influenza esercitata dai social network sull’opinione politica dei cittadini.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20160407IPR21776/protezione-dei-dati-il-parlamento-approva-le-nuove-norme-per-l-era-digitale
http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180412IPR01606/meps-urge-facebook-ceo-to-come-to-european-parliament (in inglese)
http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20180418STO02004/scandalo-facebook-cambridge-analytica-zuckerberg-deve-rispondere-agli-europei
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/04/18/facebook-tajani-scrive-a-zuckerberg-venga-al-pe_b62a64d4-d3a5-4691-aa7b-bc79f18a2cc9.html

Nuove regole sul finanziamento dei partiti politici europei

Martedì 17 aprile, gli eurodeputati hanno adottato una proposta legislativa della Commissione europea per riformare le regole in materia di finanziamento ai partiti politici nell’UE.

L’obiettivo principale sarà di guarantire l’uso corretto dei fondi europei nei partiti politici a livello nazionale e ridefinire la distribuzione dei soldi UE: tutti i partiti riceveranno il 10% del bilancio (contro il 15% attuale) e il restante 90% sarà attribuito proporzionalmente al numero di deputati eletti.
In caso di uso improprio, le regole di recupero saranno più severe e più semplici da applicare dal Parlamento europeo, istituzione incaricata del controllo.

Maggiori informazioni ai link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01520/partiti-politici-europei-il-pe-approva-nuove-regole-per-il-finanziamento
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/04/17/giro-di-vite-sul-finanziamenti-ai-partiti-dal-parlamento-ue_2e559501-08bc-4530-ae74-5aba38966ab6.html

 

Nomina del Segretario generale della Commissione europea Selmayr

Mercoledì 18 aprile, il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione, chiedendo alla Commissione europea di riconsiderare la procedura di nomina del Segretario generale Martin Selmayr, e più generalmente la procedura di nomina degli alti funzionari dell’Unione.

La finalità della risoluzione è di invitare tutte le istituzioni UE a pubblicare offerte aperte delle posizioni vacanti, non solo per selezionare i candidati più qualificati ma anche “nell’interesse della trasparenza, dell’integrità e delle pari opportunità”, hanno dichiarato i deputati nel testo adottato. La risoluzione invita la Commissione europea a rivedere la procedura di nomina prima della fine del 2018.

Il documento è stato emanato a seguito della preoccupazione espressa sulla procedura dai deputati europei durante la sessione di marzo scorso, nella quale i parlamentari avevano sottolineato la mancanza di integrità e trasparenza della procedura.

La risoluzione votata dal Parlamento potrebbe avere conseguenze importanti sull’intera Commissione europea, come spiegato in questo post dall’Ansa.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01525/pe-alla-commissione-rivedere-la-procedura-di-nomina-del-segretario-generale

 

Calendario elettorale 2019 approvato

Gli eurodeputati hanno approvato la proposta del Consiglio europeo: le prossime elezione europee si terranno dal 23 al 26 maggio 2018, e non tra il 6 e il 9 giugno come previsto originalmente dall’Atto elettorale del 1976.        
Questa proposta fatta dal Consiglio europeo è stata adottata con 492 voti a favore, 14 contro e 24 astensioni.

Anche il calendario 2019 delle sessioni del Parlamento europeo è stato definito e votato.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01519/elezioni-europee-i-deputati-approvano-le-date-per-il-2019

 

Clima: come ridurre le emissioni di CO2 al livello europeo?

Due proposte legislative erano dibattute nel pomeriggio, lunedì 17 aprile e sono state messe al voto il giorno dopo, nel quadro dell’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico che ha definito l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto sera del 40%, rispetto al livello del 1990.

La prima proposta riguarda i gas inquinanti emessi in agricoltura, trasporti edilizia e rifiuti: entro il 2030, le loro emissioni di gas a effetto serra dovranno essere ridotte del 30%.

Questi settori non sono inclusi nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissioni ma rappresentano circa il 60% delle emissioni totali nell’UE.    
Il testo è stato adottato dal Parlamento europeo con 343 voti favorevoli, 172 contrari e 170 astensioni.

Il secondo testo proposto riguarda la deforestazione, che dovrebbe essere compensata con nuove piantagioni di alberi, di modo che la capacità di assorbimento del CO2 dagli alberi sia ristabilita. Dal 2030, questa capacità dovrebbe essere incrementata e essere superiore alle emissioni.

Questo Regolamento è stato approvato dagli eurodeputati con 574 voti a favore, 79 contrari e 32 astensioni.

Il Consiglio europeo deve approvare formalmente le proposte, poi gli obiettivi definiti dai Regolamenti devono entrare in vigore negli stati membri mediante la creazione di obiettivi nazionali.

Per saperne di più:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01515/ambiente-obiettivi-riduzione-co2-per-agricoltura-trasporto-edilizia-e-rifiuti

 

Nuove regole UE in materia di omologazione delle auto

Il Parlamento europeo ha adottato giovedì 19 aprile un testo legislativo che mira a ridurre i rischi di frode nelle modalità di omologazione delle auto.

Il testo prevede di rafforzare i controlli e di accrescere l’indipendenza delle autorità responsabili dei controlli per evitare al massimo i conflitti di interesse.                   
Le sanzioni saranno rafforzate in caso di non inadempimento delle norme e degli obiettivi annuali di ispezione: ogni Stato membro dovrà controllare almeno 40.000 veicoli nuovi all’anno con un minimo del 20% dei test riguardanti le emissioni inquinanti; in caso di non rispetto delle norme, la Commissione europea potrà infliggere sanzioni fino a € 30.000 per ogni veicolo non conforme.

Le nuove norme sono state introdotte per evitare un nuovo ‘Dieselgate’ (link in inglese) e mirano a ristabilire la fiducia dei consumatori nelle auto nuove, ma anche a meglio proteggere l’ambiente. Il testo è stato adottato con 547 voti a favore, 83 contrari e 16 astensioni e dovrà essere ora approvato dal Consiglio dell’UE. Dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1 settembre 2020.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01522/emissioni-auto-nuove-norme-ue-per-evitare-ulteriori-frodi


Nuove regole UE per prodotti biologici importati

L’UE considera ‘prodotto biologico’ tutta la produzione fatta in un sistema rispettoso dell’ambiente. Mentre il mercato biologico si sviluppa, i regolatori europei hanno sentito il bisogno di rafforzare le regole.

Infografica mercato biologico - Parlamento europeo

Il mercato del cibo biologico – infografica
(
Parlamento europeo)

Giovedì 19 aprile, Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole riguardanti i prodotti biologici importati nell’UE, per garantire un’alta qualità dei prodotti ed evitare gli abusi in materia di etichettatura ‘biologico’.

Il testo mira anche ad aumentare la produzione biologica nel territorio UE per facilitare l’accesso ai semi biologici agli agricoltori, particolarmente ai piccoli coltivatori. La contaminazione da pesticidi chimici dovrebbe essere limitata.

Il testo adottato dal Parlamento europeo - con 466 voti a favore, 124 contrari e 50 astensioni - è stato descritto dal suo relatore, l’eurodeputato Martin Häusling come uno strumento per migliorare la qualità dei cibi biologici nell’Unione ma anche per “rispondere ai bisogni di un mercato in rapida espansione.”

Ora, il testo deve essere approvato dal Consiglio europeo e dovrebbe entrare in vigore nel 2021. La Commissione europea sarà responsabile della valutazione nell’applicazione delle regole: nel 2025, dovrà stimare l’efficacia delle norme europee e nel caso non siano state efficaci, fare una proposta legislativa per armonizzare le regole a livello nazionale.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01523/prodotti-biologici-regole-piu-rigide-per-le-importazioni
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/04/19/pe-approva-nuove-norme-su-bio-italiani-votano-tutti-contro_0f17f8d0-5798-48db-ac80-70bd0117f573.html

Contesto:
Proposta per nuove regole UE sui prodotti biologici fata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio europeo (in inglese)     
Infografica : il mercato biologico nell’UE             
http://www.ansa.it/europa/notizie/agri_ue/dossier/2018/04/19/il-marchio-bio-il-simbolo-di-un-universo-in-espansione_03c075f8-a675-4707-ab0b-c07182e1acc5.html

 

Violazioni dei diritti umani a Gaza, nelle Filippine e in Bielorussia

Giovedì 18 aprile, gli eurodeputati hanno discusso sulle violazioni dei diritti umani constatati nel mondo nelle ultime settimane e hanno votato alcune risoluzioni:

  • A proposito degli eventi di violenza nella Striscia di Gaza, il Parlamento ha chiamato Israele e Palestina ad usare mezzi non-violenti per preservare i diritti umani delle popolazioni civili che vivono nella zona. I deputati hanno anche chiesto di porre fine alla chiusura della Striscia di Gaza in maniera “immediata e incondizionata” per facilitare l’accesso degli aiuti umanitari alla zona.
  • Gli eurodeputati hanno denunciato la situazione criminale nelle Filippine, dove le autorità praticano uccisioni extragiudiziali e falsificano le prove. Hanno anche chiesto che famosi difensori dei diritti umani e il Relatore speciale delle Nazione Unite sui diritti dei popoli indigeni Victoria Tauli-Corpuz siano rimossi dalla lista delle persone considerate terroristi dal Governo. La reintroduzione della pena di morte fa anche parte delle questioni denunciate dal Parlamento europeo.
  • Per quanto riguarda la situazione in Bielorussia, i deputati hanno denunciato l’arresto di numerosi manifestanti pacifici della marcia organizzata il 25 marzo in occasione della Giornata della Libertà bielorussa.      
    Il testo della risoluzione del Parlamento chiede al Governo di applicare le regole standard in materia di diritti umani e di aumentare la libertà politica dei suoi cittadini.

La risoluzione su Gaza è stata adottata con 524 voti a favore, 30 contrari e 92 astensioni; quelle sulle Filippine e la Bielorussia sono state approvate per alzata di mano.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01529/human-rights-breaches-in-gaza-the-philippines-and-belarus (in inglese)

 

Vaccinazione

Giovedì 18 aprile, gli eurodeputati hanno votato una risoluzione relativa alla situazione attuale nell’UE in materia di vaccinazione. L’opinione pubblica si fida sempre meno della vaccinazione, e questo sta già producendo un impatto sulla salute dei cittadini: tra il 2008 e il 2015, si sono registrati 215.000 casi di malattie che avessero potuto essere prevenute dalla vaccinazione.

Il progetto del Parlamento mira a rafforzare la fiducia degli europei nella vaccinazione con una trasparenza maggiore a proposito della produzione e della valutazione dei vaccini.

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180412IPR01612/rischi-per-la-salute-derivanti-dalla-caduta-dei-tassi-di-vaccinazione-nell-ue

 

Risoluzione del Parlamento europeo per la protezione dei giornalisti nell’UE

La risoluzione non legislativa adottata dal Parlamento giovedì 18 aprile, in seguita al dibattito tenutosi durante la sessione plenaria di marzo sottolinea la necessità per l’UE di proteggere meglio i giornalisti.

I deputati europei chiedono anche al governo slovacco di assicurare lo svolgimento di un’inchiesta seria, indipendente e condotta da diversi paesi, in collaborazione con Europol.

Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha dichiarato “Gli omicidi di Daphne Caruana Galizia [una giornalista investigativa maltese, uccisa nell’ottobre 2017] e di Jan Kuciak sono tentativi che mettono a repentaglio i nostri valori fondamentali e sono un attacco allo stato di diritto nell’Unione Europea. (...)”

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01528/murder-of-jan-kuciak-meps-urge-action-to-protect-journalists-across-the-eu (in inglese)

 

Lotta al riciclaggio e alla frode fiscale

Il Parlamento europeo ha adottato l’aggiornamento alla direttiva anti-riciclaggio dell’UE, con 574 voti a favore, 13 contrari e 60 astensioni.

Questo testo mira a completare la direttiva originale, pubblicata in risposta agli attache terroristici del 2015 e del 2016 e alle informazioni pubblicate dai Panama Papers, e ad accrescere la regolamentazione delle monete virtuali come i Bitcoin, che facilita il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo.

Il progetto previste di rafforzare la trasparenza finanziare con la possibilità per i cittadini di accedere a tutte le informazioni riguardando le imprese che operano nell’UE con l’obiettivo di reprimere l’uso di società fantasma e altre forme di frode fiscale.
Sarà anche possibile, per chi dimostra avere un ‘interesse legittimò (principalmente ONG e giornalisti investigativi), di chiedere un accesso a informazioni più apie agli Stati membri.

Le nuove misure hanno anche preso in conto il contesto contemporanea in matteria di valute virtuale: le piattaforme e i prestatori di servizi online dovranno essere registrati e così, porre fine al sistema anonimo del uso delle valute virtuali con una riduzione della soglia per l’identificazione dei titolari di carte prepagate a €150 (contro 250 ora).

In segue dell’adotto del testo dal Parlamento Europeo, la direttiva entrerà in vigore quando sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale  dell’Unione europea e gli Stati membri avranno allora 18 mesi per trascrivere le nuove norme nel loro sistema legale.

Più dettagli nella comunica stampa del Parlamento Europeo :  
http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180411IPR01527/antiriciclaggio-obbligo-di-far-luce-sui-proprietari-effettivi-delle-aziende