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La commissione giuridica del Parlamento europeo approva la direttiva sul copyright

Copyright

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Mercoledì 20 giugno la commissione giuridica del Parlamento europeo aveva approvato la controversa modifica alla direttiva sul mercato unico digitale, che pretende che le piattaforme digitale paghino in modo giusto agli autori. Ma 5 luglio il Parlamento ha fermato la riforma: 318 deputati hanno votato contro, e 278 a favore. Il testo sarà esaminato e votato di nuovo nella prossima plenaria a settembre.

Gli articoli 11 e 13 della nuova proposta di legge sono le più criticati. L’articolo 11, «Protezione delle pubblicazione di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale», implementa una tassa sui link che obbligherebbe le piattaforme web come  Google, Microsoft, o Facebook a pagare gli editori per la pubblicazione di un link a un loro articolo. D’altra parte, l’articolo 13 stabilisce che le piattaforme dovranno installare dei filtri tecnologici per prevenire che i navigatori carichino materiale protetto da copyright.

La proposta è stata criticata da esperti come l’inventore della web, Tim Berners-Lee, o il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, per considerare che limita la libertà di espressione. In una lettera insieme con altre 70 pionieri e specialisti della rete, hanno affermato che « l’articolo 13 fa un passo in avanti senza precedenti verso la trasformazione di Internet da una piattaforma aperta alla condivisione e innovazione a uno strumento per la sorveglianza automatizzata e il controllo degli utenti».

Per saperne di più:

Proposal for a directive on copyright in the digital single market

 

Statement by the rapporteur, Axel Voss (EPP, DE), after the vote

Multimedia package: digital single market

Comunicati stampa (in inglese): http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180618IPR06024/copyright-meps-update-rules-for-the-digital-age

http://www.lastampa.it/2018/06/20/tecnologia/la-nuova-legge-europea-sul-copyright-sancir-la-fine-dei-meme-B61UTI9FOEbbRXAbuxULJM/pagina.html

http://it.euronews.com/2018/06/19/la-battaglia-europea-sul-diritto-d-autore

https://www.eubusiness.com/news-eu/copyright-internet.20gv (in inglese)

https://www.corriere.it/tecnologia/cards/riforma-ue-copyright-online-potrebbe-davvero-distruggere-internet-come-conosciamo/mercato-unico-digitale.shtml

http://www.lastampa.it/2018/06/20/economia/ombre-pi-che-luci-della-riforma-europea-del-copyright-ZqzmbTAGxPIxUJga2Ac1rJ/pagina.html

https://en.trend.az/world/europe/2918871.html (in inglese)

https://www.balcanicaucaso.org/aree/Europa/La-direttiva-europea-sul-copyright-minaccia-internet-188665

http://www.eunews.it/2018/07/05/parlamento-europeo-ferma-la-nuova-direttiva-sul-copyright/107431

https://www.politico.eu/article/european-parliament-votes-to-block-copyright-reform/

http://www.engage.it/media/parlamento-europeo-boccia-riforma-copyright/153306#zTdMgXtvp74fEjCU.97

Brexit: Si dimettono David Davis e Boris Johnson

La premier Theresa May

La premier Theresa May

Il ministro per l’uscita dall’Unione europea, David Davis, ha annunciato le sue dimissioni insieme ai sottosegretari Steven Baker e Suella Braverman, in polemica con il negoziato «soft» con l’UE adottato dalla premier Theresa May. Lunedì, anche il ministro degli Esteri Boris Johnson si è dimesso.

Nel consiglio dei ministri di venerdì scorso a Chequers, la leader conservatrice aveva convinto l’intero governo ad approvare la sua proposta per la Brexit: una area di libero scambio fra Il Regno Unito e l’UE: «La nostra proposta — ha detto la premier — creerà un’area di libero scambio fra il Regno Unito e l’Unione Europea che stabilisce un regolamento comune per i beni industriali e i prodotti agricoli». Prima della riunione del governo britannico, Michael Barnier, il capo negoziatore UE per la Brexit, aveva dichiarato di essere «pronto ad adattare la nostra offerta se la Gran Bretagna dovesse cambiare le sue “linee rosse”».

Ma Davis non ha accettato la strategia conciliante del consiglio. A suo avviso, May ha fatto troppe concessioni all’UE, e ha dichiarato che la proposta della May lascerà la Gran Bretagna in una posizione debole per i negoziati. Anche Boris Johnson, nella sua lettera di dimissioni, ha affermato che il piano della May trasformerà il Regno Unito in una «colonia dell’UE». Al posto di Boris Johnson è stato nominato Jeremy Hunt, ministro della Sanità, che a suo tempo aveva sostenuto la permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea. Mentre, al posto di David Davis è stato nominato Dominic Raab, più flessibile. Nonostante queste due importantissime dimissioni, May ha tenuto la situazione sotto controllo, e tutto sembra, per ora, relativamente tranquillo.

Per saperne di più:

http://www.eunews.it/2018/07/09/davis-brexit-dimissioni-governo-may/107539

http://www.eunews.it/2018/07/09/uk-brexit-si-dimette-anche-ministro-degli-esteri-johnson/107572

 

https://www.politico.eu/article/david-davis-resigns-as-uks-brexit-secretary/ (in inglese)

https://www.politico.eu/article/theresa-may-boris-johnson-david-davis-brexit-britains-zombie-prime-minister/ (in inglese)

 

https://euobserver.com/uk-referendum/142311 (in inglese)

https://euobserver.com/uk-referendum/142322 (in inglese)

 

http://it.euronews.com/2018/07/09/live-brexit-theresa-may-in-parlamento-dopo-la-nomina-di-raab

http://it.euronews.com/2018/07/09/brexit-bruxelles-minimizza-sulle-dimissioni-di-davis-e-johnson

 

https://www.huffingtonpost.it/2018/07/09/brexit-governo-may-nella-bufera-lascia-ministro-davis_a_23477433/

https://www.theguardian.com/politics/2018/jul/09/boris-johnson-resigns-as-foreign-secretary-brexit (in inglese)

18-19 luglio, Bologna: Workshop Internazionale "A New Successful Economic, Industrial, Financial, Territorial Management Model - SDGs & Circular Economy"

Workshop Internazionale

Workshop Internazionale

Notizia pubblicata dal Movimento Europeo Italia:

 

«Si terrà a Bologna il 18 e 19 luglio il workshop internazionale dedicato all'economia circolare dal titolo A New Successful Economic, Industrial, Financial, Territorial Management Model – SDGs & Circular Economy, organizzato dal Movimento Europeo Italia e lo European Partners for the Environment, insieme al Comitato Economico e Sociale Europeo, l'Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile e molti altri attori nazionali e internazionali, con il supporto del Ministero dell’Ambiente e il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna.

L'economia circolare è in grado di produrre notevoli benefici economici, ambientali e sociali all'Unione europea, ai suoi Stati Membri e al suo tessuto produttivo, contribuendo all’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Per ottenere, in conformità con questi Obiettivi, la massima efficienza nell’utilizzo delle risorse, la creazione di posti di lavoro, una prosperità a basse emissioni di carbonio, un ambiente sano e una produzione e un consumo responsabili, è necessario evitare soluzioni parziali e adottare un approccio olistico che tenga in considerazione tutti gli aspetti e gli attori coinvolti e si attivi in diverse aree politiche. Lo sviluppo di soluzioni parziali, che non affrontano ogni aspetto della questione, impedirebbe all’UE di godere in tutta la loro ampiezza dei benefici che l’economia circolare produrrebbe. ‘Walking the circle’.

Siamo intenzionati quindi a promuovere, attraverso la nostra iniziativa, un approccio multi-stakeholder al tema quale presupposto fondamentale per la creazione di un nuovo modello di sviluppo, che sia basato su: economia circolare ed efficienza delle risorse; transizione climatica ed energetica; bioeconomia e agricoltura sostenibile; stili di vita e comportamenti responsabili. Questa strategia deve essere transfrontaliera e può essere sostenuta da iniziative europee quali i Partenariati Europei per l’Innovazione e le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione.

La prima giornata del workshop (in lingua inglese, con traduzione simultanea in italiano), fornirà una panoramica dei principali progetti in atto e preparerà il terreno ad un’iniziativa comune europea. La seconda (interamente in italiano) sarà dedicata alle principali iniziative italiane e alla preparazione di raccomandazioni specifiche».

AGENDA

Registration form

Abstract dei relatori: http://movimentoeuropeo.it/images/documenti/Abstract_Bologna.pdf

Il Parlamentarium raggiunge quota 2 milioni di visitatori

 I visitatori numero "due milioni"!

I visitatori numero "due milioni"!

Notizia pubblicata su http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20180706STO07408/il-parlamentarium-raggiunge-quota-2-milioni-di-visitatori

 

"L’11 luglio 2018 il Parlamentarium, centro visitatori del Parlamento europeo, ha accolto con festeggiamenti il 2 milionesimo visitatore.

Mercoledì 11 luglio Alex Sturm, Thomas Varvier and Christoph Eisl, tre amici in visita dall’Austria, sono stati,con loro grande sorpresa, protagonisti dei festeggiamenti al centro visitatori del Parlamento europeo, che ha raggiunto proprio con loro quota 2 milioni di visitatori.

Il Presidente Antonio Tajani in persona ha accolto all’ingresso i tre visitatori.

Dalla sua inaugurazione nell’ottobre del 2011 il Parlamentarium è diventato col tempo una delle attrazioni turistiche più visitate a Bruxelles. Il centro è aperto al pubblico sette giorni su sette e l’ingresso è gratuito. All’interno è installata una mostra permanente e interattiva che presenta il lavoro del Parlamento e spiega la storia dell’integrazione europea in 24 lingue.

Il Parlamentarium ospita anche delle mostre temporanee. Attualmente è possibile visitare la mostra intitolata “Mistificazione di Stato: il potere della propaganda nazista”, aperta fino al 18 novembre 2018.

Il Parlamento europeo ha istituito altri tre centri visitatori simili a quello di Bruxelles a Berlino, Strasburgo e Lubiana".

JEFTA: L’UE e il Giappone firmano uno storico accordo commerciale

JEFTA

JEFTA

L’accordo di libero scambio con il Giappone era stato annunciato il 6 luglio 2017, al vertice UE-Giappone a Bruxelles, e i negoziati si sono conclusi l’8 dicembre. Il 17 luglio 2018, il trattato è stato firmato ufficialmente durante una cerimonia a Tokyo.

L’UE e il Giappone hanno un proficuo e reciproco rapporto di esportazione merci: nel 2015, le imprese dell’UE hanno esportato in Giappone prodotti per 58 miliardi di euro, e servizi per 28 miliardi. Tuttavia, ci sono alcune barriere commerciali, come i dazi doganali giapponesi, e normative di difficile applicazione. Il patto consentirà di ridurre o eliminare le barriere. Inoltre, l’accordo:

-consentirà al Giappone di riconoscere 200 specialità europee certificate.

-introdurrà regole giuridiche rigorose per la tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

-aprirà il mercato giapponese dei servizi alle imprese UE.

-determinerà una crescita delle tecnologie verdi.

-contribuirà all’elaborazione di norme e standard chi garantiranno un commercio globale libero ed equo.

-contribuirà a creare posti di lavoro nell’Ue.

D’altra parte, la campagna Stop TTIP/Stop CETA ha sintetizzato le principali criticità del JEFTA: il trattato proteggerà solo 8 indicazioni geografiche italiane agroalimentari e 28 vini e alcolici, su un totale di 205. Il JEFTA limiterebbe anche la capacità dell'UE di controllare le importazioni giapponesi di alimenti e mangimi (articolo 6.7.4), nonostante il Giappone abbia già commesso consistenti infrazioni alle normative anti-ogm (organismi geneticamente modificati). Inoltre, il capitolo sull’e-commerce (8) è stato criticato per le regole che limitano la capacità di regolare i flussi di dati, mentre il capitolo 16, intitolato “Sviluppo sostenibile e lavoro”, è stato giudicato come “più debole di quello del CETA”. Il trattato è stato anche criticato per essere stato negoziato “nella più completa opacità”, e in Italia, l’Intergruppo Parlamentare No CETA, aveva chiesto al Vice presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, di intervenire al fine di sospenderne la firma da parte dell’Unione europea.

Schede informative sull’accordo: http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1697

Capitoli concordati e documenti negoziali:http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1684

Ulteriori informazioni sull'accordo di partenariato economico UE-Giappone: http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/eu-japan-economic-partnership-agreement/

Ulteriori informazioni sulle relazioni commerciali tra l'UE e il Giappone: http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/countries/japan/

Video esplicativo:  http://www.euronews.com/2018/07/09/japan-eu-economic-partnership-agreement-epa-why-the-agreement-is-a-big-deal

EU-Japan Trade in your town: http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/eu-japan-economic-partnership-agreement/eu-japan-in-your-town/

http://www.eunews.it/2018/07/11/commercio-parlamentari-italiani-insorgono-laccordo-ue-giappone/107665

http://it.euronews.com/2018/07/16/ue-giappone-accordo-commerciale-contro-i-dazi

Le critiche all’accordo:

https://stop-ttip-italia.net/2018/07/10/firma-italia-jefta-fonti-222/

https://corporateeurope.org/international-trade/2017/09/welcome-jefta

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/28279-jfeta-accordo-europa-giappone-firma

https://www.politico.eu/article/trade-deals-beware-the-acronym/

Multa record a Google dalla Commissione europea: 4,3 miliardi di euro

Google

Google

Google ha ricevuto una maxi-multa di 4.3 miliardi di euro dalla Commissione europea per aver violato le norme antitrust dell’Unione. Di fatto, dal 2011 Google impone ai produttori dei dispositivi dotati del sistema operativo Android una serie di restrizioni per consolidare la sua posizione nelle ricerche generiche su Internet. La multinazionale americana richiede ai produttori di pre-installare alcune app sugli smartphone Android, come Google Ricerche e il browser Chrome, impedendo la vendita degli smartphone e tablet con sistema operativo Android sprovvisti delle app in questione. La responsabile dell’Antitrust comunitario, Magrethe Vestager, ha pertanto deciso di imporre questa multa record, sostenendo che “Google non può pretendere di avere tutta la torta per sé”.

Il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha criticato la multa con un tweet, come di consueto, evidenziando i tesi rapporti commerciali tra Usa e Ue.

Tweet

Come cambierà Android dopo la multa?

La principale conseguenza della decisione adottata dalla Commissione europea è che sarà nuovamente possibile trovare uno smartphone Android senza applicazioni Google preinstallate, e, pertanto, i consumatori avranno più libertà di scelta. Tuttavia, la Commissione non ha proibito la preinstallazione delle applicazioni, ma ha soltanto affermato che Google non potrà imporla ai produttori. Quindi probabilmente Samsung, Huawei e gli altri produttori di dispositivi con sistema operativo Android continueranno a pre-installare le app più apprezzate dai consumatori, ossia, quantomeno tendenzialmente, quelle di Google.

 

Per saperne di più:

Statement by Commissioner Vestager on Commission decision to fine Google

Commissione Europea-Comunicato stampa

http://www.eunews.it/2018/07/18/google-imponeva-android-gli-smartphone-dallue-maxi-multa-43-miliardi/107901

http://it.euronews.com/2018/07/18/google-nel-mirino-dell-ue-per-il-sistema-android

https://www.politico.eu/article/google-android-antitrust-fine-competition-margrethe-vestager/

https://euobserver.com/economic/142410

https://www.eubusiness.com/news-eu/google-android-18hn

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-07-18/google-multa-record-dall-ue-43-miliardi-android-105135.shtml?uuid=AE2pNYNF

Servizio ALLERTA luglio 2.pdf — PDF document, 147 kB (151,377 bytes)

SERVIZIO ALLERTA, EDIC Regione Marche

Banner Europe Direct

Banner Europe Direct

Lo Europe Direct della Regione Marche ha attivato il Servizio Allerta

Il Servizio Allerta consiste in una newsletter mensile nella quale sono pubblicati avvisi di tirocini, stage, concorsi, borse di studio utilissimi per quanti intendono fare esperienza di studio e stage all’estero e per quanti sono alla ricerca di un lavoro.

Servizio ALLERTA luglio

Newsletter Movimento europeo Italia

Movimento Europeo Italia

Movimento Europeo Italia

E' online il numero 6 della newsletter "Europa insieme" del Movimento europeo Italia.

Newsletter Movimento europeo Italia NUMERO 6 - LUGLIO 2018

Trump e Juncker trovano una tregua sui dazi

Juncker e Trump

Juncker e Trump

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si è incontrato mercoledì alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump per parlare di politiche commerciali e dazi.

Nella conferenza stampa al termine dell’incontro, Trump e Juncker hanno sintetizzato i punti trattati. Trump ha annunciato che UE e Stati Uniti “lavoreranno insieme verso zero tariffe, zero barriere e zero sussidi per beni industriali non auto”, mentre Juncker ha promesso che i 28 paesi UE acquisteranno più soia dai produttori Usa. I presidenti hanno anche deciso di promuovere una riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), di prevenire pratiche commerciali sleali e di istituire un gruppo di lavoro esecutivo per portare avanti la loro agenda congiunta. L’accordo include anche una cooperazione più stretta del settore dell’energia: L’Europa comprerà più gas dagli Stati Uniti.

I risultati della riunione dovrebbero ridurre il rischio di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Di fatto, Trump e Juncker hanno descritto l’incontro in termini positivi.  Il presidente americano ha detto: «È stato un grande giorno, è iniziata una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Unione Europea, una fase di stretta amicizia», mentre Juncker si è detto soddisfatto per aver trovato un accordo.

Le reazioni

Il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas: “La risposta ad ‘America First’ può essere solo ‘Europe United’”. “Abbiamo visto che quando l’Europa si presenta unita la nostra parola ha peso”. “Siamo partner e alleati con valori e interessi comuni”.

Pierre Gattaz, presidente di BusinessEurope: “La ragione ha prevalso. L’agenda per i colloqui tra l’UE e gli Stati Uniti per attenuare l’attuale conflitto commerciale è quella giusta”.

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura: “L’intesa tra Unione Europea e Stati Uniti per fermare la guerra commerciale in atto è senz’altro una buona notizia per il nostro sistema agroalimentare, che esporta sul mercato americano prodotti per un valore di 4 miliardi di euro”.

Erik Jonnaert, segretario generale dell’Associazione europea dei produttori di automobili (Acea): “La nostra industria prospera meglio in un ambiente senza barriere commerciali”.

Per saperne di più:

EU-U.S. Joint Statement

President Juncker's remarks at the joint press conference in the White House Rose Garden with President Trump

President Juncker's speech on EU-US relations at CSIS

 

http://www.eunews.it/2018/07/26/dazi-zero-scambi-ue-stati-uniti-pronti-lavorare-nuove-relazioni-commerciali/108106

http://www.eunews.it/2018/07/26/cosa-vuol-dire-accordo-juncker-trump-sul-commercio-ue-usa/108131

http://it.euronews.com/2018/07/25/usa-ue-verso-zero-tariffe-doganali-negli-scambi-industriali-tranne-per-il-settore-auto

http://it.euronews.com/2018/07/25/juncker-e-trump-il-giorno-del-vertice

https://euobserver.com/economic/142469

https://www.businesseurope.eu/publications/eu-us-trade-relations-reason-has-prevailed

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-07-25/barriere-commercio-juncker-e-trump-cerca-una-via-d-uscita-203118.shtml?uuid=AEcteXSF&refresh_ce=1

https://www.politico.eu/article/trump-speaks-with-juncker-on-trade-negotiations/

Sanzioni Usa all’Iran, l’UE attiva il c.d. “blocking statute”

Federica Mogherini e Mohamad Javad Zarif

Federica Mogherini e Mohamad Javad Zarif

Il 7 agosto, Donald Trump ha annunciato la reintroduzione delle sanzioni contro l'Iran in un tweet: “Chiunque faccia affari con l’Iran NON farà affari con gli Stati Uniti”. Dopo questa affermazione, l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’UE, Federica Mogherini, e i Ministri degli Esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna, hanno condannato “fermamente” la reintroduzione delle sanzioni, in seguito al ritiro dall'accordo sul nucleare. Nel comunicato congiunto di Federica Mogherini, Jean-Yves Le Drian, Heiko Maas e Jeremy Hunt, si legge che l’accordo “sta funzionando e sta realizzando il suo obiettivo”, e che preservarlo è una questione “di rispetto degli accordi internazionali e di sicurezza”.

Le sanzioni americane potrebbero danneggiare le aziende europee che dopo la firma dell’accordo hanno iniziato ad investire nel paese. Infatti, la Commissione europea ha già riattivato il c.d. “blocking statute”, un regolamento adottato nel 1996 e integrato da ultimo con un regolamento delegato del 6 giugno 2018 e con un regolamento di esecuzione del 3 agosto 2018, che prevede una serie di misure atte a consentire alle società europee di ignorare le sanzioni statunitensi senza essere penalizzate. Il portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva, ha detto che gli operatori dell’UE sono liberi di “scegliere se iniziare a lavorare, continuare o smettere di fare affari in Iran, se entrare in un settore economico in base alle loro valutazioni della situazione economica”. Tuttavia, diversi esperti ritengono che le misure adottate dall’Unione Europea non siano sufficienti e che le sanzioni finiranno per danneggiare diversi operatori economici europei.

Per saperne di più:

Comunicato stampa della Commissione europea: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-4805_it.htm

Scheda informativa (Domande e risposte): http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-18-4786_it.htm

Joint statement by High Representative Federica Mogherini and Foreign Ministers of E3 (France, the United Kingdom): https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/49141/joint-statement-re-imposition-us-sanctions-due-its-withdrawal-joint-comprehensive-plan-action_en

Informazione sul “Blocking Statute”: http://ec.europa.eu/dgs/fpi/what-we-do/blocking_statute_en.htm

http://it.euronews.com/2018/08/06/iran-dal-7-agosto-in-vigore-lo-statuto-di-blocco-della-ue-contro-le-sanzioni-americane

https://www.politico.eu/article/federica-mogherini-europe-vows-to-fight-for-iran-deal-as-us-donald-trump-renews-sanctions/

https://euobserver.com/foreign/142530

https://www.euractiv.com/section/global-europe/news/eu-tries-to-soften-impact-of-us-sanctions-against-iran-as-they-re-enter-into-force/

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-08-07/sanzioni-usa-all-iran-scudo-ue-non-basta-proteggere-aziende-europee--115527.shtml?uuid=AE8QpnXF&fromSearch

Aggiornamento:

L’Unione europea ha disposto lo stanziamento di 18 milioni di euro in aiuti per sostenere lo sviluppo economico dell’Iran, e mantenere l’accordo sul nucleare. Questo primo pacchetto di aiuti da 18 milioni fa parte di un progetto dall'importo complessivo di 50 milioni di euro, che consolida la cooperazione tra l’Unione europea e l’Iran a seguito della conclusione del Piano d’azione globale congiunto (Jcpoa), abbandonato unilateralmente dagli Stati Uniti lo scorso maggio. Dei 18 milioni, 8 andranno alle piccole e medie imprese (PMI) iraniane ad alto potenziale, allo sviluppo di specifiche catene di valore e all’assistenza tecnica all’Organizzazione iraniana per la promozione del commercio. Altri 8 milioni serviranno per rispondere alle sfide climatico-ambientali, mentre gli ultimi 2 saranno destinati alla lotta contro la produzione e l’uso di droghe. “Dalla ripresa delle relazioni UE-Iran quale risultato dell’accordo nucleare iraniano, la cooperazione bilaterale si è sviluppata in molti settori”, ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’UE, Federica Mogherini. “Ci impegniamo a sostenerla, e questo nuovo pacchetto amplierà le relazioni economiche e settoriali in settori che sono di beneficio diretto per i nostri cittadini”. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno criticato lo stanziamento di fondi UE, e sostengono che i fondi saranno utilizzati per espandere le attività terroristiche.

 

Joint statement by the High Representative/Vice-President of the European Union, Federica Mogherini and the Minister of Foreign Affairs of the Islamic Republic of Iran, Javad Zarif, 16 April 2016

Statement from the Joint Commission of the Joint Comprehensive Plan of Action, 6 July 2018

Joint statement on the re-imposition of US sanctions due to its withdrawal from the Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), 6 August 2018

Press release: Updated Blocking Statute in support of Iran nuclear deal enters into force

http://www.eunews.it/2018/08/24/nucleare-iraniano-dallue-pacchetto-aiuti-18-milioni-teheran/108261

http://www.asianews.it/notizie-it/DallUe-18-milioni-di-euro-in-aiuti-alleconomia-iraniana,-colpita-dalle-sanzioni-Usa-44762.html

 

La Grecia esce dalla fase di salvataggio

Ue-Grecia

Ue-Grecia

Il 20 agosto, la Grecia ha iniziato una nuova fase, dopo otto anni e 288,7 miliardi di prestiti di contributi dell’Unione europea e internazionali. La Repubblica ellenica è già fuori dall’ultimo programma di aiuti che le hanno evitato la bancarotta e l’uscita dall’Euro, al costo di un duro programma di austerità e riforme. La Grecia inizia ora la fase della sorveglianza post-aiuti, e dovrà rispettare le condizioni imposte dai creditori europei “solidali”, insomma, dovrà mantenere l’impegno delle riforme. Secondo il premier Alexis Tsipras, dovrebbe “tornare a essere un paese normale”. Tuttavia, questo non significa la fine della crisi economica e sociale, dato che i problemi per gran parte della popolazione restano gravi, come la disoccupazione, la riduzione di salari e pensioni, la fuga all'estero dei greci. Infatti, il governatore della Banca centrale greca, Yannis Stournaras, ha ammesso che resta “molta strada da fare” per risanare l’intera economia.

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ha affermato che «la conclusione del programma di stabilità segna un momento importante per la Grecia e per l'Europa», mentre il commissario UE all'Economia Pierre Moscovici ha detto che «la conclusione del programma di sostegno alla stabilità è una buona notizia per la Grecia e per l’Eurozona. Per la Grecia, segna l'inizio di un nuovo capitolo dopo otto anni molto difficili. Per l’Eurozona, traccia una linea simbolica sotto una crisi esistenziale».

Per saperne di più:

Informazioni provenienti dalla Commissione europea:

Factsheets – A new chapter for Greece

Key indicators and figures

A new start for jobs and growth

Further details on debt measures

Further details on disbursements of financial assistance

Timeline of events

Eurogroup statement of 22 June 2018

Brochure: A new start for jobs and growth in Greece – Three years on

Further background information on EU financial assistance to Greece

Press release - Commission supports normalisation in Greece through activation of post-programme framework

 

Informazioni provenienti da altre fonti:

http://it.euronews.com/2018/08/20/il-grande-giorno-per-la-grecia-fine-della-tutela-della-troika (include la conferenza stampa completa di Moscovici)

http://it.euronews.com/2018/08/21/grecia-tsipras-anni-di-odissea-ora-inizia-una-nuova-era- (include il video con le dichiarazioni di Alexis Tsipras)

https://www.politico.eu/article/commission-greece-must-respect-its-post-bailout-commitments/

http://www.eunews.it/2018/08/20/la-grecia-volta-pagina-si-chiude-ufficialmente-programma-assistenza/108214

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-08-21/fine-bailout-ecco-che-cosa-cambia-la-grecia-e-noi-071405.shtml?uuid=AE6t3IdF

https://euobserver.com/economic/142626

https://euobserver.com/economic/142517

https://www.eubusiness.com/news-eu/greece-bailout.20

Volantino Help desk

volantino HelpDesk-EDIC RegMarche_.pdf — PDF document, 225 kB (230,899 bytes)

Selezione

SELEZIONE FARMACISTI PER DE_ok.pdf — PDF document, 862 kB (882,748 bytes)

Convegno: La politica dell'Unione Europea per la tutela e la promozione dei Beni Culturali - 24 ottobre 2018

CDE convegno 24 ottobre 2018

CDE convegno 24 ottobre 2018

Progetto Nazionale dei CDE Italiani 2018
«POPOLI, CULTURE E TRADIZIONI:UN PATRIMONIO COMUNE PER L’EUROPA DEL FUTURO»
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Europe Direct Marche: Tour post-sisma

Torre civica e comune

Torre civica e comune

L'Europa con noi per ripartire

Macerata, Piazza della Libertà, 19 ottobre 2018, 10:00-12:30.

Tour post sisma

post sisma_schema tour MACERATA_3.pdf — PDF document, 745 kB (763,271 bytes)

CYBERSECURITY E BLOCKCHAIN dalla finanza alla gestione degli appalti: RISCHI ED OPPORTUNITÀ

Ottobre 2018 Mese Europeo sicurezza informatica

Ottobre 2018 Mese Europeo sicurezza informatica

Mese Europeo per la sicurezza informatica

Locandina Elezioni europee 2019

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Elezioni europee 2019

Elezioni europee 2019

Elezioni europee 2019

Seminario Interdisciplinare

Processi culturali e comunicativi

Istituzioni di diritto pubblico

PROMUOVERE L’INFORMAZIONE
PER RIDURRE LE DISTANZE
TRA UE E CITTADINI

DODO rivista di politiche per la gioventù

DODO

DODO

Pubblicato il nuovo numero di DODO, rivista trimestrale di politiche per la gioventù creata e distribuita dalla rete Eurodesk Italy.

Troverete novità e approfondimenti su giovani e lavoro, giovani e partecipazione, rappresentanza, innovazione, mondo digitale.

In questo numero di DODO anticipazioni sulla strategia europea per i giovani 2019 - 2027, i contenuti dell’iniziativa ONU per i giovani Youth2030 e un focus su giovani e rappresentanza in vista delle elezioni europee di maggio.

E' possibile accedere gratuitamente al numero appena uscito e a quelli precedenti a questo link:

https://www.eurodesk.it/dodo

Servizio allerta gennaio 2019, n. 2

servizio allerta gennaio
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L'ultimatum elettorale dell'UE al presidente Maduro

Tensione nella comunità internazionale a seguito dell'ultimatum dell'Unione Europea all'ex-presidente venezuelano per indire nuove elezioni.
Nicolàs Maduro

Nicolàs Maduro

Ulteriori tensioni nei rapporti internazionali con il Venezuela, che il 23 gennaio di quest’anno ha visto il proprio presidente, Nicolas Maduro, esautorato e sostituito da Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea Nazionale.

Nel giro di poco meno di dieci giorni, il presidente storico Nicolas Maduro, erede del chavismo che nel ’98 aveva promesso di risollevare un paese di forti diseguaglianze socioeconomiche, è stato deposto dal presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana, invocando l’articolo 233 della Costituzione. La norma permette ai vertici di Assemblea Nazionale e Congresso di esautorare il presidente qualora non adempia ai compiti basilari del proprio ufficio.

In realtà, l’attuale scenario è frutto di un lungo logoramento iniziato con la discussa gestione da parte dell’amministrazione Maduro delle risorse del Venezuela, lo stato sudamericano con le maggiori disponibilità di petrolio.  Ad oggi, la nazione è in ginocchio di fronte al sostanziale fallimento delle casse statali, con un’inflazione ai massimi storici, emigrazione di massa e i pochi cittadini rimasti barricati in casa per paura che le proprie abitazioni vengano occupate abusivamente in propria assenza.

Da dettato costituzionale, Guaidò ha diritto a ricoprire la carica per i 30 giorni necessari a indire nuove elezioni per tutti gli uffici pubblici. A supporto dell’opera del Presidente ad interim si sono mossi gli Stati Uniti, col presidente Trump (che ha dato da subito il proprio appoggio alla nuova amministrazione) e l’Unione Europea, la cui perplessità riguardo Maduro risale all’immediata successione ex officio a Hugo Chavez e seguente elezione, in circostanze mai del tutto accettate dalla comunità internazionale.  A favore di Maduro invece troviamo Cina e Russia, unanimi nell’accusare gli Stati Uniti di aver ordito l’ennesimo colpo di stato per destabilizzare un alleato.

Attualmente lo scenario è in una posizione di stallo. L’UE ha imposto un ultimatum al Venezuela per nuove elezioni, mentre gli Stati Uniti hanno esortato la comunità internazionale ad interrompere i rapporti commerciali col Venezuela finché non vi sarà un governo legittimamente eletto.  La posizione della sinistra di Maduro rimane ostile verso quella che viene percepita in tutto e per tutto come un’ingerenza nella sovranità del Venezuela.

 

Per  ulteriori informazioni:

-Euronews - UE divisa sulla crisi in Venezuela

-Il Sole 24 Ore - Venezuela, come si è arrivati al caos [...]

-TPI - L'Italia si schiera con l'UE sulla crisi venezuelana

-TPI - News in tempo reale

-Consiglio Europeo – Conclusioni sul Venezuela

Il Parlamento Europeo progetta sanzioni per quegli Stati membri che non rispettano i principi dello stato di diritto.

Eider Gardiazabal

Eider Gardiazabal

Nell’ambito del provvedimento di bilancio di lungo termine che copre il periodo 2021-2027, il Parlamento Europeo ha discusso e approvato un procedimento volto a interrompere l’erogazione di fondi europei a quegli Stati membri che non rispettino i parametri dell’Unione in merito ai valori alla base dello stato di diritto.

L’eurodeputata co-responsabile della relazione votata, Eider Gardiazabal, ha dichiarato che: “Non esiste un’Europa à la carte, dove ci si può appellare solo ai diritti e non ai doveri”. Ha continuato aggiungendo che uno Stato che voglia aderire all’Unione deve soddisfare stringenti prerequisiti economici, politici, monetari e giuridici. Una volta ottenuto l’accesso all’Unione, però, non c’è alcun motivo per pensare che il rispetto dei suddetti parametri non sia più necessario.

Il dibattito si è in particolare focalizzato sulla necessità che gli Stati membri mantengano alti gli standard in tema di imparzialità dei tribunali. Dietro il provvedimento è verosimilmente da leggersi Il recente caso delle riforme dell’ordinamento giudiziario in Ungheria e in Polonia, con particolare riguardo, in quest’ultimo caso, all’abbassamento dell’età di collocamento a riposo dei giudici della Corte suprema, sul quale è intervenuta in via cautelare la Corte di giustizia dell’Unione europea, ordinando alla Polonia di sospendere l’applicazione delle nuove disposizioni in quanto suscettibili di minare l’indipendenza dei membri dell’organo giudiziario interessato e, per implicazione, di arrecare pregiudizio al buon funzionamento dell’intero sistema giudiziario europeo.

Il procedimento è stato approntato per evitare che gli Stati membri, complice un sistema giudiziario non indipendente, approfittino indebitamente dei finanziamenti europei, utilizzandoli per scopi illeciti o semplicemente divertendoli dal proprio scopo originario. Una seconda finalità è ovviamente quella di difendere i principi ispiratori che definiscono l’Unione come un insieme di Stati democratici.

Qualora il procedimento entrasse in atto, il voto del parlamento avrebbe la possibilità di bloccare l’erogazione di finanziamenti a beneficio dello stato incriminato. L’Unione però mantiene anche una garanzia per gli utilizzatori ultimi del denaro europeo. Qualora determinati progetti fossero stati messi a bilancio prima del congelamento dei fondi, sarà lo stesso Governo a doversi far carico dei finanziamenti (fatte salve determinate eccezioni).

Al momento sono in corso i primi passi per definire più specificamente i singoli passi del procedimento.

 

LINK UTILI

-Parlamento europeo

-Parlamento europeo – comunicato stampa

-Relazione sulla proposta di regolamento (eng)

-In merito alla controversia UE con Ungheria e Polonia: 1, 2, 3

Dopo 30 anni, la Macedonia ha un nuovo nome

Alexis Tzipras e Zoran Zaev

Alexis Tzipras e Zoran Zaev

Il 25 gennaio è giunta a conclusione la travagliata vicenda del nome della Macedonia (ora: Repubblica della Macedonia del Nord), trascinatasi per più di trent’anni e alla base di un conflitto diplomatico che ha comportato ingenti ritardi nella procedura volta all’adesione della Macedonia del Nord all’Unione Europea.

Il conflitto ha avuto inizio nel 1991 con l’indipendenza dell’allora repubblica di Macedonia. Oltre a condividere il nome con la regione del nord della Grecia, era anche opinione di quest’ultima che la costituzione macedone contenesse alcuni articoli che inneggiavano alla riconquista dell’omonima regione greca. L’attrito si era trasformato in un vero e proprio conflitto che era costato per esempio alla Grecia il proprio Ministro degli Esteri, Antonio Samaras, accusato dall’allora primo ministro Mitsotakis di non aver fatto valere a sufficienza le ragioni della Grecia nel dibattito internazionale.

L’ostilità si fece aperta quando nel ’94 il primo ministro Greco Papandreu impose l’embargo alla Macedonia, che venne rimosso solo su intermediazione dell’Onu dopo 18 mesi. Si rivelò inutile l’ulteriore mediazione diplomatica dell’ONU a New York (1995) tra i governi di Skopjie ed Atene, dove la Macedonia era stata ribattezzata Fyrom (Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia). Il governo greco continuò poi a mantenere questo atteggiamento di ostilità nel 2008, ponendo il veto all’entrata della Macedonia della NATO.

Il dibattito è andato animando l’opinione pubblica macedone.  Il conflitto si è posto per prima cosa in termini di identità e in seguito di effettive tensioni transnazionali. I Greci hanno teso ad ascrivere a sé l’eredità culturale della Macedonia, mentre quest’ultima ha sempre faticato a formarsi una vera identità nazionale. Basti vedere come, nonostante la Macedonia sia un melange di varie etnie (slavo-macedone, albanese, rumene, turche, jugoslave e rom), il premier ultranazionalista macedone Gruevski abbia fatto leva su personaggi di un passato glorioso, come Alessandro Magno, che in verità appartengono principalmente alla Macedonia greca.

E’ solo in tempi recenti, per opera degli attuali premier Tzipras in Grecia e Zoran Zaev in Macedonia, che si è riusciti a vedere la fine del tunnel. Gli accordi di Prespa, ratificati il 9 febbraio di quest’anno, hanno finalmente chiuso la questione, benché a seguito di accesi dibattiti parlamentari e proteste in piazza da entrambe le parti.

La Grecia ha così acconsentito a che la Repubblica Macedone venisse ribattezzata Repubblica della Macedonia del Nord. I suoi abitanti, invece, continueranno ad essere chiamati macedoni.

Questo accordo, inoltre, aprirà le porte anche ad una possibile entrata della Macedonia del Nord nell’ONU, venendo meno la continuata opposizione esercitata dalla Grecia negli ultimi 30 anni.

 

Link Utili:

-Accordi di Prespa (testo integrale inglese): https://www.pappaspost.com/wp-content/uploads/2018/06/Athens-Skopje-English.pdf

-Euronews: https://it.euronews.com/2019/01/25/parlamento-greco-verso-il-voto-per-il-nome-macedonia-del-nord

-L’identità nazionale macedone: https://it.euronews.com/2019/01/29/ora-la-macedonia-del-nord-ha-un-nome-ma-ha-un-identita-nazionale

#stavoltavoto toolkit

toolkit elezioni europee 2019

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Pubblicato il nuovo numero di MarchEuropa

Logo Marcheuropa

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In questo numero:

-SISMA, L'INCONTRO A CAMERINO (video)

BANDI DI FINANZIAMENTO APERTI

-Impresa e lavoro 4.0: che concede contributi per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati al trasferimento e all'applicazione di nuove tecnologie digitali.

-Poli di ricerca e innovazione: bando che promuove lo sviluppo di piattaforme collaborative da sviluppare nell’ambito della salute e benessere. Aprirà invece il 15 marzo quello per la realizzazione di piattaforme collaborative nel settore della domotica.

-Filiere cineaudiovisive: Film e serie tv; documentari e cortometraggi; format: al via le domande per la concessione di contributi per progetti di produzione/co-produzione di opere cineaudiovisive.

LE OPPORTUNITA' DI FORMAZIONE: I CORSI PROFESSIONALI

-Filiera agroalimentare: presentati, nel corso di un evento pubblico, 48 nuovi percorsi formativi gratuiti per disoccupati dedicati al settore agroalimentari.

-Nuove professioni, l'accompagnatore cicloturistico: aperte le iscrizioni per i corsi professionali gratuiti per figure in grado di guidare il turista sia nella breve escursione giornaliera che nella vacanza in bici di più giorni.

DOVE ERAVAMO RIMASTI

-Area sisma: chiusi i primi bandi dedicati ai territori colpiti dal sisma. Presentati 235 progetti per quello che sostiene le filiere del Made in Italy, 67 per gli investimenti produttivi, e 28 per salute e benessere.

-Industrializzazione dei progetti di ricerca: nuovo stanziamento di 2,8 milioni ha permesso ad altre 15 imprese di beneficiare di contributi per la valorizzazione economica dell’innovazione. In tutto quindi sono 76 i progetti finanziati; 13 ricadono nei territori del sisma.

FOCUS BENEFICIARI

-Nautes - "Competitivi anche grazie ai fondi europei": HD3FLab è il nome del laboratorio creato a Jesi da una filiera di 23 aziende: un luogo dove professionisti creano piattaforme sperimentali per la digital transformation dei processi aziendali.

GLI EVENTI E LE ALTRE NEWS

-8 marzo - Closing the loop: un’occasione di incontro e confronto sul tema dell’economia circolare per valutare come le applicazioni al mondo imprenditoriale possano tradursi in nuove opportunità di business.

-11 marzo - A tutta scienza: Informagiovani Eurodesk di Ancona organizza un evento dedicato ai giovani laureati per scoprire le opportunità di tirocinio e lavoro presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea.

-Aperto il bando "Villaggio Giovani": obiettivo quello di promuovere attività di orientamento, sostegno dei giovani talenti e prevenzione del disagio giovanile. I progetti, destinati ai giovani tra i 16 e 35 anni, dovranno fondarsi su proposte aggregative e di incontro.

-Your first Eures job: Al via la sesta edizione del progetto finanziato dal Programma Europeo per l'occupazione e l'innovazione sociale che aiuta i giovani tra i 18 e 35 anni a trovare un'esperienza di tirocinio o lavoro all'estero.

-Tirocini nel Comitato delle Regioni e Comitato Economico e Sociale: Questi due organismi dell'UE mettono a disposizione tirocini amministrativi rivolti ai cittadini EU. Scopri come vivere un'esperienza dall'altissimo valore formativo.

ELEZIONI EUROPEE

-Elezioni europee all'estero - guida al voto: votare è sia un diritto che un dovere civico. Se vivi all'estero, sei maggiorenne ed iscritto alle liste elettorali, segui questa breve guida.

#STAVOLTAVOTO Comunicare l'Unione Europea

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Brochure

Brochure

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L'EUROPA E LA SUA CRISI Rischi ed opportunità (a ridosso delle elezioni)

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa "Primavera dell'Europa"

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

L'EUROPA E LA SUA CRISI Rischi ed opportunità (a ridosso delle elezioni)

Dettagli dell'evento

Quando

22/03/2019
dalle 09:00 alle 17:30

Dove

Auditorium UNIMC - Via Padre Matteo Ricci, 2 - MACERATA

Partecipanti

Roberto Baratta
Claudio Corradetti
Gianluca Contaldi
Angela Cossiri
Eugenia Bartoloni
Andrea Patroni Griffi
Roberto Bin
Krystian Complak
Xavier Arbòs Marìn
Simone Calzolaio
Giulia M. Salerno

Aggiungi l'evento al calendario

Allegati

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

L'EUROPA E LA SUA CRISI Rischi ed opportunità (a ridosso delle elezioni)

Dettagli dell'evento

Quando

22/03/2019
dalle 10:00 alle 17:30

Dove

Auditorium UNIMC - Via Padre Matteo Ricci, 2 - MACERATA

Partecipanti

Roberto Baratta
Claudio Corradetti
Gianluca Contaldi
Angela Cossiri
Eugenia Bartoloni
Andrea Patroni Griffi
Roberto Bin
Krystian Complak
Xavier Arbòs Marìn
Simone Calzolaio
Giulia M. Salerno

Aggiungi l'evento al calendario

Allegati

Iniziativa del progetto "LA PRIMAVERA DELL’EUROPA".

Elezioni europee 2019. Cittadini al voto in un’Europa che cambia.

Realizzato dalla Rete dei CDE italiani con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

EPSR

Pamphlet informativo del pilastro europeo dei diritti umani

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Social Europe - Your Stories, dell'European Pillar of Social Rights

La copertina del documento

La copertina del documento

In occasione delle imminenti elezioni europee, l'European Pillar of Social Rights, capitolo UE che si occupa di temi quali pari opportunità, accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro più eque, protezione sociale e inclusione, ha redatto un pamphlet informativo sulla propria attività, i traguardi raggiunti e quelli su cui ancora lavorare a seguito delle prossime elezioni.

È possibile scaricarlo, in inglese, al seguente LINK

Servizio Allerta marzo 2019

Servizio Allerta marzo 2019

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Riunione della Rete nazionale del CDE e degli EuropeDirect italiani a Trento il 12 e 13 marzo 2019

Membri della rete nazionale del CDE a Trento

Membri della rete nazionale del CDE a Trento

Durante la riunione dei CDE a Trento sono stati affrontati diversi questioni, che sono sintetizzati di seguito:

Check progetto di rete 2019: dopo aver perlustrato tutte le possibili vie per ottenere materiale informativo e gadget da distribuire agli eventi per il progetto di rete, pare assodato che l’unico materiale certo che tutti i centri hanno ricevuto sono stati il roll-up e il poster sulle elezioni 2019. L’ultimo suggerimento che ci è stato dato ha avuto ovviamente un buon esito solo per i CDE che hanno richiesto il materiale autonomamente per tempo.

Sito  https://www.primaveradelleuropa.eu/ (curato da Eurodesk): vengono pubblicate solo le iniziative nelle scuole superiori; durante la riunione è stata chiesta la possibilità, per i CDE che fanno eventi che coinvolgono anche scuole superiori, di poter inserire i propri eventi su quel sito.

La Rappresentanza nel frattempo ha inserito nella propria pagina web l’elenco aggiornato degli eventi dei CDE per la  Primavera dell’Europa https://ec.europa.eu/italy/events/primavera_dell_europa_it

Newsletter di rete: Si è deciso di adottare la piattaforma web di mailchimp (https://mailchimp.com/) che consente di creare newsletter utilizzando template gratuiti, di programmarne l’invio automatico e di gestire le mailing list. La versione gratuita consente di inviare fino a 2000 mail in 24 ore.

Vademecum: Dato l’ingresso nella rete di nuovi CDE e l’arrivo di nuovi documentalisti in CDE già esistenti, pare ancora più urgente mettere a disposizione di tutti uno strumento aggiornato e per quanto possibile esaustivo. Tutte le sezioni del vecchio vademecum (2008) sono da rivedere e integrare, in particolare occorrerà inserire le nuove possibilità previste dalla Convenzione (dialoghi con i cittadini e visite alle Istituzioni), rivedere  la sezione banche dati e inserire la parte sui social. A breve verrà stilato l’indice e verranno divise le parti in modo da essere operativi dopo Pasqua e riuscire a completare il lavoro entro l’anno. Sicuramente sarà messo online il pdf che verrà pubblicato nella pagina delle Guide della Rete http://www.cdeita.it/node/76.

Linee per i profili Facebook e Twitter di rete: verrà presto preparato un documento con le linee guida da inviare a tutti i CDE

Logo CDE: Appurato che non è possibile modificare in modo sostanziale il logo senza il consenso della Rappresentanza, è stata accettata la possibilità, per chi lo voglia, di scrivere Centro di documentazione europea al centro (sotto Europe Direct) e il nome esteso del CDE (o dell’ente di appartenenza) sotto il logo.

VARIE:

  • Ci sarà una 2a  Riunione  nazionale della Rete Europe Direct (EDIC e CDE) presumibilmente Settembre o Ottobre 2019. Ed  è confermata anche l’AGM (Annual General Meeting) per i giorni 2-3 dicembre 2019, forse a Firenze. Quest’anno non ci sarà la formazione a Bruxelles.
  • Nel corso della riunione sono state distribuite anche le password per l’accesso a EU Bookshop (Ufficio pubblicazioni UE) per i nuovi CDE; ricordo anche che è possibile iscriversi alla newsletter dell’ufficio pubblicazioni per essere informati delle novità:https://publications.europa.eu/it/newsletter
  • Inoltre la Rappresentanza ha confermato che verrà a breve inviato il file riepilogativo dell’Annual activity survey 2018. [Nel frattempo è arrivata e vi è stata inviata in data 29/3]
  • É avanzato la proposta di stipulare una convenzione tra Rappresentanza e Conferenza dei Rettori (CRUI) perché sollecitino gli atenei ad attivare moduli di formazione sull’UE e la Documentazione europea, attività in cui i CDE potrebbero avere un ruolo importante.
  • Durante la riunione interna, infine, una delegazione formata da esponenti della Provincia di Trento, degli EDIC e dei CDE si è recata al cimitero cittadino a rendere omaggio alla tomba di Antonio Megalizzi, il giornalista ucciso nell’attentato terroristico a Strasburgo, e a deporre la bandiera europea.

 

Programma

 

Programma_EDIC_CDE_Trento_12_13_marzo.pdf — PDF document, 455 kB (466,353 bytes)

Seminario 24 aprile 2019

seminario_24_04_19.pdf — PDF document, 233 kB (239,295 bytes)

Seminario La Brexit e la questione del confine irlandese

CDE

CDE

Relatore Dr. Filippo Vergara Caffarelli

introduce Prof. Fabrizio Marongiu Buonaiuti

mercoledì 24 aprile 2019 ore 13:00/15:00 presso l'aula 1 del Dipartimento di Giurisprudenza

State of play Brexit

Brexit

Brexit

It is important to highlight that a no-deal exit of the United Kingdom (UK) from the European Union (EU) should be averted. Nevertheless, the recent events and constant obstacles in the matter from the past months bring multiple “Brexit” scenarios in a titanic race against time and future predictable emergencies.

Since November 2018, the legal text of the agreement on UK withdrawal from the EU was approved by the negotiators appointed by either party. In addition, the EU leaders endorsed a political non-binding declaration embodying a framework for the future relationships.

However, the approval of the agreement in the UK Parliament was rejected. Consequently, a “no-deal Brexit” has been on the spot as a likely scenario. However, the UK government requested an extension of the negotiating period established under Article 50 of the Treaty on the European Union (TEU) as introduced by the Lisbon Treaty. This request was approved by the European Council, extending the UK’s EU membership until 22nd May 2019, on condition that the UK Parliament would approve the Withdrawal Agreement (WA) by 29th March 2019. Something that never happened due to UK Parliament WA rejection (for the third time). This fact left the decision to the European Council, who settled 12th April 2019 as the new Brexit date.

On the 5th of April 2019 the UK government requested again a further extension of the mentioned period (Art.50 TUE). The 11th of April 2019 the European Council adopted the decision to extend article 50 period until 31st October 2019. Moreover, the UK must organize the EU elections if the WA is not ratified by 22nd May 2019. The European Council declared there will not be a reopening of the WA, and finally, the principle of sincere cooperation will apply to the UK pending its withdrawal.

Under the said circumstances we could have these scenarios:

  1. Ratification of Withdrawal Agreement fails: After October 31st UK becomes a third country.
  2. Withdrawal Agreement ratified by UK Parliament, then both parties could sign the agreement: The WA enters into force and the transition period starts.
  3. The UK revokes the withdrawal notification and remains in the EU.

 

More information:

BREXIT: SITUAZIONE ATTUALE .pdf

Stato Brexit.pdf — PDF document, 326 kB (334,826 bytes)

Brexit: Situazione attuale

Brexit

Brexit

È importante sottolineare che un'uscita senza accordo del Regno Unito dall'Unione Europea (UE) dovrebbe essere evitata. Tuttavia, i recenti eventi e gli ostacoli costanti nei quali i negoziatori si sono imbattuti nei mesi scorsi portano a molteplici scenari per la "Brexit", in una corsa titanica contro il tempo e contro le prevedibili emergenze future.

Dal novembre 2018 il testo dell'accordo sull’uscita del Regno Unito dall'UE è stato approvato dai negoziatori delle due parti. Inoltre, i leaders dell'UE hanno sottoscritto una dichiarazione politica non vincolante, contenente un quadro per le relazioni future.

Tuttavia, il processo di approvazione nel Parlamento del Regno Unito non ha avuto un esito positivo. Di conseguenza, una "no-deal Brexit" si presenta come uno scenario probabile. Il governo britannico ha così chiesto una proroga del periodo negoziale stabilito dall'articolo 50 del trattato sull’Unione europea (TUE), come introdotto dal Trattato di Lisbona. Questa richiesta è stata approvata dal Consiglio Europeo, che estese l'adesione all'UE del Regno Unito fino al 22 maggio 2019, a condizione che il Parlamento del Regno Unito avesse approvato l'Accordo di Recesso (Withdrawal Agreement) entro il 29 marzo 2019. Ciò non è avvenuto poiché il Parlamento britannico per la terza volta ha rigettato l’approvazione dell’Accordo di Recesso. Il Consiglio Europeo ha così fissato il 12 aprile 2019 come nuova data per la Brexit.

Il 5 aprile 2019 il governo del Regno Unito ha chiesto un'ulteriore proroga del periodo negoziale (articolo 50 TUE). L'11 aprile 2019 il Consiglio europeo ha adottato la decisione di prorogare il periodo negoziale fino al 31 ottobre 2019. Inoltre, il Regno Unito dovrà organizzare le elezioni europee se l’Accordo di Recesso non viene ratificato entro il 22 maggio 2019. Il Consiglio europeo ha affermato che non ci sarà una ulteriore riapertura dell’accordo di Recesso (Withdrawal Agreement), e infine, il principio di leale cooperazione verrà applicato al Regno Unito.

Nelle circostanze descritte potremmo avere questi scenari:

1. La ratifica dell'Accordo di Recesso fallisce: dopo il 31 ottobre il Regno Unito diventa un paese terzo.

2. Accordo di Recesso ratificato dal Parlamento del Regno Unito, entrambe le parti potrebbero firmare l'accordo: l’Accordo di Recesso entra in vigore e inizia il periodo di transizione.

3. Il Regno Unito revoca la notifica della propria intenzione di recedere e rimane nell'UE.

Maggiori informazioni:

CM

Rs18_1551.pdf — PDF document, 655 kB (670,825 bytes)

Lyra McKee, (belfast telegraph)

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Lyra McKee, giornalista e attivista europea uccisa

Lyra McKee. Foto: Belfast Telegraph

Lyra McKee. Foto: Belfast Telegraph

Lyra McKee, nordirlandese, gay, promessa del giornalismo investigativo e attivista europea, è stata uccisa il 18 aprile 2019 dalla "Nuova Ira" a Derry (Irlanda del Nord, Regno Unito). Il CDE deplora questo grave evento che sgomenta il mondo intero e in particolare i cittadini europei che vogliono un'Europa unita, pacifica e garante dei diritti umani.

Gli Stati membri dell'UE mettono alla prova la loro preparazione sulla cybersecurity per le elezioni UE 2019

EU ELEx19

EU ELEx19

Nel corso degli ultimi mesi, le autorità dell'Unione europea hanno perseguito l’obiettivo di assicurare elezioni sicure, libere e regolari nel maggio 2019.

Lo scorso aprile i rappresentanti degli Stati membri dell'UE si sono riuniti nel Parlamento europeo per partecipare al primo esercizio a livello europeo(denominato EU ELEx19) sulla resistenza ad attacchi informatici delle prossime elezioni, durante il quale è stato testato il potere della cybersecurity e come affrontare le minacce e gli incidenti. L’Unione è consapevole che questa responsabilità in materia di sicurezza spetta agli Stati membri e alle loro autorità, che devono vigilare sull'integrità informatica delle elezioni europee del 2019 nei loro territori. Ciononostante, la Commissione europea affronta attivamente questi temi attraverso reti di cooperazione elettorale, perseguendo la trasparenza online, combattendo campagne di disinformazione e fornendo protezione dagli incidenti di cybersecurity, seguendo le raccomandazioni e le misure annunciate nel settembre 2018 e in sintonia con il piano d'azione contro la disinformazione del dicembre 2018.

 

Tutto quello che c’è da sapere

Elezioni UE 2019

Elezioni UE 2019

Dal 23 al 26 maggio 2019 i cittadini europei eleggono il prossimo Parlamento europeo. È possibile reperire le informazioni essenziali nel seguente sito:

 

Elezioni europee 2019: tutto quello che c’è da sapere

Europe Day

Europe Day

Europe Day

Il 9 maggio 1950 la Dichiarazione di Schuman ha posto le basi per il progetto comune di pace, cooperazione e prosperità che oggi è l’ Unione europea.

Buona Festa dell’Europa!

Corso di preparazione concorso EPSO: per lavorare nelle Istituzioni Europee

European College

European College

La Fondazione Collegio Europeo di Parma terrà un corso di formazione sulla preparazione ai concorsi EPSO il prossimo 23 e 24 maggio. Tale corso fornirà utili strumenti per potere partecipare ai concorsi presso le istituzioni europee.

- Programma corso EPSO 2019

- Scheda iscrizione Corso EPSO 2019

Maggiori informazioni:

www.europeancollege.it

EPSO 2019

Programma corso EPSO_23-24 maggio 2019.pdf — PDF document, 651 kB (667,530 bytes)

Iscrizione EPSO 2019

Scheda iscrizione_Corso EPSO 2019.pdf — PDF document, 208 kB (213,964 bytes)

#UEalGiro – l'Europa al Giro d'Italia 2019

UE al giro

UE al giro

Quest'anno il Giro d'Italia si tinge di nuovo d'Europa. La Rappresentanza in Italia della Commissione europea parteciperà all'edizione 102 del Giro (11 maggio - 2 giugno), per valorizzare l'Europa presente sui nostri territori e le azioni UE nel campo dello sport, della salute, dell'ambiente e della mobilità sostenibile.

L'iniziativa coinvolge attivamente la rete Europe Direct e altri centri di informazione operanti in Italia.

Il Centro di Documentazione Europea UniMC partecipa all'evento unitamente alla Regione Marche ed al Centro Europe Direct Regione Marche, supportando la Rappresentanza in Italia della Commissione europea nell’attività di informazione e distribuzione delle pubblicazioni e gadget il giorno 18 maggio durante la tappa 8: TORTORETO LIDO -  PESARO

Vi invitiamo a prendere visione delle "soste" (e relativi orari indicativi)  al seguente link: http://www.giroditalia.it/it/carovana/soste/

 

Maggiori informazioni:

UE al giro 2019

comunicatostampauealgiro2019.pdf — PDF document, 154 kB (158,460 bytes)

Pubblicato il nuovo numero di MarchEuropa

Marche Europa

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In questo numero:

 


SAVE THE DATE

5 giugno -  Innovazione e competitività

Evento di presentazione delle nuove opportunità di finanziamento e dei progetti in corso di realizzazione nelle Marche.

Abbadia di Fiastra, MC, 5 giugno, ore 14.30

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RACCONTA L'EUROPA NELLE MARCHE

#EUinmyregion 2019

Conosci l'Europa? La Commissione Europea ti inviata a partecipare al quiz #EUinmy Region. Cogli la sfida e vinci i migliori prodotti alimentari europei

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#EUalgiro 2019

Anche quest'anno lo Europe Direct sarà presente, per la Regione Marche, nella Tappa n. 8 del giro d'Italia del 18 maggio che percorre da San Benedetto a Pesaro per valorizzare i progetti realizzati sui nostri territori.

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LE MISURE A SOSTEGNO DELL'OCCUPAZIONE

Interventi per Over 30

Sono 1200 le Borse lavoro e 300 gli aiuti alle assunzioni. Obiettivo quello di aiutare il borsista ad inserirsi nel mercato del lavoro e le aziende a reperire le professionalità necessarie. Messi in campo 8.468.400 euro

DOMANDE A PARTIRE DAL 13 MAGGIO

Interventi per Under 30

Sono 300 le Borse di Ricerca a favore di giovani laureati under30 e 100 gli aiuti alle assunzioni. La borsa avrà una durata di 9 mesi e prevede un'indennità individuale di euro 800 lordi mensili

DOMANDE A PARTIRE DAL 13 MAGGIO

 


LE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO CON I BANDI APERTI

Partito il bando per acquisto di colonnine elettriche

E' aperto il bando per l'acquisto e installazione di colonnine elettriche per mezzi elettrici pubblici e privati

VAI ALLA NEWS

Al via il bando Creazione d'impresa

E' aperto il bando per il sostegno alla creazione di nuove imprese finalizzate a favorire l’occupazione con l'obiettivo di sostenere start up in grado di generare nuove realtà economiche e nuove opportunità occupazionali

VAI AL BANDO

Strategia Basso Appennino Pesarese e Anconetano: online il bando imprese

E' aperto il bando per rivitalizzare la competitività economica dei centri storici e rafforzare la capacità di accoglienza turistica

VAI AL BANDO

Poli di ricerca e innovazione: bando prorogato

E' aperto il bando che promuove lo sviluppo di piattaforme collaborative da sviluppare nell’ambito della salute e benessere.

SCADENZA 13 GIUGNO

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Aprirà invece il 15 marzo quello per la realizzazione di piattaforme collaborative nel settore della domotica.

SCADENZA 13 GIUGNO

 


LE MISURE A SOSTEGNO DELLA FORMAZIONE

Tirocini formativi negli uffici giudiziari

Stipulata la convenzione tra la Corte di Appello di Ancona, la Procura Generale della Repubblica, il TAR Marche e le quattro Università per l'avvio di 230 tirocini presso le Cancellerie e le Segreterie degli Uffici giudiziari marchigiani, aperti ai giovani laureati degli atenei della regione

TUTTI I DETTAGLI

Corsi per disoccupati

Acquisisci nuove competenze per entrare e reinserirti nel mercato del lavoro con maggiore professionalità e qualità. Scopri tutti i corsi di formazione gratuita in partenza in tutto il territorio regionale

VAI ALL'ELENCO DI TUTTI I CORSI

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Filiera agroalimentare: ultimi giorni per iscriversi ai corsi di formazione gratuita nel settore agroalimentare per:

Viticoltura

Frutticoltura

Conduzione del vigneto

Orticoltura urbana per persone in stato di handicap

Amministrazione settore agricolo

Apicoltura

Operatore di agriturismo

Operatore import/export/commercio estero nel settore florovivaismo

Norcineria

Produzione lattiero/casearia

Maniscalco

Olivicoltura

SCOPRI COME ISCRIVERTI

Formazione continua, i corsi su misura

Destinato a soggetti occupati, disoccupati e inoccupati, il Catalogo FORMI.CA (Formazione Individuale) contiene percorsi formativi suddivisi per area geografica e per settore. Trova il corso che fa per te o per i tuoi dipendenti e finanzialo attraverso i voucher formativi

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Tirocini presso la Corte dei Conti EU

La Corte organizza tre sessioni di tirocini all'anno di formazione pratica nei settori di sua competenza riservati a laureati e laureandi che abbiano completato almeno quattro semestri di studio universitario in un settore di interesse per la Corte.

SCADENZA 31 MAGGIO

 


FOCUS BENEFICIARI

Le origini di Numana

Il museo Antiquarium Statale di Numana,grazie al contributo europeo, è stato riqualificato ed ha introdotto tecnologie multimediali per rilanciare il patrimonio archeologico della Riviera del Conero

LEGGI DI PIU'

 


LE ALTRE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO

Riqualificazione imprese commerciali

Aperto il bando per la concessione di contributi ai progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali. Tra le spese ammissibili quelle per ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento dei locali, attrezzature e arredi

DOMANDE ENTRO IL 10 GIUGNO

A tutto sport

Aperti i bandi di contributo per promuovere e diffondere lo sport, le sue manifestazioni e competizioni. Attenzione particolare ai contributi al sostegno per la ripresa delle attività sportive nelle aree colpite dal sisma

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Sicurezza, il fondo per il commercio

Stanziati 100 mila euro per finanziare progetti relativi all'acquisto e all'installazione di sistemi di sicurezza attivi o passivi negli esercizio commerciali.

TUTTE LE INFO

Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura

Concessione di contributi riservata ai giovani di età compresa tra i 18 e 41 anni che intendono insediarsi in un'azienda agricola in qualità di capo azienda.

SCADENZA 27 MAGGIO

#UEalGiro 2019 – Partecipazione del CDE UniMc

UE al Giro - Pesaro

UE al Giro - Pesaro

Il 18 maggio Il Centro di Documentazione Europea di Macerata ha preso parte alle attività della carovana della Rappresentanza in Italia della Commissione europea al Giro d'Italia durante la tappa 8: Tortoreto lido -  Pesaro.

Il CDE ha inviato una persona del suo staff che è salito sul camper della Rappresentanza ed ha contribuito ad informare e sensibilizzare la comunità marchigiana sulle politiche europee e i loro benefici.

CDE al giro

Giro d’Italia, cuore d’Europa

#UEalGiro

#UEalGiro

Il Giro d’Italia continua attraverso il cuore d’Europa. Tappa dopo tappa prosegue il viaggio del camper UE tra decine di progetti sostenuti dall’Unione europea.

La Rappresentanza a Milano della Commissione europea coinvolge attivamente la rete Europe Direct e quella dei Centri di Documentazione Europea operanti in Italia per trasmettere tutte le politiche, i progetti, i regolamenti e i benefici che l'Unione europea ha sostenuto e sostiene finanziariamente per generare sviluppo regionale e locale nei territori.

Pertanto, tutti i giorni come il Giro passa attraverso molteplici località italiane, viene svolta un'attività informativa attraverso i diversi canali di comunicazione che la Commissione europea, le istituzioni partner e le altre organizzazioni che partecipano al Giro d'Italia  hanno implementato.

Successivamente, vengono condivisi i comunicati stampa collegati all'UE al Giro e alcuni poster informativi:

- Press review #UealGiro 2019 - 9-13 maggio 2019

- Press review #UEalGiro 2019 - 14-16 maggio 2019

- Comunicato Stampa 20 maggio 2019

- Poster 1,2,3.

Giro Caravan

Giro cuore italia

giro cuore

 

Maggiore informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/events/uealgiro_it

https://www.raduni.org/series/raduni-in-giro/

http://www.giroditalia.it/it/

http://www.giroditalia.it/it/carovana/soste/

Giro 9-13

Press review._ 9_13_05docx.pdf — PDF document, 660 kB (676,777 bytes)

giro 15-16

Press review 14_16_05.pdf — PDF document, 341 kB (350,193 bytes)

Giro 20

COMUNICATO STAMPA_19_05.pdf — PDF document, 220 kB (225,804 bytes)

u1

uscita 1.pdf — PDF document, 1,255 kB (1,286,044 bytes)

u2

uscita 2.pdf — PDF document, 1,189 kB (1,218,510 bytes)

U3

uscita 3.pdf — PDF document, 1,187 kB (1,216,132 bytes)

Un mercato unico digitale a beneficio di tutti gli europei

Mercato Unico Digitale

Mercato Unico Digitale

Una delle priorità della Commissione europea è fornire ai cittadini il miglior accesso possibile al mondo digitale. Ogni anno cresce la domanda di connettività di alto livello utilizzando telefoni cellulari e futuri dispositivi 5G. Nei prossimi cinque anni il traffico mobile crescerà otto volte.

Le quattro libertà dell'Unione europea non si applicano nel mondo online, per questo motivo negli ultimi anni l'attività della Commissione ha affrontato questi problemi attraverso iniziative legislative che sono state concordate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea.

Proseguendo con le modifiche normative, come ad esempio la fine delle tariffe di roaming nell'UE (2017), una nuova decisione europea consentirà, d'ora in poi, di applicare un nuovo prezzo massimo per tutte le chiamate internazionali e i messaggi SMS all'interno dell'UE.

Dal 15 maggio 2019, i consumatori che chiamano dal loro paese un numero di un altro paese dell'UE pagheranno un importo massimo di 19 centesimi al minuto (+ IVA), e 6 centesimi (+ IVA) per l'invio di un messaggio SMS.

Le nuove norme per le chiamate internazionali riducono le grandi discrepanze nei prezzi che esistevano in precedenza tra gli Stati membri. In media, il prezzo standard di una chiamata intra-UE fissa o mobile era tre volte superiore al prezzo standard di una chiamata interna, e il prezzo standard di un messaggio SMS intra-UE era più del doppio del costo di un messaggio all'interno dello Stato membro. In alcuni casi, il prezzo standard di una chiamata intra-UE poteva essere fino a dieci volte superiore al prezzo standard per le chiamate nazionali.

EU calls


Maggiori informazioni:

- Chiamate più economiche verso altri paesi dell'UE a partire dal 15 maggio 2019 (Testo in inglese)
- Un mercato unico digitale a beneficio di tutti gli europei (Testo in inglese)

- Locandina

 

Altre pubblicazioni del CDE sul mercato unico digitale:

Il Mercato Unico Digitale–CDE UniMc e Rappresentanza Commissione Europea in Italia

Progetti di rete

-Addio roaming! Cosa si deve sapere

- Pubblicato il volume degli atti del convegno: “Il Mercato Unico Digitale”

- Mercato unico digitale: portabilità dei servizi streaming in tutta Europa

Servizio ALLERTA maggio.pdf — PDF document, 393 kB (403,244 bytes)

Boris Johnson: ¿cattiva condotta in un ufficio pubblico?

Brexit

Brexit

Il parlamentare sarà processato per aver mentito e ingannato il pubblico britannico sulle conseguenze della Brexit.

Maggiori informazioni: The Independent online (Testo in Inglese)

Boris Johnson

Evento Innovazione e Competitività nelle Marche - 05 giugno 2019

Evento FESR

Evento FESR

La Regione Marche invita all'incontro sulle nuove opportunità di finanziamento e sugli interventi realizzati con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) in programma mercoledì 5 giugno, ore 14.30, nel Centro Congressi Abbadia di Fiastra (MC).

ISCRIZIONI ONLINE


Programma
ore 14:30 Registrazione partecipanti
ore 15:00 Introduzione e saluti istituzionali:
Manuela Bora, Assessora alle Politiche Comunitarie, Regione Marche

Il Programma Operativo Regionale: aree d’intervento, stato di attuazione e prossime misure
Andrea Pellei, Autorità di Gestione POR FESR 2014-2020, Regione Marche

La valorizzazione turistico culturale delle Marche come strumento per promuovere il territorio e la competitività delle PMI
Simona Teoldi, Dirigente P.F. Beni e attività culturali

Il Progetto ENERGIS “ENERgy Geographical Information System”
Otello Gregorini, Esco Marche

Gli strumenti fi nanziari del POR FESR MARCHE per favorire l’accesso al credito per il rilancio delle imprese marchigiane
Silvia Marsili, ARTIGIANCASSA SpA
Alessandro Righi, Uni.Co. Società Cooperativa


Focus: I risultati del bando "Investimenti Produttivi nelle aree del cratere". Le buone pratiche a confronto.
Dialogo tra il presidente Luca Ceriscioli, l'assessora Manuela Bora e le imprese.



ore 18:30 Conclusioni
Luigi Nigri, amministratore principale della Commissione Europea

 

Programma

 

Maggiori informazioni:

Fondi Europei

E-mail: europa@regione.marche.it

Dopo le elezioni europee - Documento Centri di Documentazione Europea in Italia

CIME

CIME

 

lo scorso 30 maggio la Presidenza del Movimento Europeo Italia ha approvato un documento sui risultati delle elezioni europee del 26 maggio, adottando delle proposte, rinnovando alcune richieste e decidendo di avviare delle iniziative per i prossimi mesi.

Anche a nome del Consiglio di Presidenza, mi permetto quindi di trasmettervi il documento dal titolo “DOPO LE ELEZIONI EUROPEE. COSA FARE PER COSTRUIRE UN’EUROPA UNITA, SOLIDALE E DEMOCRATICA”.

Pier Virgilio Dastoli

PRESIDENTE

 

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Movimento Europeo Italia - www.movimentoeuropeo.it

Risultati delle elezioni europee 2019

UE

UE

L'elettorato europeo ha detto la sua. Ora è chiaro che gli elettori hanno parlato contro il cuore tradizionale della politica europea. Tutti vogliono cambiare l'Europa; la lotta per la nuova Europa, in Parlamento e per le strade.

Questa tendenza ha dato ai principali partiti tedeschi i peggiori risultati elettorali di tutta l’Unione, si rafforza l'estrema destra europea in Francia, Marine le Pen ha battuto il partito del presidente francese. L'ungherese Victor Orban ha dichiarato che la questione della migrazione deve essere valutata in un modo diverso, quindi l'UE deve riorganizzare lo spettro politico e i partiti tradizionali non avranno la possibilità di svolgere lo stesso ruolo che hanno svolto negli anni passati.

Il candidato nella lista dei Socialisti e Democratici, Frans Timmermmans, prende atto amaramente dei risultati poiché il suo partito ha perso più di 30 seggi e sottolinea la necessità di cooperazione con i progressisti come i Verdi e i liberali ADLE.

Nonostante le forti perdite, il Partito popolare europeo di centrodestra è ancora il singolo gruppo più grande. I due blocchi populisti di destra hanno guadagnato terreno a Bruxelles.

Gli elettori non hanno votato per i partiti tradizionali, in alcuni paesi ci sono rilevati numeri da record. Oltre il 50% degli elettori idonei ha invertito la tendenza all'apatia nelle elezioni del Parlamento europeo ed è uscito per esprimere il proprio voto. Questo è un fatto che non può essere ignorato dai più grandi partiti politici.

Chi ha beneficiato di questo risultato sono stati i Verdi a sinistra e i partiti nazionalisti di estrema destra, gli elettori hanno dato loro il potere di prendere parte alle decisioni accanto ai maggiori gruppi politici. Dopo questa frammentazione nelle elezioni del 2019, i partiti tradizionali, il Partito popolare europeo e i Socialisti e Democratici non possono più governare da soli. Questi due maggiori gruppi politici dovranno allearsi con i Verdi e i liberali, se non vogliono lavorare con i partiti populisti (anti-UE, euro scettici), senza spirito europeo e senza fede nel progetto di un’Europa unita.

Nel Regno Unito il partito conservatore ha avuto un successo enorme, il partito di Boris Johnson, che è il potenziale leader del partito e primo ministro, sostiene che la Brexit ci sarà con o senza un accordo con l’UE.

Il partito al governo è finito in quinta posizione e anche il partito laburista ha sofferto in quanto ha perso voti a favore del partito per la Brexit, il partito di Nigel Farage, che è stato istituito ufficialmente solo sei settimane prima delle elezioni. Mentre i democratici liberali hanno guadagnato posizioni perché vogliono rimanere nell'UE. Tutto questo mostra che il Regno Unito è ancora diviso sulla Brexit.

In Italia, Matteo Salvini dopo la vittoria nazionale del partito della Lega ha affermato che il nazionalismo ora è abbastanza forte a livello europeo ed è in grado di sostenere il progetto di costruzione di un'alleanza di partiti nazionalisti nel nuovo parlamento europeo. L'impatto a livello nazionale è stato grande.

parliamentary results

Fonte: Bloomberg Graphics

 

parliament

Fonte: Parlamento Europeo

 

 

Maggiori informazioni:

Risultati delle elezioni europee del 2019

“Ho servito il Paese che amo”- May si dimette da leader del partito conservatore

Theresa May

Theresa May

Theresa May ha annunciato le dimissioni da leader del partito conservatore. Il 7 giugno le dimissioni sono state formalizzate. Il 10 giugno è iniziata la gara tra i conservatori per nominare il nuovo leader, che prenderà il suo posto. Il processo durerà sei settimane.

La May si rammarica di non essere riuscita ad attuare la Brexit. il successore dovrà guidare il Paese verso l’attuazione della Brexit e per farlo dovrà cercare ampio consenso in Parlamento. L'euroscettico Boris Johnson potrebbe essere candidarsi per succederle.


Maggiori Informazioni:

- Theresa May formalizza le dimissioni. Boris Johnson in pole per la successione

- Regno Unito, May ha presentato le dimissioni da leader dei conservatori

- Theresa May in lacrime: «Mi dimetto il 7 giugno». A luglio il nuovo premier

- Brexit, Theresa May si dimette. Discorso in lacrime: "Ho servito il Paese che amo"

Boris Johnson: ¿cattiva condotta in un ufficio pubblico?

Durata dell'istruzione scolastica annuale richiesta per l'istruzione obbligatoria a tempo pieno (obbligo scolastico) in Europa - 2018/2019

Eurydice

Eurydice

Quanto tempo è necessario per l'apprendimento nei diversi sistemi educativi europei e per quali materie?

Accedere al rapporto Eurydice (testo in inglese)

SA Giugno

Servizio ALLERTA giugno.pdf — PDF document, 386 kB (395,636 bytes)

Firma dell'accordo di Schengen

Schengen

Schengen

Oggi ricordiamo che il 14 giugno 1985, cinque paesi europei si sono incontrati sulla barca "Princesse Marie-Astrid" nei pressi della città di Schengen, in Lussemburgo, ed hanno concordato di abolire gradualmente i controlli alle frontiere che li separano: è nato lo spazio Schengen.

Oggi, 26 paesi hanno abolito i confini interni per consentire il movimento libero e senza restrizioni delle persone.

Pacchetto di allargamento dell'UE 2019

allargamento UE

allargamento UE

Ogni anno la Commissione adotta il suo "pacchetto di allargamento", che contiene una serie di documenti che spiegano la politica di allargamento dell'UE. Questo pacchetto comprende una comunicazione sull'allargamento che definisce la via da seguire e fa il punto della situazione nei paesi candidati e in quelli dei potenziali candidati. Inoltre, il pacchetto contiene le relazioni nelle quali gli uffici della Commissione presentano la loro valutazione dettagliata della situazione attuale in ciascun paese candidato e candidato potenziale e di cosa è stato conseguito nell'ultimo anno, stabilisce inoltre linee guida sulle priorità di riforma.

Questo pacchetto trasmette una serie di messaggi importanti, non solo ai partner dell'UE ma anche ai paesi membri dell'UE. Sottolinea la necessità per l'UE di adempiere ai propri impegni e concedere crediti a coloro che dimostrano di meritarli. L'Unione Europea è a un bivio, poiché ci sono pressioni politiche per l’allargamento dell’Unione e pressioni politiche contrarie. Se il processo di allargamento è basato sul merito, ed il merito è riconosciuto, allora l’adesione dovrebbe essere consentita.

Quest'anno per la seconda volta la Commissione raccomanda di opporsi ai negoziati con l'Albania e la Macedonia del Nord. Raccomandazione basata su solide valutazioni secondo i rapporti. l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha affermato che questi paesi hanno svolto la loro parte di lavoro e ora l'Unione europea dovrebbe compiere la sua parte. Ora la palla è passata al Consiglio europeo.

La Turchia, che rimane un paese candidato, è un partner molto importante e un vicino strategicamente rilevante per l'Unione europea, data anche la sua vicinanza a un Medio Oriente molto instabile, e la cui stabilità è una priorità chiave per entrambe le parti.

La Commissione sottolinea l'importanza di avere relazioni di buon vicinato e di evitare tensioni nel Mediterraneo orientale.

Il mancato riconoscimento di progressi oggettivi danneggerebbe la credibilità dell'Unione europea in tutta la regione e oltre. In particolare, non premiare risultati storici e riforme sostanziali comprometterebbe seriamente la stabilità e scoraggerebbe ulteriori riforme. In particolare, si introduce un elemento di delusione, soprattutto tra i giovani che sostengono sia la prospettiva europea dei loro paesi sia l'UE in quanto tale.

Negli anni passati si pensava che risultati nei Balcani occidentali fossero completamente impossibili da raggiungere. Ora, le cose sono cambiate, grazie a un lavoro collettivo sviluppato a Bruxelles e nei Balcani, e anche grazie a una nuova generazione di leader nella regione. Oggi, la responsabilità dell'UE è quella di rendere irreversibili questi cambiamenti, a beneficio della regione, ma anche dell'Unione europea.

Politica europea di vicinato e negoziati per l'allargamento:

Paesi Candidati (Ancora in negoziazione - o in attesa di iniziare i negoziati per l’adesione):

Albania

Macedonia del Nord

Montenegro

Serbia

Turchia

Potenziali candidati (È stata loro promessa la possibilità di aderire quando saranno pronti):

Bosnia ed Erzegovina

Kosovo

 

Maggiori Informazioni:

- Remarks by High Representative/Vice-President Federica Mogherini at the joint press conference on the adoption of the 2019 Enlargement Package

- EU enlargement package

- 2019 Communication on EU Enlargement Policy

- Check current status

- Strategia per i Balcani occidentali: l'UE stabilisce nuove iniziative faro e il sostegno alla regione sulla base delle riforme

- Allargamento dell'UE

Locandina

Finale di #UEalGiro 2019

Ue al giro

Ue al giro

Sintesi dell'ultima comunicazione relativa al Giro 2019 inviata da Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea a Milano:

Nella comunicazione Massimo Gaudina ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a 'UEalGiro 2019' e si congratula per il successo che l'iniziativa ha ottenuto anche quest’anno.


“…Abbiamo percorso più di 3.000 chilometri, incontrato gente in 147 soste della Carovana (e in 40 di queste sono intervenuti rappresentanti della Commissione o del PE o degli EDIC/CDE), mostrato e sventolato la mega-bandiera europea nell’Arena di Verona davanti a più di 9.000 spettatori.
La partecipazione del Camper nel serpentone della carovana, le attività degli Europe Direct / CDE, la promozione sui nostri e vostri canali social dei progetti UE lungo l’itinerario, le pubblicità sulla Gazzetta dello Sport, le testimonianze di Faustino Coppi, Davide Cassani, Urbano Cairo e molti altri, sono stati gli ingredienti principali di questa seconda edizione. Soprattutto, siamo riusciti, credo, a comunicare l’Europa in un modo costruttivo, sorridente e creativo. In altre parole, abbiamo cercato di dare vita al sogno di Antonio Megalizzi e di Bart Orent-Niedelsky, ed è per questo che abbiano “imbarcato” nel nostro camper un giovane giornalista di Europhonica/RadUni, che ha prodotto 12 trasmissioni molto ben riuscite lungo il percorso del Giro.
L’idea è quella di ripetere ancora l’avventura nel 2020. Il bisogno di comunicare l’Europa “buona” sarà sempre più evidente nei prossimi mesi e anni, come ben sapete.
Ci vediamo l’anno prossimo!  …”

Video finale di #UEalGiro: Giro d'Italia, cuore d'Europa
Press review #UEalGiro 2019

Principali risultati Consiglio europeo, 20-21.6.2019

Consiglio europeo

Consiglio europeo

Consiglio europeo si è riunito il 20 e il 21 giugno 2019, ed ha adottato la nuova agenda strategica dell'Unione europea per gli anni 2019-2024. Inoltre diversi temi pertinenti sono stati sviluppati e discussi. Si possono evidenziare in particolare i seguenti punti:

-Candidati: le nomine alle massime cariche dell'UE sono state deliberate, ma si concretizzeranno nel prossimo vertice che ci sarà il prossimo 30 giugno. Per le nomine si è tenuto conto della necessità di rispettare la diversità geografica e demografica dell'Unione e dei suoi Stati membri.

Saranno eletti: il Presidente del Consiglio europeo, il Presidente della Commissione europea, l’Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il Presidente della Banca centrale europea.

-Quadro finanziario pluriennale (QFP): La presidenza rumena uscente ha ottenuto le congratulazioni del Consiglio per il lavoro svolto e la nuova presidenza finlandese è lieta di proseguire i negoziati sul pacchetto QFP per il 2021-2027.

- Cambiamenti climatici: l'azione globale deve essere intensificata di fronte ai gravi effetti del cambiamento climatico e l'UE deve unire gli sforzi per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi in vista del vertice sull'azione sul clima delle Nazioni Unite del 23 settembre 2019.

La transizione verso un'UE neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050 richiederà una spinta da parte del Consiglio e della Commissione.

- Disinformazione: Dopo le ultime elezioni europee, è necessario fare di più per sensibilizzare l'opinione pubblica, aumentare il volume delle informazioni corrette circolanti e rafforzare la resilienza di fronte alla disinformazione.

I leader dell'UE hanno accolto con favore la recente adozione di un nuovo regime di sanzioni volto a combattere gli attacchi informatici e sottolineano l'importanza di proteggere meglio le reti di informazione e comunicazione dell'UE e i suoi processi decisionali contro le attività dolose.

- Relazioni esterne: il Consiglio europeo ha discusso gli ultimi sviluppi e la situazione nell'Ucraina orientale e nel Mar d'Azov. I leader dell'UE hanno concordato all'unanimità di estendere le sanzioni economiche imposte alla Russia per altri sei mesi e hanno chiesto l'attuazione degli accordi di Minsk.

In relazione alla Libia, i capi di Stato e di governo hanno affermato che la pace e la stabilità a lungo termine di questo paese sono una priorità condivisa e sostengono il processo delle Nazioni Unite.

Il Consiglio europeo ha chiesto alla Turchia di astenersi da trivellazioni illegali nel Mar Mediterraneo orientale, e in particolare nel territorio cipriota. L'UE monitorerà l'evoluzione della situazione ed è pienamente solidale con Cipro.

I leader dell'UE hanno sottolineato l'importanza del partenariato orientale e del partenariato strategico con l'Africa. Allo stesso modo, il trasferimento pacifico del potere nella Repubblica di Moldova sarà attentamente monitorato per impedire che si ripresenti la crisi che il paese ha dovuto affrontare negli ultimi mesi.

-Allargamento dell’UE: Il Consiglio europeo ha approvato le conclusioni adottate dal Consiglio il 18 giugno 2019, in particolare relativamente alla politica di allargamento dell'UE, che prevede di accogliere nell’Unione Montenegro, Serbia e Turchia e al processo di stabilizzazione e associazione tra l'UE e i Balcani occidentali, in particolare la Repubblica di Macedonia del Nord, l'Albania, la Bosnia-Erzegovina e il Kosovo.

Articoli correlati CDE - Pacchetto di allargamento dell'UE 2019

-Semestre Europeo: Nell'ambito del semestre europeo, il Consiglio europeo ha discusso le raccomandazioni specifiche per ciascun paese.

-Vertice dell'Euro: I leader hanno esaminato il lavoro svolto dall'Eurogruppo in termini di approfondimento dell'Unione Economica e Monetaria (UEM), in particolare in relazione a: lo strumento di bilancio di convergenza e competitività per l'area dell'euro (BICC), l'introduzione di emendamenti al trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (MES), e il rafforzamento dell'unione bancaria.

Brexit

La questione Brexit è stata brevemente affrontata. Si intende evitare una Brexit disordinata e stabilire uno stretto rapporto con il Regno Unito per il futuro.

Articoli correlati CDE - Brexit: Situazione attuale

 

Maggiori informazioni:

-          Documenti finali (Testo in inglese)

-          Consiglio europeo, 20-21.6.2019

-          Una nuova agenda strategica 2019-2024

-          Processo di designazione dei nuovi vertici delle istituzioni dell'UE nel 2019

-          Quadro finanziario pluriennale 2021-2027: negoziati

-          Affrontare i cambiamenti climatici nell'UE

-          Relazione sull'attuazione del piano d'azione contro la disinformazione (SEAE) (Testo in inglese)

-          Quadro finanziario pluriennale 2021-2027: negoziati

-          Semestre europeo

-          Dichiarazione del Vertice euro, 21 giugno 2019

-          Brexit

Locandina

Il Consiglio europeo nomina dei nuovi leader per occupare le massime cariche dell'UE

Nuovi vertici UE

Nuovi vertici UE

Charles Michel è eletto nuovo Presidente del Consiglio europeo per il periodo dal 1° dicembre 2019 al 31 maggio 2022.

CM

Cittadino belga, 43 anni, laureato in giurisprudenza, liberale, leader del partito politico Movimento riformatore belga (MR), e primo ministro del Belgio.

 

 

 


 

Il Consiglio europeo ha adottato la decisione di proporre Ursula von der Leyen al Parlamento europeo come candidato alla Presidenza della Commissione europea.

UV

Cittadina tedesca, 60 anni, medico ed economista, molto attiva sul fronte delle politiche a favore delle donne, una lunga carriera politica in Germania, culminata con la titolarità del ministro della difesa tedesca che attualmente rappresenta.

Fedele esponente delle idee del suo partito Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU). Prima donna ad assumere quell'incarico.

Il candidato proposto dovrà essere eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri che lo compongono. L’incarico durerà 5 anni, dalla fine del mandato dell'attuale Commissione fino al 31 ottobre 2024.

Il Consiglio europeo ritiene che Josep Borrell Fontelles sia il candidato idoneo per ricoprire la posizione di Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

JF

Cittadino spagnolo, 72 anni, ingegnere aeronautico con studi in economia, ex presidente del Parlamento europeo (2004) e attualmente Ministro degli affari esteri, Unione europea e cooperazione del Governo socialista spagnolo. Catalano e contro l'indipendenza della Catalogna.

 

La nomina formale dell'Alto Rappresentante da parte del Consiglio europeo richiede il consenso del Presidente della Commissione.

Il Presidente della Commissione, l'Alto rappresentante e gli altri membri della Commissione saranno sottoposti al voto di consenso del Parlamento europeo, prima della nomina ufficiale da parte del Consiglio europeo.

 


 

Il Consiglio europeo considera Christine Lagarde candidato idoneo per ricoprire la posizione di Presidente della Banca centrale europea.

CL

Cittadina francese, 63 anni, attualmente presidente del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e prima donna alla guida della BCE. Avvocato di fama internazionale e due volte ministro del Governo francese. Membro del partito politico dell'Unione per un Movimento Popolare (UMP).

 

Il Consiglio europeo prenderà la decisione formale sulla nomina, previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo della BCE. Il mandato è di 8 anni non rinnovabile.

Maggiori informazioni:

-Riunione straordinaria del Consiglio europeo, 30.6.2019 - 2.7.2019

-Conclusioni del Consiglio europeo, 30 giugno - 2 luglio 2019

-Il Consiglio europeo nomina i nuovi leader dell'UE

-Osservazioni del presidente Donald Tusk, 2 luglio 2019 (Testo in Inglese)

Locandina

Eletto il nuovo Presidente del Parlamento europeo

David Sassoli

David Sassoli

L'Italiano e giornalista fiorentino David Maria Sassoli è stato eletto il 3 luglio Presidente del Parlamento europeo alla seconda votazione con 345 voti, a fronte della maggioranza necessaria prevista di 334 voti.

L'eurodeputato del Partito Democratico (PD) e ex vicedirettore del Tg1 proverà a recuperare lo spirito europeo dei padri fondatori attraverso un parlamento inclusivo.

È un buon segnale per l’Italia e per il futuro dell’Unione, che in un'ottica europeista permetterà di combattere il discorso xenofobo e razzista dei partiti politici antieuropei.

Locandina

Nomini vertici UE

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Nuovo Presidente PE

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Si riparte!

La nostra newsletter mensile sulle notizie dall'Europa mese ritorna, dopo una pausa dovuta a problemi tecnici.


Come ogni mese, sul nostro sito sono stati pubblicati i tirocini all'estero del mese per studenti e laureati, che scegliamo e raccogliamo per chi sta cercando un'opportunità di crescita personale e professionale.

Da luglio la presidenza del Consiglio dell'Unione europea passa alla Finlandia, che si concentrerà sul consolidamento dei valori comuni europei e lo stato di diritto e sul ruolo dell’UE come leader mondiale nell'azione per il clima.

 

Una importante novità è la costituzione dell'ELA, la nuova Autorità europea del lavoro, che avrà la funzione di favorire i singoli, le imprese e le amministrazioni nel beneficiare delle opportunità offerte dalla libera circolazione delle persone, e sarà uno strumento utile per garantire una mobilità del lavoro equo. Sul sito dell'ELA sono aperte le prime call per il personale che ne farà parte: la sede provvisoria è Bruxelles, ma l'agenzia si sposterà a Bratislava, in Slovacchia, non appena pronta la struttura che la ospiterà.

 

Per parlare un po' anche di quello che succede qui e che facciamo noi, segnalo il nostro evento Smart Pills martedì 16 luglio al Lazzabaretto.

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