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#UEalGiro – l'Europa al Giro d'Italia 2018

UE al Giro

UE al Giro

Quest'anno il Giro d'Italia si tinge d'Europa. La Rappresentanza in Italia della Commissione europea parteciperà all'edizione 2018 del Giro (8-27 maggio), per valorizzare l'Europa presente sui nostri territori e le azioni UE nel campo dello sport, della salute, dell'ambiente e della mobilità sostenibile.

Nell'anno europeo 2018 del patrimonio culturale il Giro d'Italia è innanzitutto un viaggio tra i mille "gioielli" che fanno del nostro Paese un tesoro a cielo aperto per la cultura e la civiltà europea. Molti di questi gioielli sono stati restaurati o valorizzati grazie a diversi finanziamenti UE.

 

L'iniziativa coinvolge attivamente la rete Europe Direct e altri centri di informazione operanti in Italia.

La Regione Marche parteciperà all’evento con il suo Centro Europe Direct Regione Marche supportando la Rappresentanza in Italia della Commissione europea nell’attività di informazione e distribuzione delle pubblicazioni e gadget nelle giornate:

15 maggiotappa n. 10 Penne/Gualdo Tadino (con sosta nei Comuni di Teramo, Ascoli Piceno, Comunanza, Amandola, Nocera Umbra);

16 maggio – tappa n. 11 Assisi/Osimo (con sosta nei Comuni di Castel Raimondo, Valico di Pietra Rossa, Cingoli, Filottrano)

 

Vi invitiamo a prendere visione delle "soste" (e relativi orari indicativi)  al seguente link: http://www.giroditalia.it/it/carovana/soste/

Sezione del sito della Rappresentanza in Italia della Commissione europea dove potrete seguire e condividere giorno per giorno i progetti UE più interessanti toccati o sfiorati dal percorso del Giro https://ec.europa.eu/italy/events/uealgiro_it

Roadbook della Gazzetta per i media, che comprende 17 progetti UE e che potete trovare qui : https://giroditalia.wetransfer.com/downloads/a98f7de02c9a92a468be21bef600484720180423052326/1f1268

Comunicato stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea [PDF]

PUBBLICATO IL BANDO “UNIVERSITIES FOR EU PROJECTS”

Bando SEND "Universities for EU projects"

Bando SEND "Universities for EU projects"

È stato pubblicato il bando "UNIVERSITIES FOR EU PROJECTS" per l’assegnazione di borse ERAMSUS+ TRAINEESHIP.

Un consorzio di 12 Università, una raccolta di oltre 250 vacancy europee. Questo e tanto altro nel nuovo bando del consorzio SEND per tirocini in Europa.

 

BANDO MAGGIO 2018 "UNIVERSITIES FOR EU PROJECTS" 2017

un progetto Erasmus Plus Ka1 istruzione superiore

 

SEND Agenzia per il lavoro e la mobilità internazionale

 

CON IL SUPPORTO DI INDIRE ED IN CONSORZIO CON DODICI ATENEI ITALIANI IN QUALITÀ DI ENTI INVIANTI:

Università Cà Foscari di Venezia, Università di Palermo, Università di Padova, Università di Catania, Università di Parma, Università di Ferrara, Università di Macerata, Università di Firenze, Università di Roma La Sapienza, Università di Napoli Federico II, Università di Cagliari, Università di Roma Tor Vergata.

 

PROMUOVE

 

​56 BORSE DI MOBILITÀ STUDENTI PER TRAINEESHIP

 

CHI PUÒ PARTECIPARE?

Studenti e laureandi regolarmente iscritti al primo, secondo o terzo ciclo di studi (laurea triennale, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico, dottorato di ricerca, master universitario di primo e secondo livello) PRESSO LE UNIVERSITÀ DEL CONSORZIO e che soddisfino i criteri descritti nel bando.

 

​PERIODO DI PARTENZA:

tra il 10 settembre 2018 e il 31 gennaio 2019.

 

DURATA DELLA MOBILITÀ:

Le borse assegnate potranno avere durata massima di tre mesi (con possibilità di prolungamento).

 

​COSA OFFRE LA BORSA?

-   preparazione linguistica su On line Linguistic Support predisposto dalla Commissione Europea;

-   preparazione tecnico-professionale: SEND ha predisposto due moduli di preparazione alla partenza, uno

relativo all’acquisizione di competenze tecnico-professionali in materia di progettazione europea, l’altro di  orientamento al vivere e lavorare in Europa. Il Vademecum di preparazione alla partenza sarà reso disponibile agli studenti selezionati;

-   una banca dati di aziende europee che hanno già dato la propria disponibilità ad ospitare stagisti per questo progetto;

-  Stage in aziende straniere nel settore dell'Europrogettazione. In particolare i tirocinanti saranno impegnati nell’analisi dei fabbisogni e delle opportunità di finanziamento per l’azienda ospitante, e/o nello sviluppo di proposte di progetto. Oltre all’esperienza pratica e alle competenze tecniche, i partecipanti si arricchiranno di contatti, competenze linguistiche, attitudine al lavoro in contesti internazionali e motivazione, tutti elementi chiave per la professione del progettista europeo.

 

PAESI OSPITANTI:

I partecipanti possono svolgere la loro attività di mobilità esclusivamente in uno dei Paesi aderenti al programma Erasmus Plus.

 

PER CANDIDARSI È NECESSARIO:

- Leggere attentamente il bando scaricabile dal link:

http://www.sendsicilia.it/media/allegato/II%C2%B0_Bando_maggio_18_def_15270050053500.pdf

 

- Compilare ENTRO E NON OLTRE LE ORE 24:00 DEL 30 GIUGNO 2018 il Formulario di candidatura online (art. 7 del bando)

 

- Allegare al Formulario di candidatura i seguenti documenti:

● Curriculum vitae formato Europass, in italiano

● Curriculum vitae formato Europass, in inglese o nella lingua del paese ospitante

● Lettera di motivazione in italiano

● Lettera di motivazione in lingua straniera

● Auto-dichiarazione possesso requisiti

● Documenti comprovanti le competenze linguistiche (certificazione rilasciata da una scuola di lingue e/o piano di studi comprovante il superamento dell'esame di lingua e/o video cv)

● Lettera di disponibilità firmata da una Host Organization

 

SCADENZA: ore 24.00 del 30 giugno 2018

Visita la pagina web dedicata al progetto: http://www.sendsicilia.it/main/portfolio/dettaglio.jsp?i=124

 

​PER SAPERNE DI PIÙ SCRIVI A: mobility@sendsicilia.it

SEGUICI SUL WEB: http://www.sendsicilia.it/main/index.jsp

E SU FACEBOOK: https://www.facebook.com/SENDSICILIA

 

Link: http://www.sendsicilia.it/

Risultati Eurobarometro n. 442

Risultati, in italiano, del sondaggio n. 442 dell’Eurobarometro

Factsheet Eurobarometro speciale 442 - IT.pdf — PDF document, 2,385 kB (2,442,825 bytes)

IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE UN DIVIETO MONDIALE DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE NEL SETTORE COSMETICO

Sperimentazione sugli animali

Sperimentazione sugli animali

 

Giovedì 3 maggio 2018, durante la prima parte della sessione plenaria del Parlamento europeo, gli eurodeputati hanno chiesto all’UE di avviare un’iniziativa diplomatica a livello mondiale, con la finalità di vietare tutte forme di sperimentazione cosmetica sugli animali nel mondo, entro il 2023.


Una misura già applicata nell’Unione europea

Dal 2013, l’UE ha vietato la vendita di prodotti cosmetici testati su animali. Questa misura non ha avuto un impatto economico negativo sull’industria cosmetica; al contrario, circa due milioni di posti di lavoro sono stato creati in cinque anni.

In un sondaggio fatto dall’Eurobarometro nel 2016, l’89% dei cittadini europei è a favore di un’azione UE per accrescere la consapevolezza mondiale sull’importanza del benessere degli animali. Inoltre, il 90% dei cittadini è anche favorevole alla diffusione dei criteri europei nel mondo.

La proposta del Parlamento europeo: per un divieto su più ampia scala

I parlamentari europei hanno votato una risoluzione non legislativa, con la speranza di avviare un’azione presso le Nazioni Unite. Il progetto è stato approvato il 3 maggio, con 620 voti favorevoli, 14 contrari e 18 astensioni.

Finora, l’80% dei paesi del mondo consente la sperimentazione sugli animali nel settore cosmetico.

I deputati hanno sottolineato alcune carenze nella legislazione UE, con particolare riguardo al fatto che essa non osta a che alcuni prodotti vengano testati sugli animali prima di entrare nel mercato interno europeo, dove sono sperimentati nuovamente con altri metodi. Il Parlamento europeo ha inoltre denunciato la mancanza di dati sulle dimensioni di questa categoria di prodotti importati.
Gli eurodeputati hanno anche ritenuto che la maggior parte dei prodotti usati nei cosmetici siano anche usati dall’industria farmaceutica, e come tali continuino ad essere testati sugli animali.

Con questa risoluzione non legislativa, i deputati europei hanno invitato i leaders UE a proporre l’adozione di una convenzione internazionale che vieti la sperimentazione sugli animali nel settore dei cosmetici, al fine di garantire il rispetto del divieto europeo nel quadro dell’Organizzazione mondiale del commercio e di negoziati commerciali.

Il benessere degli animali: un tema importante per i cittadini UE

Nel 2010, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno approvato la Direttiva 2010/63/UE per migliorare il benessere degli animali nel settore scientifico. Questa direttiva riforma la Direttiva 86/609/CEE votata nel 1986, e rappresenta un progresso sulla questione della capacità degli animali di sopportare dolore e pericolo, ed anche quanto ai metodi di ricerca.           
La Direttiva 2010/63/UE ha introdotto il principio chiamato delle ‘Tre R’ (rimpiazzare, ridurre e raffinare) per promuovere metodi di sperimentazione alternativi.

Nel marzo 2015, è stata presentata alla Commissione europea, su iniziativa dei cittadini europei, una proposta che chiede di sostituire la Direttiva 2010/63/UE, per creare norme più precise per quanto riguarda la sperimentazione sugli animali nel settore biomedico e tossicologico.        
La proposta è stata oggetto di dibattito l’11 maggio 2015 al Parlamento europeo e, il 3 giugno, la Commissione europea ha reso nota la sua decisione: la Direttiva non è stata eliminata, perché è ancora considerata rappresentare la migliore forma di protezione del benessere animale al momento esistente. Tuttavia, la Commissione si è impegnata a incoraggiare lo sviluppo di metodi di sperimentazione alternativi.

Nel 2015, gli eurodeputati Merton Messerschmidt e Pascal Arimont hanno presentato interrogazioni parlamentari alla Commissione sulla possibilità di regolamentare le sperimentazioni sugli animali nel settore dei prodottoti domestici.

 

Per saperne di più:

Comunicato stampa del Parlamento Europeo (3.05.2018)

Pubblicazione del ThinkTankEU sul benessere degli animali (02.05.2016) – in inglese

Risultati, in italiano, del sondaggio n. 442 dell’Eurobarometro (03.2016) [PDF]

Studio sul benessere degli animali (Gennaio 2017) – in inglese [PDF]

Q&A della Commissione europea sulla Direttiva 2010/63/UE – in inglese

Comunicato stampa della Commissione europea (3.06.2015) – in inglese

Interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputato P. Arimont (Agosto 2015) – in inglese

Interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputato M. Messerschmidt (Giugno 2015) – in inglese

FUTURO DELL’EUROPA: LA COMMISSIONE CHIEDE L’OPINIONE DEI CITTADINI

Futuro dell'UE

Futuro dell'UE

 

 

Il 9 maggio 2018, in occasione della giornata dell’Europa, la Commissione europea ha annunciato l’avvio di una consultazione sul futuro dell’Europa, che si svolgerà online per un intero anno.

 

 

L’iniziativa della consultazione online segue una proposta contenuta nel libro bianco sul futuro dell’Europa, presentato dalla Commissione europea il 1° marzo 2017. È la prima volta che un progetto di questo tipo è avviato dall’Unione europea in queste modalità.

Per strutturare la consultazione, la Commissione ha invitato 96 cittadini UE a Bruxelles il 5 e 6 maggio 2018. È stato messo a punto un sondaggio comprendente una decina di domande fatte dai cittadini, per i cittadini.

La consultazione dei cittadini si inserisce anche nel processo iniziato a gennaio 2018, che ha avviato dibattiti tra i capi di stato o di governo dell’Unione europea e gli eurodeputati.

Per rafforzare la comunicazione tra l’Unione e i suoi cittadini, su iniziativa del governo francese, l’UE dovrebbe anche realizzare un programma di dialogo tra i governi e i cittadini in ogni Stato membro.

Si può partecipare alla consultazione dei cittadini fino al 9 maggio 2019.

Per accedere alla consultazione clicca qui (disponibile in tutte le lingue dell’UE).

Contesto: Il libro bianco della Commissione

Il libro bianco sul futuro dell’Europa e sulla via da seguire è un documento pubblicato dalla Commissione europea nel 2017 per stabilire linee guida relativamente al futuro dell’Unione europea, specialmente dopo la Brexit.     
Il libro delinea cinque scenari da prendere in considerazione nel futuro: riforme dell’UE, rafforzamento del mercato unico, aumento dell’efficacia delle attività UE e incremento della collaborazione tra gli Stati membri nel quadro politico dell’UE, ma anche tra di loro.            
Il libro bianco sul futuro dell’Europa mira ad affrontare nuove sfide europee come la globalizzazione, il populismo e l’occupazione.

Per saperne di più:

Comunicato stampa della Commissione europea (9.05.2018)

Presentazione della Consultazione online

Scheda informativa della Commissione Europea – in inglese : [PDF]

Presentazione del programma dei dialoghi con i cittadini – in inglese : [PDF]

Libro bianco sul futuro dell’Europa : I cinque scenari

Euronews - ‘9 maggio, giornata dell’Europa. Ma c’è poco da festeggiare’

SETTIMANA VERDE EUROPEA 2018: DAL 21 AL 25 MAGGIO

EU Green Week 2018 - (c) Commissione europea

EU Green Week 2018 - (c) Commissione europea

 

L’edizione 2018 della settimana verde europea si è tenuta dal 21 al 25 maggio. Il progetto mira a porre in evidenza i programmi UE a favore dell’ambiente e ad impegnare diversi livelli di azione nella politica ambientale (singoli Stati membri, autorità locali, regionali, ecc.)

La settimana verde europea 2018 è iniziata a Utrecht, nei Paesi Bassi e si è conclusa il 25 maggio a Madrid (Spagna); un vertice UE in materia ambientale si è tenuto a Bruxelles dal 22 al 24 maggio.

 

Presentazione del programma EU Green Week

L’evento della settimana verde europea è organizzato dal Commissario europeo all’ambiente, gli affari marittimi e la pesca, Karmenu Vella.

La settimana verde europea mira a promuovere le politiche dell’Unione europea in materia di ambiente e di qualità della vita in città, in settori quali la qualità dell’aria, la regolamentazione dell’inquinamento acustico, la protezione della natura e della biodiversità, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche.

Promuove anche le iniziative di collaborazione e il lavoro in rete implementato nelle città per migliorare la qualità della vita.

In occasione della settimana verde europea, sono previsti eventi a livello locale in tutta Europa, che si protrarranno dalla fine di aprile al mese di giugno.

Gli organizzatori della settimana verde europea collaborano con altri programmi europei per la promozione delle politiche ambientali: la Settimana dell’energia sostenibile (che si terrà dal 4 al 8 giugno 2018) e la Settimana europea dello sviluppo sostenibile (edizione 2018 dal 30 maggio al 5 giugno).

Presentazione dell’edizione 2018

Il tema dell’edizione 2018 della settimana verde europea sarà la città verde. In questa prospettiva, si terrà a Bruxelles un vertice UE dal 22 al 24 maggio 2018 su diversi temi di discussione relativi alle città verde.

L’apertura della settimana verde europea 2018 ha avuto luogo il 22 maggio a Utrecht (Paesi Bassi), con vari eventi (giro della città, dibattiti, seminari, presentazioni e documentari sul futuro verde della città, ecc.)              
La settimana si è conclusa a Madrid il 25 maggio, presso il laboratorio pubblico ‘Medialab Prado’. Si sono svolte discussioni sui progetti culturali partecipativi e la collaborazione inter-istituzionale sulla questione dell’ambiente. Programma completo (in inglese).

Tra gli eventi organizzati nell’UE, ne sono stati programmati alcuni in Italia:

Altri eventi sono stati organizzati durante la settimana verde europea, si possono trovare indicati in questa pagina (in inglese).

Il programma capitale verde

Il programma ‘Capitale verde’ mira a promuovere le capitali dell’UE nelle quali è stata implementata una politica innovativa a favore dell’ambiente.

È nato da un’iniziativa avviata in 15 capitali ed altre città europee (Tallinn, Helsinki, Riga, Vilnius, Berlino, Varsavia, Madrid, Lubiana, Praga, Vienna, Kiel, Kotka, Dartford, Tartu e Glasgow). Due anni dopo, la Commissione europea ha dato seguito alla proposta del 2006 delle 15 città, con la creazione del Premio Capitale verde europea.

La prima città a ricevere il premio è stata Stoccolma (Svezia) nel 2010, poi negli anni successivi Amburgo (Germania), Vitoria-Gesteiz (Spagna), Nantes (Francia), Copenaghen (Danimarca), Bristol (Inghilterra), Lubiana (Slovenia), Essen (Germania), e nel 2018, Nimega (Paesi Bassi).
L’anno prossimo, la capitale verde europea sarà Oslo (Norvegia).          
La scelta della capitale verde europea per il 2020 si farà il 21 giugno 2018: le tre finaliste sono Gand (Belgio), Lahti (Finlandia), e Lisbona (Portogallo). L’unica città italiana fra le 13 candidate era Prato ed è stata eliminata nel novembre scorso.

Mappa delle Capitali verdi europee dal 2010 al 2019

Mappa delle Capitali verdi europee dal 2010 al 2019
- Fonte: Commissione europea

Nel 2015, la Commissione europea ha creato un programma intitolato ‘Foglio verde europeo’, dedicato alle città più piccole. Le città vincitrici del premio foglio verde europeo sono state Mollet del Vallès (Spagna) e Torres Vedras (Portogallo) nel 2015, Galway (Irlanda) nel 2017 e, per l’anno 2018, Lovanio (Belgio) e Vaxjo (Svezia).

Per l’anno 2019, le cinque finaliste del Premio sono Conrnallà de Lolbregat (Spagna), Gabrovo (Bulgaria), Horst aan de Maas (Paesi Bassi), Joensuu (Finlandia) e Mechelen (Belgio).

 

Per saperne di più:

Sito della settimana verde europea: https://eugreenweek.eu/it/

Presentazione del programma Capitale verde europea – Commissione europea (in inglese): http://ec.europa.eu/environment/europeangreencapital/news/events/eu-green-week-greener-cities-for-a-greener-future/

Post del Commissario europeo K. Vella sulle città verdi (8.05.2018, in inglese):  https://ec.europa.eu/commission/commissioners/2014-2019/vella/blog/green-cities-we-make-it-real_en

Programma del vertice città verde a Bruxelles dal 22 al 24 maggio 2018 (in inglese): https://eugreenweek.eu/brussels-conference

Il Premio ‘Capitale verde europea’– Commissione europea (in inglese) http://ec.europa.eu/environment/europeangreencapital/

Rapporto della Commissione europea sulla decisione della Capitale verde europea 2018 (in inglese) [PDF]

Il programma capitale verde europea– Commissione europea (in inglese) [PDF]

Il Premio ‘Foglio verde europeo’ – Commissione europea (in inglese): http://ec.europa.eu/environment/europeangreencapital/europeangreenleaf/

“Ambiente: Nessuna italiana fra finaliste ‘capitale verde’  UE” (18.04.2018) – Ansa:  http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/ambienteenergia/2018/04/18/ambiente-nessuna-italiana-fra-finaliste-capitale-verde-ue_c39b7439-351b-4391-8b22-1f95d64ea44b.html

CHARLES MICHEL DAVANTI AL PARLAMENTO EUROPEO: IL FUTURO DELL’EUROPA SECONDO IL PREMIER BELGA

Charles Michel davanti al Parlamento europeo di Bruxelle nel 3 maggio - (c) Unione europea, 2018

Charles Michel davanti al Parlamento europeo di Bruxelle nel 3 maggio - (c) Unione europea, 2018

 

 

 

Dopo il Presidente Francese intervenuto alla sessione plenaria di aprile, il Primo Ministro portoghese, il Taiosearch irlandese e il Premier Croato, Charles Michel, il Premier belga si è espresso davanti ai parlamentari europei sul futuro dell’Europa giovedì 3 maggio 2018.

 

 

“Un’Europa forte”

Davanti agli eurodeputati e al Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker riuniti a Bruxelles per la prima parte della sessione plenaria di maggio, il Primo Ministro belga ha dichiarato di volere “un’Europa forte che possa aggiungere un valore reale.”

Ha insistito sull’importanza che l’UE rafforzi tre valori essenziali: prosperità, sicurezza e la protezione dei valori fondamentali, con diverse forme di azione: il controllo dei fondi UE, le riforme economiche e sociali, le nuove misure in materia di sicurezza e la promozione della pace. Ha definito questi punti “battaglie infinite per servire l’ideale europeo e i cittadini europei” con la finalità di “rivelare il potenziale eccezionale del nostro continente.”

Il Primo Ministro ha descritto l’UE come un possibile “motore di un multilateralismo rinvigorito che rileva le sfide maggiore dell’umanità: la pace, la sicurezza, lo sviluppo e il cambiamento climatico.”

Presidente del Parlamento europeo salutando Charles Michel ha sottolineato l’importanza del dibattito tra i leader UE e i Parlamentari e la Commissione, poiché “ci permette di vedere quello che si può fare insieme.”

La questione dei funzionari britannici

Dopo il discorso del Premier belga, il Presidente delle Commissione europea Jean-Claude Juncker ha risposto “Vorrei che la autorità belghe mostrassero lo stesso entusiasmo quando si tratterà di conferire la cittadinanza belga ai funzionari britannici.”

In risposta alla dichiarazione dell’eurodeputato britannico Nigel Farage secondo il quale “Il Belgio non è una nazione”, il Primo Ministro Charles Michel ha ribattuto dicendo che “I suoi consigli sul futuro del Belgio non lo interessano.” Prima di aggiungere “Potete gridare quanto volete ma basta guardare i risultati delle elezioni: state perdendo voti signori miei” parlando a tutti gli eurodeputati euroscettici, in particolare a quelli dell’UKIP nel Regno Unito.

Relazione tra i diversi livelli di potere politico

Charles Michel ha sottolineato l’importanza di avviare una collaborazione tra i diversi livelli di potere: “Le democrazie europee, nazionali, regionali e locali devono completarsi e rafforzarsi mutualmente” per raggiungere gli obbiettivi e i risultati previsti dall’UE.

Gli eurodeputati hanno accolto la proposta ambiziosa del Premier belga per un’Europa più forte, alcuni hanno messo in evidenza il passato complesso del paese per smorzare l’entusiasmo dei belgi verso l’Unione europea.              
La città di Bruxelles è stata descritta come la capitale dello stato federale Belga che sta anche al cuore dell’Europa.

Infine, i deputati europei hanno sottolineato il bisogno di individuare soluzioni europee nella lotta all’evasione fiscale, nel rafforzamento delle frontiere esterne dell’UE e nel supporto alla difesa europea.

Il prossimo dibattito al Parlamento europeo sul futuro dell’Europa si terrà il 30 maggio a Strasburgo, dove si svolgerà la seconda parte della sessione plenaria di maggio, sarà presente il Primo Ministro lussemburghese Xavier Bettel.

 

Per saperne di più:

Video del dibattito con il Premier Belga al Parlamento europeo : http://www.europarl.europa.eu/plenary/IT/vod.html?mode=chapter&vodLanguage=IT&startTime=20180503-09:10:09-218 – in diverse lingue

Biografia di Charles Michel, Primo ministro belga dall’ottobre 2014 : http://premier.fgov.be/en/biography - in inglese

Comunicato stampa del Parlamento Europeo (3.05.2018) : http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20180426IPR02612/charles-michel-advocates-a-strong-europe-that-acts-where-it-can-add-real-value - in inglese

Euronews ‘Charles Michel al parlamento UE, tra polemiche e richieste esplicite da parte di Juncker’ (3.05.2018): http://it.euronews.com/2018/05/03/charles-michel-al-parlamento-ue-tra-polemiche-e-richieste-esplicite-da-parte-di-juncker

TRUMP SI RITIRA DALL’ACCORDO SUL NUCLEARE IRANIANO: L’UE REAGISCE

Nucleare iraniano

Nucleare iraniano

 

 

Il Presidente statunitense Donald Trump martedì 8 maggio 2018 ha annunciato il recesso del suo paese dall’accordo sul nucleare iraniano.
Questa decisione ha fatto scattare numerose reazioni da parte degli altri firmatari dell’accordo, compresa l’Unione europea.



Dichiarazione dell’Alto Rappresentante dell’UE

Il giorno successivo, mercoledì 9 maggio, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha rilasciato una dichiarazione per esprimere la posizione dell’UE sulla questione.

Ha sottolineato l’importanza dell’accordo approvato all’unanimità nel 2015 dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul sistema di non-proliferazione nucleare a livello mondiale, dopo 12 anni di negoziazione, e anche il suo ruolo nella stabilità della regione iraniana.

L’Alto rappresentante dell’UE ha anche insistito sul fatto che il governo iraniano ha rispettato l’accordo, limitando il ricorso al nucleare per l’uso civile, come è stato dimostrato dai rapporti redatti dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Infine, ha dichiarato che dal punto di vista dell’UE non vi sono ragioni reali per non rimanere nell’accordo sul nucleare.               
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) è un organismo indipendente che promuove l’uso civile e pacifico dell’energia nucleare.

L’Alto rappresentante ha anche notato l’impatto che ha avuto l’accordo sullo sviluppo economico e commerciale dell’Iran; col quale l’UE intende mantenere gli scambi commerciali.

Il comunicato stampa è disponibile in Inglese: http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2018/05/09/declaration-by-the-high-representative-on-behalf-of-the-eu-following-us-president-trump-s-announcement-on-the-iran-nuclear-deal-jcpoa/

Contesto e conseguenze

Il testo dell’accordo sul nucleare iraniano è stato approvato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la Risoluzione 2231(2015) del 20 luglio 2015. Le autorità iraniane si sono impegnate a limitare l’uso del nucleare a fini civili, in cambio della cancellazione delle sanzioni internazionali contro il paese. Così, l’Iran ha potuto sviluppare la sua economia a livello internazionale e assicurare una forma di stabilità nella regione.

Ancor prima dell’effettivo annuncio del recesso degli Stati Uniti dall’accordo, la sua semplice prospettazione aveva causato una caduta del valore monetario del Rial, la moneta iraniana. L’inflazione è anche cresciuta negli ultimi anni, ed ha raggiunto il tasso attuale del 10,5%. Dal 2017, la crescita del prodotto interno lordo era già rallentata, ma rimaneva positiva (3,5% contro il 12,5% dell’anno precedente).

Uno degli effetti maggiori della decisione di Donald Trump è l’impossibilità per gli altri Paesi di intrattenere rapporti commerciali con l’Iran, vista l’impossibilità di usare il Dollaro, che è anche la moneta di riferimento internazionale. L’Iran è uno dei principali esportatori di petrolio verso l’Asia, la Turchia e l’Europa.

Anche i rischi di potenziali conflitti suscettibili di derivarne devono essere presi in considerazione.

 

Per saperne di più:

Articolo su  Euronews : http://it.euronews.com/2018/05/09/iran-cresce-il-timore-di-una-nuova-crisi-economica

Articolo del New York Times (07.05.2018) - in inglese : https://www.nytimes.com/interactive/2018/05/07/world/middleeast/iran-deal-before-after.html

The_State_of_Europeans_2.pdf — PDF document, 2,521 kB (2,582,235 bytes)

La Fondazione Achille e Giulia Boroli pubblica il secondo volume “The State of Europeans”

State of Europeans

State of Europeans

Il primo volume della serie “The State of Europeans” fu licenziato in coincidenza con l’anniversario della firma del Trattato di Roma. Quest’ultimo, invece, è dato alle stampe nel settantesimo anno dall’entrata in vigore della Costituzione italiana.

Nel 1998 Achille Boroli, editore e Presidente onorario del Gruppo De Agostini, costituisce la Fondazione che porta il suo nome e quello della moglie Giulia dotandola di un importante fondo dal patrimonio personale. I contenuti dello statuto della Fondazione riflettono i principi che hanno contraddistinto il pensiero e l’agire dell’uomo e dell’imprenditore: essere concretamente presente all’interno della società civile e fornire al singolo e alla collettività mezzi di diversa natura per contribuire al benessere materiale e spirituale, con particolare attenzione ai giovani.

La Fondazione ha negli anni sviluppato una significativa partnership con l’Università Luigi Bocconi, che si traduce in continue rilevanti iniziative: gli annuali Premi di laurea, le Bocconi-Boroli Lecture ed Europeans, giornate Bocconi Boroli sull’Europa dedicate ad Achille Boroli. Proprio nell’ambito di queste iniziative, che ricordano e sottolineano il grande spirito europeista di Achille Boroli, la Fondazione ha voluto la pubblicazione della collana The State of Europeans con il proposito di raccogliervi i contributi dei seminari Europeans e per assolvere il dovere di informazione e divulgazione.

I movimenti contrari all’Europa hanno acquisito forza in molti Paesi, legittimati dai cittadini nelle tornate elettorali. Sono, quindi, da prendere sul serio. Le difficili condizioni di vita di molti, la scarsità di posti di lavoro e la poca fiducia nel futuro vedono scricchiolare la certezza che l’integrazione europea sia la strada maestra verso il benessere diffuso, da intendersi non solo in chiave economica, ma anche – e soprattutto – in chiave di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Sicuramente, quindi, l’Europa ha compiuto errori, come li hanno compiuti gli Stati che la compongono e che hanno troppo spesso ragionato secondo interessi propri e non comuni. Solo un’Europa dei popoli, un’Europa dei diritti e dei doveri, un’Europa della solidarietà, del lavoro e dello sviluppo potrà reggere, da un lato, le sfide globali e, dall’altro, le minacce che provengono dall’interno, ad opera di forze politiche nazionali che sempre più tendono a disgregare la costruzione comune.

Il progetto “Europeans”, che pone al centro della sua opera divulgativa i giovani e l’Europa, si è fatto promotore di una meritoria attività di ricerca e di confronto qualificato di tipo analitico e propositivo in diversi ambiti tematici.

I temi affrontati in questo volume attengono a: La riforma delle istituzioni; Il mercato unico; L’unione monetaria e i mercati finanziari; La politica estera e di difesa; Il fisco; Il welfare e le politiche sociali; La politica di asilo e di immigrazione; L’Europa dei giovani; La tutela della privacy in Europa; L’alimentazione e i prodotti territoriali; L’economia “circolare” dell’Unione europea; Il settore farmaceutico tra salute e mercato; L’Unione europea e il turismo: dove andiamo oggi?; L’Europa e lo sport.

"The State of Europeans" PDF

The_State_of_Europeans_2.pdf — PDF document, 2,521 kB (2,582,235 bytes)

Biglietti gratuiti per i giovani che vogliono scoprire l’Europa

DiscoverEU

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«I requisiti per salire a bordo e partire sono avere 18 anni e aver voglia di scoprire l’Europa. L’iniziativa “Discover EU” (Scoprire ) nasce da un’idea proposta all’evento europeo per i giovani (EYE, dall’inglese European Youth Event) promosso dal Parlamento europeo nel 2014. Permetterà a 20.000-30.000 diciottenni cittadini dell’UE di viaggiare gratuitamente nell'UE quest'anno. Successivamente potranno beneficiare del programma anche altri giovani europei».

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20180427STO02706/biglietti-del-treno-gratuiti-per-i-giovani-che-vogliono-scoprire-l-europa

Matrimoni omosessuali e permesso di soggiorno

Diritti Gay

Diritti Gay

I cittadini di paesi terzi uniti in matrimoni omosessuali a cittadini di paesi membri dell’Unione europea avranno gli stessi diritti al permesso di soggiorno in uno qualunque degli Stati dell’Unione che spettano ai coniugi nei matrimoni eterosessuali, anche nei paesi membri nei quali questo tipo di matrimonio non è consentito.

Questa la decisione assunta martedì 5 giugno dalla Corte europea di giustizia. Essa si basa sulla direttiva relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, nonché sulle norme primarie dei Trattati relative alla libertà di circolazione dei cittadini europei. In questo modo, la Corte conclude che gli Stati sono liberi di non prevedere i matrimoni tra coppie dello stesso sesso, ma non possono ostacolare la libertà di circolazione e di soggiorno di un cittadino dell'Unione, e, quindi, non possono rifiutare di concedere al coniuge dello stesso sesso, cittadino di un paese terzo, il permesso di soggiorno che spetterebbe al coniuge di sesso differente.

Questa decisione nasce da un ricorso presentato dal rumeno Adrian Coman e dal suo coniuge dello stesso sesso, lo statunitense Robert Clabourn Hamilton. Essi si sono sposati nel 2010 a Bruxelles secondo le norme della legge belga che consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, e dopo due anni, desiderando trasferirsi insieme in Romania, hanno chiesto il permesso di soggiorno per Hamilton. Tuttavia, le autorità rumene hanno respinto la richiesta, adducendo che il diritto rumeno non riconosce i matrimoni omosessuali, e, pertanto, un cittadino di un paese terzo non poteva ottenere il permesso di soggiorno, in quanto non poteva essere considerato coniuge di un cittadino di uno Stato membro secondo il diritto rumeno.

 

Per saperne di più:

La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 5 giugno 2018: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=202542&pageIndex=0&doclang=it&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=1042428

Comunicato Stampa della Corte di giustizia dell’Unione europea del 5 giugno 2018: https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2018-06/cp180080it.pdf

La notizia in inglese:

Politico.eu: https://www.politico.eu/article/european-court-of-justice-sides-with-same-sex-couple-over-residency-rights/

EUobserver: https://euobserver.com/justice/141993

Eubusiness: https://www.eubusiness.com/news-eu/gay-rights-court.56ga/?searchterm=homosexual

La notizia in italiano:

Euronews: http://it.euronews.com/2018/06/05/corte-europea-diritto-di-residenza-in-tutti-i-paesi-dell-unione-per-i-coniugi-di-omosessua (con video)

Eunews: http://www.eunews.it/2018/06/05/corte-ue-coppie-gay-coniuge-residenza-unione/105695

Crisi migratoria in Europa: i 630 migranti dell’Aquarius sbarcano a Valencia

La nave Aquarius

La nave Aquarius

Dopo un viaggio che è durato 8 giorni, più di 600 migranti - tra i quali erano presenti 11 bambini, 7 donne incinte e 123 minori non accompagnati - sono sbarcati domenica scorsa a Valencia, dopo che Italia e Malta avevano rifiutato di riceverli.

I migranti raccolti a bordo delle navi Aquarius, Orione e Dattilo, erano partiti dalla costa libica per arrivare in Europa, e sono stati soccorsi dalle ONG Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere.  Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha deciso di non aprire i porti italiani alle navi, e ha scritto su Facebook: «Da oggi anche l’Italia comincia a dire No al traffico di esseri umani, No al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia». Al contempo, il nuovo primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, al fine di «aiutare a evitare una catastrofe umanitaria», ha annunciato che la nave poteva attraccare in Spagna, e ha deciso di concedere ai migranti un permesso speciale di soggiorno di 45 giorni. Alla fine, anche la Francia ha annunciato che accetterà i migranti sbarcati dalle tre navi a Valencia che intendano andare in Francia, e che soddisfino i requisiti per ottenere il diritto di asilo.

Dopo l’episodio, mercoledì 12 giugno il Parlamento europeo ha analizzato la situazione nel Mediterraneo e l’attuazione del dovere di solidarietà tra gli Stati membri.  Al dibattito sono stati presenti solo 70 dei 750 eurodeputati. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha concluso che è necessario riformare le politiche in materia di immigrazione e asilo, e, insieme al Commissario europeo per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, ha chiesto ai paesi del Nord dell’Unione europea di non lasciare da soli quelli del Sud e di sbloccare la riforma del regolamento di Dublino. Il giorno prima, la Commissione aveva proposto di quasi triplicare i fondi destinati alla gestione migratoria tra 2021 e 2027. Similmente, il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha detto che «non può essere che alcuni Paesi reggano tutto il peso mentre altri stanno a guardare».

Italia-Francia scontro sui migranti

Questo evento ha provocato una crisi diplomatica tra Francia e Italia. Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha criticato la politica di chiusura dei porti, e l’ha definita come «cinica e irresponsabile». I Ministro dell’Interno italiano Salvini ha risposto che gli accordi europei sulla redistribuzione di 40 mila rifugiati stabiliscono che la Francia accolga 9.816 persone, ma che finora ne ha accolte solo 640. Dopo che Macron ha chiarito che non intendeva offendere l’Italia né il popolo italiano, ha convenuto con il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, che nel Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno, sarà necessario concepire nuove iniziative per realizzare una politica migratoria «efficace». Il Capo di Stato francese e il Capo del Governo italiano hanno espresso la necessità di cambiare il sistema di asilo e di riformare il regolamento di Dublino.  Questa è anche la posizione di Pedro Sánchez, che ritiene che debba esserci un’azione coordinata in Europa, così si esprimerà nel Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno.

Nel mini vertice del 24 giugno a Bruxelles, Conte ha presentato un documento intitolato «European Multilevel Strategy for Migration» che si basa sul principio: «Chi sbarca in Italia sbarca in Europa». Il testo propone di istituire «centri di protezione» in diversi Stati dell’Unione e in paesi come Niger e Libia. Inoltre, il documento chiede che sia superato il regolamento di Dublino e invoca sanzioni finanziarie per gli Stati dell’UE che non accettano le quote di rifugiati. In sintesi, nella riunione informale si è deciso di rifinanziare il Trust Fund Africa (fondo fiduciario) per la Libia e di sostenere la guardia costiera libica.

Dopo i negoziati durati tutta la notte, il Vertice della UE ha trovato il 28 giugno un accordo sulla gestione dei migranti. Nel documento di 12 punti, i leader si dicono «determinati a continuare e rafforzare» l'azione «per prevenire un ritorno ai flussi incontrollati del 2015 e ridurre ulteriormente la migrazione illegale su tutte le rotte esistenti e nuove».

La notizia:

 

http://it.euronews.com/2018/06/18/aquarius-a-valencia-la-fine-di-un-lungo-viaggio 18/06/2018

http://it.euronews.com/2018/06/17/sbarcano-a-valencia-i-630-migranti-dell-aquarius 17/06/2018

http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/news/mediterraneo-centrale-i-governi-europei-devono-anteporre-la-vita-delle-persone-alla 17/06/2018

https://www.msf.es/aquarius-630-vidas-una-penosa-historia (reportage in spagnolo di MSF)

http://www.eunews.it/2018/06/11/spagna-accoglie-629-migranti-aquarius/106036 11/06/2018

https://www.politico.eu/article/spain-will-welcome-migrant-rescue-ship-turned-away-by-italy-pedro-sanchez-matteo-salvini/ 11/06/2018 (in inglese)

Immagini: https://elpais.com/elpais/2018/06/12/album/1528788845_820939.html#foto_gal_22

Video “A bordo di Aquarius”:  http://it.euronews.com/video/2018/06/14/a-bordo-di-aquarius

 

Scontro tra Italia e Francia:

http://www.eunews.it/2018/06/15/conte-macron-trovano-intese-migranti-ed-eurozona-attesa-del-confronto-merkel/106479 15/06/2018

http://www.eunews.it/2018/06/13/acquarius-conte-irritato-macron-salvini-mandera-parigi-lista-migranti-accogliere/106200

http://it.euronews.com/2018/06/15/conte-macron-prove-di-disgelo-a-parigi 15/06/2018

http://www.eunews.it/2018/06/14/scuse-ambigue-macron-conte-conferma-visita-parigi/106313 14/06/2018

https://www.politico.eu/article/italy-threatens-to-drop-france-summit-over-migration-criticism/ (in inglese) 12/06/2018

Reazioni dell’UE:

http://it.euronews.com/2018/06/13/caso-aquarius-cinismo-o-ipocrisia-dell-ue- 13/06/2018

http://it.euronews.com/2018/06/11/aquarius-le-reazioni-dall-unione-europea (video) 11/06/2018

Dibattito del parlamento (13/06/2018; 15:58- 17:51):
http://www.europarl.europa.eu/plenary/it/debate-details.html?date=20180613&detailBy=date

 

Implicazioni a livello europeo:

http://it.euronews.com/2018/06/14/il-caso-aquarius-quali-implicazioni-a-livello-europeo- (video) 14/06/2018

 

«European Multilevel Strategy for Migration», testo PDF: https://www.ansa.it/documents/1529851800903_Migranti.pdf


Il documento sui migranti siglato al Vertice: https://docs.google.com/viewerng/viewer?url=https://www.consilium.europa.eu/media/35947/28-euco-final-conclusions-it.pdf


Dichiarazione del Movimento europeo Italia su flussi migratori, bilancio pluriennale a garanzia dei beni pubblici europei e sicurezza esterna

Movimento europeo Italia

Movimento europeo Italia

Il Movimento europeo in Italia ha pubblicato una dichiarazione riguardante il diritto di asilo e la gestione dei flussi migratori, il bilancio pluriennale a garanzia dei beni pubblici europei e la sicurezza esterna.


"Il Movimento europeo sostiene l’apertura di vie di accesso legali attraverso corridoi umanitari per chi ha diritto all’asilo e di percorsi controllati per i migranti economici, la tutela dei minori non accompagnati... e la facilitazione dei ricongiungimenti familiari, l’accelerazione delle procedure per la concessione dei visti umanitari e di permessi di protezione temporanea, la creazione dell’Agenzia Europea per l’Asilo e l’Immigrazione, programmi di resettlement obbligatori stabilendo sanzioni per i paesi che non rispettano i loro doveri, una legislazione europea e leggi-quadro a livello nazionale che superino la frammentarietà del sistema attuale."
Riguardo al bilancio pluriennale a garanzia dei beni pubblici europei, il Movimento propone di "creare un meccanismo economico-finanziario, che potrebbe prendere la forma di una linea di bilancio dell’eurozona all’interno del bilancio dell’Unione europea a 27, adeguatamente dotata, ispirata al metodo comunitario, gestita dalla Commissione (e così sottratta al veto degli Stati membri e dei parlamenti nazionali) e operante grazie a una serie di automatismi che ne limitino la discrezionalità al fine di evitare lo scoglio di una revisione intergovernativa dei trattati e di rispettare il diritto dell’Unione."


Per quanto concerne la sicurezza esterna, il Movimento ritiene che "La difesa europea, quale componente della politica estera e di sicurezza comune, deve essere concepita come strumento per consentire all’Unione europea di agire efficacemente per il mantenimento e la costruzione della pace ma anche per intervenire nella gestione delle crisi nell’ambito e su mandato delle Nazioni Unite."

Link alla Dichiarazione

Il Parlamento europeo approva la nuova legge elettorale

Il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo

Mercoledì 4 luglio il parlamento europeo ha approvato la nuova legge elettorale, con 397 voti a favore, 207 contrari e 62 astensioni.
La legge:

-facilita il voto postale ed elettronico.

-incoraggia gli Stati membri a permettere ai loro cittadini che vivono in paesi non Ue di esprimere il loro voto per le elezioni europee.

-introduce misure contro il doppio voto e una scadenza minima per l’istituzione di liste elettorali.

-impone una soglia obbligatoria per l’assegnazione dei seggi del Parlamento europeo nelle circoscrizioni con più di 35 seggi, che non può essere inferiore al 2% o superiore al 5% dei voti. Pertanto, i Paesi dell’Ue che hanno più di 35 seggi (come la Spagna e la Germania), dovranno introdurre una soglia per le elezioni europee del 2024.

http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20180628IPR06818/parliament-backs-a-modernised-eu-electoral-law

http://www.eunews.it/2018/07/04/parlamento-europeo-approva-le-nuove-norme-le-sue-elezioni/107428

https://www.politico.eu/article/meps-spitzenkandidat-electoral-reform-back-modest-changes/

https://www.europeaninterest.eu/article/meps-vote-modernise-eu-electoral-law/

https://www.eureporter.co/frontpage/2018/07/05/new-eu-electoral-law-opens-up-postal-and-electronicvoting/

La commissione giuridica del Parlamento europeo approva la direttiva sul copyright

Copyright

Copyright

Mercoledì 20 giugno la commissione giuridica del Parlamento europeo aveva approvato la controversa modifica alla direttiva sul mercato unico digitale, che pretende che le piattaforme digitale paghino in modo giusto agli autori. Ma 5 luglio il Parlamento ha fermato la riforma: 318 deputati hanno votato contro, e 278 a favore. Il testo sarà esaminato e votato di nuovo nella prossima plenaria a settembre.

Gli articoli 11 e 13 della nuova proposta di legge sono le più criticati. L’articolo 11, «Protezione delle pubblicazione di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale», implementa una tassa sui link che obbligherebbe le piattaforme web come  Google, Microsoft, o Facebook a pagare gli editori per la pubblicazione di un link a un loro articolo. D’altra parte, l’articolo 13 stabilisce che le piattaforme dovranno installare dei filtri tecnologici per prevenire che i navigatori carichino materiale protetto da copyright.

La proposta è stata criticata da esperti come l’inventore della web, Tim Berners-Lee, o il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, per considerare che limita la libertà di espressione. In una lettera insieme con altre 70 pionieri e specialisti della rete, hanno affermato che « l’articolo 13 fa un passo in avanti senza precedenti verso la trasformazione di Internet da una piattaforma aperta alla condivisione e innovazione a uno strumento per la sorveglianza automatizzata e il controllo degli utenti».

Per saperne di più:

Proposal for a directive on copyright in the digital single market

 

Statement by the rapporteur, Axel Voss (EPP, DE), after the vote

Multimedia package: digital single market

Comunicati stampa (in inglese): http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180618IPR06024/copyright-meps-update-rules-for-the-digital-age

http://www.lastampa.it/2018/06/20/tecnologia/la-nuova-legge-europea-sul-copyright-sancir-la-fine-dei-meme-B61UTI9FOEbbRXAbuxULJM/pagina.html

http://it.euronews.com/2018/06/19/la-battaglia-europea-sul-diritto-d-autore

https://www.eubusiness.com/news-eu/copyright-internet.20gv (in inglese)

https://www.corriere.it/tecnologia/cards/riforma-ue-copyright-online-potrebbe-davvero-distruggere-internet-come-conosciamo/mercato-unico-digitale.shtml

http://www.lastampa.it/2018/06/20/economia/ombre-pi-che-luci-della-riforma-europea-del-copyright-ZqzmbTAGxPIxUJga2Ac1rJ/pagina.html

https://en.trend.az/world/europe/2918871.html (in inglese)

https://www.balcanicaucaso.org/aree/Europa/La-direttiva-europea-sul-copyright-minaccia-internet-188665

http://www.eunews.it/2018/07/05/parlamento-europeo-ferma-la-nuova-direttiva-sul-copyright/107431

https://www.politico.eu/article/european-parliament-votes-to-block-copyright-reform/

http://www.engage.it/media/parlamento-europeo-boccia-riforma-copyright/153306#zTdMgXtvp74fEjCU.97

Brexit: Si dimettono David Davis e Boris Johnson

La premier Theresa May

La premier Theresa May

Il ministro per l’uscita dall’Unione europea, David Davis, ha annunciato le sue dimissioni insieme ai sottosegretari Steven Baker e Suella Braverman, in polemica con il negoziato «soft» con l’UE adottato dalla premier Theresa May. Lunedì, anche il ministro degli Esteri Boris Johnson si è dimesso.

Nel consiglio dei ministri di venerdì scorso a Chequers, la leader conservatrice aveva convinto l’intero governo ad approvare la sua proposta per la Brexit: una area di libero scambio fra Il Regno Unito e l’UE: «La nostra proposta — ha detto la premier — creerà un’area di libero scambio fra il Regno Unito e l’Unione Europea che stabilisce un regolamento comune per i beni industriali e i prodotti agricoli». Prima della riunione del governo britannico, Michael Barnier, il capo negoziatore UE per la Brexit, aveva dichiarato di essere «pronto ad adattare la nostra offerta se la Gran Bretagna dovesse cambiare le sue “linee rosse”».

Ma Davis non ha accettato la strategia conciliante del consiglio. A suo avviso, May ha fatto troppe concessioni all’UE, e ha dichiarato che la proposta della May lascerà la Gran Bretagna in una posizione debole per i negoziati. Anche Boris Johnson, nella sua lettera di dimissioni, ha affermato che il piano della May trasformerà il Regno Unito in una «colonia dell’UE». Al posto di Boris Johnson è stato nominato Jeremy Hunt, ministro della Sanità, che a suo tempo aveva sostenuto la permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea. Mentre, al posto di David Davis è stato nominato Dominic Raab, più flessibile. Nonostante queste due importantissime dimissioni, May ha tenuto la situazione sotto controllo, e tutto sembra, per ora, relativamente tranquillo.

Per saperne di più:

http://www.eunews.it/2018/07/09/davis-brexit-dimissioni-governo-may/107539

http://www.eunews.it/2018/07/09/uk-brexit-si-dimette-anche-ministro-degli-esteri-johnson/107572

 

https://www.politico.eu/article/david-davis-resigns-as-uks-brexit-secretary/ (in inglese)

https://www.politico.eu/article/theresa-may-boris-johnson-david-davis-brexit-britains-zombie-prime-minister/ (in inglese)

 

https://euobserver.com/uk-referendum/142311 (in inglese)

https://euobserver.com/uk-referendum/142322 (in inglese)

 

http://it.euronews.com/2018/07/09/live-brexit-theresa-may-in-parlamento-dopo-la-nomina-di-raab

http://it.euronews.com/2018/07/09/brexit-bruxelles-minimizza-sulle-dimissioni-di-davis-e-johnson

 

https://www.huffingtonpost.it/2018/07/09/brexit-governo-may-nella-bufera-lascia-ministro-davis_a_23477433/

https://www.theguardian.com/politics/2018/jul/09/boris-johnson-resigns-as-foreign-secretary-brexit (in inglese)

18-19 luglio, Bologna: Workshop Internazionale "A New Successful Economic, Industrial, Financial, Territorial Management Model - SDGs & Circular Economy"

Workshop Internazionale

Workshop Internazionale

Notizia pubblicata dal Movimento Europeo Italia:

 

«Si terrà a Bologna il 18 e 19 luglio il workshop internazionale dedicato all'economia circolare dal titolo A New Successful Economic, Industrial, Financial, Territorial Management Model – SDGs & Circular Economy, organizzato dal Movimento Europeo Italia e lo European Partners for the Environment, insieme al Comitato Economico e Sociale Europeo, l'Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile e molti altri attori nazionali e internazionali, con il supporto del Ministero dell’Ambiente e il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna.

L'economia circolare è in grado di produrre notevoli benefici economici, ambientali e sociali all'Unione europea, ai suoi Stati Membri e al suo tessuto produttivo, contribuendo all’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Per ottenere, in conformità con questi Obiettivi, la massima efficienza nell’utilizzo delle risorse, la creazione di posti di lavoro, una prosperità a basse emissioni di carbonio, un ambiente sano e una produzione e un consumo responsabili, è necessario evitare soluzioni parziali e adottare un approccio olistico che tenga in considerazione tutti gli aspetti e gli attori coinvolti e si attivi in diverse aree politiche. Lo sviluppo di soluzioni parziali, che non affrontano ogni aspetto della questione, impedirebbe all’UE di godere in tutta la loro ampiezza dei benefici che l’economia circolare produrrebbe. ‘Walking the circle’.

Siamo intenzionati quindi a promuovere, attraverso la nostra iniziativa, un approccio multi-stakeholder al tema quale presupposto fondamentale per la creazione di un nuovo modello di sviluppo, che sia basato su: economia circolare ed efficienza delle risorse; transizione climatica ed energetica; bioeconomia e agricoltura sostenibile; stili di vita e comportamenti responsabili. Questa strategia deve essere transfrontaliera e può essere sostenuta da iniziative europee quali i Partenariati Europei per l’Innovazione e le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione.

La prima giornata del workshop (in lingua inglese, con traduzione simultanea in italiano), fornirà una panoramica dei principali progetti in atto e preparerà il terreno ad un’iniziativa comune europea. La seconda (interamente in italiano) sarà dedicata alle principali iniziative italiane e alla preparazione di raccomandazioni specifiche».

AGENDA

Registration form

Abstract dei relatori: http://movimentoeuropeo.it/images/documenti/Abstract_Bologna.pdf

Il Parlamentarium raggiunge quota 2 milioni di visitatori

 I visitatori numero "due milioni"!

I visitatori numero "due milioni"!

Notizia pubblicata su http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20180706STO07408/il-parlamentarium-raggiunge-quota-2-milioni-di-visitatori

 

"L’11 luglio 2018 il Parlamentarium, centro visitatori del Parlamento europeo, ha accolto con festeggiamenti il 2 milionesimo visitatore.

Mercoledì 11 luglio Alex Sturm, Thomas Varvier and Christoph Eisl, tre amici in visita dall’Austria, sono stati,con loro grande sorpresa, protagonisti dei festeggiamenti al centro visitatori del Parlamento europeo, che ha raggiunto proprio con loro quota 2 milioni di visitatori.

Il Presidente Antonio Tajani in persona ha accolto all’ingresso i tre visitatori.

Dalla sua inaugurazione nell’ottobre del 2011 il Parlamentarium è diventato col tempo una delle attrazioni turistiche più visitate a Bruxelles. Il centro è aperto al pubblico sette giorni su sette e l’ingresso è gratuito. All’interno è installata una mostra permanente e interattiva che presenta il lavoro del Parlamento e spiega la storia dell’integrazione europea in 24 lingue.

Il Parlamentarium ospita anche delle mostre temporanee. Attualmente è possibile visitare la mostra intitolata “Mistificazione di Stato: il potere della propaganda nazista”, aperta fino al 18 novembre 2018.

Il Parlamento europeo ha istituito altri tre centri visitatori simili a quello di Bruxelles a Berlino, Strasburgo e Lubiana".

JEFTA: L’UE e il Giappone firmano uno storico accordo commerciale

JEFTA

JEFTA

L’accordo di libero scambio con il Giappone era stato annunciato il 6 luglio 2017, al vertice UE-Giappone a Bruxelles, e i negoziati si sono conclusi l’8 dicembre. Il 17 luglio 2018, il trattato è stato firmato ufficialmente durante una cerimonia a Tokyo.

L’UE e il Giappone hanno un proficuo e reciproco rapporto di esportazione merci: nel 2015, le imprese dell’UE hanno esportato in Giappone prodotti per 58 miliardi di euro, e servizi per 28 miliardi. Tuttavia, ci sono alcune barriere commerciali, come i dazi doganali giapponesi, e normative di difficile applicazione. Il patto consentirà di ridurre o eliminare le barriere. Inoltre, l’accordo:

-consentirà al Giappone di riconoscere 200 specialità europee certificate.

-introdurrà regole giuridiche rigorose per la tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

-aprirà il mercato giapponese dei servizi alle imprese UE.

-determinerà una crescita delle tecnologie verdi.

-contribuirà all’elaborazione di norme e standard chi garantiranno un commercio globale libero ed equo.

-contribuirà a creare posti di lavoro nell’Ue.

D’altra parte, la campagna Stop TTIP/Stop CETA ha sintetizzato le principali criticità del JEFTA: il trattato proteggerà solo 8 indicazioni geografiche italiane agroalimentari e 28 vini e alcolici, su un totale di 205. Il JEFTA limiterebbe anche la capacità dell'UE di controllare le importazioni giapponesi di alimenti e mangimi (articolo 6.7.4), nonostante il Giappone abbia già commesso consistenti infrazioni alle normative anti-ogm (organismi geneticamente modificati). Inoltre, il capitolo sull’e-commerce (8) è stato criticato per le regole che limitano la capacità di regolare i flussi di dati, mentre il capitolo 16, intitolato “Sviluppo sostenibile e lavoro”, è stato giudicato come “più debole di quello del CETA”. Il trattato è stato anche criticato per essere stato negoziato “nella più completa opacità”, e in Italia, l’Intergruppo Parlamentare No CETA, aveva chiesto al Vice presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, di intervenire al fine di sospenderne la firma da parte dell’Unione europea.

Schede informative sull’accordo: http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1697

Capitoli concordati e documenti negoziali:http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1684

Ulteriori informazioni sull'accordo di partenariato economico UE-Giappone: http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/eu-japan-economic-partnership-agreement/

Ulteriori informazioni sulle relazioni commerciali tra l'UE e il Giappone: http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/countries/japan/

Video esplicativo:  http://www.euronews.com/2018/07/09/japan-eu-economic-partnership-agreement-epa-why-the-agreement-is-a-big-deal

EU-Japan Trade in your town: http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/eu-japan-economic-partnership-agreement/eu-japan-in-your-town/

http://www.eunews.it/2018/07/11/commercio-parlamentari-italiani-insorgono-laccordo-ue-giappone/107665

http://it.euronews.com/2018/07/16/ue-giappone-accordo-commerciale-contro-i-dazi

Le critiche all’accordo:

https://stop-ttip-italia.net/2018/07/10/firma-italia-jefta-fonti-222/

https://corporateeurope.org/international-trade/2017/09/welcome-jefta

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/28279-jfeta-accordo-europa-giappone-firma

https://www.politico.eu/article/trade-deals-beware-the-acronym/

Multa record a Google dalla Commissione europea: 4,3 miliardi di euro

Google

Google

Google ha ricevuto una maxi-multa di 4.3 miliardi di euro dalla Commissione europea per aver violato le norme antitrust dell’Unione. Di fatto, dal 2011 Google impone ai produttori dei dispositivi dotati del sistema operativo Android una serie di restrizioni per consolidare la sua posizione nelle ricerche generiche su Internet. La multinazionale americana richiede ai produttori di pre-installare alcune app sugli smartphone Android, come Google Ricerche e il browser Chrome, impedendo la vendita degli smartphone e tablet con sistema operativo Android sprovvisti delle app in questione. La responsabile dell’Antitrust comunitario, Magrethe Vestager, ha pertanto deciso di imporre questa multa record, sostenendo che “Google non può pretendere di avere tutta la torta per sé”.

Il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha criticato la multa con un tweet, come di consueto, evidenziando i tesi rapporti commerciali tra Usa e Ue.

Tweet

Come cambierà Android dopo la multa?

La principale conseguenza della decisione adottata dalla Commissione europea è che sarà nuovamente possibile trovare uno smartphone Android senza applicazioni Google preinstallate, e, pertanto, i consumatori avranno più libertà di scelta. Tuttavia, la Commissione non ha proibito la preinstallazione delle applicazioni, ma ha soltanto affermato che Google non potrà imporla ai produttori. Quindi probabilmente Samsung, Huawei e gli altri produttori di dispositivi con sistema operativo Android continueranno a pre-installare le app più apprezzate dai consumatori, ossia, quantomeno tendenzialmente, quelle di Google.

 

Per saperne di più:

Statement by Commissioner Vestager on Commission decision to fine Google

Commissione Europea-Comunicato stampa

http://www.eunews.it/2018/07/18/google-imponeva-android-gli-smartphone-dallue-maxi-multa-43-miliardi/107901

http://it.euronews.com/2018/07/18/google-nel-mirino-dell-ue-per-il-sistema-android

https://www.politico.eu/article/google-android-antitrust-fine-competition-margrethe-vestager/

https://euobserver.com/economic/142410

https://www.eubusiness.com/news-eu/google-android-18hn

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-07-18/google-multa-record-dall-ue-43-miliardi-android-105135.shtml?uuid=AE2pNYNF

Servizio ALLERTA luglio 2.pdf — PDF document, 147 kB (151,377 bytes)

SERVIZIO ALLERTA, EDIC Regione Marche

Banner Europe Direct

Banner Europe Direct

Lo Europe Direct della Regione Marche ha attivato il Servizio Allerta

Il Servizio Allerta consiste in una newsletter mensile nella quale sono pubblicati avvisi di tirocini, stage, concorsi, borse di studio utilissimi per quanti intendono fare esperienza di studio e stage all’estero e per quanti sono alla ricerca di un lavoro.

Servizio ALLERTA luglio

Newsletter Movimento europeo Italia

Movimento Europeo Italia

Movimento Europeo Italia

E' online il numero 6 della newsletter "Europa insieme" del Movimento europeo Italia.

Newsletter Movimento europeo Italia NUMERO 6 - LUGLIO 2018

Trump e Juncker trovano una tregua sui dazi

Juncker e Trump

Juncker e Trump

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si è incontrato mercoledì alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump per parlare di politiche commerciali e dazi.

Nella conferenza stampa al termine dell’incontro, Trump e Juncker hanno sintetizzato i punti trattati. Trump ha annunciato che UE e Stati Uniti “lavoreranno insieme verso zero tariffe, zero barriere e zero sussidi per beni industriali non auto”, mentre Juncker ha promesso che i 28 paesi UE acquisteranno più soia dai produttori Usa. I presidenti hanno anche deciso di promuovere una riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), di prevenire pratiche commerciali sleali e di istituire un gruppo di lavoro esecutivo per portare avanti la loro agenda congiunta. L’accordo include anche una cooperazione più stretta del settore dell’energia: L’Europa comprerà più gas dagli Stati Uniti.

I risultati della riunione dovrebbero ridurre il rischio di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Di fatto, Trump e Juncker hanno descritto l’incontro in termini positivi.  Il presidente americano ha detto: «È stato un grande giorno, è iniziata una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Unione Europea, una fase di stretta amicizia», mentre Juncker si è detto soddisfatto per aver trovato un accordo.

Le reazioni

Il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas: “La risposta ad ‘America First’ può essere solo ‘Europe United’”. “Abbiamo visto che quando l’Europa si presenta unita la nostra parola ha peso”. “Siamo partner e alleati con valori e interessi comuni”.

Pierre Gattaz, presidente di BusinessEurope: “La ragione ha prevalso. L’agenda per i colloqui tra l’UE e gli Stati Uniti per attenuare l’attuale conflitto commerciale è quella giusta”.

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura: “L’intesa tra Unione Europea e Stati Uniti per fermare la guerra commerciale in atto è senz’altro una buona notizia per il nostro sistema agroalimentare, che esporta sul mercato americano prodotti per un valore di 4 miliardi di euro”.

Erik Jonnaert, segretario generale dell’Associazione europea dei produttori di automobili (Acea): “La nostra industria prospera meglio in un ambiente senza barriere commerciali”.

Per saperne di più:

EU-U.S. Joint Statement

President Juncker's remarks at the joint press conference in the White House Rose Garden with President Trump

President Juncker's speech on EU-US relations at CSIS

 

http://www.eunews.it/2018/07/26/dazi-zero-scambi-ue-stati-uniti-pronti-lavorare-nuove-relazioni-commerciali/108106

http://www.eunews.it/2018/07/26/cosa-vuol-dire-accordo-juncker-trump-sul-commercio-ue-usa/108131

http://it.euronews.com/2018/07/25/usa-ue-verso-zero-tariffe-doganali-negli-scambi-industriali-tranne-per-il-settore-auto

http://it.euronews.com/2018/07/25/juncker-e-trump-il-giorno-del-vertice

https://euobserver.com/economic/142469

https://www.businesseurope.eu/publications/eu-us-trade-relations-reason-has-prevailed

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-07-25/barriere-commercio-juncker-e-trump-cerca-una-via-d-uscita-203118.shtml?uuid=AEcteXSF&refresh_ce=1

https://www.politico.eu/article/trump-speaks-with-juncker-on-trade-negotiations/

Sanzioni Usa all’Iran, l’UE attiva il c.d. “blocking statute”

Federica Mogherini e Mohamad Javad Zarif

Federica Mogherini e Mohamad Javad Zarif

Il 7 agosto, Donald Trump ha annunciato la reintroduzione delle sanzioni contro l'Iran in un tweet: “Chiunque faccia affari con l’Iran NON farà affari con gli Stati Uniti”. Dopo questa affermazione, l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’UE, Federica Mogherini, e i Ministri degli Esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna, hanno condannato “fermamente” la reintroduzione delle sanzioni, in seguito al ritiro dall'accordo sul nucleare. Nel comunicato congiunto di Federica Mogherini, Jean-Yves Le Drian, Heiko Maas e Jeremy Hunt, si legge che l’accordo “sta funzionando e sta realizzando il suo obiettivo”, e che preservarlo è una questione “di rispetto degli accordi internazionali e di sicurezza”.

Le sanzioni americane potrebbero danneggiare le aziende europee che dopo la firma dell’accordo hanno iniziato ad investire nel paese. Infatti, la Commissione europea ha già riattivato il c.d. “blocking statute”, un regolamento adottato nel 1996 e integrato da ultimo con un regolamento delegato del 6 giugno 2018 e con un regolamento di esecuzione del 3 agosto 2018, che prevede una serie di misure atte a consentire alle società europee di ignorare le sanzioni statunitensi senza essere penalizzate. Il portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva, ha detto che gli operatori dell’UE sono liberi di “scegliere se iniziare a lavorare, continuare o smettere di fare affari in Iran, se entrare in un settore economico in base alle loro valutazioni della situazione economica”. Tuttavia, diversi esperti ritengono che le misure adottate dall’Unione Europea non siano sufficienti e che le sanzioni finiranno per danneggiare diversi operatori economici europei.

Per saperne di più:

Comunicato stampa della Commissione europea: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-4805_it.htm

Scheda informativa (Domande e risposte): http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-18-4786_it.htm

Joint statement by High Representative Federica Mogherini and Foreign Ministers of E3 (France, the United Kingdom): https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/49141/joint-statement-re-imposition-us-sanctions-due-its-withdrawal-joint-comprehensive-plan-action_en

Informazione sul “Blocking Statute”: http://ec.europa.eu/dgs/fpi/what-we-do/blocking_statute_en.htm

http://it.euronews.com/2018/08/06/iran-dal-7-agosto-in-vigore-lo-statuto-di-blocco-della-ue-contro-le-sanzioni-americane

https://www.politico.eu/article/federica-mogherini-europe-vows-to-fight-for-iran-deal-as-us-donald-trump-renews-sanctions/

https://euobserver.com/foreign/142530

https://www.euractiv.com/section/global-europe/news/eu-tries-to-soften-impact-of-us-sanctions-against-iran-as-they-re-enter-into-force/

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-08-07/sanzioni-usa-all-iran-scudo-ue-non-basta-proteggere-aziende-europee--115527.shtml?uuid=AE8QpnXF&fromSearch

Aggiornamento:

L’Unione europea ha disposto lo stanziamento di 18 milioni di euro in aiuti per sostenere lo sviluppo economico dell’Iran, e mantenere l’accordo sul nucleare. Questo primo pacchetto di aiuti da 18 milioni fa parte di un progetto dall'importo complessivo di 50 milioni di euro, che consolida la cooperazione tra l’Unione europea e l’Iran a seguito della conclusione del Piano d’azione globale congiunto (Jcpoa), abbandonato unilateralmente dagli Stati Uniti lo scorso maggio. Dei 18 milioni, 8 andranno alle piccole e medie imprese (PMI) iraniane ad alto potenziale, allo sviluppo di specifiche catene di valore e all’assistenza tecnica all’Organizzazione iraniana per la promozione del commercio. Altri 8 milioni serviranno per rispondere alle sfide climatico-ambientali, mentre gli ultimi 2 saranno destinati alla lotta contro la produzione e l’uso di droghe. “Dalla ripresa delle relazioni UE-Iran quale risultato dell’accordo nucleare iraniano, la cooperazione bilaterale si è sviluppata in molti settori”, ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’UE, Federica Mogherini. “Ci impegniamo a sostenerla, e questo nuovo pacchetto amplierà le relazioni economiche e settoriali in settori che sono di beneficio diretto per i nostri cittadini”. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno criticato lo stanziamento di fondi UE, e sostengono che i fondi saranno utilizzati per espandere le attività terroristiche.

 

Joint statement by the High Representative/Vice-President of the European Union, Federica Mogherini and the Minister of Foreign Affairs of the Islamic Republic of Iran, Javad Zarif, 16 April 2016

Statement from the Joint Commission of the Joint Comprehensive Plan of Action, 6 July 2018

Joint statement on the re-imposition of US sanctions due to its withdrawal from the Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), 6 August 2018

Press release: Updated Blocking Statute in support of Iran nuclear deal enters into force

http://www.eunews.it/2018/08/24/nucleare-iraniano-dallue-pacchetto-aiuti-18-milioni-teheran/108261

http://www.asianews.it/notizie-it/DallUe-18-milioni-di-euro-in-aiuti-alleconomia-iraniana,-colpita-dalle-sanzioni-Usa-44762.html

 

La Grecia esce dalla fase di salvataggio

Ue-Grecia

Ue-Grecia

Il 20 agosto, la Grecia ha iniziato una nuova fase, dopo otto anni e 288,7 miliardi di prestiti di contributi dell’Unione europea e internazionali. La Repubblica ellenica è già fuori dall’ultimo programma di aiuti che le hanno evitato la bancarotta e l’uscita dall’Euro, al costo di un duro programma di austerità e riforme. La Grecia inizia ora la fase della sorveglianza post-aiuti, e dovrà rispettare le condizioni imposte dai creditori europei “solidali”, insomma, dovrà mantenere l’impegno delle riforme. Secondo il premier Alexis Tsipras, dovrebbe “tornare a essere un paese normale”. Tuttavia, questo non significa la fine della crisi economica e sociale, dato che i problemi per gran parte della popolazione restano gravi, come la disoccupazione, la riduzione di salari e pensioni, la fuga all'estero dei greci. Infatti, il governatore della Banca centrale greca, Yannis Stournaras, ha ammesso che resta “molta strada da fare” per risanare l’intera economia.

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ha affermato che «la conclusione del programma di stabilità segna un momento importante per la Grecia e per l'Europa», mentre il commissario UE all'Economia Pierre Moscovici ha detto che «la conclusione del programma di sostegno alla stabilità è una buona notizia per la Grecia e per l’Eurozona. Per la Grecia, segna l'inizio di un nuovo capitolo dopo otto anni molto difficili. Per l’Eurozona, traccia una linea simbolica sotto una crisi esistenziale».

Per saperne di più:

Informazioni provenienti dalla Commissione europea:

Factsheets – A new chapter for Greece

Key indicators and figures

A new start for jobs and growth

Further details on debt measures

Further details on disbursements of financial assistance

Timeline of events

Eurogroup statement of 22 June 2018

Brochure: A new start for jobs and growth in Greece – Three years on

Further background information on EU financial assistance to Greece

Press release - Commission supports normalisation in Greece through activation of post-programme framework

 

Informazioni provenienti da altre fonti:

http://it.euronews.com/2018/08/20/il-grande-giorno-per-la-grecia-fine-della-tutela-della-troika (include la conferenza stampa completa di Moscovici)

http://it.euronews.com/2018/08/21/grecia-tsipras-anni-di-odissea-ora-inizia-una-nuova-era- (include il video con le dichiarazioni di Alexis Tsipras)

https://www.politico.eu/article/commission-greece-must-respect-its-post-bailout-commitments/

http://www.eunews.it/2018/08/20/la-grecia-volta-pagina-si-chiude-ufficialmente-programma-assistenza/108214

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-08-21/fine-bailout-ecco-che-cosa-cambia-la-grecia-e-noi-071405.shtml?uuid=AE6t3IdF

https://euobserver.com/economic/142626

https://euobserver.com/economic/142517

https://www.eubusiness.com/news-eu/greece-bailout.20

Volantino Help desk

volantino HelpDesk-EDIC RegMarche_.pdf — PDF document, 225 kB (230,899 bytes)

Selezione

SELEZIONE FARMACISTI PER DE_ok.pdf — PDF document, 862 kB (882,748 bytes)

Convegno: La politica dell'Unione Europea per la tutela e la promozione dei Beni Culturali - 24 ottobre 2018

CDE convegno 24 ottobre 2018

CDE convegno 24 ottobre 2018

Progetto Nazionale dei CDE Italiani 2018
«POPOLI, CULTURE E TRADIZIONI:UN PATRIMONIO COMUNE PER L’EUROPA DEL FUTURO»
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Europe Direct Marche: Tour post-sisma

Torre civica e comune

Torre civica e comune

L'Europa con noi per ripartire

Macerata, Piazza della Libertà, 19 ottobre 2018, 10:00-12:30.

Tour post sisma

post sisma_schema tour MACERATA_3.pdf — PDF document, 745 kB (763,271 bytes)

CYBERSECURITY E BLOCKCHAIN dalla finanza alla gestione degli appalti: RISCHI ED OPPORTUNITÀ

Ottobre 2018 Mese Europeo sicurezza informatica

Ottobre 2018 Mese Europeo sicurezza informatica

Mese Europeo per la sicurezza informatica

Locandina Elezioni europee 2019

Locandina_ElezioniEuropee.pdf — PDF document, 208 kB (213,060 bytes)

Elezioni europee 2019

Elezioni europee 2019

Elezioni europee 2019

Seminario Interdisciplinare

Processi culturali e comunicativi

Istituzioni di diritto pubblico

PROMUOVERE L’INFORMAZIONE
PER RIDURRE LE DISTANZE
TRA UE E CITTADINI

DODO rivista di politiche per la gioventù

DODO

DODO

Pubblicato il nuovo numero di DODO, rivista trimestrale di politiche per la gioventù creata e distribuita dalla rete Eurodesk Italy.

Troverete novità e approfondimenti su giovani e lavoro, giovani e partecipazione, rappresentanza, innovazione, mondo digitale.

In questo numero di DODO anticipazioni sulla strategia europea per i giovani 2019 - 2027, i contenuti dell’iniziativa ONU per i giovani Youth2030 e un focus su giovani e rappresentanza in vista delle elezioni europee di maggio.

E' possibile accedere gratuitamente al numero appena uscito e a quelli precedenti a questo link:

https://www.eurodesk.it/dodo

Servizio allerta gennaio 2019, n. 2

servizio allerta gennaio
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L'ultimatum elettorale dell'UE al presidente Maduro

Tensione nella comunità internazionale a seguito dell'ultimatum dell'Unione Europea all'ex-presidente venezuelano per indire nuove elezioni.
Nicolàs Maduro

Nicolàs Maduro

Ulteriori tensioni nei rapporti internazionali con il Venezuela, che il 23 gennaio di quest’anno ha visto il proprio presidente, Nicolas Maduro, esautorato e sostituito da Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea Nazionale.

Nel giro di poco meno di dieci giorni, il presidente storico Nicolas Maduro, erede del chavismo che nel ’98 aveva promesso di risollevare un paese di forti diseguaglianze socioeconomiche, è stato deposto dal presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana, invocando l’articolo 233 della Costituzione. La norma permette ai vertici di Assemblea Nazionale e Congresso di esautorare il presidente qualora non adempia ai compiti basilari del proprio ufficio.

In realtà, l’attuale scenario è frutto di un lungo logoramento iniziato con la discussa gestione da parte dell’amministrazione Maduro delle risorse del Venezuela, lo stato sudamericano con le maggiori disponibilità di petrolio.  Ad oggi, la nazione è in ginocchio di fronte al sostanziale fallimento delle casse statali, con un’inflazione ai massimi storici, emigrazione di massa e i pochi cittadini rimasti barricati in casa per paura che le proprie abitazioni vengano occupate abusivamente in propria assenza.

Da dettato costituzionale, Guaidò ha diritto a ricoprire la carica per i 30 giorni necessari a indire nuove elezioni per tutti gli uffici pubblici. A supporto dell’opera del Presidente ad interim si sono mossi gli Stati Uniti, col presidente Trump (che ha dato da subito il proprio appoggio alla nuova amministrazione) e l’Unione Europea, la cui perplessità riguardo Maduro risale all’immediata successione ex officio a Hugo Chavez e seguente elezione, in circostanze mai del tutto accettate dalla comunità internazionale.  A favore di Maduro invece troviamo Cina e Russia, unanimi nell’accusare gli Stati Uniti di aver ordito l’ennesimo colpo di stato per destabilizzare un alleato.

Attualmente lo scenario è in una posizione di stallo. L’UE ha imposto un ultimatum al Venezuela per nuove elezioni, mentre gli Stati Uniti hanno esortato la comunità internazionale ad interrompere i rapporti commerciali col Venezuela finché non vi sarà un governo legittimamente eletto.  La posizione della sinistra di Maduro rimane ostile verso quella che viene percepita in tutto e per tutto come un’ingerenza nella sovranità del Venezuela.

 

Per  ulteriori informazioni:

-Euronews - UE divisa sulla crisi in Venezuela

-Il Sole 24 Ore - Venezuela, come si è arrivati al caos [...]

-TPI - L'Italia si schiera con l'UE sulla crisi venezuelana

-TPI - News in tempo reale

-Consiglio Europeo – Conclusioni sul Venezuela

Il Parlamento Europeo progetta sanzioni per quegli Stati membri che non rispettano i principi dello stato di diritto.

Eider Gardiazabal

Eider Gardiazabal

Nell’ambito del provvedimento di bilancio di lungo termine che copre il periodo 2021-2027, il Parlamento Europeo ha discusso e approvato un procedimento volto a interrompere l’erogazione di fondi europei a quegli Stati membri che non rispettino i parametri dell’Unione in merito ai valori alla base dello stato di diritto.

L’eurodeputata co-responsabile della relazione votata, Eider Gardiazabal, ha dichiarato che: “Non esiste un’Europa à la carte, dove ci si può appellare solo ai diritti e non ai doveri”. Ha continuato aggiungendo che uno Stato che voglia aderire all’Unione deve soddisfare stringenti prerequisiti economici, politici, monetari e giuridici. Una volta ottenuto l’accesso all’Unione, però, non c’è alcun motivo per pensare che il rispetto dei suddetti parametri non sia più necessario.

Il dibattito si è in particolare focalizzato sulla necessità che gli Stati membri mantengano alti gli standard in tema di imparzialità dei tribunali. Dietro il provvedimento è verosimilmente da leggersi Il recente caso delle riforme dell’ordinamento giudiziario in Ungheria e in Polonia, con particolare riguardo, in quest’ultimo caso, all’abbassamento dell’età di collocamento a riposo dei giudici della Corte suprema, sul quale è intervenuta in via cautelare la Corte di giustizia dell’Unione europea, ordinando alla Polonia di sospendere l’applicazione delle nuove disposizioni in quanto suscettibili di minare l’indipendenza dei membri dell’organo giudiziario interessato e, per implicazione, di arrecare pregiudizio al buon funzionamento dell’intero sistema giudiziario europeo.

Il procedimento è stato approntato per evitare che gli Stati membri, complice un sistema giudiziario non indipendente, approfittino indebitamente dei finanziamenti europei, utilizzandoli per scopi illeciti o semplicemente divertendoli dal proprio scopo originario. Una seconda finalità è ovviamente quella di difendere i principi ispiratori che definiscono l’Unione come un insieme di Stati democratici.

Qualora il procedimento entrasse in atto, il voto del parlamento avrebbe la possibilità di bloccare l’erogazione di finanziamenti a beneficio dello stato incriminato. L’Unione però mantiene anche una garanzia per gli utilizzatori ultimi del denaro europeo. Qualora determinati progetti fossero stati messi a bilancio prima del congelamento dei fondi, sarà lo stesso Governo a doversi far carico dei finanziamenti (fatte salve determinate eccezioni).

Al momento sono in corso i primi passi per definire più specificamente i singoli passi del procedimento.

 

LINK UTILI

-Parlamento europeo

-Parlamento europeo – comunicato stampa

-Relazione sulla proposta di regolamento (eng)

-In merito alla controversia UE con Ungheria e Polonia: 1, 2, 3

Dopo 30 anni, la Macedonia ha un nuovo nome

Alexis Tzipras e Zoran Zaev

Alexis Tzipras e Zoran Zaev

Il 25 gennaio è giunta a conclusione la travagliata vicenda del nome della Macedonia (ora: Repubblica della Macedonia del Nord), trascinatasi per più di trent’anni e alla base di un conflitto diplomatico che ha comportato ingenti ritardi nella procedura volta all’adesione della Macedonia del Nord all’Unione Europea.

Il conflitto ha avuto inizio nel 1991 con l’indipendenza dell’allora repubblica di Macedonia. Oltre a condividere il nome con la regione del nord della Grecia, era anche opinione di quest’ultima che la costituzione macedone contenesse alcuni articoli che inneggiavano alla riconquista dell’omonima regione greca. L’attrito si era trasformato in un vero e proprio conflitto che era costato per esempio alla Grecia il proprio Ministro degli Esteri, Antonio Samaras, accusato dall’allora primo ministro Mitsotakis di non aver fatto valere a sufficienza le ragioni della Grecia nel dibattito internazionale.

L’ostilità si fece aperta quando nel ’94 il primo ministro Greco Papandreu impose l’embargo alla Macedonia, che venne rimosso solo su intermediazione dell’Onu dopo 18 mesi. Si rivelò inutile l’ulteriore mediazione diplomatica dell’ONU a New York (1995) tra i governi di Skopjie ed Atene, dove la Macedonia era stata ribattezzata Fyrom (Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia). Il governo greco continuò poi a mantenere questo atteggiamento di ostilità nel 2008, ponendo il veto all’entrata della Macedonia della NATO.

Il dibattito è andato animando l’opinione pubblica macedone.  Il conflitto si è posto per prima cosa in termini di identità e in seguito di effettive tensioni transnazionali. I Greci hanno teso ad ascrivere a sé l’eredità culturale della Macedonia, mentre quest’ultima ha sempre faticato a formarsi una vera identità nazionale. Basti vedere come, nonostante la Macedonia sia un melange di varie etnie (slavo-macedone, albanese, rumene, turche, jugoslave e rom), il premier ultranazionalista macedone Gruevski abbia fatto leva su personaggi di un passato glorioso, come Alessandro Magno, che in verità appartengono principalmente alla Macedonia greca.

E’ solo in tempi recenti, per opera degli attuali premier Tzipras in Grecia e Zoran Zaev in Macedonia, che si è riusciti a vedere la fine del tunnel. Gli accordi di Prespa, ratificati il 9 febbraio di quest’anno, hanno finalmente chiuso la questione, benché a seguito di accesi dibattiti parlamentari e proteste in piazza da entrambe le parti.

La Grecia ha così acconsentito a che la Repubblica Macedone venisse ribattezzata Repubblica della Macedonia del Nord. I suoi abitanti, invece, continueranno ad essere chiamati macedoni.

Questo accordo, inoltre, aprirà le porte anche ad una possibile entrata della Macedonia del Nord nell’ONU, venendo meno la continuata opposizione esercitata dalla Grecia negli ultimi 30 anni.

 

Link Utili:

-Accordi di Prespa (testo integrale inglese): https://www.pappaspost.com/wp-content/uploads/2018/06/Athens-Skopje-English.pdf

-Euronews: https://it.euronews.com/2019/01/25/parlamento-greco-verso-il-voto-per-il-nome-macedonia-del-nord

-L’identità nazionale macedone: https://it.euronews.com/2019/01/29/ora-la-macedonia-del-nord-ha-un-nome-ma-ha-un-identita-nazionale

#stavoltavoto toolkit

toolkit elezioni europee 2019

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Pubblicato il nuovo numero di MarchEuropa

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In questo numero:

-SISMA, L'INCONTRO A CAMERINO (video)

BANDI DI FINANZIAMENTO APERTI

-Impresa e lavoro 4.0: che concede contributi per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati al trasferimento e all'applicazione di nuove tecnologie digitali.

-Poli di ricerca e innovazione: bando che promuove lo sviluppo di piattaforme collaborative da sviluppare nell’ambito della salute e benessere. Aprirà invece il 15 marzo quello per la realizzazione di piattaforme collaborative nel settore della domotica.

-Filiere cineaudiovisive: Film e serie tv; documentari e cortometraggi; format: al via le domande per la concessione di contributi per progetti di produzione/co-produzione di opere cineaudiovisive.

LE OPPORTUNITA' DI FORMAZIONE: I CORSI PROFESSIONALI

-Filiera agroalimentare: presentati, nel corso di un evento pubblico, 48 nuovi percorsi formativi gratuiti per disoccupati dedicati al settore agroalimentari.

-Nuove professioni, l'accompagnatore cicloturistico: aperte le iscrizioni per i corsi professionali gratuiti per figure in grado di guidare il turista sia nella breve escursione giornaliera che nella vacanza in bici di più giorni.

DOVE ERAVAMO RIMASTI

-Area sisma: chiusi i primi bandi dedicati ai territori colpiti dal sisma. Presentati 235 progetti per quello che sostiene le filiere del Made in Italy, 67 per gli investimenti produttivi, e 28 per salute e benessere.

-Industrializzazione dei progetti di ricerca: nuovo stanziamento di 2,8 milioni ha permesso ad altre 15 imprese di beneficiare di contributi per la valorizzazione economica dell’innovazione. In tutto quindi sono 76 i progetti finanziati; 13 ricadono nei territori del sisma.

FOCUS BENEFICIARI

-Nautes - "Competitivi anche grazie ai fondi europei": HD3FLab è il nome del laboratorio creato a Jesi da una filiera di 23 aziende: un luogo dove professionisti creano piattaforme sperimentali per la digital transformation dei processi aziendali.

GLI EVENTI E LE ALTRE NEWS

-8 marzo - Closing the loop: un’occasione di incontro e confronto sul tema dell’economia circolare per valutare come le applicazioni al mondo imprenditoriale possano tradursi in nuove opportunità di business.

-11 marzo - A tutta scienza: Informagiovani Eurodesk di Ancona organizza un evento dedicato ai giovani laureati per scoprire le opportunità di tirocinio e lavoro presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea.

-Aperto il bando "Villaggio Giovani": obiettivo quello di promuovere attività di orientamento, sostegno dei giovani talenti e prevenzione del disagio giovanile. I progetti, destinati ai giovani tra i 16 e 35 anni, dovranno fondarsi su proposte aggregative e di incontro.

-Your first Eures job: Al via la sesta edizione del progetto finanziato dal Programma Europeo per l'occupazione e l'innovazione sociale che aiuta i giovani tra i 18 e 35 anni a trovare un'esperienza di tirocinio o lavoro all'estero.

-Tirocini nel Comitato delle Regioni e Comitato Economico e Sociale: Questi due organismi dell'UE mettono a disposizione tirocini amministrativi rivolti ai cittadini EU. Scopri come vivere un'esperienza dall'altissimo valore formativo.

ELEZIONI EUROPEE

-Elezioni europee all'estero - guida al voto: votare è sia un diritto che un dovere civico. Se vivi all'estero, sei maggiorenne ed iscritto alle liste elettorali, segui questa breve guida.

#STAVOLTAVOTO Comunicare l'Unione Europea

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Brochure

Brochure

Brochure_20marzo_PRIMAVERAEUROPA.pdf — PDF document, 5,526 kB (5,659,544 bytes)

L'EUROPA E LA SUA CRISI Rischi ed opportunità (a ridosso delle elezioni)

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

L'EUROPA E LA SUA CRISI Rischi ed opportunità (a ridosso delle elezioni)

Dettagli dell'evento

Quando

22/03/2019
dalle 09:00 alle 17:30

Dove

Auditorium UNIMC - Via Padre Matteo Ricci, 2 - MACERATA

Partecipanti

Roberto Baratta
Claudio Corradetti
Gianluca Contaldi
Angela Cossiri
Eugenia Bartoloni
Andrea Patroni Griffi
Roberto Bin
Krystian Complak
Xavier Arbòs Marìn
Simone Calzolaio
Giulia M. Salerno

Aggiungi l'evento al calendario

Allegati

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

L'EUROPA E LA SUA CRISI Rischi ed opportunità (a ridosso delle elezioni)

Dettagli dell'evento

Quando

22/03/2019
dalle 10:00 alle 17:30

Dove

Auditorium UNIMC - Via Padre Matteo Ricci, 2 - MACERATA

Partecipanti

Roberto Baratta
Claudio Corradetti
Gianluca Contaldi
Angela Cossiri
Eugenia Bartoloni
Andrea Patroni Griffi
Roberto Bin
Krystian Complak
Xavier Arbòs Marìn
Simone Calzolaio
Giulia M. Salerno

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Allegati

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

EPSR

Pamphlet informativo del pilastro europeo dei diritti umani

KE-04-18-807-EN-N.pdf — PDF document, 22,119 kB (22,650,531 bytes)

Social Europe - Your Stories, dell'European Pillar of Social Rights

La copertina del documento

La copertina del documento

In occasione delle imminenti elezioni europee, l'European Pillar of Social Rights, capitolo UE che si occupa di temi quali pari opportunità, accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro più eque, protezione sociale e inclusione, ha redatto un pamphlet informativo sulla propria attività, i traguardi raggiunti e quelli su cui ancora lavorare a seguito delle prossime elezioni.

È possibile scaricarlo, in inglese, al seguente LINK

Servizio Allerta marzo 2019

Servizio Allerta marzo 2019

Servizio ALLERTA marzo.pdf — PDF document, 330 kB (338,736 bytes)

Riunione della Rete nazionale del CDE e degli EuropeDirect italiani a Trento il 12 e 13 marzo 2019

Membri della rete nazionale del CDE a Trento

Membri della rete nazionale del CDE a Trento

Durante la riunione dei CDE a Trento sono stati affrontati diversi questioni, che sono sintetizzati di seguito:

Check progetto di rete 2019: dopo aver perlustrato tutte le possibili vie per ottenere materiale informativo e gadget da distribuire agli eventi per il progetto di rete, pare assodato che l’unico materiale certo che tutti i centri hanno ricevuto sono stati il roll-up e il poster sulle elezioni 2019. L’ultimo suggerimento che ci è stato dato ha avuto ovviamente un buon esito solo per i CDE che hanno richiesto il materiale autonomamente per tempo.

Sito  https://www.primaveradelleuropa.eu/ (curato da Eurodesk): vengono pubblicate solo le iniziative nelle scuole superiori; durante la riunione è stata chiesta la possibilità, per i CDE che fanno eventi che coinvolgono anche scuole superiori, di poter inserire i propri eventi su quel sito.

La Rappresentanza nel frattempo ha inserito nella propria pagina web l’elenco aggiornato degli eventi dei CDE per la  Primavera dell’Europa https://ec.europa.eu/italy/events/primavera_dell_europa_it

Newsletter di rete: Si è deciso di adottare la piattaforma web di mailchimp (https://mailchimp.com/) che consente di creare newsletter utilizzando template gratuiti, di programmarne l’invio automatico e di gestire le mailing list. La versione gratuita consente di inviare fino a 2000 mail in 24 ore.

Vademecum: Dato l’ingresso nella rete di nuovi CDE e l’arrivo di nuovi documentalisti in CDE già esistenti, pare ancora più urgente mettere a disposizione di tutti uno strumento aggiornato e per quanto possibile esaustivo. Tutte le sezioni del vecchio vademecum (2008) sono da rivedere e integrare, in particolare occorrerà inserire le nuove possibilità previste dalla Convenzione (dialoghi con i cittadini e visite alle Istituzioni), rivedere  la sezione banche dati e inserire la parte sui social. A breve verrà stilato l’indice e verranno divise le parti in modo da essere operativi dopo Pasqua e riuscire a completare il lavoro entro l’anno. Sicuramente sarà messo online il pdf che verrà pubblicato nella pagina delle Guide della Rete http://www.cdeita.it/node/76.

Linee per i profili Facebook e Twitter di rete: verrà presto preparato un documento con le linee guida da inviare a tutti i CDE

Logo CDE: Appurato che non è possibile modificare in modo sostanziale il logo senza il consenso della Rappresentanza, è stata accettata la possibilità, per chi lo voglia, di scrivere Centro di documentazione europea al centro (sotto Europe Direct) e il nome esteso del CDE (o dell’ente di appartenenza) sotto il logo.

VARIE:

  • Ci sarà una 2a  Riunione  nazionale della Rete Europe Direct (EDIC e CDE) presumibilmente Settembre o Ottobre 2019. Ed  è confermata anche l’AGM (Annual General Meeting) per i giorni 2-3 dicembre 2019, forse a Firenze. Quest’anno non ci sarà la formazione a Bruxelles.
  • Nel corso della riunione sono state distribuite anche le password per l’accesso a EU Bookshop (Ufficio pubblicazioni UE) per i nuovi CDE; ricordo anche che è possibile iscriversi alla newsletter dell’ufficio pubblicazioni per essere informati delle novità:https://publications.europa.eu/it/newsletter
  • Inoltre la Rappresentanza ha confermato che verrà a breve inviato il file riepilogativo dell’Annual activity survey 2018. [Nel frattempo è arrivata e vi è stata inviata in data 29/3]
  • É avanzato la proposta di stipulare una convenzione tra Rappresentanza e Conferenza dei Rettori (CRUI) perché sollecitino gli atenei ad attivare moduli di formazione sull’UE e la Documentazione europea, attività in cui i CDE potrebbero avere un ruolo importante.
  • Durante la riunione interna, infine, una delegazione formata da esponenti della Provincia di Trento, degli EDIC e dei CDE si è recata al cimitero cittadino a rendere omaggio alla tomba di Antonio Megalizzi, il giornalista ucciso nell’attentato terroristico a Strasburgo, e a deporre la bandiera europea.

 

Programma

 

Programma_EDIC_CDE_Trento_12_13_marzo.pdf — PDF document, 455 kB (466,353 bytes)

Seminario 24 aprile 2019

seminario_24_04_19.pdf — PDF document, 233 kB (239,295 bytes)

Seminario La Brexit e la questione del confine irlandese

CDE

CDE

Relatore Dr. Filippo Vergara Caffarelli

introduce Prof. Fabrizio Marongiu Buonaiuti

mercoledì 24 aprile 2019 ore 13:00/15:00 presso l'aula 1 del Dipartimento di Giurisprudenza

State of play Brexit

Brexit

Brexit

It is important to highlight that a no-deal exit of the United Kingdom (UK) from the European Union (EU) should be averted. Nevertheless, the recent events and constant obstacles in the matter from the past months bring multiple “Brexit” scenarios in a titanic race against time and future predictable emergencies.

Since November 2018, the legal text of the agreement on UK withdrawal from the EU was approved by the negotiators appointed by either party. In addition, the EU leaders endorsed a political non-binding declaration embodying a framework for the future relationships.

However, the approval of the agreement in the UK Parliament was rejected. Consequently, a “no-deal Brexit” has been on the spot as a likely scenario. However, the UK government requested an extension of the negotiating period established under Article 50 of the Treaty on the European Union (TEU) as introduced by the Lisbon Treaty. This request was approved by the European Council, extending the UK’s EU membership until 22nd May 2019, on condition that the UK Parliament would approve the Withdrawal Agreement (WA) by 29th March 2019. Something that never happened due to UK Parliament WA rejection (for the third time). This fact left the decision to the European Council, who settled 12th April 2019 as the new Brexit date.

On the 5th of April 2019 the UK government requested again a further extension of the mentioned period (Art.50 TUE). The 11th of April 2019 the European Council adopted the decision to extend article 50 period until 31st October 2019. Moreover, the UK must organize the EU elections if the WA is not ratified by 22nd May 2019. The European Council declared there will not be a reopening of the WA, and finally, the principle of sincere cooperation will apply to the UK pending its withdrawal.

Under the said circumstances we could have these scenarios:

  1. Ratification of Withdrawal Agreement fails: After October 31st UK becomes a third country.
  2. Withdrawal Agreement ratified by UK Parliament, then both parties could sign the agreement: The WA enters into force and the transition period starts.
  3. The UK revokes the withdrawal notification and remains in the EU.

 

More information:

BREXIT: SITUAZIONE ATTUALE .pdf

Stato Brexit.pdf — PDF document, 326 kB (334,826 bytes)

Brexit: Situazione attuale

Brexit

Brexit

È importante sottolineare che un'uscita senza accordo del Regno Unito dall'Unione Europea (UE) dovrebbe essere evitata. Tuttavia, i recenti eventi e gli ostacoli costanti nei quali i negoziatori si sono imbattuti nei mesi scorsi portano a molteplici scenari per la "Brexit", in una corsa titanica contro il tempo e contro le prevedibili emergenze future.

Dal novembre 2018 il testo dell'accordo sull’uscita del Regno Unito dall'UE è stato approvato dai negoziatori delle due parti. Inoltre, i leaders dell'UE hanno sottoscritto una dichiarazione politica non vincolante, contenente un quadro per le relazioni future.

Tuttavia, il processo di approvazione nel Parlamento del Regno Unito non ha avuto un esito positivo. Di conseguenza, una "no-deal Brexit" si presenta come uno scenario probabile. Il governo britannico ha così chiesto una proroga del periodo negoziale stabilito dall'articolo 50 del trattato sull’Unione europea (TUE), come introdotto dal Trattato di Lisbona. Questa richiesta è stata approvata dal Consiglio Europeo, che estese l'adesione all'UE del Regno Unito fino al 22 maggio 2019, a condizione che il Parlamento del Regno Unito avesse approvato l'Accordo di Recesso (Withdrawal Agreement) entro il 29 marzo 2019. Ciò non è avvenuto poiché il Parlamento britannico per la terza volta ha rigettato l’approvazione dell’Accordo di Recesso. Il Consiglio Europeo ha così fissato il 12 aprile 2019 come nuova data per la Brexit.

Il 5 aprile 2019 il governo del Regno Unito ha chiesto un'ulteriore proroga del periodo negoziale (articolo 50 TUE). L'11 aprile 2019 il Consiglio europeo ha adottato la decisione di prorogare il periodo negoziale fino al 31 ottobre 2019. Inoltre, il Regno Unito dovrà organizzare le elezioni europee se l’Accordo di Recesso non viene ratificato entro il 22 maggio 2019. Il Consiglio europeo ha affermato che non ci sarà una ulteriore riapertura dell’accordo di Recesso (Withdrawal Agreement), e infine, il principio di leale cooperazione verrà applicato al Regno Unito.

Nelle circostanze descritte potremmo avere questi scenari:

1. La ratifica dell'Accordo di Recesso fallisce: dopo il 31 ottobre il Regno Unito diventa un paese terzo.

2. Accordo di Recesso ratificato dal Parlamento del Regno Unito, entrambe le parti potrebbero firmare l'accordo: l’Accordo di Recesso entra in vigore e inizia il periodo di transizione.

3. Il Regno Unito revoca la notifica della propria intenzione di recedere e rimane nell'UE.

Maggiori informazioni:

CM

Rs18_1551.pdf — PDF document, 655 kB (670,825 bytes)

Lyra McKee, (belfast telegraph)

thumbnail_LYRA MCKEE.png — PNG image, 518 kB (530,774 bytes)

Lyra McKee, giornalista e attivista europea uccisa

Lyra McKee. Foto: Belfast Telegraph

Lyra McKee. Foto: Belfast Telegraph

Lyra McKee, nordirlandese, gay, promessa del giornalismo investigativo e attivista europea, è stata uccisa il 18 aprile 2019 dalla "Nuova Ira" a Derry (Irlanda del Nord, Regno Unito). Il CDE deplora questo grave evento che sgomenta il mondo intero e in particolare i cittadini europei che vogliono un'Europa unita, pacifica e garante dei diritti umani.

Gli Stati membri dell'UE mettono alla prova la loro preparazione sulla cybersecurity per le elezioni UE 2019

EU ELEx19

EU ELEx19

Nel corso degli ultimi mesi, le autorità dell'Unione europea hanno perseguito l’obiettivo di assicurare elezioni sicure, libere e regolari nel maggio 2019.

Lo scorso aprile i rappresentanti degli Stati membri dell'UE si sono riuniti nel Parlamento europeo per partecipare al primo esercizio a livello europeo(denominato EU ELEx19) sulla resistenza ad attacchi informatici delle prossime elezioni, durante il quale è stato testato il potere della cybersecurity e come affrontare le minacce e gli incidenti. L’Unione è consapevole che questa responsabilità in materia di sicurezza spetta agli Stati membri e alle loro autorità, che devono vigilare sull'integrità informatica delle elezioni europee del 2019 nei loro territori. Ciononostante, la Commissione europea affronta attivamente questi temi attraverso reti di cooperazione elettorale, perseguendo la trasparenza online, combattendo campagne di disinformazione e fornendo protezione dagli incidenti di cybersecurity, seguendo le raccomandazioni e le misure annunciate nel settembre 2018 e in sintonia con il piano d'azione contro la disinformazione del dicembre 2018.

 

Tutto quello che c’è da sapere

Elezioni UE 2019

Elezioni UE 2019

Dal 23 al 26 maggio 2019 i cittadini europei eleggono il prossimo Parlamento europeo. È possibile reperire le informazioni essenziali nel seguente sito:

 

Elezioni europee 2019: tutto quello che c’è da sapere

Europe Day

Europe Day

Europe Day

Il 9 maggio 1950 la Dichiarazione di Schuman ha posto le basi per il progetto comune di pace, cooperazione e prosperità che oggi è l’ Unione europea.

Buona Festa dell’Europa!

Corso di preparazione concorso EPSO: per lavorare nelle Istituzioni Europee

European College

European College

La Fondazione Collegio Europeo di Parma terrà un corso di formazione sulla preparazione ai concorsi EPSO il prossimo 23 e 24 maggio. Tale corso fornirà utili strumenti per potere partecipare ai concorsi presso le istituzioni europee.

- Programma corso EPSO 2019

- Scheda iscrizione Corso EPSO 2019

Maggiori informazioni:

www.europeancollege.it

EPSO 2019

Programma corso EPSO_23-24 maggio 2019.pdf — PDF document, 651 kB (667,530 bytes)

Iscrizione EPSO 2019

Scheda iscrizione_Corso EPSO 2019.pdf — PDF document, 208 kB (213,964 bytes)

#UEalGiro – l'Europa al Giro d'Italia 2019

UE al giro

UE al giro

Quest'anno il Giro d'Italia si tinge di nuovo d'Europa. La Rappresentanza in Italia della Commissione europea parteciperà all'edizione 102 del Giro (11 maggio - 2 giugno), per valorizzare l'Europa presente sui nostri territori e le azioni UE nel campo dello sport, della salute, dell'ambiente e della mobilità sostenibile.

L'iniziativa coinvolge attivamente la rete Europe Direct e altri centri di informazione operanti in Italia.

Il Centro di Documentazione Europea UniMC partecipa all'evento unitamente alla Regione Marche ed al Centro Europe Direct Regione Marche, supportando la Rappresentanza in Italia della Commissione europea nell’attività di informazione e distribuzione delle pubblicazioni e gadget il giorno 18 maggio durante la tappa 8: TORTORETO LIDO -  PESARO

Vi invitiamo a prendere visione delle "soste" (e relativi orari indicativi)  al seguente link: http://www.giroditalia.it/it/carovana/soste/

 

Maggiori informazioni:

UE al giro 2019

comunicatostampauealgiro2019.pdf — PDF document, 154 kB (158,460 bytes)

Pubblicato il nuovo numero di MarchEuropa

Marche Europa

Marche Europa

In questo numero:

 


SAVE THE DATE

5 giugno -  Innovazione e competitività

Evento di presentazione delle nuove opportunità di finanziamento e dei progetti in corso di realizzazione nelle Marche.

Abbadia di Fiastra, MC, 5 giugno, ore 14.30

ISCRIVITI ALL'EVENTO

 


RACCONTA L'EUROPA NELLE MARCHE

#EUinmyregion 2019

Conosci l'Europa? La Commissione Europea ti inviata a partecipare al quiz #EUinmy Region. Cogli la sfida e vinci i migliori prodotti alimentari europei

VAI AL QUIZ

#EUalgiro 2019

Anche quest'anno lo Europe Direct sarà presente, per la Regione Marche, nella Tappa n. 8 del giro d'Italia del 18 maggio che percorre da San Benedetto a Pesaro per valorizzare i progetti realizzati sui nostri territori.

SCOPRI DI PIU'

 


LE MISURE A SOSTEGNO DELL'OCCUPAZIONE

Interventi per Over 30

Sono 1200 le Borse lavoro e 300 gli aiuti alle assunzioni. Obiettivo quello di aiutare il borsista ad inserirsi nel mercato del lavoro e le aziende a reperire le professionalità necessarie. Messi in campo 8.468.400 euro

DOMANDE A PARTIRE DAL 13 MAGGIO

Interventi per Under 30

Sono 300 le Borse di Ricerca a favore di giovani laureati under30 e 100 gli aiuti alle assunzioni. La borsa avrà una durata di 9 mesi e prevede un'indennità individuale di euro 800 lordi mensili

DOMANDE A PARTIRE DAL 13 MAGGIO

 


LE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO CON I BANDI APERTI

Partito il bando per acquisto di colonnine elettriche

E' aperto il bando per l'acquisto e installazione di colonnine elettriche per mezzi elettrici pubblici e privati

VAI ALLA NEWS

Al via il bando Creazione d'impresa

E' aperto il bando per il sostegno alla creazione di nuove imprese finalizzate a favorire l’occupazione con l'obiettivo di sostenere start up in grado di generare nuove realtà economiche e nuove opportunità occupazionali

VAI AL BANDO

Strategia Basso Appennino Pesarese e Anconetano: online il bando imprese

E' aperto il bando per rivitalizzare la competitività economica dei centri storici e rafforzare la capacità di accoglienza turistica

VAI AL BANDO

Poli di ricerca e innovazione: bando prorogato

E' aperto il bando che promuove lo sviluppo di piattaforme collaborative da sviluppare nell’ambito della salute e benessere.

SCADENZA 13 GIUGNO

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Aprirà invece il 15 marzo quello per la realizzazione di piattaforme collaborative nel settore della domotica.

SCADENZA 13 GIUGNO

 


LE MISURE A SOSTEGNO DELLA FORMAZIONE

Tirocini formativi negli uffici giudiziari

Stipulata la convenzione tra la Corte di Appello di Ancona, la Procura Generale della Repubblica, il TAR Marche e le quattro Università per l'avvio di 230 tirocini presso le Cancellerie e le Segreterie degli Uffici giudiziari marchigiani, aperti ai giovani laureati degli atenei della regione

TUTTI I DETTAGLI

Corsi per disoccupati

Acquisisci nuove competenze per entrare e reinserirti nel mercato del lavoro con maggiore professionalità e qualità. Scopri tutti i corsi di formazione gratuita in partenza in tutto il territorio regionale

VAI ALL'ELENCO DI TUTTI I CORSI

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Filiera agroalimentare: ultimi giorni per iscriversi ai corsi di formazione gratuita nel settore agroalimentare per:

Viticoltura

Frutticoltura

Conduzione del vigneto

Orticoltura urbana per persone in stato di handicap

Amministrazione settore agricolo

Apicoltura

Operatore di agriturismo

Operatore import/export/commercio estero nel settore florovivaismo

Norcineria

Produzione lattiero/casearia

Maniscalco

Olivicoltura

SCOPRI COME ISCRIVERTI

Formazione continua, i corsi su misura

Destinato a soggetti occupati, disoccupati e inoccupati, il Catalogo FORMI.CA (Formazione Individuale) contiene percorsi formativi suddivisi per area geografica e per settore. Trova il corso che fa per te o per i tuoi dipendenti e finanzialo attraverso i voucher formativi

VAI AL CATALOGO

Tirocini presso la Corte dei Conti EU

La Corte organizza tre sessioni di tirocini all'anno di formazione pratica nei settori di sua competenza riservati a laureati e laureandi che abbiano completato almeno quattro semestri di studio universitario in un settore di interesse per la Corte.

SCADENZA 31 MAGGIO

 


FOCUS BENEFICIARI

Le origini di Numana

Il museo Antiquarium Statale di Numana,grazie al contributo europeo, è stato riqualificato ed ha introdotto tecnologie multimediali per rilanciare il patrimonio archeologico della Riviera del Conero

LEGGI DI PIU'

 


LE ALTRE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO

Riqualificazione imprese commerciali

Aperto il bando per la concessione di contributi ai progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali. Tra le spese ammissibili quelle per ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento dei locali, attrezzature e arredi

DOMANDE ENTRO IL 10 GIUGNO

A tutto sport

Aperti i bandi di contributo per promuovere e diffondere lo sport, le sue manifestazioni e competizioni. Attenzione particolare ai contributi al sostegno per la ripresa delle attività sportive nelle aree colpite dal sisma

SCOPRI TUTTE LE MISURE

Sicurezza, il fondo per il commercio

Stanziati 100 mila euro per finanziare progetti relativi all'acquisto e all'installazione di sistemi di sicurezza attivi o passivi negli esercizio commerciali.

TUTTE LE INFO

Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura

Concessione di contributi riservata ai giovani di età compresa tra i 18 e 41 anni che intendono insediarsi in un'azienda agricola in qualità di capo azienda.

SCADENZA 27 MAGGIO

#UEalGiro 2019 – Partecipazione del CDE UniMc

UE al Giro - Pesaro

UE al Giro - Pesaro

Il 18 maggio Il Centro di Documentazione Europea di Macerata ha preso parte alle attività della carovana della Rappresentanza in Italia della Commissione europea al Giro d'Italia durante la tappa 8: Tortoreto lido -  Pesaro.

Il CDE ha inviato una persona del suo staff che è salito sul camper della Rappresentanza ed ha contribuito ad informare e sensibilizzare la comunità marchigiana sulle politiche europee e i loro benefici.

CDE al giro

Giro d’Italia, cuore d’Europa

#UEalGiro

#UEalGiro

Il Giro d’Italia continua attraverso il cuore d’Europa. Tappa dopo tappa prosegue il viaggio del camper UE tra decine di progetti sostenuti dall’Unione europea.

La Rappresentanza a Milano della Commissione europea coinvolge attivamente la rete Europe Direct e quella dei Centri di Documentazione Europea operanti in Italia per trasmettere tutte le politiche, i progetti, i regolamenti e i benefici che l'Unione europea ha sostenuto e sostiene finanziariamente per generare sviluppo regionale e locale nei territori.

Pertanto, tutti i giorni come il Giro passa attraverso molteplici località italiane, viene svolta un'attività informativa attraverso i diversi canali di comunicazione che la Commissione europea, le istituzioni partner e le altre organizzazioni che partecipano al Giro d'Italia  hanno implementato.

Successivamente, vengono condivisi i comunicati stampa collegati all'UE al Giro e alcuni poster informativi:

- Press review #UealGiro 2019 - 9-13 maggio 2019

- Press review #UEalGiro 2019 - 14-16 maggio 2019

- Comunicato Stampa 20 maggio 2019

- Poster 1,2,3.

Giro Caravan

Giro cuore italia

giro cuore

 

Maggiore informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/events/uealgiro_it

https://www.raduni.org/series/raduni-in-giro/

http://www.giroditalia.it/it/

http://www.giroditalia.it/it/carovana/soste/

Giro 9-13

Press review._ 9_13_05docx.pdf — PDF document, 660 kB (676,777 bytes)

giro 15-16

Press review 14_16_05.pdf — PDF document, 341 kB (350,193 bytes)

Giro 20

COMUNICATO STAMPA_19_05.pdf — PDF document, 220 kB (225,804 bytes)

u1

uscita 1.pdf — PDF document, 1,255 kB (1,286,044 bytes)

u2

uscita 2.pdf — PDF document, 1,189 kB (1,218,510 bytes)

U3

uscita 3.pdf — PDF document, 1,187 kB (1,216,132 bytes)

Un mercato unico digitale a beneficio di tutti gli europei

Mercato Unico Digitale

Mercato Unico Digitale

Una delle priorità della Commissione europea è fornire ai cittadini il miglior accesso possibile al mondo digitale. Ogni anno cresce la domanda di connettività di alto livello utilizzando telefoni cellulari e futuri dispositivi 5G. Nei prossimi cinque anni il traffico mobile crescerà otto volte.

Le quattro libertà dell'Unione europea non si applicano nel mondo online, per questo motivo negli ultimi anni l'attività della Commissione ha affrontato questi problemi attraverso iniziative legislative che sono state concordate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea.

Proseguendo con le modifiche normative, come ad esempio la fine delle tariffe di roaming nell'UE (2017), una nuova decisione europea consentirà, d'ora in poi, di applicare un nuovo prezzo massimo per tutte le chiamate internazionali e i messaggi SMS all'interno dell'UE.

Dal 15 maggio 2019, i consumatori che chiamano dal loro paese un numero di un altro paese dell'UE pagheranno un importo massimo di 19 centesimi al minuto (+ IVA), e 6 centesimi (+ IVA) per l'invio di un messaggio SMS.

Le nuove norme per le chiamate internazionali riducono le grandi discrepanze nei prezzi che esistevano in precedenza tra gli Stati membri. In media, il prezzo standard di una chiamata intra-UE fissa o mobile era tre volte superiore al prezzo standard di una chiamata interna, e il prezzo standard di un messaggio SMS intra-UE era più del doppio del costo di un messaggio all'interno dello Stato membro. In alcuni casi, il prezzo standard di una chiamata intra-UE poteva essere fino a dieci volte superiore al prezzo standard per le chiamate nazionali.

EU calls


Maggiori informazioni:

- Chiamate più economiche verso altri paesi dell'UE a partire dal 15 maggio 2019 (Testo in inglese)
- Un mercato unico digitale a beneficio di tutti gli europei (Testo in inglese)

- Locandina

 

Altre pubblicazioni del CDE sul mercato unico digitale:

Il Mercato Unico Digitale–CDE UniMc e Rappresentanza Commissione Europea in Italia

Progetti di rete

-Addio roaming! Cosa si deve sapere

- Pubblicato il volume degli atti del convegno: “Il Mercato Unico Digitale”

- Mercato unico digitale: portabilità dei servizi streaming in tutta Europa

Servizio ALLERTA maggio.pdf — PDF document, 393 kB (403,244 bytes)

Boris Johnson: ¿cattiva condotta in un ufficio pubblico?

Brexit

Brexit

Il parlamentare sarà processato per aver mentito e ingannato il pubblico britannico sulle conseguenze della Brexit.

Maggiori informazioni: The Independent online (Testo in Inglese)

Boris Johnson