Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Sezioni

News

Locandina Apertura finanziaria EU.pdf — PDF document, 496 kB (507,960 bytes)

Locandina EurobarometroES91.pdf — PDF document, 353 kB (361,791 bytes)

L’impegno dell’Europa per i diritti sociali: entrano in vigore nuovi atti legislativi della Commissione Juncker

Europa più sociale

Europa più sociale

Nei mesi di luglio e agosto 2019 è entrato in vigore la nuova normativa proposta dalla Commissione Juncker sui diritti sociali.

In primo luogo, è entrata in vigore la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, il 4 aprile 2019, relativa alla necessità di conciliare vita familiare e vita professionale dei genitori che è volta ad attribuire nuovi diritti ai genitori e ai prestatori di assistenza.

Questa direttiva è mira ad assicurare il rispetto dei principi fondamentali dell’Unione Europea raccolti nelle sue principali fonti di diritto quali quelli enunciati all'articolo 153 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) che prevede che l’Unione sostenga e completa l'azione degli Stati membri per quanto concerne la parità tra uomini e donne sia nell’ambito familiare che professionale. Per attuare queste misure, gli Stati membri beneficiano del sostegno degli strumenti finanziari dell’Unione, quali il Fondo Sociale Europeo, il programma dell'Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale o Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) che offre un sostegno a coloro che hanno perso il lavoro a seguito di importanti mutamenti strutturali del commercio mondiale dovuti alla globalizzazione.

Per raggiungere l’obiettivo, la direttiva introduce una serie di disposizioni relative ai seguenti argomenti:

  • Congedo di paternità, congedo parentale e per prestatori di assistenza:

Sono introdotte nuove misure per garantire il diritto del genitore a un congedo di paternità di almeno dieci giorni lavorativi. Inoltre, i Stati Membri dovrebbero adottare le misure necessarie per concedere ai loro lavoratori il diritto di ottenere quattro mesi di congedo parentale prima che il bambino raggiunga una certa età.

  • Formule di lavoro flessibile per i lavoratori che sono progenitori ed accompagnatori:

Gli Stati membri dovrebbero adottare misure per garantire modalità di lavoro flessibili nello sviluppo dei loro obblighi.

Nello stesso modo, la Direttiva impone agli Stati Membri l’obbligo di adottare misure per porre fine alla discriminazione dei lavoratori consentendo loro di conservare le stesse condizioni di lavoro che avevano prima dell'utilizzo di tali permessi.

Atri atti legislativi proposti dalla Commissione Juncker nel settore dei diritti sociali sono la Direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, il cui obiettivo è quello di far rispettare i principi fondamentali dell’Unione, che in questo caso sono i diritti dei lavoratori a lavorare in condizioni che rispettino la loro salute, sicurezza e dignità, alla limitazione dell’orario massimo di lavoro, ai periodi di riposo settimanale, nonché a un periodo di ferie annue retribuite.

Per raggiungere lo scopo, la Direttiva introduce modifiche nei seguenti settori:

  • Informazione sul rapporto di lavoro: gli Stati Membri dovranno richiedere ai datori di lavoro di informare i lavoratori riguardo agli elementi essenziali del rapporto di lavoro.
  • Requisiti minimi relativi alle condizioni di lavoro: sono state introdotte nuove disposizioni concernenti la durata massima dei periodi di prova, la prevedibilità minima o l’occupazione parallela.
  • Disposizioni relative alle controversie tra datore di lavoro e lavoratore: gli Stati membri sono tenuti a introdurre un'adeguata tutela giurisdizionale dei lavoratori contro maltrattamenti o conseguenze sfavorevoli derivanti dalle controversie tra questi e datori di lavoro.

Ulteriori informazioni ai link:

https://ec.europa.eu/italy/news/20190731_europa_piu_equa_sociale_in_vigore_importanti_atti_legislativi_commissione_juncker_it

https://ec.europa.eu/italy/news/20190801_nuove_norme_equilibrio_lavoro_vita_familiare_diritti_genitori_prestatori_assistenza_it

http://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/pubblicata-la-nuova-direttiva-ue-sulle-condizioni-di-lavoro-trasparenti-e-prevedibili.aspx/

http://www.infoparlamento.it/tematiche/approfondimenti/relazione-direttiva-ue-20191152-del-parlamento-europeo-e-del-consiglio-relativa-a-condizioni-di-lavoro-trasparenti-e-prevedibili-nellunione-europea

https://ec.europa.eu/esf/main.jsp?catId=532&langId=it

Locandina

IFLA WLIC 2019

185-katsirikourigaikou-en.pdf — PDF document, 522 kB (535,129 bytes)

Centri europei di documentazione nella crisi finanziaria recente

Buone pratiche e lezioni apprese
ifla wlic 2019

ifla wlic 2019

 

La missione dei Centri di documentazione europea (CDE) è quella di contribuire all'integrazione e alla cooperazione europea attraverso il collegamento con la comunità accademica e la comunicazione con il pubblico, a livello regionale e locale. In questo contesto, i CDE fungono da punto di riferimento per ottenere informazioni sul processo di integrazione, le istituzioni, le attività e le politiche dell'UE in tutti gli Stati membri dell'Unione. Essi raccolgono e sviluppano risorse, come biblioteche locali sull'UE e archiviano documenti elettronici. Essi forniscono inoltre corsi mirati di coaching e di formazione sulle banche dati e sulle risorse europee, nonché sessioni di consultazione per il pubblico su argomenti pertinenti. Di solito, i CDE lavorano a stretto contatto fra loro e con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e sviluppano strumenti di cooperazione come le reti nazionali. Essi creano inoltre sinergie e organizzano attività con i centri d'informazione Europe Direct (EDIC) e i componenti di Team Europe, in quanto membri della più ampia rete Europe Direct, aiutando la comunità locale a connettersi con le diverse dimensioni dell'UE. In Grecia, la maggior parte dei CDE sono stati creati negli anni '90 per sostenere il mercato unico europeo. Sono situati prevalentemente presso università e istituti di ricerca. Durante la recente crisi finanziaria, i CDE greci, così come i centri di altri paesi, hanno lavorato in modo profondo ed esigente per sostenere il pubblico di riferimento e fungere da centri di informazione europei, soprattutto per quanto riguarda l'informazione economica e finanziaria. Il documento esamina i servizi e gli strumenti informativi offerti dai CDE durante gli anni di crisi, le azioni e le iniziative intraprese, le sinergie sviluppate e la strategia seguita. Particolare enfasi è data alle migliori pratiche e agli insegnamenti tratti. La ricerca si basa sui risultati di un questionario distribuito ai CDE nei paesi del Sud Europa, come Grecia, Cipro, Italia, Spagna, ecc. In questo contesto, il documento mira a mettere in evidenza il valore aggiunto del contributo dei CDE in quanto rete ufficiale di informazione dell'UE.

DOCUMENTO

Per saperne di più su IFLA:

https://2019.ifla.org/

CELEX_32003L0088_IT_TXT.pdf — PDF document, 116 kB (119,208 bytes)

TA-8-2019-0379_IT.pdf — PDF document, 328 kB (336,853 bytes)

MEMO-18-4486_IT.pdf — PDF document, 135 kB (138,426 bytes)

2005_0036_professioni.pdf — PDF document, 1,502 kB (1,538,694 bytes)

reg.pdf — PDF document, 1,067 kB (1,093,256 bytes)

Locandina relazione annuale 2018.pdf — PDF document, 371 kB (380,373 bytes)

Relazione annuale sulle politiche europee 2018

EU LAW

EU LAW

Il monitoraggio annuale sull'applicazione del diritto dell'UE negli Stati membri pubblicata il 4 luglio espone le modalità con le quali la Commissione europea controlla l’applicazione del diritto UE negli Stati membri.

Un nuovo impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti per garantire buone condizioni di lavoro nei paesi dell'UE

La Commissione ha rafforzato la regolamentazione del lavoro attraverso nuove norme, come la direttiva sull'orario di lavoro, per assicurare che gli Stati membri garantiscano buone condizioni di lavoro ai loro lavoratori.

Analogamente, sono state elaborate norme volte ad assicurare l’attuazione de la politica agricola comune e a garantire un'offerta stabile di prodotti alimentari a prezzi accessibili.

In questa materia, la Commissione ha avviato procedure di infrazione nei confronti di Stati come la Danimarca (MEMO/18/4486, punto 5, paragrafo 5) o la Grecia, per non aver rispettato le norme sulle condizioni di lavoro (Direttiva 2005/36/CE), e contro la Bulgaria, (MEMO/18/34, punto 1,paragrafo1) per aver tenuto il proprio registro nazionale delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, senza tener conto della natura esclusiva dei registri dei prodotti agricoli e alimentari dell'Unione europea.

Rafforzamento del mercato unico digitale collegato

Le priorità della Commissione in questo settore si concentrano sul miglioramento della connettività degli Stati membri attraverso lo sviluppo e l'attuazione di reti 5G, oltre a garantire la sicurezza informatica e la fiducia nelle transazioni online. Per quest'ultima sono stati creati gli atti attuativi del Regolamento elDas (regolamento relativo ai servizi di identificazione elettronica e ai servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno).

In questo ambito la Commissione ha avviato procedure d'infrazione nei confronti di alcuni paesi come il Belgio, la Croazia, per il mancato rispetto della Direttiva 2016/1148/EU ; (MEMO/18/4486, punto 1, paragrafo 2) o i Paesi Bassi, per aver rallentato il processo di adattamento delle reti 5G, descritto nella Direttiva (UE) 2016/2102.

Un'Unione dell'energia resiliente con una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici

Un'altra delle principali politiche dell'Unione nel 2018 è quella ambientale. In particolare, gli obiettivi della Commissione europea sono di guidare la transizione energetica verso un settore energetico sicuro, pulito e sostenibile, con al centro il consumatore, nonché di attuare l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

A tal fine, nel 2017 la Commissione ha lanciato il pacchetto Energia Pulita per tutti gli europei, che comprende una serie di programmi e azioni come la revisione della legislazione ambientale europea.

La Commissione ha messo in guardia e ha avviato procedure di infrazione nei confronti di Stati membri come i Paesi Bassi e la Slovenia per il mancato rispetto della direttiva sull'efficienza energetica degli edifici; il Belgio, la Spagna per l'attuazione delle norme sulla sicurezza nucleare dell'UE o la Polonia per aver superato i valori limite UE di qualità dell'aria per il particolato (PM1029) in diverse zone e agglomerati in tutto il paese (C-336/16).

Un mercato interno più equo con una base industriale rafforzata

Il mercato unico europeo è senza dubbio uno dei pilastri dell'Unione europea. Per questo motivo una delle priorità della Commissione è incoraggiare lo sviluppo di una legislazione volta a garantire una concorrenza non falsata, come nel caso della Direttiva sui danni.

Analogamente, l'UE ha rafforzato le sue politiche sulla libera circolazione dei lavoratori, dei beni e dei servizi attraverso le norme dell’Unione sul miglioramento dell'acquisizione e del mantenimento dei diritti alla pensione complementare. La Commissione garantisce inoltre che gli Stati membri non impongano restrizioni quantitative agli scambi all'interno dell'UE. Nel 2018 la Commissione ha preso provvedimenti in materia di immatricolazioni di automobili e prodotti farmaceutici.

A questo proposito, sono state avviate procedure di infrazione nei confronti di alcuni Stati membri, come l'Italia che ha concesso aiuti di Stato illegali all'industria alberghiera in Sardegna o la Repubblica Ceca, Grecia, Spagna, Lussemburgo, per non aver applicato in tempo le norme UE sul miglioramento della mobilità dei lavoratori tra gli Stati membri nella loro legislazione nazionale.

Ulteriori politiche volte a garantire migliori condizioni per il mercato interno europeo si concentrano sulla libertà di stabilimento, sul miglioramento dell'informazione e dell'assistenza ai cittadini e alle imprese, sull'attuazione dell'Unione dei mercati dei capitali, sulle norme relative ai servizi finanziari e sulla libera circolazione dei capitali. Nel 2018 la Commissione ha avviato procedure di infrazione in quanto alcuni Stati membri non avevano recepito per tempo nella legislazione nazionale la direttiva sulla distribuzione delle assicurazioni e la direttiva sui servizi di pagamento.

Per quanto riguarda le norme in materia di mobilità e trasporti negli Stati membri, la azione della Commissione si concentra principalmente su tre settori: sicurezza dei trasporti, digitalizzazione attraverso lo sviluppo di sistemi di trasporto intelligenti, e realizzazione del mercato unico dei trasporti.

La Commissione ha avviato procedimenti contro Germania e Bulgaria per completare la legislazione sulla sicurezza del trasporto ferroviario o contro Spagna, Malta e Lettonia per il mancato rispetto delle norme UE sui livelli minimi di formazione della gente di mare.

Un'Unione economica e monetaria più equa

La politica per il rafforzamento dell'unione economica e monetaria è stata una delle azioni più importanti adottate dall'UE dopo la crisi economica e finanziaria.

Nel 2018 sono state sviluppate diverse politiche per l'attuazione delle norme dell'unione economica e monetaria, come nel caso della Direttiva sulle esigenze dei quadri di bilancio degli Stati membri; e per l'attuazione delle norme sull'unione bancaria, come nel caso della direttiva sui requisiti patrimoniali IV, garanzia dei depositi, e della Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro per la ristrutturazione e la risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle società di servizi di investimento.

La Commissione ha avviato alcune procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri, come nel caso della Spagna, quando nel luglio 2018, è stata portata dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE per inosservanza delle disposizioni pertinenti.( MEMO/18/4486, punto 5, paragrafo 3).

Tutela dei diritti fondamentali

Nel settore della giustizia, una delle priorità è garantire il rispetto dello stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. La Commissione realizza il suo obiettivo attraverso il quadro di valutazione della giustizia dell'UE, che controlla l'indipendenza, la qualità e il rispetto dei diritti umani.

Vi sono state violazioni anche in questo settore, come nel caso della Polonia, deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea per violazione del principio di indipendenza giudiziaria prodotto dalla legge polacca sulla Corte suprema.

Per informazioni e statistiche sugli Stati membri:

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/report-2018-commission-staff-working-document-monitoring-application-eu-law-member-states-part3_0.pdf

Per maggiori informazioni:

https://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-3030_it.htm

https://ec.europa.eu/info/publications/annual-reports-monitoring-application-eu-law_it

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/report-2018-annual-report-monitoring-application-eu-law.pdf

 

Locandina

 

 

Sharper_MACERATA-programma-2019-OK.pdf — PDF document, 3,298 kB (3,377,319 bytes)

Il CDE partecipa alla Notte europea dei Ricercatori

Notte Europea dei ricercatori

Notte Europea dei ricercatori

Il CDE partecipa alla Notte europea dei Ricercatori con l’iniziativa PERFORMANCE FORENSE “Alfonso Tordi c. The Monday Spot Ltd”: la violazione del diritto alla reputazione a mezzo Internet. La problematica della regolamentazione dell’uso del cyberspazio, uno spazio privo dei confini tradizionali. A cura di: F. Marongiu Buonaiuti, T. El Haj, S. Torregiani, M.E. Finocchio, C. De Marziis, C. Cimarossa, E. Ardito, S. Mariani, L. Cocci Grifoni. Piazza Cesare Battisti, venerdì 27 settembre 2019, orario 18:30-19:00.

Locandina dell'evento

Locandina_traineeship.pdf — PDF document, 582 kB (595,990 bytes)

Riapertura dei termini per il Bando Erasmus+ traineeship 2019-2020, incontri con l’Ufficio Mobilità Internazionale

Erasmus plus

Erasmus plus

Ad ottobre saranno riaperti i termini del Bando Erasmus+ traineeship 2019-2020. Gli studenti possono trovare tutte le indicazioni nel sito http://iro.unimc.it.

Nell’ambito delle strategie di internazionalizzazione di ateneo, come ulteriore servizio a supporto degli studenti, l’Ufficio Mobilità Internazionale organizza tre incontri operativi per fornire indicazioni su come cercare enti ospitanti in Europa.

Gli incontri si terranno nelle date 7, 15 e 23 ottobre presso il laboratorio 1.1 del Polo Pantaleoni dalle 17 alle 19.

Scarica la locandina

Pubblicata la newsletter dei CDE italiani

Newsletter CDE

Newsletter CDE

È stata pubblicata il primo numero della newsletter dei CDE italiani.

La newsletter contiene informazioni su volontariato e scambi giovanili, tirocini, borse di studio e ricerca, concorsi e premi di laurea, banche dati e pubblicazioni, appuntamenti e news dall’Europa.

La newsletter è consultabile al link: https://mailchi.mp/d982494f0755/newsletter-cde-ita-277645?e=86ae00c8a4.

political-guidelines-next-commission_en.pdf — PDF document, 1,215 kB (1,244,706 bytes)

CELEX_12012E_TXT_IT_TXT.pdf — PDF document, 1,782 kB (1,824,834 bytes)

allocation-portfolios-supporting-services_en.pdf — PDF document, 211 kB (216,749 bytes)

La nuova struttura della Commissione von der Leyen

Nuova Squadra Commissione

Nuova Squadra Commissione

La nuova squadra e la struttura della prossima Commissione europea sono state presentate lo scorso 10 settembre.

Il nuovo collegio avrà otto vicepresidenti, i quali saranno responsabili delle principali priorità enunciate negli orientamenti politici. Guideranno le attività relative alle questioni generali più importanti, come il Green Deal europeo, un'Europa pronta per l'era digitale, un'economia che lavora per le persone, la protezione del nostro stile di vita europeo, un'Europa più forte nel mondo e un nuovo slancio per la democrazia europea. I Commissari, al centro della struttura del nuovo collegio, gestiranno le competenze specialistiche fornite dalle direzioni generali.

I tre vicepresidenti esecutivi avranno una doppia funzione: saranno al contempo Commissari e vicepresidenti responsabili di uno dei tre temi centrali dell'agenda indicata dalla Presidente eletta.

Da un lato, il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans (Paesi Bassi), di orientamento politico social-democratico, coordinerà le attività per il Green Deal europeo e inoltre gestirà la politica di Azione per il clima. La vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager (Danimarca) coordinerà l'intera agenda per un'Europa pronta per l'era digitale e sarà commissaria per la Concorrenza, con il sostegno della Direzione generale per la Concorrenza. Vestager è stata ministro danese per gli Affari economici e dell'Interno con il Partito Social-Democratico Danese, un partito di centro-sinistra. Il Vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis (Lettonia) coordinerà le attività per un'economia al servizio delle persone e sarà commissario per i servizi finanziari, con il sostegno della Direzione generale della Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali. Dombrovskis è stato primo ministro della Repubblica lettone ed è attualmente membro del Partito Unità, un partito di centro destra.

I cinque altri Vicepresidenti sono: Josep Borrell (Spagna), attuale Ministro degli Affari esteri con il PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo), un partito di centro-sinistra. Precedentemente, Borrell è stato Presidente del Parlamento Europeo dal 2004 fino al 2007.  Borrell sarà il nuovo Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteria e la politica di sicurezza. Věra Jourová (Repubblica Ceca, già Commissario nella Commissione Juncker), incaricata della politica dei valori e trasparenza, è membro del partito liberale ANO (Alleanza dei cittadini insoddisfatti), un partito di indirizzo centrista e populista. Margaritis Schinas (Grecia, ex membro del Parlamento europeo) si incaricherà della protezione dello stile di vita europeo. Schinas appartiene al partito Nuova Democrazia, il principale partito del centro-destra e uno degli partiti di maggioranza del Parlamento greco. Maroš Šefčovič (Slovacchia, già vicepresidente nella Commissione Juncker): assumerà la gestione delle relazioni interistituzionali e delle prospettive strategiche. Šefčovič è membro del Partito di Direzione-Social Democrazia slovacco. Finalmente, Dubravka Šuica (Croazia, membro del Parlamento europeo) guiderà la politica concernente la democrazia e la demografia. Šuica è membro dell'Unione Democratica Croata, un partito liberale conservatore e il principale partito di centro-destra della Croazia.

L'obiettivo del Presidente eletto von der Leyen è quello di presiedere un Collegio impegnato nei confronti dei cittadini europei. A tal fine, i membri della nuova commissione devono:

  • Visitare tutti gli Stati membri durante la prima metà del loro mandato. Non dovrebbero entrare in contatto solo con le capitali, ma visitare anche le regioni in cui gli europei vivono e lavorano.
  • Contribuire all'adeguamento all'era digitale. Le riunioni del collegio saranno senza carta e digitali.
  • Proporre nuove leggi e regolamenti con l'obiettivo di facilitare la vita delle persone e delle imprese, riducendo le procedure burocratiche.

Prossime tappe

Come passo successivo, il Parlamento europeo dovrà approvare l'intero collegio dei commissari, compreso l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e il Vicepresidente della Commissione europea.

La procedura di esame delle candidature dei commissari si divide in tre fasi, come prevede l'articolo 17, paragrafo 7, del TUE. La prima è la fase preparatoria in cui il Parlamento europeo riceve e analizza le dichiarazioni finanziarie dei candidati, richiedendo eventualmente informazioni aggiuntive per risolvere conflitti di interesse in quanto la dichiarazione di assenza di conflitti di interesse è una precondizione affinché possa cominciare la seconda fase. Inoltre, ogni commissario viene invitato ad essere ascoltato prima dalla commissione competente e a rispondere per iscritto alle domande poste. La seconda fase comprende le audizioni vere e proprie in cui i commissari designati dovranno rispondere alle domande poste dai parlamentari europei per circa tre ore. Immediatamente dopo, si riunisce il comitato di valutazione con il compito di chiedere ulteriori spiegazioni se necessarie. La fase finale si realizza nella plenaria in cui il Presidente eletto presenta la squadra dei commissari e il programma davanti al Parlamento. Dopo il dibattito, se la Commissione designata riceve la maggioranza dei voti, la nomina della nuova Commissione vien ufficializzata e ha inizio il mandato.

Per ulteriori informazioni:

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_19_5542

Per ulteriori informazioni sulla nuova squadra:

Assegnazione di portafogli e servizi di supporto

https://ec.europa.eu/commission/interim/commissioners-designate_it

Per ulteriori informazioni sulla procedura di formazione della Commissione:

https://www.europarl.europa.eu/news/it/faq/8/come-sono-nominati-il-presidente-della-commissione-e-i-commissari

Processo Spitzenkandidaten

 

Locandina

Locandina Commissione Von der Leyen.docx — application/vnd.openxmlformats-officedocument.wordprocessingml.document, 384 kB (393,437 bytes)

Locandina Commissione von der Leyen.pdf — PDF document, 652 kB (668,646 bytes)

Servizio allerta ottobre 2019

Servio Allerta ottobre 2019

Servio Allerta ottobre 2019

È stato pubblicato il Servizio allerta ottobre 2019

Servizio allerta ottobre 2019

Servizio allerta ottobre 2019

Servizio ALLERTA ottobre.pdf — PDF document, 282 kB (289,749 bytes)

Time to move, la settimana della mobilità europea

Time to move 2019

Time to move 2019

Il mondo ti aspetta!


Time to move, la settimana della mobilità

Dal 14 al 18 ottobre all'Informagiovani abbiamo organizzato incontri e seminari dedicati a chi vuole sviluppare le proprie competenze all'estero.

Un'occasione unica per avere maggiori informazioni, suggerimenti, consigli sulle opportunità di trascorrere del tempo all'estero, per un progetto professionale e un'esperienza di vita, anche grazie agli esperti e alle organizzazioni che collaboreranno.

Non perdere l'occasione!

Parti come au pair - 14 ottobre, ore 16


Con il programma au pair è possibile trascorrere un periodo medio-lungo all’estero ospiti di una famiglia: i ragazzi alla pari aiutano nell’educazione dei bambini ricevendo in cambio vitto, alloggio e un pocket money mensile

Study abroad - 15 ottobre, ore 16


Study abroad è l’evento che organizziamo in collaborazione con le agenzie di soggiorno studio, per far conoscere le possibilità di formazione scolastica all’estero ai ragazzi/e dai 14 ai 18 anni

Vivi l'Australia - 17 ottobre, ore 16


Partecipa e scopri le opportunità di studio, formazione e lavoro in Australia per giovani dai 16 ai 35 anni: ci sono tante possibilità e si può partire anche da giovanissimi


Scegli gli eventi, prenota il tuo posto!


Tutti gli eventi si svolgeranno nella sala conferenze dell'Informagiovani di Ancona,
in piazza Roma
(clicca qui per avere le indicazioni per raggiungerci)
infoline: 071.54954 | 346.0042917 | info@informagiovaniancona.com


Il nuovo numero di MarchEuropa

MarchEuropa

MarchEuropa


 

AREA CRATERE: OPPORTUNITÀ DALLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE DEI FONDI EUROPEI

Valorizzazione del commercio e dell'artigianato artistico


Img art. 1

Ancora qualche giorno per partecipare al bando che mira a rivitalizzare la competitività economica dei centri storici ed urbani colpiti dal sisma.

VAI AL BANDO


Sostegno alle imprese culturali e creative

 

Art. 2


Bando aperto a chi opera nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e delle produzioni tradizionali dell'area del sisma. Obiettivo sostenere la domanda e l'offerta di servizi, in connessione con il manifatturiero ed il turismo.

VAI AL BANDO


Piattaforma collaborativa_Manifattura sostenibile


Art. 3

Il bando promuove la creazione di reti tra impresa, università e cluster nell’ottica dello scarto Zero, della chiusura dei cicli di produzione, della valorizzazione degli scarti con conseguente riduzione dell’impatto ambientale

VAI AL BANDO

 


FOCUS BENEFICIARI

The pasta experience store

a4

Il racconto del progetto realizzato dall'azienda Filotea, che ha creato un format promozionale innovativo per la valorizzazione, degustazione e conoscenza dei prodotti alimentari ed artigianali locali

SCOPRI DI PIÙ


L'Europa nelle Marche è in tv

ITI Fabriano

In onda su varie emittenti locali la nuova puntata di Marche punto Europa, la rubrica tv che racconta i tanti progetti realizzati anche grazie alla programmazione regionale dei fondi europei

LINK PUNTATA


NEWS,  EVENTI ED OPPORTUNITÀ' DAL TERRITORIO E DALL'EUROPA

Alla scoperta della cittadinanza europea


a5

Sei un istituto secondario della Regione Marche? Aderisci al progetto per trasmette agli studenti il valore aggiunto di essere cittadini europei.

SCOPRI DI PIÙ


Save the date: presentazione del progetto Made in LAND

a6

Il 31 ottobre presso l'Università di Camerino verranno presentate le opportunità per il territorio del progetto Made in LAND.

SCOPRI DI PIÙ

 


Tirocini presso il Parlamento Europeo


Aperte le candidature per cinque mesi di tirocinio retribuito presso il Parlamento Europeo.

SCOPRI DI PIÙ

 


DiscoverEU

a7

Sei nato tra il 1 gennaio 2001 ed il 31 dicembre 2001? Partecipa al concorso e preparati ad esplorare l'Europa.

SCOPRI DI PIÙ


Voucher innovation manager

a8

Il Ministero dello Sviluppo Economico sostiene il processo di digitalizzazione delle imprese e reti d'impresa.

SCOPRI DI PIU'


Newsletter dei CDE italiani - N°2

Newsletter CDE

Newsletter CDE

È stato pubblicato il N°2 della newsletter dei CDE italiani a cura di Sophia Dalmaso.

Potete trovare il numero QUI

O iscrivervi a questo indirizzo.

Rinviata a dicembre la nuova Commissione Europea

Ursula von der Leyen

Ursula von der Leyen

Il 2019 ha visto una trafila quantomai travagliata per la composizione della nuova Commissione Europea, capitanata da Ursula von der Leyen, politica tedesca del CDU e ministro di lungo corso di multipli governi Merkel. Dall’insediamento (a seguito di una votazione tutt’altro che netta) il 16 luglio, il mandato di von der Leyen pare non essere destinato ad avere vita facile.

I problemi sono iniziati già all’alba delle audizioni per i nuovi commissari, con il rifiuto da parte della commissione giuridica del Parlamento Europeo dei candidati Rovana Plumb (Romania, Trasporti) e Laszlo Trócsányi (Ungheria, Neighborood and Enlargement) per ragioni di conflitto di interessi.

La nuova commissaria avrebbe anche potuto ignorare il parere non vincolante del Parlamento, ma in luce della maggioranza già risicata con cui è stata eletta (appena 9 voti sopra la soglia richiesta) ha preferito non inimicarsi immediatamente il legislativo. Senza contare che la Romania non ha potuto fornire una valida alternativa alla Plumb, in quanto il governo è caduto nei primi di Novembre. Il nuovo commissario sarà proposto, presumibilmente intorno al 23 Ottobre, dal governo provvisorio che si formerà in attesa delle elezioni del 2020.

I problemi però non si fermano qui, con la controversia legata all’elezione dell’ex ministro della Difesa francese Sylvie Goulard, proposta come commissario del mercato interno, industria e difesa. Il problema pone le proprie radici in alcune pendenze aperte in patria per Goulard, riguardanti l’illecita allocazione di fondi per il pagamento di assistenti del Parlamento Europeo. La controversia la spinse già a dimettersi da ministro delle forze armate francese (la prima), fino a che il premier Macròn non l’ha proposta a fine agosto per la Commissione Europea.

In un clima già ostile alla squadra presentata da von der Leyen, Goulard è stata approfonditamente scrutinata e rigettata (con votazione più che netta) dopo due lunghe audizioni presso il Parlamento, sulla base dello scandalo ancora aperto di cui prima e per alcune consulenze in odore di conflitto d’interesse presso aziende private, la cui natura non è stata sufficientemente giustificata dalla candidata. Si sospetta, inoltre, che la bocciatura sia anche un segnale di ridimensionamento per il presidente francese Macron.

Alla luce di queste difficoltà, la tensione tra le mura di Bruxelles diventa imponente. Le nuove candidature dovrebbero arrivare per dicembre, probabilmente in soluzione unica per velocizzare le audizioni, ma sull’intero processo si staglia l’ombra di una maggioranza traballante, dubbiosa del nuovo Presidente von der Leyen, nonché dello spettro della Brexit, che a distanza di anni, sembra ancora lontana da una risoluzione.

Per approfondire:

-https://www.eunews.it/2019/10/10/von-der-leyen-ora-serve-tempo-sufficiente-passi-successivi-rinvia-lentrata-carica/121821

-https://www.eunews.it/2019/10/10/romania-cade-governo-indicare-commissario-europeo-designato/121820

-https://www.eunews.it/2019/09/30/parlamento-ue-boccia-candidati-commissari-plumb-trocsanyi-non-grado-esercitare-le-proprie-funzioni/121323

-https://www.eunews.it/2019/10/10/schiaffo-von-der-leyen-macron-parlamento-ue-goulard/121806

 

(Aggiornamenti)

Continuano le tribolazioni della nuova Commissione von der Leyen. Dopo essere riusciti a trovare un accordo con Romania e Francia per i commissari designati (rispettivamente Adina-Ioana Vălean e Thierry Breton), il Parlamento europeo ha nuovamente bocciato il candidato ungherese, questa volta Oliver Varhelyi.

Il problema sembrerebbe risiedere nella scarsissima fiducia che ormai le istituzioni europee nutrono per chiunque sia collegato alla figura di Viktor Orban, come confermato da Ronai Sandor, parlamentare europeo: “Varhelyi said in vain that he will work independently from Orban, no one in Europe believes a man of Viktor Orban. That is the reason why the second candidate of the Hungarian PM failed”.

Per ciò che riguarda invece la candidata romena e il candidato francese, questi hanno trovato immediatamente il favore del Parlamento, e ciò malgrado Thierry Breton fosse inizialmente guardato con sospetto a causa del proprio vasto portafoglio azionario di società operanti proprio nel settore di sua competenza. Breton ha infatti fugato i sospetti vendendo tutti i suddetti titoli in data 4 Novembre.

-https://www.euronews.com/2019/11/14/eu-parliament-approves-france-s-commissioner-designate-thierry-breton

Lettera fondazione Bassi

Messaggio Inoltrato (542 KB).msg — Microsoft Word Document, 88 kB (90,112 bytes)

Kurdistan - Che ruolo per l'EU?

Guerrigliero curdo

Guerrigliero curdo

Continuano le tensioni inerenti all’aperto assalto al Kurdistan da parte della Turchia di Erdogan, che si sta velocemente trasformando in una questione internazionale. Sul fronte UE il rapporto con Ankara continua ad essere quantomeno complesso.

A partire dall’apertura dei negoziati per l’entrata nella allora Comunità europea, la Turchia ha mantenuto una coerente politica di stallo, approfittando dei propri numerosi vantaggi strategici per ottenere il più possibile senza ottenere nulla in cambio. A riprova di ciò, a distanza di 20 anni, anche se il Parlamento europeo non avesse già votato un’ennesima sospensione dei negoziati per l’adesione, tra tutti i punti di unificazione normativa proposti a Erdogan si è riusciti a trovare un accordo unicamente sul fronte della ricerca.

Utilizzando la leva negoziale del transito dei profughi mediorientali verso l’Europa e armato di una sostanziale noncuranza delle conseguenze sulla propria economia nazionale, il presidente turco può permettersi di affrontare i continui braccio di ferro con le potenze che lo circondano, rivolgendosi all’una o all’altra all’occorrenza (il taglio dei fondi europei è per esempio compensato con migliori relazioni internazionali sul fronte russo).

Gli eventi relativi alla recente invasione del Kurdistan siriano da parte di Erdogan hanno avuto inizio con il ritiro delle truppe USA dall’attuale fronte del conflitto, dove la popolazione curda era rimasta impegnata negli ultimi anni assieme alla comunità internazionale a respingere l’avanzata dell’ISIS ovvero Daesh.

I suddetti guerriglieri curdi sono già stati etichettati dal presidente turco come una milizia terroristica, che Ankara si sta prodigando ad eradicare in quanto minaccia alla sicurezza nazionale.

Per quel che riguarda l’Unione europea, i provvedimenti presi al riguardo si sono rivelati estremamente timidi. Oltre alla già citata chiusura dei negoziati di adesione all’Unione ed un blocco della vendita di armamenti da parte degli Stati membri, quest’ultima si è limitata ad una generica condanna, non tanto della condotta tenuta dal presidente Erdogan in sé considerata (l’invasione di uno Stato sovrano da parte delle truppe turche è stata a malapena messa in discussione), quanto per i rischi di natura umanitaria (centinaia di migliaia di civili siriani stanno fuggendo dalla propria terra, rischiando la vita e spesso, perdendola) e la possibilità di un ritorno dell’ISIS, nutrito dal conflitto.

Purtroppo l’Unione europea non ha alcuna leva negoziale dei confronti del premier turco, che, anzi, con la questione migranti continua a tenere fermamente il coltello dalla parte del manico.

Per approfondire:

-Lettera della fondazione Lelio e Lisli Basso

-https://www.eunews.it/2019/10/11/tusk-lattacco-turco-ai-curdi-minaccia

-https://it.euronews.com/2019/10/10/fermate-le-azioni-militari-in-siria-l-appello-di-federica-mogherini-alla-turchia

-https://www.ilsole24ore.com/art/siria-curdi-si-alleano-damasco-trump-ue-si-prenda-prigionieri-isis-AC9Rqtr

-https://www.consilium.europa.eu/it/policies/syria/

-https://www.ilsole24ore.com/sez/mondo

-https://www.ilsole24ore.com/art/la-turchia-all-attacco-curdi-il-secondo-esercito-nato-ACU2ziq

-https://www.ilpost.it/2019/10/11/chi-appoggia-operazione-turchia-curdi-siria/

Albania e Macedonia del Nord: ancora ostacoli sul cammino dell’adesione all’UE

Emmanuel Macron

Emmanuel Macron

Ancora delusione per Albania e Macedonia del Nord, per via dell’ennesimo veto da parte del Consiglio dell’Unione Europea all’inizio dei negoziati per l’entrata nell’UE.

Il diniego è stato sostenuto dalla Francia, seguita da un piccolo manipolo di altri stati nel caso dell’Albania, mentre l’Eliseo è rimasto da solo nella sua avversione per la Macedonia del Nord. Per l’ammissione ai negoziati è necessaria l’unanimità.

Il gesto del presidente francese ha provocato non pochi disguidi diplomatici. L’accesso delle due nazioni alle trattative era ormai in conto da lungo tempo e condizionato ad una batteria di riforme necessarie al miglior assorbimento dell’acquis comunitario: istruzione, sistema giudiziario, lotta alla corruzione, diritti umani.

A muovere Macron pare essere stata l’ombra minacciosa della campagna elettorale e del riflesso che su di essa avrebbe avuto l’adesione dei due Stati all’UE. La situazione di contrattazione tra UE e Balcani è rimasta un argomento divisivo, ma mentre gli altri paesi candidati dell’area in questione (come Serbia e Montenegro) faticano ancora a star dietro alle richieste di Bruxelles, Albania e Macedonia del Nord hanno messo in atto riforme non indifferenti per poter essere ammesse al tavolo delle contrattazioni, non ultimo l’accordo di Prespa dove la Macedonia del Nord ha accettato a cambiare nome pur di chiudere un pluridecennale contenzioso con la Grecia.

Nonostante gli sforzi, però, ciò che più preme alla Francia è evitare di aprire una porta all’immigrazione dall’est-europa non comunitario. Le mancanze dei richiedenti, infatti, sarebbero state tali da non permettere di premiare lo sforzo di riforma, specie per le misure prese nel campo immigrazione, che sembra essere ormai il fulcro di ogni singola trattativa politica mondiale.

Al contrario di Macron e degli altri lea, il resto del Consiglio si è trovato unanime nel definire il gesto un errore storico e ancora peggio un gesto destabilizzante nei rapporti di fiducia tra EU e Balcani. La domanda d’adesione verrà recuperata all’inizio dell’anno prossimo, nella speranza di far cadere la votazione in un momento in cui nessuno sia in campagna elettorale.

Per approfondire:

-https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/balcani-il-consiglio-ue-rimanda-ancora-albania-e-macedonia-23389

-https://www.linkiesta.it/it/article/2019/10/19/adesione-unione-europea-albania-macedonia-veto-macron/44011/

-http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/10/22/junckersu-macedonia-e-albania-un-errore_339d49e0-579a-4ec7-9592-f8a004e24734.html

-https://it.euronews.com/2019/10/16/the-brief-from-brussels-il-sogno-infranto-di-tirana-e-skopje

-https://www.bbc.com/news/world-europe-50100201

-https://www.theguardian.com/world/2019/oct/18/eu-refusal-to-open-talks-with-albania-and-north-macedonia-condemned-as-historic-mistake

-https://www.politico.eu/article/eu-leaders-deadlock-over-membership-talks-for-north-macedonia-albania/

Nuovo stand documentazione cartacea del CDE

EU

EU

Il CDE ha allestito uno stand presso l'ateneo di giurisprudenza che raccoglie la documentazione inerente l'Unione Europea a disposizione.

I materiali, disposti all'ingresso della sala consultazione Matteo dell'Olio, sono liberamente consultabili e a disposizione di tutti gli studenti.

Ulteriori pubblicazioni saranno rese disponibili una volta ricevute in ufficio.

Brexit, aggiornamenti al 23/12/19

Boris Johnson

Boris Johnson

Ancora nessuna fortuna per Boris Johnson e per i suoi tentativi di portare a buon fine la Brexit.

Dal 2017, in cui il Regno Unito, a seguito del referendum tenutosi l’anno precedente, ha preso la controversa decisione di separarsi dall’Unione Europea (in cui comunque occupava un posto di incontestato privilegio) i vari governi nazionalisti che si sono susseguiti hanno dovuto fare i conti con la realtà di una decisione che si ha il dubbio che pochi vogliano in realtà prendere.

I nodi della questione rimangono piuttosto complessi: dalla rinegoziazione delle centinaia di trattati che legano, specie in ambito commerciale, il Regno Unito al continente; la mobilità delle migliaia di cittadini UE lì stanziati per lavoro; la questione dell’Irlanda del Nord.

È quest’ultimo il nodo che più sta creando problemi all’interno dell’accordo, rendendo sempre più probabile una cosiddetta “hard Brexit”, vale a dire di un’uscita senza accordo.

In breve, con l’uscita del Regno Unito dall’UE, ci si pone il problema di una possibile frontiera/dogana tra EIRE e Irlanda del Nord. Non predisporne una rischia di creare un corridoio clandestino per il commercio che aggirerebbe l’assenza di convenzioni internazionali. Istituire una vera e propria dogana, invece, danneggerebbe il libero scambio di merci e individui tra gli abitanti dell’isola.

Dopo infinite trattative e altrettanti rinvii, il premier britannico sembrava essere riuscito ad ottenere una sorta di accordo di compromesso con i vertici UE, creando in Irlanda del Nord una specie di zona cuscinetto dove l’area apparterrebbe, dal punto di vista del regime di circolazione delle merci, sia alla Gran Bretagna, sia, negli effetti, all’Unione. Il sospiro di sollievo si è rivelato di brevissima durata.

Giunto a Westminster, l’accordo non ha ottenuto l’approvazione del parlamento, che al netto di due anni di manifesta rovina, è sempre più reticente nell’accettare l’opzione dell’uscita, tanto da ventilare periodicamente l’ipotesi di un nuovo referendum che smentisca la volontà popolare dell’uscita.

Con l’opzione di una hard Brexit che si fa sempre più concreta, Johnson si è rivolto al Consiglio europeo per un’ulteriore proroga dell’uscita, al fine di concedere una nuova possibilità di arrivare all’agognata approvazione dell’accordo.

In base alla decisione adottata dal Consiglio europeo ieri, 28 ottobre, preannunciata su Twitter dal Presidente Tusk e in corso di formalizzazione, è stata prevista una proroga flessibile della durata massima di tre mesi, per cui, in sostanza, se l’approvazione dell’accordo avrà luogo entro il 30 novembre prossimo, la Brexit avrà effetto dal 1° dicembre, se entro il 31 dicembre, dal 1° gennaio, se entro il 31 gennaio o in ogni caso anche senza che l’accordo venga approvato, dal 1° febbraio il Regno Unito cesserà di fare parte dell’Unione europea. Resta da vedere se, approssimandosi ancora una volta quest’ultima scadenza senza che l’accordo sia stato approvato, ci potranno essere ulteriori proroghe.

Per maggiori informazioni:

https://ec.europa.eu/info/departments/taskforce-article-50-negotiations-united-kingdom_it

https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-uk-after-referendum/

https://www.theguardian.com/politics/2019/oct/17/how-is-boris-johnson-brexit-deal-different-from-theresa-may

https://www.theguardian.com/politics/ng-interactive/2019/oct/18/how-much-johnson-great-new-deal-actually-new

https://twitter.com/search?q=%23Brexit

(Aggiornamenti)

Con le elezioni avutesi in Gran Bretagna il 12 dicembre scorso, lungamente attese da tutta Europa, Boris Johnson è stato eletto come primo ministro, con una maggioranza tale da poter far passare comodamente in parlamento un provvedimento definitivo in tema di Brexit.

Una decisione definitiva all’interno del presto-ex-stato membro sarà presa entro il 31 gennaio, benché ciò non significhi assolutamente la fine dei problemi. Nonostante l’UE nella propria interezza si sia detta sollevata dal risultato elettorale che rende molto più chiare le posizioni della Gran Bretagna nel senso di una pressoché certa approvazione da parte parlamentare dell’accordo di recesso, così come da ultimo modificato nell’ottobre scorso per quanto riguarda il protocollo sulla questione nord-irlandese e la dichiarazione sui rapporti futuri, rimangono comunque una serie di problemi, tra cui quello relativo alla rimessa in vigore dell’insieme degli accordi che rendevano possibile la stragrande maggioranza delle esportazioni del Regno Unito verso l’Unione Europea.

La mira di Johnson parrebbe di ottenere tutti i benefici della condizione di membro, senza alcuno degli oneri ed essi collegati, il tutto procedendo contemporaneamente ad una sostanziale deregolamentazione finanziaria che va di gran lunga contro i principi portanti dell’UE. Fabian Zuleeg, dello European Policy Centre (EPC), think tank con sede a Bruxelles, ci tiene a tenere distinta questa situazione da quella della Svizzera nel ’90: “C’è un errore di valutazione in merito alla leva negoziale in mano all’UK in queste trattative: è in una posizione molto debole […]. L’UE è ben disponibile a negoziare ogni tipo di accordo, finché ciò non vada in conflitto con i principi che la regolano; da questo punto di vista, l’UK si è dimostrata meno che disponibile al compromesso”.

Sembrerebbe che la promessa di Johnson di “Get Brexit done quickly” finisca per essere una formula vuota.

Nel frattempo, è stato anche eletto il nuovo direttore della Banca Centrale d’Inghilterra, Andrew Bailey, favorito di lungo corso, nonostante alcuni recenti scandali finanziari collegati al fallimento di London Capital and Finance. Il procedente direttore, Mark Carney, a cui era stato proposto il rinnovo del mandato, ha preferito invece dedicarsi alle politiche ambientali.

https://www.euronews.com/2019/12/13/election-done-what-s-the-next-stag

https://www.euronews.com/2019/12/20/britain-to-appoint-new-bank-of-england-governor-after-mark-carney

Il discorso di commiato alla BCE di Mario Draghi.

Mario Draghi

Mario Draghi

In data 28/10, Mario Draghi ha lasciato il proprio posto da presidente della BCE, dove è stato sostituito il 1 novembre da Christine Lagarde del partito francese Unione per un Movimento Popolare.

A questo link, il discorso completo del presidente uscente:

LINK

Conclusioni dell’Avvocato generale Sharpston nella causa Commissione c. Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca sulla redistribuzione dei migranti

Attorney General Sharpston

Attorney General Sharpston

Come annunciato in un comunicato stampa della Corte di giustizia UE, l’Avvocato Generale Eleanor Sharpston ha presentato il 31 ottobre 2019 le proprie conclusioni relativamente alla procedura di infrazione promossa dalla Commissione europea nei confronti di Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia (cause riunite C-715/17, C-718/17 e C-719/17), sulla scorta di una vicenda iniziata nel 2015, quando i tre Stati membri avevano tentato senza successo di ottenere l’annullamento di una decisione emessa nei loro confronti dal Consiglio, .

La vertenza riguardava il rifiuto unilaterale da parte dei paesi in questione di accogliere un certo numero di migranti entrati in Europa tramite i cosiddetti “frontline Member States” (in questo caso Italia e Grecia). Gli accordi europei di redistribuzione impongono a tutti gli Stati membri di alleviare la pressione migratoria assorbendo parte degli esuli, a patto che ciò non comporti un rischio diretto per l’ordine e la sicurezza nazionale.

Proprio questa è stata l’obiezione mossa dagli Stati oggetto della procedura d’infrazione, obiezione che è stata però respinta velocemente dall’Avvocato Generale. Per prima cosa, ha ritenuto che la situazione (per quanto onerosa in termini economico-organizzativi) non costituisse uno scenario di crisi, tale da giustificare un’esenzione dall’obbligo di partecipare alla redistribuzione. Le Relocation Decisions contenenti misure per gestire la redistribuzione dei migranti tra gli Stati Membri offrono un nutrito novero di strumenti per fronteggiare eventuali inconvenienti connessi alla redistribuzione dei migranti, di cui gli Stati membri portati dalla Commissione sul banco degli imputati si sarebbero potuti servire invece di rifiutarsi unilateralmente di collaborare.

Senza contare che l’acquis comunitario a monte delle misure adottate per attuare il piano di redistribuzione si ispira a principi di buona fede e solidarietà, che alle volte si traducono anche in un sacrificio personale da parte dei singoli Stati per il bene comune dell’intera Unione.

Ancora una volta, i dissidi interni all’UE vertono sulla questione dei migranti, problema ingigantito dall’opinione pubblica interna dei singoli Stati, alla quale i singoli governi nazionali (per lo più in crisi o sotto elezioni) non possono fare a meno di dare ascolto.

 

Per leggere il comunicato:  https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2019-10/cp190133en.pdf

In vigore l’accordo di estensione del Mandato d’arresto europeo tra UE, Norvegia e Islanda

Un martello

Un martello

Dopo più di un decennio dalla firma dell’apposito accordo nel 2006, Unione europea, Norvegia e Islanda sono finalmente riusciti rendere applicabili, dal 1° novembre 2019, le misure che estendono il Mandato d’arresto europeo ai due Stati nordici non membri dell’Unione. L’accordo, inteso a replicare il meccanismo operante tra gli Stati membri in base a un regolamento UE adottato nel contesto della cooperazione giudiziaria in materia penale, ne promuove la condivisione anche con Norvegia e Islanda che già fanno parte per via pattizia dell’acquis di Shengen, e comporta, tra l’altro, l’esclusione del requisito della doppia incriminazione per una lista di 32 reati, nonché la previsione di stretti limiti temporali per l’esecuzione e la limitazione delle ipotesi di rifiuto, pur lasciando agli Stati partecipanti un margine di discrezionalità quanto alla possibilità di designare il proprio Ministro della giustizia “quale autorità competente per l’esecuzione di un mandato di arresto a prescindere dal fatto che il ministro della giustizia sia o no un’autorità giudiziaria in base alla legge di detto Stato”(articolo 9, par. 2, seconda frase, dell’accordo UE-Norvegia e Islanda).

Quest’ultima opzione, suscettibile di condizionare pesantemente l’attuazione pratica del meccanismo del Mandato d’arresto europeo nei rapporti coi due paesi nordici, era stata esclusa dall’Italia sin dal momento della firma dell’accordo nel 2006, ma nonostante ciò la lentezza dell’espletamento delle procedure interne occorrenti al fine dell’applicazione dell’accordo non ha impedito a quest’ultima e ad un piccolo gruppo di altri Stati membri di ritardarne a lungo l’effettiva entrata in vigore.

 

Link al comunicato sul sito Giustizia News online: https://www.gnewsonline.it/consegna-di-persone-ricercate-in-vigore-laccordo-ue-islanda-norvegia/

Link al testo dell’accordo UE-Norvegia e Islanda: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:22006A1021(01)&from=EN

L’UE interromperà i finanziamenti a progetti sui combustibili fossili entro il 2021

Pozzo petrolifero

Pozzo petrolifero

L’Unione Europea continua la propria corsa verso il Green Deal.

Dopo aver annunciato il provvedimento, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha definitivamente dichiarato che interromperà ogni finanziamento a progetti riguardanti i carburanti fossili entro il 2021.

La mozione ha incontrato un straordinario seguito sia all’interno degli organi istituzionali che nella popolazione. Per regolamento i progetti da finanziare dovranno dimostrare di poter produrre 1KW/h producendo meno di 120 grammi di diossido di carbonio, eliminando così tutte quelle fonti di energia fossile che non siano corredate con opportuni sistemi di ricircolo o purificazione dell’aria.

Il provvedimento è stato descritto dal vicepresidente della BEI McDowell come il primo passo di una serie più ampia di politiche. Nel frattempo la presidente in pectore della Commissione europea von der Leyen ribadisce l’impegno del suo mandato nel campo delle energie rinnovabili, che rischiano di presentare una sfida abbastanza complicata, come ha aggiunto l’esperto climatico della BEI Nancy Saich: sostituire l’intero indotto delle energie fossili è un ottimo proposito, ma va messo in atto in modo da non lasciare senza lavoro tutti gli individui che in quel settore operano, senza contare il rischio di finire senza energia nel mezzo della transizione.

-https://www.euronews.com/2019/11/14/phasing-out-fossil-fuel-europe-to-discuss-ending-investments-in-coal-oil-and-gas

-https://www.eib.org/en/press/all/2019-313-eu-bank-launches-ambitious-new-climate-strategy-and-energy-lending-policy.htm

La Polonia condannata dalla Corte di giustizia europea per violazione delle regole dello Stato di diritto (aggiornato 2)

Andrzej Duda

Andrzej Duda

In data 5 Novembre 2019, con la sentenza relativa alla causa C-192/18, Commissione europea c. Polonia, la Corte di giustizia europea ha condannato la Polonia per violazione delle regole dello Stato di diritto e del diritto alla protezione giurisdizionale effettiva nell’ambito di applicazione del diritto UE, con particolare riferimento al mancato rispetto dei principi dell’irremovibilità e dell’indipendenza dei giudici. L’accusa si riferiva al provvedimento adottato dallo Stato membro nel 2017 che consisteva nell’abbassare l’età pensionabile dei giudici, e nello stabilire in proposito diverse età, rispettivamente 60 anni per le donne e 65 per gli uomini, con la possibilità di iniziativa del Ministro della Giustizia polacco per una proroga del mandato.

La misura era stata presa con la sottintesa finalità di epurare la magistratura polacca da alcuni giudici “dal passato comunista”.

La Corte di giustizia ha contestato la riforma sotto il profilo della discriminazione tra i sessi (aspetto smentito da Varsavia, che pare abbia equiparato successivamente le età pensionabili) e dell’indipendenza della magistratura, in quanto per via dell’accennato potere di iniziativa del Ministro della giustizia al fine della proroga i magistrati più vicini all’ambiente governativo potrebbero trovarsi più facilmente prorogati oltre il termine ultimo del mandato.

 

Per approfondire:

-https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2019-11/cp190134it.pdf

-https://it.euronews.com/2019/11/05/the-brief-from-brussels-la-giustizia-europea-condanna-la-polonia

 

(Aggiornamenti)

Il Parlamento europeo ha approvato una mozione per condannare la Polonia per via dell’adozione di una legge reputata lesiva per l’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole polacche. Il testo di legge, che lo Stato membro in questione sostiene essere una misura necessaria per contrastare la piaga della pedofilia, rischia di esporre gli educatori sessuali e chiunque si occupi di fare istruzione e sostegno nella materia, a 3 anni di prigione. L’adozione di questa legge è parsa costituire un’ulteriore tappa della preoccupante, progressiva deriva illiberale del paese.

-https://www.euronews.com/2019/11/14/the-brief-meps-vote-to-condemn-poland-s-anti-sex-education-bill

(Aggiornamenti 2)

Prosegue la controversia tra Polonia ed Unione europea in merito alle violazioni dello stato di diritto riscontrate nelle riforme dell’ordinamento giudiziario polacco.

Dopo aver espresso manifesta perplessità verso l’elezione di alcuni nuovi membri dell’apparato giudiziario secondo la nuova normativa, il giudice Pawel Juszczyszyn è stato immediatamente rimosso dal proprio incarico, innescando così la reazione dell’opinione pubblica, scesa in piazza per difendersi da quella che appare manifestamente come una manovra per tenere sotto il controllo del governo il potere giudiziario.

La Polonia, intanto, si rifiuta di accettare la condanna dell’UE e continua a sostenere che le misure contestate siano state prese per riformare la giustizia polacca, aumentandone l’efficienza ed epurandola dei residui della stagione comunista del 1945-’89.

https://www.euronews.com/2019/12/01/poles-protest-over-rule-of-law-after-judge-suspended

La newsletter dei CDE italiani - N° 3

News CDE

News CDE

È disponibile tra le risorse elettroniche la terza newsletter dei CDE italiani.

Il documento è anche accessibile QUI

Approvata la composizione della nuova Commissione Europea

La Commissione Van der Leyen

La Commissione Van der Leyen

Dopo una gestazione piuttosto prolungata, segnata da attriti interni, accuse di conflitto di interessi, multipli rinvii e problemi intestini agli Stati membri, finalmente la nuova Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen ha assunto una forma definitiva da sottoporre per la valutazione nel suo insieme al Parlamento Europeo.
A sostituire le prime proposte bocciate per Romania e Francia ci saranno Adina-Ioana Vălean e Thierry Breton. La candidatura di Vălean era arrivata in ritardo a seguito di un concitato periodo amministrativo in Romania a causa di una crisi di governo.
Il parlamento ha anche fatto passare la nomina di Oliver Varhelyi, il controverso candidato commissario Ungherese accusato di conflitti di interessi e sfiduciato per via della propria vicinanza a Viktor Orban.

La lista completa dei candidati può essere reperita qui: https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2019/11/25/council-adopts-new-list-of-commissioner-candidates/

Edit: In data 27 novembre, infine, il Parlamento ha deciso di confermare l'elenco proposto.

Il comunicato stampa: https://ec.europa.eu/info/election-european-commission-2019-2024_en

Approvato il bilancio europeo 2020

Parlamento Europeo

Parlamento Europeo

Il 18 Novembre il Consiglio Europeo ha raggiunto col Parlamento un accordo per il nuovo bilancio Europeo 2020. Le spese più importanti saranno impiegate nella maggior competitività economica dell’eurozona, la gestione dei migranti e il cambiamento climatico, a cui è stato destinato il 21% del budget.

Il piano ha un margine di tolleranza di circa 1,5 miliardi ed è stato messo in atto dando per assodato l’apporto del Regno Unito al piano finanziario 2020.

L’accordo è stato accettato dal parlamento il 27 novembre, in concomitanza con l’insediamento della nuova Commissione Europea.

Per più dettagli sul bilancio: https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20191121IPR67118/approvato-bilancio-ue-2020-sostegno-per-ambiente-lavoro-e-giovani

Approvata direttiva quadro per la tutela degli informatori.

Stockphoto

Stockphoto

Il Parlamento Europeo, in data 28 novembre, ha approvato la direttiva quadro per la tutela dei whistleblowers, informatori che portano alla luce eventuali pratiche lesive del diritto comunitario, nell’ambito pubblico, privato, ambientale e finanziario.

La direttiva in questione (L 305/17 23 ottobre 2019) mira ad uniformare i vari regimi normativi dei singoli Stati membri, ove la tutela degli informatori varia sensibilmente di Stato in Stato. Ciò crea alcuni disagi, specie in caso di segnalazioni che coinvolgono operatori transfrontalieri.

La direttiva elenca i principali settori in cui l’opera degli informatori spontanei è necessaria, per poi elencare i vari parametri e modalità a cui i singoli Stati dovranno adeguarsi tramite il diritto interno. La direttiva ha ricadute non solo di tutela “esterna” rispetto agli organismi sorvegliati, ma anche interna, con l’istituzione, specie in strutture private, di canali di segnalazione interna.

Qui, il testo integrale della direttiva: link

La nuova commissione europea al COP25

Locandina COP25

Locandina COP25

Lunedì 2 dicembre è stata inaugurata la COP25, la conferenza delle Nazioni Unite sui temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico.

Per quanto riguarda il ruolo dell’Unione europea, al momento è maggioritaria la posizione che vede l’impegno delle istituzioni manchevole e non sufficiente a contrastare quella che potrebbe essere una catastrofe climatica. Persino il taglio alle emissioni di CO2 del 50% previsto dal Parlamento europeo nella risoluzione che ha votato in argomento è stato considerato un passo troppo poco risolutivo.

La nuova commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen ha posto la questione climatica alla cima delle nuove priorità della propria squadra, con uno stanziamento di circa 300 miliardi di euro.

Il punto focale dell’azione della commissione pare essere l’inclusività. Come sottolineato dalla stessa von der Leyen: “How can it not be existential when 85% of people in extreme poverty live in the 20 countries most vulnerable to climate change?”

Costi e manovre da sopportare per una transizione verso un’economia maggiormente ecosostenibile saranno infatti enormi, ancora di più per paesi come la Polonia (già colpita da continue condanne della Corte di Giustizia Europea per l’incompatibilità delle riforme dell’organizzazione della giustizia che appaiono mettere a rischio l’osservanza dei principi dello Stato di diritto) che fanno ancora pesante affidamento su combustibili fossili come il carbone.

I due commissari designati per la gestione del problema saranno Margaritis Schinas and Ylva Johansson.

 

Per saperne di più: https://www.euronews.com/2019/12/02/cop25-a-timeline-of-global-climate-change-negotiations

Il CDE, Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli studi di Macerata partecipa al Training Seminar dei CDE europei 2-3 dicembre 2019 Firenze

La location

La location

Il CDE, Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli studi di Macerata ha partecipato al Training Seminar dei CDE europei il 2-3 dicembre 2019 a Firenze.

Il Training Seminar ha avuto lo scopo di presentare ai CDE europei riuniti a Firenze le politiche della neo-eletta Commissione europea che ha avviato i lavori il 1 dicembre 2019.

Gli autorevoli relatori che si sono succeduti sul palco hanno ricordato che i CDE sono stati i primi avamposti delle istituzioni europee negli Stati membri. Essi sono stati creati all’interno delle università a partire dal 1963 per facilitare l’accesso alle informazioni sulle politiche europee e da allora continuano a svolgere la loro funzione.

I partecipanti sono stati informati che l’11 dicembre 2019 verrà reso pubblico dalla Commissione europea il documento sullo European Green Deal (https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_en). L’Unione Europea ha l’ambizione di diventare il primo continente neutro a livello ambientale. Si propone di raggiungere l’obiettivo entro il 2050. Lo EGD è un patto per il clima, per un’alimentazione sostenibile, per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Sono state poi presentate le conclusioni del Pan-European Working Group sulle attività poste in essere dai CDE per trasmettere informazioni agli studenti universitari e alle comunità locali all’interno delle quali operano.

Sono state inoltre presentate le novità introdotte nel Publication Office Portal (https://op.europa.eu/en/home) e nei seguenti programmi dell’Unione: Marie SkŁodowska-Curie, Erasmus+, Jean Monnet, Horizon 2020, Joint Research Centre.

Il seminario è stato arricchito dalla visita a Fiesole agli Historical Archives of the European Union (https://www.eui.eu/Research/HistoricalArchivesOfEU), dove si collezionano i fondi storici archivistici delle istituzioni europee. Gli archivi documentano il percorso dell’integrazione europea a partire dalla seconda guerra mondiale; propongono una collezione unica di documenti ufficiali delle istituzioni europee e delle organizzazioni che le hanno precedute e una collezione di fondi privati di personalità e di organizzazioni europee.

Pubblicato l'European Green Deal

Green Deal

Green Deal

La nuova Commissione Europea Van del Leyen ha pubblicato il nuovo piano d'azione del Green Deal, un programma pluriennale volto a rendere l'europa il primo continente neutro a livello di emissioni di agenti inquinanti.

L'iniziativa è stata presa a seguito del crescente interesse pubblico e della comunità scientifica nei confronti della crisi climatica che rischia di modificare drasticamente le condizioni di vita sul pianeta nel giro di poche decine di anni.

Il processo di abbassamento dell'impatto ambientale europeo sull'ambiente è stato già tracciato con un documento che dettaglia i prossimi 2 anni di interventi.

Priorità del processo è rendere inclusivo questo passaggio alle fornti di energia meno inquinanti, specie nei riguardi di paesi comunitari come la Polonia, ancora fortemente dipendenti da combustibili fossili.

Quì il discorso di Van der Leyen: LINK

Qui il documento ufficiale del Green Deal: LINK

La timeline delle iniziative: LINK

La newsletter dei CDE italiani - N° 4

News CDE

News CDE

È disponibile tra le risorse elettroniche la terza newsletter dei CDE italiani.

Il documento è anche accessibile QUI

Informativa Toghether.EU sui diritti del consumatore online

Thumbnail

Thumbnail

Il video informativo è reperibile su Youtube a QUESTO LINK

Seminario prof. Simone Marinai

Seminario prof. Simone Marinai

seminario_28_01_20.pdf — PDF document, 205 kB (210,043 bytes)

Servizio Allerta gennaio 2020

Servizio Allerta gennaio 2020

Servizio ALLERTA Gennaio (003).pdf — PDF document, 234 kB (239,998 bytes)

Servizio Allerta gennaio 2020

Servizio Allerta gennaio 2020

Servizio Allerta gennaio 2020

È stato pubblicato il Servizio Allerta gennaio 2020

Pubblicazione Bando Erasmus+Mobilità per studio a.a. 2020/2021 Scadenza: ore 13.00 del 27.02.2020

Erasmus+mobilità per studio 2020-2021

Erasmus+mobilità per studio 2020-2021

Erasmus studio a.a.2020/2021

E' stato pubblicato il Bando Erasmus+ Mobilità per Studio per l'a.a. 2020/2021 che promuove la mobilità degli studenti, permettendo loro di trascorrere un periodo di studio (da 3 a 12 mesi) presso un Istituto di Istruzione Superiore di uno dei Paesi partecipanti al Programma Erasmus+.

Un’occasione unica di studio e di vita all’estero per gli studenti maceratesi. 825 posti-scambio disponibili per trascorrere dai 3 ai 12 mesi in una delle 185 Università europee partner dell’Ateneo (24 Paesi). L’unico requisito richiesto è essere iscritto ad un corso di laurea o di dottorato dell’Università di Macerata.

Nell’ambito del Programma Europeo Erasmus+ l’Azione Chiave 1 - Mobilità degli Individui – Mobilità per Studio rappresenta una delle opportunità più accessibili e popolari per imparare una lingua straniera e vivere in una città universitaria europea, con il sostegno di una borsa di studio. Durante il soggiorno all’estero si possono svolgere gli esami previsti nel proprio piano di studi, le attività di tirocinio e le ricerche per la tesi di laurea. Il percorso formativo, che deve essere preventivamente concordato con il Coordinatore Erasmus del proprio Dipartimento, viene riconosciuto al rientro in Italia dall’Ufficio Mobilità Internazionale.

Scadenza presentazione domande da inviare secondo le istruzioni del bando: tassativamente entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 27/02/2020.

Per saperne di più partecipa alla GIORNATA DI PRESENTAZIONE – ERASMUS DAY che si terrà mercoledì 12 febbraio alle ore 11.00 presso l’Auditorium Banca Marche, Via P.M. Ricci, 2

Leggi il bando pubblicato nella pagina dedicata

Consulta la locandina dell'ERASMUS DAY

Partecipa all'Infoday Erasmus+ UN GIORNO DA ERASMUS organizzato dall'Associazione ESN Macerasmus

Incontro sul bando Erasmus+studio 20-21 / 18.02.2020 h. 11.00

Incontro sul bando Erasmus+studio 20-21

Incontro sul bando Erasmus+studio 20-21

per gli studenti di Giurisprudenza
L-14, L-39, LM-63, LM-87, LM SC-GIUR, LMG/01

interverranno:
il Prof. Fabrizio Marongiu Buonaiuti (coordinatore Erasmus LMG/01)
il Prof. Alessio Bartolacelli (coordinatore Erasmus L-14, L-39, LM-63, LM-87, LM SC-GIUR)
e Enrico Ferretti in rappresentanza dell'IRO

18.02.2020 h. 11.00
Aula blu/Via Pescheria Vecchia, 26 (Polo Pantaleoni)
Macerata

Incontro sul bando Erasmus+studio 20-21

Incontro sul bando Erasmus+studio 20-21

RIUNIONE Giurisprudenza 2020_Locandina___.pdf — PDF document, 1,292 kB (1,323,815 bytes)

Bando EUdatathon 2020

Scadenza 03.05.2020
EUdatathon 2020

EUdatathon 2020

Videomessaggio di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ai cittadini italiani

Videomessaggio di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ai cittadini italiani
coronavirus

coronavirus

Vi presentiamo l’articolo disponibile al seguente link

https://ec.europa.eu/italy/news/20200311_Covid19_Presidente_CE_vonderLeyen_annuncia_nuove_misure_per_economia_europea__it

e il tweet  con il video della Presidente Ursula Von der Leyen:

https://twitter.com/europainitalia/status/1237679089579941888?s=12.

 

 

Questo è il testo del video messaggio di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ai cittadini italiani, in italiano:

 

Cara Italia, cari italiani,

In questo momento così difficile vorrei dire a tutti voi che lottate contro il virus che non siete soli. Il vostro sforzo e il vostro esempio sono preziosi per tutti i cittadini europei.

In Europa stiamo seguendo con preoccupazione, ma anche con profondo rispetto e ammirazione quello che state facendo.

L’Italia è parte dell’Europa e l’Europa soffre con l’Italia. In questo momento, in Europa siamo tutti italiani.

La Commissione farà tutto il possibile per sostenervi.

La crisi colpisce duramente il settore sanitario, che è sotto pressione con un numero crescente di persone da curare.

E ha un impatto su molti settori economici.

Dobbiamo agire rapidamente, agire insieme e portare aiuto.

Sono personalmente in costante contatto con il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte.

Dobbiamo sostenere con urgenza il settore sanitario. So che l’Italia non dispone di dispositivi di protezione personale, in particolare dispositivi respiratori.

Ho chiesto ai miei commissari di collaborare con l’industria per aumentare la produzione di tali attrezzature.

Stiamo anche collaborando con l’industria farmaceutica per aumentare l’offerta di medicinali.

In Europa è necessaria una maggiore solidarietà per garantire che i medici e gli infermieri dispongano delle attrezzature di protezione di cui hanno bisogno, e  che i pazienti abbiano le cure necessarie.

Ma anche l’economia ha bisogno di aiuto.

Adottiamo tutte le misure possibili per aiutare le persone, le imprese e i settori economici colpiti dalla crisi.

Ad esempio le PMI, come albeghi, ristoranti o imprese di trasporto, stanno vivendo grandi difficoltà

Sono consapevole, ad esempio, del fatto che quasi il 70% dei negozi sia chiuso in Lombardia.

Anche molti altri settori stanno soffrendo.

Le nostre economie europee hanno bisogno di maggiore flessibilità e maggiore liquidità-

Pertanto la Commissione europea si avvarrà della piena flessibilità del patto di stabilità e crescita.

Allo stesso tempo ci assicureremo che gli aiuti di Stato possano essere concessi più facilmente alle imprese in difficoltà.

Inoltre, la Commissione fornirà supporto anche tramite fondi.

Sto creando un fondo per Investimenti in Risposta al Coronavirus.

Questa Iniziativa dovrebbe finanziare investimenti per 25 miliardi di euro per l’intera UE in tempi molto rapidi.

L’iniziativa convoglierà verso l’Italia diversi miliardi di euro, A vantaggio del settore dell’assistenza sanitaria, delle PMI colpite, e, aspetto importante, aiuterà le persone a mantenere i loro posti di lavoro.

L’Europa è una grande famiglia. Sappiate che questa famiglia, la vostra famiglia, non vi lascerà da soli.

NUOVE PROROGHE PER IL CONCORSO A PREMI “L’Europa che vogliamo”

NUOVE PROROGHE PER IL CONCORSO A PREMI “L’Europa che vogliamo”
Concorso Europa che vogliamo

Concorso Europa che vogliamo

Nuove scadenze per il Concorso a premi "L'Europa che vogliamo":

-          17 aprile 2020  la presentazione delle domande

-          24 aprile 2020  l'invio degli elaborati

Per maggior informazioni vai al link:

http://giurisprudenza.unimc.it/it/ricerca/laboratori-e-centri-di-ricerca-1/cde/conferenze/convegni

Crisi coronavirus: un sito per le risorse didattiche online

Crisi coronavirus: un sito della Commissione UE per le risorse didattiche online
sito della Commissione UE per le risorse didattiche online

sito della Commissione UE per le risorse didattiche online

La Commissione lancia la campagna #CreativeEuropeAtHome /

La Commissione lancia la campagna #CreativeEuropeAtHome /
la campagna #CreativeEuropeAtHome

la campagna #CreativeEuropeAtHome

L’articolo disponibile al seguente link: https://ec.europa.eu/italy/news/20200327_la_commissione_europea_lancia_creative_europe_at_home_it

Emergenza Covid 19: info, opportunità e approfondimenti

da EDIC Marche
EDIC Marche

EDIC Marche

L'EDIC Marche ha selezionato una serie di attività on-line principalmente a tematica europea (webinar, corsi, giochi, e altro ancora) da poter seguire e svolgere da casa:

http://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Europe-Direct/Europe-Direct-ON-LINE-IoRestoaCasa

Nella loro pagina troverete anche le nostre ultime News:

http://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Europe-Direct/News-ed-eventi

Infine, per un approfondimento sulle azioni dell'Unione Europea in risposta all'emergenza Coronavirus, vi segnaliamo:

- la pagina web, all'interno del sito istituzionale della Commissione Europea, interamente dedicata a questo tema:

https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-response_it

- un Webinar gratuito aperto a tutti che si terrà il giorno  9 aprile dalle 10:00 alle 11.30 e promosso dal centro Europe Direct Roma innovazione e la rappresentanza in Italia della Commissione europea

http://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Europe-Direct/News-ed-eventi/Post/61095/Coronavirus-la-risposta-dell-Europa-Partecipa-al-Webinar-il-9-Aprile-2020

- una scheda (vedi allegato) sulla solidarietà degli stati UE nei confronti dell'Italia.

da:

EUROPE DIRECT REGIONE MARCHE - HELP DESK FONDI EUROPEI

REGIONE MARCHE

P.F. PROGRAMMAZIONE NAZIONALE e COMUNITARIA

0736 352891 (Ascoli P.)

071 806.3858 (ANCONA)

0735 757414 (S. Benedetto Tr.)

E-mail marisa.celani@regione.marche.it - europedirect@regione.marche.it

Web Site https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Europe-Direct

http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Fondi-Europei-e-Attivit%C3%A0-Internazionale

FB https://www.facebook.com/MarcheEuropa

Twitter https://twitter.com/MarcheEuropa

Pensare al futuro, in maniera positiva

da Informagiovani Ancona
Informagiovani

Informagiovani

Ciao! Sappiamo che in questi giorni a tutto viene da pensare fuorché al lavoro o alla propria carriera professionale: anche molti di quelli che un lavoro lo hanno sono a casa (a lavorare da remoto oppure proprio senza lavorare).

Però questo è un tempo in cui è possibile (e auspicabile) provare a ripensare alcune cose che facevamo in un certo modo e invece possiamo adesso provare a fare diversamente: che sia il cv oppure la definizione dei propri obiettivi professionali, il nostro consiglio è quello di provare a cambiare il modo di vedere a noi stessi prima ancora al mondo che verrà (sul quale è anche più difficile fare previsioni).

Noi proviamo darvi qualche suggerimento attraverso i nostri canali che rimangono aperti (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13) e questa mail di aggiornamenti, notizie, suggerimenti e spunti che continueremo a mandarvi ogni tanto in questo periodo con un intento preciso: pensare al futuro in maniera positiva!

PS: a proposito di smart working (https://informagiovaniancona.us4.list-manage.com/track/click?u=caf64345d0c6e67703dc94d95&id=b8aac9e775&e=3288f6dcc8) : se volete c'è un articolo di Wired (https://informagiovaniancona.us4.list-manage.com/track/click?u=caf64345d0c6e67703dc94d95&id=37b9254cc2&e=3288f6dcc8)   che secondo noi fa un po' di chiarezza sul significato vero di questo termine inglese e delle sue similitudini (e differenze) con il telelavoro
Videografiche

Abbiamo realizzato delle brevi videografiche su alcuni temi nei quali diamo spesso consigli: lavoro e formazione in primo luogo. Le potete vedere in questa playlist (https://informagiovaniancona.us4.list-manage.com/track/click?u=caf64345d0c6e67703dc94d95&id=2acda8b5f8&e=3288f6dcc8) :
https://informagiovaniancona.us4.list-manage.com/track/click?u=caf64345d0c6e67703dc94d95&id=18ed025617&e=3288f6dcc8
clicca sull'immagine per vedere le videografiche
Videopillole

Sempre in formato video ci sono anche le videopillole, una sorta di nostri brevi "tutorial" tematici. Queste sono quelle dedicate a Linkedin (https://informagiovaniancona.us4.list-manage.com/track/click?u=caf64345d0c6e67703dc94d95&id=52ceee3cf1&e=3288f6dcc8)
https://informagiovaniancona.us4.list-manage.com/track/click?u=caf64345d0c6e67703dc94d95&id=50eb8dc6c4&e=3288f6dcc8
clicca sull'immagine per vedere le videopillole

Newsletter MarchEuropa_n.4_maggio 2020

Marche Europa

Marche Europa

Newsletter n. 4 - maggio 2020




Pochi mesi fa iniziavamo ad affrontare il 2020 pensando alla nuova programmazione 2021-2027: quali obiettivi, dove concentrare le risorse finanziarie, quali linee di sviluppo seguire in questo percorso virtuoso. Pochi mesi fa. Quando potevamo uscire di casa, lavorare, incontrarci, stringerci la mano. Tutto travolto dal Covid-19. Le comunità, i progetti delle famiglie e delle imprese.

Siamo ora chiamati a uno sforzo straordinario. Tutti. A partire dall’Unione Europea. Sappiamo dei 750 miliardi della Bce per acquistare i titoli di stato. Sappiamo che la Commissione europea ha reso flessibile il patto di stabilità consentendo agli Stati di sforarne i vincoli. Il Parlamento europeo ha consentito l’utilizzo di fondi ancora non spesi del bilancio europeo per affrontare questa emergenza: per gli Stati membri ci sono 37 miliardi di fondi strutturali che possono essere reindirizzati verso il potenziamento del sistema sanitario e il sostegno delle aziende.

Noi non ci siamo fermati. Tra le primissime misure per il sostegno alle imprese e degli autonomi è già stata approvata un'iniezione di liquidità da 14,2 milioni di euro per concessione di prestiti a tasso agevolato e senza spese attraverso i Confidi regionali. Sul fronte dei finanziamenti europei stiamo completando un’istruttoria su tutti gli interventi dei POR FESR e FSE, per valutare le risorse che è possibile riprogrammare sull’emergenza COVID-19, approfittando così dei grandi margini di flessibilità messi a disposizione dalla Commissione Europea. 

L’Unione Europea è chiamata, se vogliamo, a dare prova di autorevolezza. Di capacità di fornire risposte comuni, forti,e  solidali a questa emergenza. Mai come prima d’ora siamo tutti chiamati a lavorare insieme per non lasciare nessuno indietro oggi e per ricostruire domani.
Manuela Bora e Loretta Bravi

EMERGENZA CORONAVIRUS
Sostegno alla liquidità delle imprese
E possibile presentare la domanda ai Confidi per il prestito o per il contributo previsti dalla legge regionale "Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e ai lavoratori autonomi, a seguito dell’emergenza Covid-19".

Covid-19: nuove scadenze e smart working
Emergenza Coronavirus, il POR FSE Marche introduce lo smart working e prevede nuove scadenze per i progetti ancora in corso.

Nasce il Coronavirus Response Investment Initiative
Su proposta della Commissione Europea, attivato il Coronavirus Response Investment Initiative, per la ridistribuzione dei Fondi Strutturali.

I BANDI E GLI AVVISI
Sostegno all'internazionalizzazione
Il bando promuove l'export nei mercati internazionali dei prodotti e dei processi innovativi nei settori del sistema moda e abitare

ITI Fermo: Piattaforma di ricerca integrata
Il bando sostiene la realizzazione di attività di ricerca collaborativa per la competitività del sistema economico e sociale del territorio fermano.

ITI Ascoli Piceno: Sostegno PMI Culturali e Creative
Il bando sostiene l'innovazione e la valorizzazione degli attrattori culturali per rafforzare le imprese ed i prodotti del sistema urbano della città di Ascoli Piceno.

Avviso ATS: uscita graduatorie
A breve la graduatoria per il nuovo bando ATS (Ambito Territoriale Sociale), finanziato dal POR Marche FSE 2014-2020 con un intervento sul territorio di circa 15 milioni di euro.

FOCUS BENEFICIARI
Nuove linee guida per la comunicazione
Più evidenza alla bandiera dell'Unione Europea: questo l'obiettivo delle nuove linee di guida per gli obblighi di comunicazione dei beneficiari del fondo europeo FESR e FSE

Covid-19: nuove disposizioni per i beneficiari
Nuove disposizioni straordinarie per le scadenze degli adempimenti a carico di  imprese ed enti beneficiari degli interventi POR MARCHE FSE e FESR 2014-2020

NEWS,  EVENTI ED OPPORTUNITÀ' DAL TERRITORIO E DALL'EUROPA
Forum del parternariato
Organizzato in videoconferenza, l'evento è stato l'occasione per introdurre le linee guida della nuova programmazione 2021-2027, per presentare l'indagine sulla valutazione della strategia di comunicazione del programma operativo FESR e soprattutto per un confronto sulle misure urgenti a sostegno di imprese e famiglie.

EURES: opportunità di lavoro all’estero
Opportunità di lavoro per i cittadini della Regione Marche interessati a svolgere un’esperienza professionale in Europa, grazie al progetto EURES

#EUinmyregion_iniziata la campagna 2020
Quanto conosci l'Europa? Scoprilo partecipando al QUIZ: in palio, un cesto pieno delle migliori prelibatezze regionali europee!
Oppure invia un'immagine del tuo progetto, potrebbe avere visibilità a livello europeo.

#EU Datathon
Concorso pensato per dimostrare il potenziale dei dati aperti nella società odierna ed invita tutti gli interessati a presentare e sviluppare nuove app innovative che facciano buon uso dei numerosi set di dati aperti dell’UE.

Tirocini presso L'Agenzia Europea per la sicurezza
Tirocini retribuiti di 6-12 mesi riservati ai cittadini degli Stati membri dell'UE , laureati e con conoscenza di almeno due lingue ufficiali dell'UE, una delle quali deve essere l'inglese.

Tirocini presso la Corte dei Conti Europea
Tirocini retribuiti e non di 3-4-5 mesi riservati ai cittadini degli Stati membri dell'UE  laureati o che abbiano completato almeno quattro semestri di studio universitario in un settore che rivesta interesse per la Corte

Tirocini presso l'Agenzia Ferroviaria Europea
Tirocini retribuiti di 10 mesi riservati ai cittadini degli Stati membri dell'UE laureati,  con buona conoscenza della lingua inglese  e buona conoscenza di una seconda lingua ufficiale dell'UE.
Twitter
Facebook
YouTube
Copyright © 2016 - All rights reserved.
Servizio "Risorse Finanziarie e Bilancio" Regione Marche
P.F. Programmazione Nazionale e Comunitaria
Palazzo Leopardi - Via Tiziano, 44 60125 Ancona
Tel. 071.806 3674 - Fax 071.806 3037
E-mail: europa@regione.marche.it





Noi e il futuro dell'Europa - Newsletter n. 12 - Aprile 2020

dal Consiglio Italiano del Movimento Europeo
Movimento Europeo Italia

Movimento Europeo Italia

Noi e il futuro dell'Europa

"Coronavirus: le risposte per legittimare l’Europa"

Newsletter n. 12 - Aprile 2020


Qui di seguito puoi selezionare la parte di tuo interesse

Per la versione completa, clicca qui


Sospendiamo, dopo la pandemia, il tempo sospeso dell’Europa politica


Stiamo vivendo in un tempo sospeso in attesa che finisca l’emergenza, che la scienza e la società, chiusa alla quotidianità del vivere insieme, mettano fine alla aggressività letale del virus con la speranza che la scoperta di un vaccino prevenga in Europa e nel mondo una nuova pandemia.

Continua a leggere

Iniziative della settimana


In un momento chiave per dare un volto al futuro, usciti dall’emergenza, segnaliamo alcune iniziative svoltesi nella settimana trascorsa che meritano di essere tenute presenti. Iniziamo con il tema della solidarietà, uno dei valori al centro dei programmi per gli interventi di sostegno agli Stati membri: a tal proposito, il 21 aprile, a partire dalle ore 19.00, si è svolto un evento – dibattito organizzato su Facebook da Brando Benifei, Vicepresidente del Movimento europeo internazionale, dall’ANCI, dal Sindaco di Budapest, Gergely Karácsony, e dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori.

Continua a leggere

Documenti chiave


Continua a leggere

Carta dei diritti fondamentali


Questa settimana, tenuto anche conto della situazione in cui si stanno definendo risposte istituzionali a tutela dei cittadini, riteniamo opportuno parlare dei diritti dei minori, per come inquadrati nella Carta. Vediamo quindi i vari aspetti trattati dall’articolo 24. Vi si parla di diritti e libertà del minore. Contrariamente alla parola utilizzata (“minore”), quella del bambino è una figura preminente, in famiglia e in società.

Continua a leggere

L'Europa dei diritti


Questa settimana vi proponiamo il caso di una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE del 23 maggio 2019. Parlarne ci sembra interessante perché la controversia ripercorre alcune tappe della crisi greca e si collega anche al capitolo del MES. I fatti risalgono all’ottobre 2009, data dell’annuncio da parte del governo ellenico che “Il disavanzo pubblico ammontava al 12,5% del prodotto interno lordo (PIL) e non al 3,7% com’era stato reso pubblico in precedenza.

Continua a leggere

Sondaggio

 

È il momento di attivarsi per rinnovare l’Europa. Le dinamiche di crisi attuale hanno dimostrato l’esistenza di alcune aree di inerzia, pur in un quadro di impegno ormai costante. Ma l’impressione è che l’Unione europea faccia fatica proprio nella fase dei suoi primi “riflessi” rispetto a quanto succede, in situazioni di emergenza. Dovrebbe cioè essere in grado di rispondere in maniera più rapida.


Continua a leggere


Agenda della settimana



Lunedì 27 aprile


Sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento Europeo - All'ordine del giorno: cooperazione per la sicurezza UE-Africa nella regione del Sahel, Africa occidentale e Corno d'Africa, esportazione di armi: attuazione della posizione comune, quadro etico, aspetti dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate.

Continua a leggere


CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL'EUROPA



La newsletter del Movimento Europeo riparte con cadenza settimanale; nuova, più ricca di spunti e di contenuti, per seguire da vicino il dibattito sul futuro dell’Europa. Vogliamo assicurare continuità e cura nei minimi dettagli e vi chiediamo per questo un vostro contributo.

Responsabile: Massimiliano Nespola, giornalista
Segreteria di redazione: Sabrina Lupi

Nuova proroga per il concorso a premi: "L'Europa che vogliamo"

Prorogata la scadenza degli esiti della selezione
Concorso a premi: "L'Europa che vogliamo"

Concorso a premi: "L'Europa che vogliamo"

La graduatoria del concorso a premi: "L'Europa che vogliamo" sarà pubblicata mercoledì 6 maggio 2020 a partire dalle ore 15 fra le news di questo sito.

Vedi anche il link:

http://giurisprudenza.unimc.it/it/ricerca/laboratori-e-centri-di-ricerca-1/cde/conferenze/convegni

Report annuale sui dati di citizen satisfaction del servizio Informagiovani

da Informagiovani Ancona
Informagiovani Ancona

Informagiovani Ancona

Cosa dicono di noi?

Siamo felici di poter presentare i dati di valutazione del nostro servizio relativi al 2019.

L'Informagiovani di Ancona realizza un report annuale che descrive l'analisi effettuata sulla soddisfazione di chi ha frequentato sia fisicamente sia on line il servizio.

Lo studio avviene grazie a varie tipologie di analisi: quantitativa, qualitativa e insight dei canali social utilizzati.

Il campione dell'analisi qualitativa viene raccolto grazie al contributo di tutte le persone che compilano questo questionario di valutazione anonimo.

Ogni anno è possibile leggere il report che viene realizzato, sono tutti scaricabili a questo link.

Qui sotto l'infografica e il video che riassumono i principali dati del report 2019.

L'infografica permette di leggere e cogliere gli aspetti salienti del report annuale già a colpo d'occhio, facilitando la lettura di dati e grafici espressi in modo semplice e chiaro.

Clicca per vedere l'intera infografica.


Il video, realizzato quest'anno per la prima volta, si pone l'obiettivo di raccontare i dati a un pubblico di non addetti ai lavori, accompagnandoli alla lettura di grafici e commenti di alcuni dati salienti estratti dal report completo.

Guarda ora il video


Il servizio Informagiovani è virtualmente aperto!
Durante il periodo di emergenza sanitaria sono chiusi i locali ma il servizio Inforamgiovani continua a essere funzionante on line: è possibile prendere un appuntamento digitale con gli operatori ed avere consigli, suggerimenti e informazioni da remoto.
Facebook
Twitter
Instagram
Website


Newsletter dei CDE italiani - n. 4 - 28 aprile 2020

CDE italiani

CDE italiani

Newsletter n. 4 - 28 aprile 2020
Questo numero della newsletter, pur mantenendo le sezioni abituali, contiene una parte speciale dedicata ai webinar gratuiti aperti a tutti, organizzati sia dai Centri di Documentazione Europea che da altri enti, istituzioni, associazioni.

Sommario
Webinar e altre iniziative dei CDE
Webinar e corsi organizzati da altri enti
Volontariato e scambi giovanili
Tirocini

Borse di studio e di ricerca
Concorsi e premi di laurea
Lavoro
Banche dati e pubblicazioni


Webinar organizzati da CDE e EDIC
L’UE entra nelle nostre case e prende posto in salotto. “Europa sul Sofà” è un ciclo di incontri ideato ed organizzato dal Punto Europa di Forlì, fruibile in diretta streaming su Facebook e YouTube. Restiamo a casa, in queste settimane, ma non fermiamoci e, soprattutto, sentiamoci parte di una comunità più grande che, a fianco dell’Italia, sta affrontano la pandemia del COVID-19. Ecco i prossimi appuntamenti online, sempre alle ore 19.00: 

30 aprile: Whatever it takes: è la fine di un’era? Quali sono le prospettive economiche e le implicazioni di governance della politica monetaria europea? La crisi del Coronavirus può offrire spazi per una politica fiscale comune e più integrata?

7 maggio: Orbàn dice no: il virus del sovranismo. Per affrontare la crisi sanitaria alcuni parlamenti degli stati europei hanno dovuto riconoscere poteri straordinari agli esecutivi.

Stiamo assistendo alla dilatazione della “democrazia” oppure è solo l’ennesimo sintomo del processo di “disgregazione europeo”?

9 maggio: in occasione dell’anniversario della Dichiarazione Schuman saranno organizzate alcune puntate speciali dell'Europa sul sofà nel corso di tutta la giornata.

14 maggio: Cina, Russia e UE: Geopolitica al tempo del Covid-19. L’Unione europea ha fatto dell’approccio multilaterale il suo biglietto da visita. Eppure, nei primi mesi di emergenza diversi stati hanno potuto contare prevalentemente sulla solidarietà di Paesi extra-UE, consolidando rapporti di amicizia bilaterali. Il lockdown del Coronavirus ha tracciato anche nuove frontiere geopolitiche?

👉 Facebook
👉 Canale Youtube
Il Dip. di Scienze Politiche e Giuridiche, il Dip. di Giurisprudenza e il Centro di Documentazione Europea dell'Università degli Studi di Messina organizzano un ciclo di webinar su "L'ordinamento internazionale ed europeo di fronte al Covid-19". Ecco gli appuntamenti, tutti alle ore 16:
29/4/20 Covid-19 Diritti fondamentali e stato di eccezione nella CEDU
02/5/20 La governance internazionale delle emergenze pandemiche alla prova del Covid-19: iI ruolo dell'OMS
08/5/20 Incontro sulla risposta UE all'emergenza Covid (titolo da definire)
12/5/20 Incontro su WTO e gestione della pandemia (titolo da definire)
I webinar, organizzati su piattaforma Teams, si potranno seguire anche in diretta facebook sulla pagina di UNIME Scipog Dip. di Scienze politiche e Giuridiche.
Lezioni d'Europa 2020
Ciclo di appuntamenti formativi sui temi europei, organizzato dallo Europe Direct Siena e aperto a tutti, che si concluderà con un corso base di europrogettazione. Per consentire lo svolgimento della formazione a distanza verrà utilizzata la piattaforma di Ateneo Webex mentre il webinar dell'8/5 si svolgerà sulla piattaforma del Formez.

5 Maggio – La Brexit, la storia continua…
8 Maggio Dialogo sulla sostenibilità e il Green Deal europeo (ricordando la Festa dell’Europa)
12 Maggio – L’Unione europea di fronte alla sfida climatica: esiste un “effetto Greta” nella politica dell’Unione europea?
21 Maggio – Le donne nel processo di integrazione, da Ursula Hirschmann a Ursula von der Leyen
8-10 e 15-17 Giugno – Modulo di Europrogettazione

Webinar e corsi organizzati da altri enti
La piattaforma HELP ha lo scopo principale di rafforzare l’applicazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) da parte dei professionisti del diritto europei, ma è utile anche a tutti coloro che sono interessati ai diritti umani (studenti, semplici cittadini, etc.). HELP infatti è al tempo stesso un network di istituti nazionali di formazione per magistrati e avvocati nei 47 Stati membri, una piattaforma di e-learning e una metodologia di formazione. Dopo aver creato un account potrai seguire liberamente vari corsi online multilingue (molti anche in italiano) nell'ambito dei diritti umani, tra cui la versione aggiornata del corso “Introduzione alla Convenzione europea per i diritti umani e alla Corte europea dei diritti umani”, della durata di 5 ore, che include un modulo completamente nuovo sull'esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo. Segnaliamo inoltre i corsi su: accesso alla giustizia per le donne, misure alternative di detenzione, bioetica, diritto di asilo, protezione dei dati, libertà di espressione, etc.
Webinars gratuiti dello European IP Helpdesk
L’European IP Helpdesk é un servizio che fornisce consigli di natura professionale e gratuita sulla proprietà intellettuale gestito dall'Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese (EASME) della Commissione europea. Il servizio è rivolto a ricercatori e PMI che partecipano a progetti di ricerca collaborativi finanziati dall'Unione Europea, e ugualmente indirizzato alle PMI coinvolte in processi di trasferimento tecnologico a livello internazionale. I webinars organizzati dallo European IP Helpdesk sono aperti a tutti e gratuiti. Eccone alcuni:
05.05.2020 Green Technology Innovation in Europe
06.05.2020 Effective IP and Outreach Strategies Help Increase the Impact of Research and Innovation
07.05.2020 IP Management and Digitalisation
13.05.2020 IP and Artificial Intelligence
14.05.2020 COVID-19 Special. IP in Biotechnology
20.05.2020 Impact and Innovation in Horizon 2020, a Guide for Proposers
👉 info: training@iprhelpdesk.eu
Sul nuovo sito dell’UE dedicato all’istruzione e alla formazione è disponibile una selezione di risorse e strumenti online per studenti, insegnanti ed educatori utili durante la pandemia di COVID-19. E’ possibile trovare piattaforme on-line (come ad esempio School Education Gateway, la piattaforma europea per l’istruzione scolastica) per insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado con accesso a materiale didattico creato dall’UE, tutorial, informazioni sulle opportunità di formazione gratuita e tanto altro. Le informazioni sono disponibili nelle 23 lingue europee. Sulla piattaforma ci sono anche informazioni sulle conseguenze del Coronavirus per le attività di mobilità di Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà.
Sulla piattaforma edX, fondata da Harvard e dal MIT, sono presenti corsi gratuiti in diversi settori offerti da oltre 120 tra le migliori università e istituzioni americane, australiane, europee, asiatiche, etc. Tra gli argomenti disponibili vi sono: Languages, Business & management, Communication, Data analysis & statistics, Economics & finance, Education, History, Humanities, Law, Social sciences e molto altro. I corsi si svolgono grazie all'utilizzo di video-lezioni, quiz, test di valutazione, feedback immediati con l'istituzione, valutazione degli studenti, laboratori online e, al termine delle lezioni a distanza, gli studenti vengono sottoposti ad un esame di verifica, che, se superato, porta al conseguimento di un attestato. Il rilascio dell’attestato può anche essere a pagamento.

Volontariato e scambi giovanili
Volontariato europeo in Francia per portare l'Europa a scuola
Dove: Le Mans, Francia
Chi: 1 volontario/a 18-30 anni
Durata: 01/10/2020 - 05/062/2021

Scadenza: 31 maggio 2020
L'istituto tecnico  Lycée Professionel Joseph Roussel, situato nel centro di Le Mans, offre corsi specializzati in assistenza sociale, assistenza sanitaria, fast food e catering istituzionale. L'istituto si pone come obiettivo di aiutare gli studenti ad aprirsi al mondo e agli altri. I volontari svolgeranno attività come: promuovere l'Europa e il proprio paese tra gli studenti e sviluppare giochi e attività ricreative. Il volontario ideale deve essere interessato all'argomento del progetto, motivato per lavorare con i giovani e in grado di prendere iniziative e proporre idee. Come per gli altri progetti di volontariato europeo, è previsto un rimborso per le spese di viaggio fino ad un massimale stabilito dalla Commissione Europea. Vitto, alloggio, corso di lingua, formazione, pocket money mensile e assicurazione sono coperti dall'organizzazione ospitante.
Volontariato europeo in Polonia per il dialogo interculturale
Dove: Leszno, Polonia
Chi: 1 volontario/a 18-30 anni
Durata: 13/10/2020 - 11/12/2020
Scadenza: 30 maggio 2020
L’associazione Fundacja Centrum Aktywnoci Twçrczej (CAT) lavora nel campo dell’educazione non formale e del dialogo interculturale, al fine di promuovere nei giovani della comunità i valori di apertura, tolleranza e solidarietà. CAT in particolare è attiva in progetti di sviluppo locale sui temi della cittadinanza attiva e dell’impegno sociale, dell’identità europea e dei diritti umani. Il volontario italiano parteciperà al progetto Animators to Embassadors, entrando a far parte di un gruppo di 12 volontari internazionali. Durante i due mesi saranno coinvolti nella organizzazione di laboratori di educazione non formale sul tema dei diritti umani e del dialogo interculturale, nelle presentazioni che si svolgeranno nella biblioteca locale cosi come nell’organizzazione di mostre fotografiche e nella gestione del giornale mensile dei volontari.

Tirocini
Stage al Guggenheim di New York
Scadenza: 01 giugno 2020
Il museo Guggenheim di New York offre stage a studenti, neolaureati, dottorandi, laureati e professionisti. I tirocini sono disponibili in una serie di diversi dipartimenti museali. L’obiettivo del programma di stage è quello di offrire concreta esperienza di formazione nei musei per gli individui interessati a perseguire una carriera nelle arti e nei campi museali. Gli Stagisti vengono assegnati in base alla loro formazione accademica, competenze professionali, interessi e obiettivi di carriera. Il calendario di stage annuale è diviso in tre cicli: primavera, estate e autunno. Ogni ciclo di tirocinio ha una durata di 3 mesi circa. Il primo giugno scadono le domande per i tirocini autunnali.
Tirocinio presso la Corte dei Conti
Scadenza: 31 maggio 2020
La Corte dei Conti è una delle istituzioni dell'Unione Europea, il cui compito principale è quello di controllare che i fondi dell’UE siano raccolti e utilizzati correttamente, e di contribuire a migliorare la gestione finanziaria dell’UE. Il tirocinio può avere una durata di tre, quattro o cinque mesi con retribuzione da 1350 euro mensili oppure non retribuiti a seconda della disponibilità di bilancio. I candidati devono avere nazionalità appartenente ad uno Stato membro dell'Unione Europea; possedere un diploma universitario; non avere fatto precedenti tirocini presso la Corte e desiderare di acquisire una formazione pratica relativa in uno dei settori di attività della Corte dei conti.
L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro intende offrire ai tirocinanti la possibilità di comprendere gli obiettivi e le attività dell'Agenzia, acquisire esperienza pratica e lavorare in un ambiente diversificato, multiculturale e multilingue, contribuendo allo sviluppo della comprensione reciproca, della fiducia e della tolleranza. Possono candidarsi laureati che siano cittadini UE o dei Paesi SEE e che abbiano una conoscenza approfondita di due lingue ufficiali dell'Unione europea. Il tirocinio avrà una durata di sei mesi, con possibilità di un'ulteriore proroga di sei mesi, a partire dal 1° settembre 2020 con sede Bilbao e Bruxelles, e una retribuzione mensile pari a 1.190€.
Il Centro Comune di Ricerca (JRC) è il servizio scientifico interno della Commissione. Fornisce un supporto al processo decisionale dell'UE mediante consulenze scientifiche indipendenti e basate su prove concrete. Il tirocinante potrà svolgere un'attività riguardante la raccolta e modellazione dei dati per la produzione e lo spreco di alimenti. Il tirocinante contribuirà alla raccolta e gestione delle statistiche sui rifiuti e allo sviluppo di modelli per combattere lo spreco alimentare. Il tirocinante dovrà essere in possesso di una laurea in scienze ambientali, agricoltura o ingegneria ambientale e avere una buona conoscenza della lingua inglese.

Borse di studio e di ricerca
Summer School Renzo Imbeni
Scadenza: 11 maggio 2020
Il comune di Modena, in collaborazione con l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e con la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, ha istituito un corso estivo per offrire un'occasione di formazione avanzata a laureati di laurea magistrale (o equipollente) proponendo un percorso di studio e approfondimento sull'Unione Europea e il suo processo di consolidamento democratico. La Summer School 2020 si intitola: "Un'Unione più coesa, più ambiziosa e vicina alle persone". Al termine del corso saranno erogate due borse per un tirocinio a Bruxelles che avrà luogo nel corso del primo semestre 2021. L’ammontare di ciascuna borsa di tirocinio è di € 5.000,00 al lordo di oneri fiscali e contributivi.
Borsa di studio EF
Scadenza: 30 giugno 2020
Le Borsa di studio EF è destinata a studenti universitari che frequentino un'università italiana e che desiderino migliorare la loro conoscenza dell'inglese con un programma di stage di 4 settimane e un'esperienza lavorativa all'estero di altre 4 settimane in una delle 29 destinazioni EF in tutto il mondo. La borsa prevede il volo per la destinazione EF e l'alloggio presso una famiglia ospitante o in un Campus EF. Per partecipare bisogna inviare un saggio in italiano tra le 400 e le 800 parole che spieghi perché si meriti la borsa di studio. Si può allegare qualsiasi contenuto visivo ritenuto idoneo a sostenere la propria argomentazione.
Le borse individuali delle Marie Sklodowska Curie Actions finanziano ricercatori esperti (in possesso di dottorato oppure con almeno 4 anni di esperienza) che desiderano migliorare la proprie prospettive professionali lavorando all'estero. Obiettivo di queste azioni è favorire eccellenti percorsi di formazione e di sviluppo della carriera dei ricercatori, attraverso progetti che prevedano mobilità internazionale, interdisciplinare e intersettoriale.
L’Istituto Europeo di Design offre 104 Borse di Studio per i corsi Triennali in Design, Moda, Arti Visive, Comunicazione e per il corso quinquennale in Restauro organizzati nelle sedi IED a Milano, Cagliari, Firenze, Roma, Torino e presso l'Accademia Galli di Como. Il concorso è aperto a studenti di età compresa tra i 18 e i 26 anni, in possesso del diploma di scuola superiore entro settembre 2020. Ogni candidato può presentare domanda per un solo corso e una sola scuola e deve sviluppare un progetto basato sul brief relativo all'area del corso prescelto per cui intende ottenere la borsa di studio.

Concorsi e premi
Scadenza: 19 giugno 2020
L'Organizzazione mondiale del commercio ha lanciato il premio Essay 2020 per i giovani economisti con l'obiettivo di promuovere ricerche di alta qualità sulla politica commerciale e la cooperazione commerciale internazionale tra i giovani economisti e rafforzare le relazioni tra WTO e la comunità accademica. I candidati devono aver completato o essere impegnati nel completamento di un dottorato di ricerca e, se di età superiore a 30 anni, non devono aver superato i due anni dalla tesi di dottorato. Dovranno scrivere un saggio di 15.000 parole per affrontare le questioni relative alla politica commerciale e alla cooperazione commerciale internazionale. L'autore vincitore riceverà un premio di CHF 5.000 e pubblicherà il saggio nella serie di documenti di lavoro dell'OMC.
Premio RegioStars Awards 2020
Scadenza: 9 maggio 2020
La Commissione europea propone il premio Regiostars 2020, lanciato per la prima volta nel 2008, per i progetti finanziati dall’UE che dimostrano l’eccellenza ed un nuovo approccio nello sviluppo regionale. I RegioStars vengono assegnati ai progetti realizzati in cinque categorie tematiche (il mondo smart, la sostenibilità, la crescita inclusiva, lo sviluppo urbano e l’argomento dell’anno) e vertono su cinque aree cruciali per il futuro della politica regionale dell’UE: transizione industriale per un’Europa intelligente, economia circolare per un’Europa verde, competenze ed istruzione per un’Europa digitale, partecipazione dei cittadini per città europee più coese e i giovani e la cooperazione oltre i confini - 30 anni di Interreg. I progetti candidati saranno valutati da una giuria indipendente, a cui sarà affiancato il voto del pubblico.
Scadenza: 19 giugno 2020
Plural+ Youth Video Festival è un festival di video per giovani che incoraggia i giovani a esplorare i problemi della migrazione, della diversità, dell'inclusione sociale e della prevenzione della xenofobia e a condividere la loro visione creativa del mondo. Il concorso è rivolto a tutti i giovani fino a 25 anni a presentare cortometraggi originali e creativi incentrati sui temi riportati sopra. Il Plural+ è organizzato in tre categorie: fino a 12 anni, dai 13 ai 17 anni e dai 18 ai 25 anni. Il premio viene assegnato da una giuria internazionale a un video per categoria di età. I vincitori saranno invitati a recarsi in Marocco, tutte le spese pagate. I giovani gruppi possono lavorare insieme per elaborare un video con una durata compresa tra uno e cinque minuti.
DepicT - Riesci a farlo in 90"?
Scadenza: 4 giugno 2020
Concorso internazionale di cortometraggi che offre ai giovani cineasti di tutto il mondo l'opportunità di misurare il loro talento durante il festival Encounters Short Film & Animation e avere la possibilità di vincere £2.500 in premi. Il concorso riguarda film di breve durata che siano originali e sappiano creare una connessione con il pubblico, a prescindere dal genere e dal budget. I cortometraggi devono avere una durata pari o inferiore a 90 secondi e se la lingua originale non è l'inglese devono contenere i sottotitoli. Il concorso è aperto a chiunque, di ogni nazionalità e la partecipazione è gratuita. Possono partecipare solo i film completati da gennaio 2019 e il numero massimo di opere per soggetto partecipante è 5.

Lavoro
Concorsi EPSO in uscita in primavera
Scadenze in via di pubblicazione
Sede: Bruxelles e Lussemburgo
L’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) sta organizza concorsi generali per titoli ed esami per Amministratori nel settore del diritto europeo (Rif. EPSO/AD/EuropeanLaw/20), Amministratori nel settore delle relazioni esterne (EPSO/AD/ExternalRelations/20) presso il Servizio europeo per l'azione esterna e Segretari (EPSO/AST-SC/Secretaries/20) presso le varie Istituzioni dell'UE.
Assistente presso l'Ambasciata del Canada
Scadenza: 6 maggio 2020
Sede: Roma
L'Ambasciata del Canada in Italia è alla ricerca di un'Assistente alle Relazioni Esterne per coprire una posizione di livello cinque a tempo indeterminato, a partire da giugno/luglio 2020. Il candidato si dovrà occupare di fornire supporto amministrativo al consulente e agli uffici della sezione, monitorare i budget e svolgere operazioni finanziarie. La conoscenza dell'italiano, e almeno di una delle due lingue ufficiali del Canada, è un prerequisito fondamentale.

Pubblicazioni e news
Con lo studio Coronavirus pandemic in the EU – Fundamental Rights Implications del 20 aprile, la FRA fornisce un quadro di insieme su come le misure di emergenza assunte dagli Stati UE nel periodo dal 1° febbraio al 20 marzo 2020 abbiano inciso su categorie di soggetti vulnerabili e ambiti diversi (vita sociale, istruzione,  lavoro, libertà di movimento, tutela dei dati e privacy, immigrazione e asilo). Lo studio tratta anche il problema della disinformazione, delle fake news e la correlazione tra la pandemia e incidenti di xenofobia e razzismo. Il documento, che è il primo di una serie di report trimestrali, si presenta come un primo inventario dei problemi posti dall'emergenza in atto, nella prospettiva della tutela dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Il documento è stato predisposto sulla base di report non ufficiali (country studies) raccolti dall'Agenzia e resi disponibili sul proprio sito internet.
L'Unione europea sta unendo le forze con Francia, Germania, Regno Unito, Norvegia e Arabia Saudita per dare il via a un'iniziativa mondiale di raccolta fondi – la risposta globale al coronavirus – a partire dal 4 maggio 2020. La presidente von der Leyen inviterà i capi di Stato e di governo e altri partner da tutto il mondo a impegnarsi a contribuire per raggiungere l'obiettivo iniziale di 7,5 miliardi di euro di fondi, i quali saranno stanziati per sviluppare e applicare strumenti diagnostici, un vaccino e trattamenti efficaci che siano accessibili a tutti e a prezzi abbordabili. La Commissione europea continua inoltre la sua lotta contro le fake news con una pagina web sulla lotta alla disinformazione in materia di coronavirus, fornendo materiali per sfatare i falsi miti e per la verifica dei fatti. Ricordiamo inoltre il sito web della Commissione europea sulla risposta dell'UE al coronavirus, aggiornato continuamente in italiano.












#EuropeansAgainstCovid19

#EuropeansAgainstCovid19

#EuropeansAgainstCovid19

Solidarity is one of the EU’s core values. Some people, organisations and sectors are more affected than others. One sector gravely affected is the cultural sector, with concerts cancelled, theatres, museums and cinemas closed and film and television production halted. This is why EU measures supporting the culture sector, from independent creators to small and medium-sized businesses are necessary. Thanks to the Coronavirus Response Investment Initiative, businesses across the EU can be supported through structural funds.

We discussed it with Sabine Verheyen, chair of Parliament ‘s culture committee, to learn more about EU measures supporting the creative industry during the Covid-19 crisis.

The European Parliament believes that cinema is an ideal platform to discuss and reflect on Europe and its future. That’s why the Parliament is showcasing European cinema through the LUX Film Prize. The films nominated for the Lux Film Prize all raise awareness about some of today’s main social and political issues. Find out here where you can watch the films that were competing for the LUX Film Prize since 2007 online.

In addition, the European Commission has launched the social media campaign “Creative Europe”, inviting artists to share their art on social media by using the hashtag #CreativeEuropeAtHome. Through the hashtag, you can enjoy great cultural activities from across Europe while staying at home.

Do you know about people around us that go the extra mile in this time of crisis? Reply to us and share your story. You can also tag us on social media and use the hashtag #EuropeansAgainstCovid19.

Be Smart, rimani preparato: notizie e aggiornamenti per imparare qualcosa di diverso

da Informagiovani Ancona
Informagiovani Ancona

Informagiovani Ancona

Imparare qualcosa, ogni giorno.

La rete, specialmente in questo periodo di quarantena dovuta alla pandemia, ci propone un sacco di opportunità per imparare qualcosa da casa. Videotutorial, corsi di formazione, eventi in streaming, corsi di formazione a distanza, videopillole (le abbiamo fatte anche noi!) spaziano sui temi più ampi. Quale scegliete? A cosa partecipate e cosa non vi piace proprio? Vale la pena spendere dei soldi per partecipare quando ce lo chiedono?

Non sappiamo certo darvi con sicurezza delle risposte ma abbiamo pensato che anche in questo campo potesse essere utile una nostra mano (virtuale, di certo!). Per cui con questa mail, che sarà presente anche come pagina web nel nostro sito, vi segnaleremo le iniziative che troveremo in rete con qualche nostro consiglio.

Potete anche voi dare un contributo! State partecipando a un corso on line? Vi siete appena iscritti a una videocall? Siete gli organizzatori di un evento on line? Bene! Segnalatecelo così avremo la possibilità di condividerlo anche con gli altri. L'obiettivo migliore che possiamo darci è quello di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.

Webinart - nuove strategie per lo spettacolo dal vivo è un progetto, promosso da Theatron 2.0 e L'ultimo Nastro di Krapp, che nasce allo scopo di immaginare un futuro sostenibile alternativo a quello contemporaneo per il settore dello spettacolo dal vivo.

Consiste in un ciclo di seminari digitali gratuiti, aperti  a chiunque fosse interessato alla tematiche, in programma fino al 26 maggio 2020.

Ecco le istruzioni per partecipare:
marchespettacolo.it


Mettersi in proprio ai tempi del COVID 19 è un ciclo di 4 webinar gratuiti organizzato dalla Camera di Commercio di Ancona riservato a potenziali imprenditori, aspiranti imprendistrici e anche a neoimprese che intendono rivedere o reimpostare il proprio business.

Ai laboratori, svolti in modo personalizzato e interattivo, sono ammessi solo 15 partecipanti, con la creazione di una lista di attesa.


Per iscriversi: www.an.camcom.gov.it

Officine Italia - è il primo evento virtuale di matrice italiana che fornisce ai giovani una piattaforma per progettare il futuro del Paese.

Si tratta di una maratona, che si svolgerà nel week end di metà maggio, in cui i giovani di tutta Italia, supportati da privati e terzo settore, lavoreranno assieme allo sviluppo di idee, proposte e progetti concreti per il rilancio del Paese.

Maggiori informazioni al link: officineitalia.org


Campi di lavoro virtuali: fai volontariato da casa! è un progetto congiunto di molte organizzazioni che si occupano di campi di lavoro in tutto il mondo.

Lo scopo di questi campi di lavoro è di affermare l'importanza della solidarietà e dell'amicizia internazionale sopratutto in un periodo difficile come questo attuale.

I volontari possono unirsi a uno o più campi virtuali e scambiarsi così idee, esperienze, conoscenze linguistiche, musicali, ricette e molto altro ancora on line da tutto il mondo, proprio come in un vero campo di lavoro.

Per scoprire quali virtual workcamps si cono, puoi leggere qui.

Be Smart è il progetto dell'Informagiovani di Ancona dedicato alle competenze trasversali
Facebook
Twitter
Instagram
Website

Copyright © 2020 Informagiovani Ancona, All rights reserved.


Informagiovani Ancona
Piazza Roma (underground)
Ancona, Marche 60100
Italy

Add us to your address book


Want to change how you receive these emails?
You can update your preferences or unsubscribe from this list.

Email Marketing Powered by Mailchimp

graduatoria

graduatoria

Griglia valutazione elaborati Progetto di rete CDE 2020 - 6 mag 2020 (2).doc — Microsoft Word Document, 53 kB (54,272 bytes)

Concorso a premi :"L'Europa che vogliamo"

Pubblicazione graduatoria
Concorso a premi: "L'Europa che vogliamo"

Concorso a premi: "L'Europa che vogliamo"

Be Smart, rimani preparato: notizie e aggiornamenti per imparare qualcosa di diverso

Informagiovani Ancona

Informagiovani Ancona

View this email in your browser

Imparare qualcosa, ogni giorno.

La rete, specialmente in questo periodo di quarantena dovuta alla pandemia, ci propone un sacco di opportunità per imparare qualcosa da casa. Videotutorial, corsi di formazione, eventi in streaming, corsi di formazione a distanza, videopillole (le abbiamo fatte anche noi!) spaziano sui temi più ampi. Quale scegliete? A cosa partecipate e cosa non vi piace proprio? Vale la pena spendere dei soldi per partecipare quando ce lo chiedono?

Non sappiamo certo darvi con sicurezza delle risposte ma abbiamo pensato che anche in questo campo potesse essere utile una nostra mano (virtuale, di certo!). Per cui con questa mail, che sarà presente anche come pagina web nel nostro sito, vi segnaleremo le iniziative che troveremo in rete con qualche nostro consiglio.

Potete anche voi dare un contributo! State partecipando a un corso on line? Vi siete appena iscritti a una videocall? Siete gli organizzatori di un evento on line? Bene! Segnalatecelo così avremo la possibilità di condividerlo anche con gli altri. L'obiettivo migliore che possiamo darci è quello di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.

I giovedì dell'orientamento sono dei webinar gratuiti rivolti a docenti e orientatori allo scopo di riflettere sul tema dell'orientamento nella sua funzione educativa di costruzione di competenze.

Il ciclo di incontri prende il via oggi e si svolgerà tutti i giovedì di maggio alle ore 15.00.

La partecipazione è gratuita ed è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione.

Qui l'elenco degli appuntamenti e delle tematiche:
i giovedì dell'orientamento


CORONAVIRUS CHALLENGE è un'edizione speciale del Festival del Fundraising, che si svolge in modalità on line,  rivolta alle organizzazioni nonprofit con lo scopo di fare formazione, acquisire strumenti e condividere best practice.

Obiettivo: prepararsi a gestire al meglio l'impatto dell'emergenza Coronavirus sulla raccolta fondi e su tutto il settore nonprofit.

Per conoscere costi e modalità di iscrizione: festivalfundraisingchallenge


I docenti delle scuole di ogni ordine e grado possono iscriversi al corso on line gratuito EIPASS di Didattica a distanza, erogato in convenzione con il MIUR volto a fornire loro strumenti, applicazioni e tools per creare interazione con gli studenti.

Il corso si compone di due moduli che possono essere conclusi entro 90 giorni dall'iscrizione.

Maggiori informazioni al link: eipass.com


Il CSV Marche organizza un webinar dal titolo "Il CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETÀ - un'opportunità di crescita per giovani e associazioni".

Il corso è rivolto in particolare ai volontari degli ETS (Enti Terzo Settore), per i quali è gratuito, ma possono partecipare anche altri soggetti.

Il tema del webinar, che si terrà il prossimo 14 maggio è appunto la presentazione dell'omonimo programma europeo per i giovani e le organizzazioni non profit.


Le iscrizioni sono aperte fino all'11 maggio 2020.

Per maggiori informazioni su costi e modalità di iscrizione, puoi leggere qui.

Siamo partner del progetto YO - your opportunity! Aiutaci a farlo crescere, partecipa al nostro sondaggio!

Be Smart è il progetto dell'Informagiovani di Ancona dedicato alle competenze trasversali
Facebook
Twitter
Instagram
Website

Copyright © 2020 Informagiovani Ancona, All rights reserved.


Informagiovani Ancona
Piazza Roma (underground)
Ancona, Marche 60100
Italy

Add us to your address book


Want to change how you receive these emails?
You can update your preferences or unsubscribe from this list.

Email Marketing Powered by Mailchimp

Webinar Rete Italiana CDE

Webinar Rete Italiana CDE

Webinar Rete Cde Italia 14.05.20 (1).pdf — PDF document, 229 kB (235,314 bytes)

Webinar rete italiana CDE

giovedì 14 maggio, ore11:00
Rete Italiana CDE

Rete Italiana CDE

 

La DISINFORMAZIONE al tempo del #COVID19:

le STRATEGIE dell’UNIONE EUROPEA

Webinar a cura della RETE Italiana dei CDE

Introduzione a cura di Vito BORRELLI Capo f.f. della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

MATTIA BRAIDA
Policy Officer - DG CONNECT, Commissione Europea

GIUSEPPE IANNIELLO
Social Media Officer - DG CONNECT, Commissione Europe

Newsletter dei CDE italiani numero speciale - 8 maggio 2020

Newsletter del CDE italiani

Newsletter del CDE italiani

Newsletter dei CDE - numero speciale - 8 maggio 2020
In questo numero speciale della newsletter segnaliamo alcune delle iniziative organizzate dalla Rete nazionale dei CDE, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dalla Rete Europe Direct e dall'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo in occasione della ricorrenza del 9 maggio, Festa dell'Europa, data della storica Dichiarazione Schuman del 1950.


La Disinformazione al tempo del #Covid19: le Strategie dell'Unione Europea
14 maggio 2020 - ore 11.00
La RETE Italiana dei CDE organizza un WEBINAR tematico aperto a tutti sulle strategie attuate dall'Unione Europea per contrastare la disinformazione in tema di COVID19.
Introduzione dei lavori a cura di Vito BORRELLI, Capo f.f. della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Interventi di:
- Mattia BRAIDA - Policy Officer - DG CONNECT, Commissione europea
- Giuseppe IANNIELLO - Social Media Officer - DG CONNECT, Commissione europea
La partecipazione è libera e gratuita ed avviene in ambiente aula virtuale. Posti disponibili 150. L’ammissione avviene secondo ordine di accesso.
Clicca qui per iscriverti al webinar

In occasione della festa dell’Europa, il Centro di Documentazione Europea dell’Istituto Superiore Europeo di Studi Politici (ISESP) organizza un seminario on-line in diretta FB sulla pagina ISESP CDE RC. L'evento (che intende percorrere la storia dell’Unione Europea dall’inizio del processo di integrazione fino alle politiche attuali e future) sarà suddiviso in tre momenti:  mostra fotografica virtuale dal titolo La storia dell'UE per immagini (70 anni dalla Dichiarazione Schuman), che ripercorre alcuni dei momenti più significativi dei 70 anni edificativi dell'attuale UE, con specifica attenzione al rapporto tra Italia ed Unione, a seguire Webinar sui temi caldi dell'Europa e per concludere documentario dal titolo Il Cammino dell'Europa, presentato in collaborazione con l'Istituto Lugi Sturzo di Roma. Per prenotarsi e ricevere il link per la diretta scrivere a cde@isesp.eu.
70 Volte Schuman
9 maggio 2020 - ore 11.00 - 19.30
In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Schuman, il centro Europe Direct Punto Europa di Forlì, Centro di Eccellenza Jean Monnet per gli studi europei, organizza un ciclo di 4 incontri in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube.  Il primo incontro Ueconomics: com’è cambiata l’economia europea, con la partecipazione di Francesca Basso (Corriere della Sera) e Giulio Ecchia dell’Università di Bologna avrà inizio alle ore 11.00. A seguire Da Forlì all’Europa, con Giuliana Laschi e Fabio Casini di Punto Europa che incontreranno gli alunni dell’Università di Bologna, Campus di Forlì. Dalle ore 16.00 alle 17.00: Fake news e disinformazione sull’UE con la partecipazione di Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, mentre la giornata si concluderà con l’incontro Cina, Russia e UE: Geopolitica al tempo del Covid-19 alle ore 18.00.

Il 9 maggio 1950, 70 anni fa, Robert Schuman pronunciò la dichiarazione che gettò le basi dell’UE. Ogni anno ripensiamo ai valori fondanti del progetto europeo: pace e unità in Europa. Quest’anno la ricorrenza cade in tempi davvero straordinari: siamo alle prese con una sfida che possiamo affrontare e vincere soltanto insieme. Ecco gli eventi che il Parlamento europeo ha organizzato anche con il contributo di molti cittadini che credono nel progetto europeo:
Europe Day 2020: 70 anni di solidarietà
Segui gli eventi su EP Live

Segui tutti gli eventi anche su @europeanparliament
#EuropanelTuoBalcone
#IoSonoEuropeo
11 maggio 2020 - ore 11.00-13.00
Webinar in lingua inglese tenuto dal Dott. Diego Modonesi (OLAF, Unit B.1 - Customs and trade fraud) organizzato nell’ambito del corso di European Criminal Law del prof. Ciro Grandi dal Centro di Documentazione Europea del Dipartimento di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Ferrara. L’evento, che fa parte dell'iniziativa Back to University e si inserisce tra le celebrazioni per la Festa dell'Europa, costituisce attività formativa del Dottorato di ricerca in «Diritto dell’Unione europea e ordinamenti nazionali» e ha il patrocinio del Centro studi giuridici europei sulla grande criminalità del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife. La partecipazione è libera previa richiesta a ciro.grandi@unife.it

Un 9 maggio all'insegna della solidarietà
Tante le iniziative organizzate, co-organizzate o patrocinate dalla Rappresentanza in Italia della commissione Europea per la Giornata dell’Europ​a. Il 9 maggio – data della storica Dichiarazione Schuman del 1950 -  è la giornata dell’Europa unita. Una giornata che quest’anno ha ancora più senso celebrare per ricordare 70 anni di solidarietà e rendere omaggio a chi sta lavorando senza tregua per aiutare tutti noi a superare questo periodo difficile, e soprattutto agli operatori sanitari.​ Molti gli eventi online e i webinar organizzati in tutta Italia dalla rete Europe Direct! Per approfondire leggi il testo integrale della dichiarazione di Robert Schuman (9 maggio 1950).

Newsletter della Rete italiana dei CDE
Come prevede l'art. 13 del D.Lgs. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") ti informiamo che useremo il tuo indirizzo email unicamente per inviarti questa newsletter e che in nessun caso cederemo i dati a terzi (Privacy policy).
Per richiesta di informazioni, segnalazioni e suggerimenti  contattare il
gruppo di lavoro che cura la newsletter, coordinato da Sophia Salmaso (CDE Ferrara): newsletter@cdeita.it
Facebook
Website
Email
view this email in your browser








I suggerimenti per continuare a imparare

da Informagiovani Ancona
Be smart

Be smart

I nostri suggerimenti per continuare a imparare.

Video tutorial, corsi di formazione, eventi in streaming, corsi di formazione a distanza, videopillole spaziano sui temi più ampi. Quale scegliete? A cosa partecipate e cosa non vi piace proprio? Vale la pena spendere dei soldi per partecipare quando ce lo chiedono?

Qui di seguito, come le scorse settimane, vi segnaleremo le iniziative che troveremo in rete con qualche nostro consiglio.

State partecipando a un corso on line? Vi siete appena iscritti a una videocall? Siete gli organizzatori di un evento on line? Bene! Segnalatecelo così avremo la possibilità di condividerlo anche con gli altri.

Ecco la nostra selezione della settimana!

 

 

RESILIENZA: SAPER NAVIGARE IN OGNI MARE IN OGNI STAGIONE è un ciclo di webinar organizzato dalla Camera di Commercio di Ancona che cerca di dare risposte alla capacità delle imprese di reagire a questo momento di crisi.

Si tratta di un percorso logico che può essere seguito nella sua totalità o soltanto per gli argomenti di principale interesse.

L'elenco delle tematiche e degli appuntamenti sul sito della Camera di Commercio di Ancona

Come comunicare su Linkedin ai tempi del COVID-19 è un webinar gratuito tenuto da Valentina Vandilli durante il quale la relatrice porterà la sua esperienza professionale al fine di aiutare la comunicazione e le relazioni professionali in questo momento difficile.

Durante il webinar verrà affrontato il tema dell'importanza della giusta comunicazione da utilizzare sul profilo Linkedin.

Per partecipare è sufficiente iscriversi qui: come comunicare su linkedin

Il Laboratorio Centro Voce organizza il corso on line di dizione, voce, lettura e public speaking , rivolto a insegnanti di ogni ordine e grado, dirigenti e personale ATA, peri quali vale come corso di aggiornamento, saldabile con la Carta del docente.

Il corso si pone sull'apprendimento di gran lunga conoscere ai partecipanti lo strumento vocale proprio per accrescere le proprie capacità di ascolto, migliorare la percezione dei significati celati dietro le parole.

Maggiori informazioni le potete trovare qui

Il YOUTH4REGIONS è il programma della commissione europea che aiuta gli studenti di giornalismo e giovani aspiranti giornalisti a scoprire cosa fa l'UE nella loro regione.

Possono partecipare i giovani studenti di giornalismo o aspiranti reporter UNDER 30 cittadini UE o paesi limitrofi.

Le iscrizioni sono aperte fino al 13 luglio 2020 ore 17.00.
Maggiori informazioni qui.

Graduatoria

Graduatoria

Griglia valutazione elaborati Progetto di rete CDE 2020.doc — Microsoft Word Document, 52 kB (53,248 bytes)

"Noi e il futuro dell'Europa" - Newsletter n. 15 - Maggio 2020

Noi e il futuro dell'Europa

Noi e il futuro dell'Europa

Newsletter n.15/2020 - No taxation without representation

 

Lettera aperta ai deputati europei

Il Movimento europeo in Italia si felicita per la risoluzione adottata venerdì 15 maggio sul MFF, le risorse proprie ed il piano di rilancio e per l’ampia maggioranza raggiunta. Avremo tempo nei prossimi giorni di esaminare gli elementi essenziali che sono condivisi dal nostro Movimento. Speriamo che la Commissione europea abbia il coraggio di sciogliersi dall’abbraccio letale con il Consiglio.

La linea forte del Parlamento europeo è perfettamente in linea con l’azione svolta dall’Assemblea nella prima legislatura con l’impegno essenziale di popolari, liberali, socialdemocratici e anche conservatori britannici, comunisti e radicali italiani e con l’impulso di Altiero Spinelli:

-   Prima delle elezioni dirette, nel dicembre 1978  il Parlamento impose al Consiglio e alla Commissione il primo ammontare del Fondo regionale (il predecessore del Recovery Fund),

-   Nel dicembre 1979 l’Assemblea respinse il bilancio europeo per l’esercizio 1980, bloccato dal “I want my money back“ di Margaret Thatcher,

-   Il Parlamento propose quindi una riforma profonda del sistema delle risorse proprie (aprile 1981) chiedendo coerenza con il principio “no taxation without representation

-   e infine la commissione affari istituzionali elaborò fra il gennaio 1982 e il settembre 1983 e  l’Assemblea approvò nel febbraio 1984 il “progetto di Trattato che istituisce l’Unione europea” ispirandosi alla iniziativa del “coccodrillo“ di cui celebreremo tutti insieme il 9 luglio il quarantesimo anniversario.

La maggioranza ampia che si è creata ieri da sinistra a destra passando per il centro ha le caratteristiche tipiche di uno schieramento costituente perché le costituzioni non si fanno o disfano a colpi di maggioranze semplici.

Di fronte al doppio lockdown del Consiglio Europeo e del Consiglio sul bilancio (e cioè sulle politiche future dell’Unione europea) e sulla riforma del sistema europeo (e cioè sul futuro delle sue politiche) noi siamo convinti che il Parlamento europeo abbia ora l’opportunità storica di svolgere quel ruolo di leadership rivendicato nelle risoluzioni del 15 gennaio e del 17 aprile, aprendo in tal modo una nuova fase costituente.

Al Tribunale costituzionale tedesco, che insiste  sulla natura sostanzialmente confederale dell’Unione europea, rispondiamo dicendo: passiamo da una comunità “sui generis” ad una comunità genuinamente federale.

Per far questo è essenziale  il sostegno delle cittadine e dei cittadini europei attraverso delle agorà transnazionali - e non solo attraverso delle consultazioni online - e di ampie maggioranze innovatrici nei parlamenti nazionali attraverso delle assise interparlamentari come quelle che ebbero luogo a Roma nel novembre 1990 alla vigilia delle Conferenze sull’Unione politica e sull’UEM promosse dal Parlamento europeo, dal Parlamento italiano e dalla Camera dei Rappresentanti belga.

Restiamo a disposizione per definire eventuali iniziative comuni, anche rivolte ai consigli nazionali del Movimento europeo negli altri paesi membri, e vi salutiamo con viva cordialità e auguri di buon lavoro.

coccodrillo

 


 

Iniziative della settimana

REscEU”, la nuova iniziativa del Movimento Europeo in corso tra il 2020 e il 2021, sarà presentata durante la prossima riunione di coordinamento, prevista per martedì 19 maggio alle 10h30. Per poter coglierne il senso, bisogna riportarne il titolo completo: “Escape Room - What would life be without EU?!”. Essa si colloca nell’ambito dei progetti della società civile per un’Europa dei cittadini e coinvolge ben 11 partner di Italia (come capofila), Slovenia, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Lettonia, Grecia, Estonia, Austria, Bulgaria, Spagna. Lo scopo dell’iniziativa è quello di presentare a giovani cittadini uno scenario ipotetico in cui l’Unione europea si è dissolta, in un “gioco” interattivo e con funzioni ludo-pedagogiche in cui il compito dei partecipanti è quello di interpretare un determinato ruolo; ciascun cittadino dovrà risolvere il compito assegnatogli in un contesto in assenza dell’Unione europea. Come ovviare all’inflazione, come dirimere particolari questioni internazionali legate alla sicurezza o ai rapporti tra Stati, come impostare le relazioni con i Paesi terzi, senza l’Unione europea? Rapidamente emergeranno difficoltà a cui si potranno ottenere risposte da parte degli esperti, difficoltà che, fortunatamente e in realtà non esistono.

Questa iniziativa è stata selezionata come vincitrice di un bando europeo perché il suo obiettivo è di dimostrare quanto l’Unione europea contribuisca ad un livello di qualità della vita che sarebbe destinato a peggiorare in sua assenza. Il “gioco” termina raccogliendo impressioni e considerazioni dei partecipanti e distribuendo materiale informativo.

Ci si rivolgerà ad attori e volontari con il compito di realizzare varie scene che animeranno i diversi "escape room" allestiti nei vari paesi. Inoltre, al termine del progetto, si prevede di realizzare un videogioco da diffondere sul web.

Questa prima riunione costituisce l’evento di lancio e di primo coordinamento e si svolgerà in una webconference rivolta ai partner. A novembre 2020, si realizzerà poi un primo evento, in Italia, per la formazione dei volontari selezionati dagli stessi. Inoltre, si darà il via all’impostazione del “gioco” e alla sperimentazione, attraverso modalità che ricordano le “escape rooms”. La seconda fase si svolgerà in tutti gli Stati partecipanti, tra gennaio e maggio 2021.

Lo svolgimento della fase finale è previsto per luglio 2021 in Slovenia, durante il semestre di presidenza del Consiglio dell’Ue. Sarà questa l’occasione per i partecipanti di confrontarsi sull’esperienza svolta, di commentare i risultati del “gioco” nel proprio Stato, di discutere sul futuro dell’Europa, formulando raccomandazioni per la Commissione e per la Conferenza sul futuro dell’Europa.

Alle ore 18 del 19 maggio, è poi previsto un nuovo webinar italo – tedesco promosso dai parlamentari Alexandra Geese, Sven Giegold e Franziska Brantner: “Un pericolo per il nostro diritto europeo? - Discussione sulla decisione della Corte costituzionale federale tedesca in merito alla BCE”. L’evento prevederà interventi di rilievo, quali quello della prof.ssa Chiara Favilli, professore associato di Diritto dell'unione europea presso l'Università di Firenze, del prof. Sabino Cassese, già giudice della Corte Costituzionale, già Ministro della Pubblica Amministrazione e attualmente Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, del prof. Christoph Möllers, titolare della cattedra di diritto pubblico e filosofia del diritto presso l'Università Humboldt di Berlino. Per questa occasione, si avrà anche la partecipazione del Presidente Dastoli, al fine di presentare la tribuna dei movimenti europei italiano e francese, pubblicata sul nostro sito e riportata anche nei documenti chiave di questa newsletter.

In merito al tema, segnaliamo anche, mercoledì 20 maggio, il seminario “La Corte Costituzionale tedesca e la politica monetaria dell’Unione europea – dialogo tra le Corti e indipendenza della Bce”, che sarà presieduto da Antonio Tizzano, magistrato, già giudice della Corte della di Giustizia europea e Vice Presidente della stessa dal 2015 al 2018. Sarà fruibile in webstreaming; maggiori informazioni sono disponibili cliccando qui.

 


 

Attiriamo la vostra attenzione

My freedom

 

17 maggio scorso: l’Europa è unita anche nella lotta contro l’omofobia, che si traduce in rispetto, empatia e solidarietà

 


 

Un glossario per l'Europa

Vi ricordiamo, per orientarsi nell’ambito delle istituzioni europee, questa guida del cittadino. Scaricabile su tutti i numeri della newsletter, è stata realizzata all’interno di un programma di formazione promosso dalla DG Comunicazione della Commissione Europea. Tramite questo strumento, è possibile risalire al ruolo delle istituzioni e degli organi dell’Unione e ricostruire il cammino svolto in questi settant’anni, attraverso i principali cenni storici.

Indicata sia per neofiti che per addetti ai lavori.

 


 

Documenti chiave

 


 

Testi della settimana

 


 

Carta dei diritti fondamentali

La famiglia, luogo di formazione della personalità, considerata “istituzione primaria”, nel lessico sociologico, trova il suo inquadramento giuridico nella Carta dei diritti fondamentali all’articolo 9, che garantisce “Il diritto di sposarsi e il diritto di costituire una famiglia […] secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l’esercizio”. Similmente, tali diritti sono richiamati anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, all’articolo 12, che recita: ”A partire dall’età minima per contrarre matrimonio, l’uomo e la donna hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia secondo le leggi nazionali che regolano l’esercizio di tale diritto” con una differenza fondamentale fra la Carta che fa riferimento alla persona e alla Convenzione che fa riferimento a uomo e donna. La Carta menziona poi all’articolo 33 la garanzia della protezione della famiglia, sotto il piano giuridico, economico e sociale. A pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Famiglia del 15 maggio scorso, vogliamo qui soffermarci su un particolare aspetto, riguardante il rapporto tra le leggi nazionali menzionate nell’articolo 9 e le istituzioni europee. Queste ultime, infatti, nonostante il richiamo alla competenza degli Stati membri nel garantire i diritti sopracitati, hanno visto accrescere il proprio ruolo nel tempo. Afferma infatti Lina Panella, docente ordinario di Diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Messina: “L’integrazione tra storie, culture, identità, ma nel rispetto della democrazia e dei valori degli Stati membri, ci sembra che trovi un esempio significativo in quanto è avvenuto nell’ambito della protezione della“famiglia” o per meglio dire nell’evoluzione del diritto di famiglia”[1].

Discipline come la sociologia e la filosofia aiutano, assieme alla giurisprudenza, a comprendere il valore etico di questi diritti, ancor di più in un mondo sempre più interconnesso e, come direbbe Zygmunt Bauman, in una “società liquida”. Le parole del filosofo possono essere facilmente fraintese, se la lettura non fosse attenta: il senso delle analisi di Bauman non è in realtà affatto di rassegnazione di fronte alla “liquidità” delle esistenze e alla volatilità di molte esperienze, nell’epoca del tempo sospeso e delle ricorrenti crisi di sistema. L’idea di fondo, sottostante alle numerose pubblicazioni di Bauman, è che vada ricercata l’integrità e la lealtà nei rapporti e nella vita e che, a tale scopo, proprio di fronte ad una dimensione fuggevole, sia molto importante poter coltivare rapporti solidi, durevoli nel tempo, di amicizia e di amore. È per dare consistenza a questa possibilità che il diritto europeo interviene sempre più di frequente. Continua in merito la prof.ssa Panella, “Con la direttiva 2004/38 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, si è, infatti, provveduto a disciplinare il diritto dei cittadini dell’Unione europea e dei loro familiari extracomunitari a circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, precisando, a tal fine, che nella nozione di “familiare” sono inclusi non solo il coniuge, ma anche il partner che abbia contratto con il cittadino europeo un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro che la equipari al matrimonio, nonché i discendenti diretti di età inferiore a ventuno anni o a carico e quelli del coniuge o partner e, infine, gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner (art. 2)”. Come si può notare, ci troviamo di fronte ad uno scenario in cui si può verificare una pluralità di situazioni che sempre più frequentemente richiedono di essere trattate in una dimensione sovranazionale. Per quanto riguarda il ricongiungimento familiare, per esempio, il discorso è da intendersi in un’ottica che sempre più di frequente travalica i confini degli Stati. Ce ne parla ancora nelle conclusioni del suo saggio Lina Panella, sottolineando che “La Corte di cassazione (italiana, ndr) si dimostra sempre più aperta verso i principi di diritto internazionale e di diritto europeo, quando afferma che l’interesse preminente da tutelare è quello del minore”, istanza che a sua volta si ricollega sia all’art. 3 della Convenzione di New York che all’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

 

[1] Le citazioni sono tratte dal saggio “LO SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA E LAFAMIGLIA NELLA PLURALITÀ DEI MODELLI CULTURALI”, all’interno di “Lo Spazio Europeo di Libertà, Sicurezza e Giustizia a vent’anni dal Consiglio europeo di Tampere”, a cura di Angela di Stasi, Lucia Serena Rossi, Napoli, Editoriale Scientifica, 2020, pp.  215 – 231.

 


 

L’Europa dei diritti

In merito al diritto di famiglia, spesso la Corte di Giustizia europea è chiamata ad interpretazioni dei Trattati. Ne è un esempio la recente sentenza del 27 febbraio 2020, riguardante la possibilità di violazione dell’articolo 20 del TFUE nel caso del matrimonio “tra un cittadino marocchino di maggiore età e una cittadina spagnola di maggiore età che non aveva mai esercitato la propria libertà di circolazione all’interno dell’Unione”, avvenuto il 13 novembre 2015. A seguito di ciò, l’uomo presentava domanda di permesso di soggiorno temporaneo, in qualità di familiare di un cittadino dell’Unione, ma tale richiesta veniva respinta, il 20 gennaio 2016, dall’autorità amministrativa competente “sulla base del rilievo secondo cui la moglie non aveva dimostrato di soddisfare i requisiti di cui all’articolo 7 del regio decreto 240/2007. Più in particolare, si considerava che la moglie non aveva dimostrato di disporre di risorse economiche sufficienti per provvedere ai bisogni del coniuge mentre, ai sensi di detto articolo 7, l’obbligo di disporre di tali risorse incombeva esclusivamente ad essa”. Il marito presentava contro tale decisione un ricorso amministrativo, che veniva accolto considerando che l’articolo 7 del regio decreto 240/2007 non era applicabile a lui, familiare di una cittadina spagnola. Tuttavia, l’amministrazione dello Stato proponeva a sua volta appello avverso tale decisione dinanzi al giudice del rinvio. Quest’ultimo sollevava in merito alla controversia una serie di punti, tra cui la violazione dell’articolo 20 del TFUE da parte dello Stato spagnolo. Come si può leggere nella ricostruzione dei fatti:

  • “il giudice del rinvio si interroga sul punto se l’articolo 20 TFUE non osti alla prassi spagnola che impone al cittadino spagnolo che non abbia mai esercitato la propria libertà di circolazione all’interno dell’Unione di provare che dispone di risorse finanziarie sufficienti per se stesso e il coniuge per non diventare un onere per il sistema previdenziale. Detto giudice rileva, più in particolare, che questa prassi automatica dello Stato spagnolo, senza possibilità di adattamento a situazioni particolari, potrebbe essere in contrasto con l’articolo 20 se comportasse che il cittadino spagnolo debba lasciare il territorio dell’Unione”;
  • “il giudice del rinvio ritiene che, in ogni caso, l’articolo 20 TFUE sia violato dalla prassi dello Stato spagnolo consistente nel rifiutare automaticamente il ricongiungimento familiare di un cittadino di un paese terzo con un cittadino spagnolo che non abbia mai esercitato la sua libertà di circolazione, in base all’unico rilievo secondo cui detto cittadino non dispone di un certo tenore di vita, senza che le autorità abbiano esaminato se esiste, tra il cittadino dell’Unione e detto cittadino di un paese terzo, un rapporto di dipendenza di una natura tale per cui, in caso di diniego dell’autorizzazione a quest’ultimo di un diritto di soggiorno derivato, detto cittadino sarebbe costretto, di fatto, a lasciare il territorio dell’Unione complessivamente considerato”.

Ecco quindi che in tali circostanza il Tribunal Superior de Justicia de Castilla-La Mancha (Corte superiore di giustizia di Castiglia-La Mancia, Spagna) decideva di sospendere il procedimento e di consultare la Corte. Nella dettagliata sentenza del 27 febbraio scorso, essa ha affermato, da un lato, che l’articolo 20 TFUE osta alla prassi spagnola di cui sopra e, dall’altro, che l’articolo 20 TFUE “deve essere interpretato nel senso che non sussiste un rapporto di dipendenza, tale da giustificare la concessione di un diritto di soggiorno derivato ai sensi di detto articolo, per la sola ragione che il cittadino di uno Stato membro, di maggiore età e che non abbia mai esercitato la propria libertà di circolazione, e il coniuge, di maggiore età e cittadino di un paese terzo, sono tenuti alla convivenza, in forza degli obblighi derivanti dal matrimonio secondo il diritto dello Stato membro di provenienza del cittadino dell’Unione europea”.

Il testo integrale della sentenza è disponibile cliccando qui.

 


 

Economia in pillole

Ci troviamo in un momento cruciale per il futuro. Si tenta al contempo di uscire dall’emergenza e di disegnare una prospettiva e le politiche economiche rappresentano una priorità. Un primo segnale positivo deriva dal voto a larga maggioranza sulla risoluzione presentata in sessione plenaria, per un intervento economico adeguato, il recovery fund di 2mila miliardi di cui abbiamo già parlato nell’editoriale. Le numerose iniziative messe in atto dalle istituzioni europee per soccorrere gli Stati potranno ovviare al disagio di questi mesi, nell’attesa di una rapida soluzione del problema coronavirus, grazie all’individuazione di un vaccino. Ma si naviga a vista in uno scenario in cui non mancano né proposte, né ostacoli, individuabili riportando tre punti di vista autorevoli. In primo luogo, il Presidente dell’Eurogruppo Mário Centeno, al termine della riunione dei ministri dell’economia di venerdì, ha teso a sottolineare che gli interventi attuati in questi mesi rappresentano “misure di emergenza” e che “abbiamo bisogno di qualcosa di più, per velocizzare la ripresa economica e assicurare una crescita comune e non separatamente” [...]. “Sento un ampio consenso sull'uso della ripresa come opportunità per accelerare la modernizzazione delle nostre economie, in Italia in particolare, la transizione verso un'economia verde e digitale. Anche le politiche per riavviare il mercato unico e preservare l'integrità delle catene di approvvigionamento, che dimostrano l'interdipendenza delle nostre economie, rappresentano una priorità”. In merito al recovery fund, segnaliamo poi una proposta originale formulate dal Presidente della Open Society Foundations, George Soros, che, intervistato sul “Sole 24 Ore” di questa domenica, sostiene che per attuare le sue politiche di intervento sull’economia, la BCE dovrebbe optare per “l’emissione di bond perpetui […] anche se ora penso che andrebbero chiamati consols (titoli consolidati) perché è con questo nome che le obbligazioni perpetue sono state utilizzate con successo dalla Gran Bretagna a partire dal 1751 e dagli Stati Uniti dagli anni settanta del  1800. I bond perpetui sono stati confusi con i “coronabond”, che il Consiglio europeo ha respinto – e a ragion veduta poiché implicano una mutualizzazione del debito accumulato che gli stati membri non sono disposti ad accettare. Tale confusione ha avvelenato il dibattito. Ritengo che la situazione attuale rafforzi la mia proposta relativa ai titoli consolidati. La corte tedesca ha dichiarato che gli interventi della Bce erano legali in quanto rispettavano il requisito di proporzionalità degli acquisti di titoli rispetto alla partecipazione degli stati membri nel capitale della Bce. Ma l’implicazione ovvia era che gli acquisti non proporzionali allo schema di sottoscrizione del capitale potessero essere messi in discussione e considerati ultra vires dalla corte. I bond da me proposti aggirerebbero questo problema poiché verrebbero emessi dall’Ue come entità complessiva, sarebbero automaticamente proporzionali e tali resterebbero. […]  La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dice che l’Europa ha bisogno di circa un trilione di euro per combattere questa pandemia, a cui andrebbe aggiunto un altro trilione di euro per il cambiamento climatico. Se venissero autorizzati dagli Stati membri, i titoli consolidati potrebbero coprire questi importi. Purtroppo, la Germania e gli Stati della “Lega anseatica” guidata da Paesi Bassi sono nettamente contrari.Ma dovrebbero rivedere la loro posizione”. È qui che si riscontra il nocciolo duro del problema attuale, come affermato anche dal Vicedirettore del Corriere della Sera, Federico Fubini, ieri: “In cinque non fanno la popolazione dell’Italia, contano per un decimo di quella dell’Unione europea e un sesto del suo reddito. Eppure sono l’ostacolo più grande nella più grande delle tragedie. Olanda, Austria, Danimarca, Finlandia e Svezia, in ordine di sprezzante intransigenza, sono emerse in queste settimane a Bruxelles come le grandi riduttrici: schierate a colpi di veti per rendere il più piccolo e inutile possibile ciò che va sotto il nome di Recovery Initiative, in realtà un arcipelago di programmi che dovrebbero formare la risposta europea alla più profonda e imprevedibile recessione in tempo di pace. Non solo questi cinque Paesi riescono a contenere e sfilacciare i contorni di questo pacchetto per l’Unione europea che, ormai è chiaro, sarà un bel po’ sotto i mille miliardi. Tornano anche a scucire quanto già tessuto. In questi giorni sono intenti a ridurre il celebrato programma di garanzie per 200 miliardi della Banca europea degli investimenti”. Una situazione superabile, aggiungiamo in conclusione, eliminando in questi casi il potere di veto, che paralizza la possibilità di scelte coraggiose.

 


 

Consigli di lettura

Questa settimana, riteniamo interessante proporre la lettura di questo testo, “Il lungo addio – La fine dell’alleanza tra Europa e Stati Uniti”, per due motivi. Il primo è che, come si può intuire dal titolo, tratta le dinamiche globali contemporanee e lo spostamento dell’asse delle interrelazioni secondo logiche un tempo impensabili. Inoltre, considerato il fatto che pone all’attenzione l’unilateralismo della politica americana di Trump, sarà interessante monitorare le evoluzioni che ci saranno da qui a quando, nei prossimi mesi, la campagna elettorale statunitense entrerà – compatibilmente con l’emergenza coronavirus – nella sua fase più calda.

Per il modo in cui era stato ideato, questo testo disegna un’Europa costretta a stringere rapporti d’interesse con Russia e Cina e un intensificazione delle relazioni tra quest’ultima e gli Stati Uniti. Andrà proprio così?

 


 

Agenda della settimana

18-23 May 2020

 

Monday 18 May

Tuesday 19 May

Wednesday 20 May

Thursday 21 May

 

 

 

 

Immagine2

BannerPROCESSO UE

bileurozona

euteatro

agorabanner

coccodrillo

banner fake


Le Nostre Reti

eumov

eucivfor

logo asvisride logoretepace

routecharlemagne


Partner e Sostenitori

parleuitarapprita

banner12

banner11


ed logo

Gioiosa Jonica Roma Modena Nuoro Bari Trento


 

Registrati per ricevere le nostre newsletter.

Sostieni le iniziative del Movimento Europeo con una piccola donazione

Movimento Europeo

Italia

E' una rete di organizzazioni che mobilita cittadini e sostiene un'unione democratica, federale e allargata dal 1948.

Noi e il futuro dell'Europa "Unione europea, riprendere il cammino insieme"

Newsletter n. 16 - Maggio 2020
Movimento Europeo Italia

Movimento Europeo Italia

Newsletter n.16/2020 - Unione europea, riprendere il cammino insieme

 

Dopo la pandemia: trasformiamo la nostra Europa

Il Movimento europeo ha posto al centro delle sue priorità, insieme all’azione per riformare il sistema di governo dell’Unione europea, la trasformazione del suo modello di produzione per rendere la sua economia sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale e culturale.

Coerenti con quest’impegno, abbiamo espresso – in una lettera ai leader europei – la nostra preoccupazione sulla scelta dell’obiettivo del “rilancio” o della “ricostruzione” su cui si sono concentrati i governi per uscire dalla crisi provocata dalla pandemia.

Abbiamo proposto ai leader, che si preparano ad adottare decisioni essenziali per la vita delle nostre comunità, di scegliere l’obiettivo della “trasformazione” affinché appaia chiaro alle opinioni pubbliche che abbiamo imparato la lezione di questi mesi di “tempo sospeso”.

La nostra preoccupazione è cresciuta dopo l’ingiustificato e ingiustificabile rinvio di un anno della Conferenza delle Nazioni Unite sulla lotta al cambiamento climatico (COP26) che avrebbe dovuto tenersi a Glasgow nel prossimo autunno nonostante i segnali negativi di un rallentamento degli impegni legati alla realizzazione degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile e l’avvicinarsi della scadenza dell’Agenda 2030.

Abbiamo preso atto con soddisfazione del fatto che né la Commissione né il Parlamento europeo a cui si è aggiunta ora la BCE abbiano ridotto l’impegno per un “Patto Verde”, che  - a nostro  avviso – deve trasformarsi in un “Patto Sociale e Verde” dando finalmente concretezza al “Pilastro Sociale” firmato a Göteborg nel novembre 2017.

Appartiene a questo impegno la proposta della Commissione “Dal produttore al consumatore”, presentata la scorsa settimana, su cui sono stati chiamati ad esprimersi non solo i governi e il Parlamento europeo ma anche le cittadine ed i cittadini insieme alla associazioni rappresentative e alla società civile.

E’ evidente che questa proposta deve essere strettamente legata alla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) – su cui dovrebbe esprimersi il Parlamento europeo nella prossima sessione di giugno -  che non può più viaggiare alla velocità pre-COVID19 ma che deve essere radicalmente aggiornata, cogliendo l’occasione del periodo transitorio reso necessario per il mancato accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale (a questo proposito, per ulteriori approfondimenti, vi invitiamo a visitare il sito della Direzione Generale (AGRI) Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea, il sito della Commissione per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI) del Palamento europeo e il sito della Confederazione italiana agricoltori – CIA).

Si deve dunque avviare un dibattito pubblico su una trasformazione delle strutture economiche e sociali nel quadro di una più ampia condivisione della sovranità a livello europeo attraverso competenze federali con elementi programmatici legati ad un eco-sistema fondato sull’obiettivo della piena occupazione creando nuovo lavoro e contrastando la precarietà.

Queste trasformazioni devono riguardare l’uguaglianza delle opportunità, la lotta alle diseguaglianze e allo stato di indigenza, la politica di inclusione, la riorganizzazione dello spazio e il ruolo delle città, l’organizzazione della mobilità, la redistribuzione del tempo, il ricambio generazionale e la parità di genere, le forme della partecipazione civile, la democrazia economica, una rinnovata strategia per le PMI e per il sistema cooperativo, la formazione permanente.

Noi intendiamo avviare una nostra consultazione fra i membri collettivi del Movimento europeo sollecitando la creazione di strutture territoriali nelle regioni italiane per fornire in primo luogo ai deputati europei eletti in Italia e poi alla Commissione un nostro contributo di idee e di proposte.

coccodrillo

 


 

Iniziative della settimana

Tutto è ancora davanti. L’anno che celebra i settant’anni dalla Dichiarazione Schuman può avere un senso se l’Europa riuscirà di migliorare la sua capacità di coordinamento. Come si potrà leggere nel testo “Bene la scossa di Macron e Merkel, ma è tutta l’Europa che deve muoversi”, richiamato in apposita sezione, già dal titolo è chiaro questo assunto. Non si può pensare solo alla trazione franco tedesca, ma tutta l’Europa dev’essere coinvolta nel processo di integrazione futura e l’emergenza coronavirus ha posto sul tavolo questo assunto come prioritario. Sono necessarie più risorse e se ne parlerà il prossimo 27 maggio, quando la Commissione presenterà le sue proposte in vista del bilancio 2021 - 2027 e, per questa settimana, il nostro invito è quello di concentrare l’attenzione su questo prossimo appuntamento istituzionale. Sullo sfondo, inoltre, si intravede già il legame tra quanto andrà discusso in tale sede e il prossimo Consiglio europeo del 18 e 19 giugno e, rispetto a questo ulteriore impegno istituzionale, suggeriamo di soffermarsi sui passaggi conclusivi del testo sopracitato, che qui riportiamo: “Se potessimo far avere loro un consiglio, diremmo loro di presentarsi insieme davanti al Parlamento europeo il 27 maggio quando la Commissione presenterà le sue proposte sul bilancio pluriennale e sul piano di rilancio cercando l’alleanza dei populares (era il “partito” che sosteneva Giulio Cesare, ndr) nell’Assemblea dove il 15 maggio si è già espressa un’ampia maggioranza che potremmo definire costituente e sostenendo il tentativo della Commissione di uscire dalle strettoie del voto all’unanimità e delle ratifiche nazionali. Diremmo loro di chiedere al Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, di rendere pubblico il dibattito sul piano di rilancio al Vertice dei 27 del 18 e 19 giugno in modo tale che ogni capo di Stato e di governo si assuma la responsabilità delle sue scelte davanti all’opinione pubblica europea e non solo davanti a quella del proprio paese. Diremmo loro di chiarire quali sono le riforme necessarie per rendere l’Unione sovrana per permettere alle cittadine ed ai cittadini europei di riconquistare – insieme – la loro sovranità indicando il metodo e l’agenda per realizzarle che deve escludere le decisioni unanimi e a porte chiuse del Consiglio europeo”.

Inoltre, un altro elemento di maggiore chiarezza dovrà giungere nei rapporti con il Regno Unito. Si va verso i quattro anni da voto al referendum sulla Brexit, ma si ha ancora la sensazione che vi sia “fog in the channel”, “nebbia sul canale”. Dopo i recenti incontri istituzionali, non si ha ancora ad oggi chiarezza sui contenuti degli accordi per l’uscita su molti punti: competitività, aiuti di stato, politiche ambientali, diritti dei lavoratori sono aspetti su cui si è ravvisata la delusione di Michel Barnier, capo della delegazione europea nelle trattative. Ma anche il Regno Unito, attraverso le parole del capo della delegazione britannica, David Frost si è detto insoddisfatto per i «molti pochi progressi»; ritiene inoltre che non si riesca a capire «perché l’Unione insista su un approccio ideologico che rende più difficile raggiungere un accordo che giovi a entrambe le parti». Anche a questo aspetto è dedicata la newsletter della settimana, poiché riteniamo che i rapporti con un quasi ex Stato membro, di fronte al primo caso della storia di uscita dall’Unione, siano da tutelare quanto più possibile e che anzi, per il futuro, sia necessario porre nuove basi nei rapporti reciproci, in vista addirittura di un’ipotetica riadesione futura.

Poniamo poi alla vostra attenzione questo interessante appello promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che trae un insegnamento dall’emergenza coronavirus: non deve esistere una sanità selettiva e anzi l’Unione europea, che ha fatto fatica, allo scoppio della pandemia, a darsi un coordinamento che sarebbe dovuto essere più tempestivo, può vedere in un assunto del genere un obiettivo da perseguire, perché coerente con il principio di solidarietà sancito dai Trattati. Come si può leggere nel testo, "In numerosi Paesi di fronte all’esigenza della cura, sta emergendo un modello pericoloso che privilegia una “sanità selettiva”, che considera residuale la vita degli anziani. La loro maggiore vulnerabilità, l’avanzare degli anni, le possibili altre patologie di cui sono portatori, giustificherebbe una forma di “scelta” in favore dei più giovani e dei più sani".

Rassegnarsi a tale esito - si sottolinea - è umanamente e giuridicamente inaccettabile. Lo è anche in una visione religiosa della vita, ma pure nella logica dei diritti dell’uomo e nella deontologia medica. Non può essere avallato alcuno “stato di necessità” che legittimi o codifichi deroghe a tali principi. La tesi che una più breve speranza di vita comporti una diminuzione “legale” del suo valore è, da un punto di vista giuridico, una barbarie. Che ciò avvenga mediante un’imposizione (dello Stato o delle autorità sanitarie) esterna alla volontà della persona, rappresenta un’ulteriore intollerabile espropriazione dei diritti dell’individuo”.

A pochi giorni dal 23 maggio scorso, un pensiero si indirizza infine all’esercizio della memoria. Per l’Italia, questa data rappresenta tragicamente, nell’immaginario collettivo, il giorno della strage di Capaci di ventotto anni fa, che ha segnato e segnerà in maniera indelebile gli equilibri del nostro Paese. Ma è anche il giorno dedicato ad Altiero Spinelli, che mancò proprio il 23 maggio del 1986. A lui sono stati dedicati, sabato scorso alle ore 15 prima e alle 21 poi, due eventi da parte dell’UEF il primo e Giovani Federalisti Europei, delle sezioni del MFE di Genova, MFE / GFE di Forlì, MFE di Valpolicella e dell’Istituto Paride Baccarini, in forma di meeting on line. Letture e video tratte dal film “Un mondo nuovo” hanno ripercorso la vita, la formazione e il percorso nella direzione federalista di uno dei padri fondatori dell’Europa unita, con la presenza, per il Movimento Europeo, del Presidente Pier Virgilio Dastoli e del Segretario Generale Paolo Ponzano. La statura di Altiero Spinelli è tale da non poter essere riassunta in poche parole, ma è opportuno ricordare soprattutto quanto oggi si avverta l’esigenza di riscoprire quell’impegno e anche quella tensione ideale, che portarono Spinelli a dedicare la sua vita alla costituzione di un’Europa in senso federale. Per quanto molto rimanga da attuare ed anzi sia iniziata, con gli anni 2000, una fase difficile del percorso, ripartire dagli scritti, dalle idee e dalla spinta originaria rappresenta, per tutti coloro che si riconoscano in questa visione, un buon modo per guardare con più fiducia al futuro.

23.05.2020

 


 

Documenti chiave

 


 

Testi della settimana

 


 

Un glossario per l'Europa

Vi ricordiamo, per orientarsi nell’ambito delle istituzioni europee, questa guida del cittadinoScaricabile su tutti i numeri della newsletter, è stata realizzata all’interno di un programma di formazione promosso dalla DG Comunicazione della Commissione Europea. Tramite questo strumento, è possibile risalire al ruolo delle istituzioni e degli organi dell’Unione e ricostruire il cammino svolto in questi settant’anni, attraverso i principali cenni storici.

Indicata sia per neofiti che per addetti ai lavori.

 


 

Attiriamo la vostra attenzione

foto 1

Immagine tratta da: salvisjuribus.it

All’indomani del ricordo della strage di Capaci, ricordiamo che l’Europa è uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia da tutelare. A tal fine, è necessario portare avanti una collaborazione istituzionale europea sempre più efficiente e tempestiva, ma è necessaria  anche la partecipazione dei cittadini, con la segnalazione di attività ritenute illecite.

foto 2

Settimana conclusiva dell’Evento della Gioventù europea 2020. Iniziato il 7 aprile, a pandemia in corso, vedrà la sua ultima settimana da lunedì 25 a venerdì 29. Per seguire i prossimi eventi, clicca qui.

 


 

Carta dei diritti fondamentali

20200525 CharterOfRights Article10Libertà di pensiero, di coscienza e di religione: questi tre aspetti della manifestazione di libertà dell’individuo sono condensate nell’articolo 10. Al comma 2 dell’articolo, vi si aggiunge anche il diritto all’obiezione di coscienza, da intendersi quale possibilità di rifiutare l’adempimento di un proprio dovere qualora entri in contrasto con le proprie convinzioni etiche, morali o religiose. Poniamo un attimo l’aspetto su questo secondo comma: occorre subito notare come la Carta delinei il perimetro entro cui l’obiezione di coscienza possa manifestarsi. Si deve motivare il proprio rifiuto, condizione che prefigura la non possibilità di ricorrere ad esso per qualunque causa. Ma non solo. La Carta, in maniera sottile, ricorre alla parola “possibilità”, che meglio di altre viene incontro nel comprendere i confini di questa libertà. D’altro canto, nel limitarla, al tempo stesso la afferma: si dà quindi per l’individuo la possibilità di un pensiero attivo e consapevole, responsabile, rispetto all’adempimento di un proprio dovere, perché si riconosce che gli effetti di un obbligo istituzionale debbano anch’essi trovare un limite, altrimenti si sconfinerebbe nell’autoritarismo, che non può certo conciliarsi con i principi ispiratori dell’unità europea.

Sempre a partire dal diritto alla libertà di pensiero, sembra inoltre che la Carta si concentri maggiormente sul diritto a cambiare religione o convinzione. Il comma 1 vi è dedicato, perché fa riferimento a questi aspetti della libertà e li contestualizza: “individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti”. Considerando che si tratta di aspetti su cui è possibile reperire studi, ricerche in testi e saggi universitari, qui poniamo l’attenzione sul fatto che, a partire da situazioni che fanno riferimento a scelte individuali, è poi la società europea nel suo insieme a confrontarsi con l’esistenza di tali diritti. Pensiamo al diritto di famiglia su scala europea, già trattato nella newsletter n. 15, e a come oggi ci si trovi a confrontarsi anche in situazioni in cui le scelte in ambito religioso producano effetti giuridici sul proprio contesto familiare. Pensiamo poi al fenomeno migratorio e al contatto sempre più frequente che genera tra persone con convinzioni religiose diverse e all’affermazione di una coesistenza pacifica. A complemento dell’articolo 10 della Carta, troviamo anche l’articolo 9 della CEDU, che fissa in maniera più esplicita i principi che determinano la possibilità di esercitare il diritto a manifestare la propria religione, che “non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla pubblica sicurezza, alla protezione dell’ordine, della salute o della morale pubblica, o alla protezione dei diritti e della libertà altrui”.

 


 

L’Europa dei diritti

Ci può essere un rapporto tra la libertà di manifestare la propria convinzione religiosa e lo svolgimento di una prestazione lavorativa? Naturalmente sì. Si tratta di un rapporto delicato, peraltro, che riguarda il diritto della persona a poter realizzare la propria personalità. Questa settimana poniamo all’attenzione due sentenze della Corte di Giustizia dell’Ue che hanno fornito interpretazioni in merito all’applicazione della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.

Nel primo caso, si è trattato di fornire chiarimenti in merito alla presente controversia: un datore di lavoro tiene conto del desiderio di un cliente che i servizi di tale datore di lavoro non siano più assicurati da una dipendente che indossa un velo islamico. Questa circostanza può essere considerata come un requisito essenziale e determinante per lo svolgimento dell’attività lavorativa? La risposta della Corte a tale quesito è stata negativa. Clicca qui per leggere il testo integrale della sentenza.

Nel secondo caso, si è dovuto fornire interpretazioni in merito ad una situazione leggermente differente. All’interno di un’azienda privata, una lavoratrice è tenuta a rispettare una regola non scritta in base al quale le è impedito di indossare il velo durante lo svolgimento della sua prestazione, che consiste nel fornire ricevimento e accoglienza alla clientela. Dopo tre anni di servizio, decide di comunicare al datore di lavoro che non intende più rispettare tale regola; viene avvertita che ciò non sarebbe stato tollerato. La dipendente decide comunque di indossare il velo; il comitato aziendale approva quindi una modifica del regolamento interno in forza della quale «è fatto divieto ai dipendenti di indossare sul luogo di lavoro segni visibili delle loro convinzioni politiche, filosofiche o religiose e/o manifestare qualsiasi rituale che ne derivi». Ciò porta, a causa del perdurare del comportamento contrario della dipendente, al suo licenziamento. Si apre un procedimento prima presso la Corte belga, per stabilire se il licenziamento fosse o meno discriminatorio. Si arriva a consultare quindi la CGUE, che in sentenza stabilisce che “il divieto di indossare un velo islamico, derivante da una norma interna di un’impresa privata che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso sul luogo di lavoro, non costituisce una discriminazione diretta fondata sulla religione o sulle convinzioni personali ai sensi di tale direttiva”, tuttavia può costituire discriminazione indiretta, “qualora venga dimostrato che l’obbligo apparentemente neutro da essa previsto comporta, di fatto, un particolare svantaggio per le persone che aderiscono ad una determinata religione o ideologia, a meno che esso sia oggettivamente giustificato da una finalità legittima, come il perseguimento, da parte del datore di lavoro, di una politica di neutralità politica, filosofica e religiosa nei rapporti con i clienti, e che i mezzi impiegati per il conseguimento di tale finalità siano appropriati e necessari, circostanza, questa, che spetta al giudice del rinvio verificare”.

Clicca qui per leggere il testo integrale della sentenza.


 

Economia in pillole

Segnaliamo l’approvazione degli aiuti regionali alle aziende, da parte dell’Antitrust europeo; si tratta di un piano del valore di 9 miliardi di aiuti pubblici attraverso le regioni, gli enti locali e le camere di commercio. Sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 19 maggio, sono reperibili le norme che traducono il cosiddetto “Temporary Framework”; si tratta del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 e, in particolare, i suoi articoli da tener presente sono quelli dal 54 al 63. Gli strumenti previsti per intervenire sono sia in forma di sussidi a fondo perduto, sia di garanzie sui prestiti, sugli interessi legati ai prestiti, sia anche di aiuti diretti ad evitare licenziamenti. Tale sostegno potrà essere utilizzato per attività direttamente connesse all’emergenza, per esempio la produzione di dispositivi medici o la ricerca sul vaccino.

Riteniamo altresì segnalare che si è avuto, il 20 maggio, l’insediamento del nuovo Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi e, naturalmente, ci si è chiesti quale sarà la sua linea e i giornali hanno riportato numerose affermazioni del neo eletto connesse alla notizia. Per sintesi, richiamiamo qui il punto di vista di Bonomi sul ruolo di Confindustria che, ha affermato, «non è né maggioranza, né opposizione, sta sui temi economici e quindi sull’industria, che è un tema di tutto il paese. È qui che non sento nessuno che abbia il piacere di sedersi con me ad un tavolo e confrontarsi». Il neo Presidente ha poi posto l’accento sulle riforme strutturali che sono necessarie all’Italia, nei settori del fisco e della burocrazia. E ha posto all’attenzione tra l’altro un tema di contabilità pubblica, sostenendo che sia necessario un grande piano di rientro dal debito pubblico per l’Italia, sia per attirare investimenti sia perché «Il giorno che la Bce sarà costretta a rallentare i suoi acquisti ci troveremo in grande crisi sui mercati internazionali».

 


 

Consigli di lettura

Considerata l’attualità dell’argomento, questa settimana suggeriamo alla vostra attenzione un testo pubblicato nel luglio 2017, di analisi all’indomani del voto del Regno Unito del 23 giugno 2016. Pubblicato dal giornalista Massimiliano Nespola, - responsabile di questa newsletter - “Dura Brexit, sed Brexit” (Arduino Sacco Editore) è una raccolta di articoli di approfondimento e interviste a docenti universitari e rappresentanti istituzionali, che raccolgono un anno di lavoro. La ricerca inizia nel giugno 2016 e termina a un anno di distanza; in realtà, l’autore ha continuato ad occuparsene anche successivamente. Da subito, si è ravvisato il fatto che si sarebbe aperto uno scenario tortuoso e di non facile risoluzione, che forse si è anche sottovalutato. Come afferma l’autore: “Non sembrava possibile, né saggio, ma il 23 giugno 2016, con una vittoria di misura, il Regno Unito ha scelto l’uscita dall’Unione europea. Per quanto la sua posizione, all’interno dell’Europa, sia sempre stata di riserva, si parla di un grande Stato che viene a mancare nella costruzione dell’agenda europea. Ecco perché si avverte la necessità di capire quali mutamenti si siano verificati all’interno di essa e, soprattutto, con quale effetto sulla collettività”.

 


 

Agenda della settimana

Monday 25 May

Tuesday 26 May

Wednesday 27 May

Thursday 28 May

Friday 29 May

 

 

 

 

 

Registrati per ricevere le nostre newsletter.

Sostieni le iniziative del Movimento Europeo con una piccola donazione

Movimento Europeo

Italia

E' una rete di organizzazioni che mobilita cittadini e sostiene un'unione democratica, federale e allargata dal 1948.

© Movimento Europeo  -  Realizzato da logoims





Concorso a premi "L’Europa che vogliamo": ecco i nomi dei vincitori

CONCORSO A PREMI

CONCORSO A PREMI

 

1.

Albanesi Arianna, Quadri Lucia


Un Green Deal europeo

29

2.

Luconi Sara, Zamponi Alessia


GREEN DEAL EUROPEO: una risposta all'emergenza dei cambiamenti climatic
i
i




28

3.

Coppa Lisa

Un’Europa pronta per l’era digitale

27

4. (ex aequo)

Burrescia Simone

Una riflessione sul ruolo presente e futuro della UE nell'emergenza causata dalla diffusione del Covid-19

26

4. (ex aequo)

Ciciliani Federica, Sabbatini Silvia

Un'Europa pronta per l'era digitale

26

 

È giunto a conclusione il concorso avviato a febbraio 2020 fra gli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza. I partecipanti al concorso hanno prodotto elaborati nei quali descrivono l’Europa che vorrebbero,ponendo in luce il ruolo dell’Unione Europea relativamente ai cambiamenti climatici (Green Deal); alle sfide e agli effetti collaterali della digitalizzazione; alle opportunità e alle tensioni che l’emergenza COVID-19 pone per l’UE.

I vincitori saranno premiati con un viaggio a Roma (viaggio a/r e pernottamento per 1 notte, prima colazione inclusa), durante l’autunno 2020, qualora le condizioni lo consentiranno.

I vincitori saranno invitati ad illustrare i loro elaborati durante una delle lezioni di Diritto dell’Unione Europea tenute dal Prof. Contaldi.

I vincitori saranno tenuti informati dal Centro di Documentazione Europea, Dipartimento di Giurisprudenza.

General flyer ENGLISH-compressed

General flyer ENGLISH-compressed

General flyer ENGLISH-compressed.pdf — PDF document, 370 kB (379,863 bytes)

INFO PACK Meet ...

INFO PACK Meet...

INFO PACK Meet the neighbours-compressed.pdf — PDF document, 308 kB (315,485 bytes)

"Meet the neighbours of the neighbours during COVID-19 time” – A cultural breaking-out initiative for youth and students

Iniziativa dell'Unione Europea
Europe Direct

Europe Direct

Lo Staff EDIC della Rappresentanza ha segnalato un’interessante iniziativa dell’Unione Europea per contrastare il “confinamento culturale” causato dall’emergenza COVID-19.

L’iniziativa “Meet the neighbours of the neighbours during COVID-19 times”, si rivolge principalmente alle giovani generazioni di europei ed africani, offrendo loro una finestra virtuale sulle rispettive culture e sulle differenti società, stimolando riflessioni e alimentando il dialogo interculturale in questo momento di emergenza.

Leggere attentamente la nota qui di seguito e i materiali.

 

-          TRANSMISSION NOTE -

 

We would like to inform about the launch, last 9th of May,  of the initiative “Meet the neighbours of the neighbours during COVID-19 times”. The initiative will last 27 days (like the number of the Member States), until 4th June, and will aim primarily youth and students from both Europe and Africa. The objective is to open a digital window for young people to get to know other cultures, the ones of the neighbours of their neighbours, and take advantage of these difficult times of social distancing and confinement.

Through the streaming platform FestivalScope.org young people can access a selection of high-quality films about cultures and societies of the other, neighbouring, continent, strengthening mutual understanding and building solid basis to encourage inter-cultural dialogue.

The access to the streaming platform is free of charge, providing for a secured on-demand access to around 40 feature films, changing the offer each week with different films. Around 20 European feature films will be accessible to youth and students of Africa and the Mediterranean, and another 20 African and Mediterranean features films will be accessible to European students. Audience will be able to watch the selected films on a first-come first-served basis for up to 1000 users for each film, but specific promotion is being done and shall be done, thanks also to your help, through networks of youth and students.

The approach of the initiative is to “open a virtual window” in this hard times of confinement, through stimulating and entertaining films that could inspire young generations and include content that can inspire reflection and independent thinking about other cultures and the diversity of situations and societies.

The initiative is jointly implemented by DG DEVCO, DG NEAR, FPI and EEAS and involves collaboration of the European Film Festival initiative, Cineteca of Bologna, the Creative Europe/Media supported Festival Scope platform, the ACP-EU Culture programme and the LUX prize of the European Parliament.

You will find here in annex the screening schedule for the films that will be available up to 23rd of May .

Direct connection through the link: www.festivalscope.com/meetafrica

You can find more information in the attached documentation and promotional flyer, as well as on the platform CultureXchange (www.culturexchange.eu )

We thank you in advance for promoting the initiative and sharing the information with students and youth of your country.

L’Europa lancia il Recovery Plan

Commissione Europea

Commissione Europea

Il 27 maggio 2020 l’Unione Europea lancia il Recovery Plan e presenta il Budget di lungo periodo.

Per scoprirne di più esplora i seguenti link:

Recovery plan and long-term EU budget. Press releasehttps://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_20_940

President Ursula von der Leyen’s speech in the European Parliament’s plenary session: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/SPEECH_20_941

Overview and timeline for the adoption of the next EU long-term budget: https://ec.europa.eu/info/strategy/eu-budget/eu-long-term-budget/2021-2027_en

FAQ: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_20_935

 

Si consiglia inoltre la lettura dei seguenti documenti :

Europe's moment: Repair and Prepare for the Next Generation COM 2020 (456) final

The EU budget powering the recovery plan for Europe COM 2020 (442) final

Comunication...

Comunication...

communication-europe-moment-repair-prepare-next-generation.pdf — PDF document, 421 kB (431,501 bytes)

Communication...

Communication...

communication-europe-moment-repair-prepare-next-generation.pdf — PDF document, 421 kB (431,501 bytes)

1_en_act...

1_en_act..

1_en_act_part1_v9.pdf — PDF document, 2,007 kB (2,055,428 bytes)

1_en_act_part1_v9.pdf — PDF document, 2,007 kB (2,055,428 bytes)

I SUGGERIMENTI SETTIMANALI INFORMAGIOVANI ANCONA

BE SMART

BE SMART

https://mailchi.mp/67ac904f4317/besmart-be-updated-notizie-e-aggiornamenti-per-imparare-qualcosa-di-diverso-6455200?e=00f389f776

Lucia Quadri

Lucia Quadri

Lucia Quadri UN GREEN DEAL EUROPEO.pptx — application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.presentation, 2,875 kB (2,944,443 bytes)

Luconi Sara

Luconi Sara

Luconi_Europa che vogliamo.pptx — application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.presentation, 741 kB (759,591 bytes)

Coppa Elisa

Coppa Elisa

Coppa_Europa pronta per era digitale.ppsx — application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.slideshow, 5,440 kB (5,571,346 bytes)

Burrescia

Burrescia

Burrescia_Europa che vogliamo.pdf — PDF document, 1,211 kB (1,241,009 bytes)

Ciciliani-Sabbatini

Ciciliani-Sabbatini

Ciciliani-Sabbatini_Europa pronta per era digitale.pptx — application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.presentation, 6,593 kB (6,751,659 bytes)

Coppa Lisa

Coppa Lisa

Coppa_Europa pronta per era digitale (9).ppsx — application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.slideshow, 5,440 kB (5,571,457 bytes)

Lucia Quadri

Lucia Quadri

Lucia Quadri UN GREEN DEAL EUROPEO.pdf — PDF document, 622 kB (637,336 bytes)

Noi e il futuro dell’Europa: Comunicato del Movimento Europeo Italiano

Movimento Europeo Italiano

Movimento Europeo Italiano

La Commissione europea ha proposto un piano per “l’Unione europea di nuova generazione” fondato su uno strumento di debito pubblico europeo e cioè sulla fiducia che i risparmiatori per il futuro del progetto europeo, su nuove risorse proprie per costruire un sistema fiscale più equo, sulle priorità della transizione ecologica e dell’innovazione sostenibile, su un’azione comune proporzionale alle conseguenze della crisi.

Per maggiori info vedi https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-response/recovery-plan-europe_en