Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Sezioni
Home Ricerca Laboratori e centri di ricerca Centro di documentazione europea News TRUMP SI RITIRA DALL’ACCORDO SUL NUCLEARE IRANIANO: L’UE REAGISCE

TRUMP SI RITIRA DALL’ACCORDO SUL NUCLEARE IRANIANO: L’UE REAGISCE

Nucleare iraniano

Nucleare iraniano

 

 

Il Presidente statunitense Donald Trump martedì 8 maggio 2018 ha annunciato il recesso del suo paese dall’accordo sul nucleare iraniano.
Questa decisione ha fatto scattare numerose reazioni da parte degli altri firmatari dell’accordo, compresa l’Unione europea.



Dichiarazione dell’Alto Rappresentante dell’UE

Il giorno successivo, mercoledì 9 maggio, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha rilasciato una dichiarazione per esprimere la posizione dell’UE sulla questione.

Ha sottolineato l’importanza dell’accordo approvato all’unanimità nel 2015 dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul sistema di non-proliferazione nucleare a livello mondiale, dopo 12 anni di negoziazione, e anche il suo ruolo nella stabilità della regione iraniana.

L’Alto rappresentante dell’UE ha anche insistito sul fatto che il governo iraniano ha rispettato l’accordo, limitando il ricorso al nucleare per l’uso civile, come è stato dimostrato dai rapporti redatti dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Infine, ha dichiarato che dal punto di vista dell’UE non vi sono ragioni reali per non rimanere nell’accordo sul nucleare.               
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) è un organismo indipendente che promuove l’uso civile e pacifico dell’energia nucleare.

L’Alto rappresentante ha anche notato l’impatto che ha avuto l’accordo sullo sviluppo economico e commerciale dell’Iran; col quale l’UE intende mantenere gli scambi commerciali.

Il comunicato stampa è disponibile in Inglese: http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2018/05/09/declaration-by-the-high-representative-on-behalf-of-the-eu-following-us-president-trump-s-announcement-on-the-iran-nuclear-deal-jcpoa/

Contesto e conseguenze

Il testo dell’accordo sul nucleare iraniano è stato approvato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la Risoluzione 2231(2015) del 20 luglio 2015. Le autorità iraniane si sono impegnate a limitare l’uso del nucleare a fini civili, in cambio della cancellazione delle sanzioni internazionali contro il paese. Così, l’Iran ha potuto sviluppare la sua economia a livello internazionale e assicurare una forma di stabilità nella regione.

Ancor prima dell’effettivo annuncio del recesso degli Stati Uniti dall’accordo, la sua semplice prospettazione aveva causato una caduta del valore monetario del Rial, la moneta iraniana. L’inflazione è anche cresciuta negli ultimi anni, ed ha raggiunto il tasso attuale del 10,5%. Dal 2017, la crescita del prodotto interno lordo era già rallentata, ma rimaneva positiva (3,5% contro il 12,5% dell’anno precedente).

Uno degli effetti maggiori della decisione di Donald Trump è l’impossibilità per gli altri Paesi di intrattenere rapporti commerciali con l’Iran, vista l’impossibilità di usare il Dollaro, che è anche la moneta di riferimento internazionale. L’Iran è uno dei principali esportatori di petrolio verso l’Asia, la Turchia e l’Europa.

Anche i rischi di potenziali conflitti suscettibili di derivarne devono essere presi in considerazione.

 

Per saperne di più:

Articolo su  Euronews : http://it.euronews.com/2018/05/09/iran-cresce-il-timore-di-una-nuova-crisi-economica

Articolo del New York Times (07.05.2018) - in inglese : https://www.nytimes.com/interactive/2018/05/07/world/middleeast/iran-deal-before-after.html