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Rapporto del Comitato di Saggi sullo stato e le prospettive dell'Unione Europea

Rapporto del Comitato di Saggi

Rapporto del Comitato di Saggi

È stato pubblicato il Rapporto del Comitato di Saggi sullo stato e le prospettive dell'Unione Europea presentato lo scorso 27 febbraio alla Camera dei Deputati.

La consultazione è stata rivolta alle cittadine e ai cittadini italiani, per dar loro la possibilità di esprimere un’opinione sull’Unione Europea, sui suoi vantaggi e svantaggi, sui risultati e sulle prospettive. In estrema sintesi, il 77% di coloro che hanno risposto (circa 10.500 persone) ritiene che l’Unione abbia assicurato una serie di vantaggi notevoli, tra cui la pace e la stabilità in Europa, la libera circolazione delle persone, maggiori scambi culturali e formativi.

Tuttavia, la maggioranza pensa che l’intervento UE sia stato inadeguato rispetto ad alcuni temi molto rilevanti, come: la gestione dei flussi migratori; il sostegno alla crescita economica e all’occupazione durante la crisi finanziaria

globale; la riduzione delle diseguaglianze. Inoltre, tanti considerano che l’Unione debba fare di più nella lotta alla criminalità e al terrorismo internazionali, nonché dotarsi di una reale e visibile politica estera della sicurezza e della difesa.

Leggi tutto il rapporto.

 

Summer School Renzo Imbeni

Summer School Renzo Imbeni

SSRI2017_Avviso di selezione.pdf — PDF document, 1,196 kB (1,225,039 bytes)

Bando di selezione per la partecipazione alla V edizione della Summer School Renzo Imbeni “Ripensare l’Unione europea a sessant’anni dai Trattati di Roma”, Modena 8-12 settembre 2017

Summer School Renzo Imbeni

Summer School Renzo Imbeni

È stato pubblicato il bando di selezione per la partecipazione alla V edizione della Summer School Renzo Imbeni “Ripensare l’Unione europea a sessant’anni dai Trattati di Roma”, che si terrà a Modena dall’8 al 12 settembre 2017. Il termine per presentare le domande scade alle ore 12:00 del 28 aprile 2017.

Per i corsisti provenienti da Atenei diversi da quello di Modena e Reggio Emilia è previsto il pernottamento gratuito in una sede già individuata e centrale per lo svolgimento della Summer School. Per tutti i corsisti è garantito il vitto per i giorni della scuola.

Le spese di viaggio che i corsisti dovranno sostenere per raggiungere Modena e per eventuali ulteriori spostamenti rimangono a loro carico.

Al termine della Summer School saranno erogate 2 borse per un tirocinio a Bruxelles della durata di 4 mesi, da svolgersi presso il Parlamento europeo nel corso del primo semestre 2018. L’ammontare di ciascuna borsa di tirocinio è di EUR 5.000.

Ulteriori informazioni.

60° anniversario dei trattati di Roma

UE_in_Italia_2017_SN8_web.pdf — PDF document, 2,978 kB (3,049,985 bytes)

25 marzo 2017 si celebrano a Roma i 60 anni dei Trattati europei

60° anniversario dei trattati di Roma

60° anniversario dei trattati di Roma

Il Trattato di Roma compie sessant’anni, un’età importante nel suo percorso storico e politico. Anche se non è il primo atto ufficiale da cui prende avvio il processo d’integrazione europea, il Trattato di Roma è associato, nell’immaginario collettivo, al punto di partenza della grande avventura della costruzione comunitaria. Dal 25 marzo 1957 è iniziato uno straordinario processo di pace, solidarietà e prosperità che trentacinque anni più tardi ha condotto alla creazione dell’Unione europea.

London Law Expo ’17 / European Legal Security Forum 2017

London Law Expo Logo

London Law Expo Logo

DOVE: Old Billingsgate, 1 Old Billingsgate Walk

16 Lower Thames Street, London EC3R 6DX Regno Unito

DURATA: il 10 ottobre 2017

ORGANIZZAZIONE OSPITANTE: Netlaw Media

DESCRIZIONE: London Law Expo ’17 Londra martedì 10 ottobre 2017 accoglierà 2,000 visitatori dal mondo della pratica legale, della tecnologia e della sicurezza IT. Con sei tappe di presentazione, settanta oratori e ottanta espositori in due sale, questa conferenza esplorerà un vasto ordine di tematiche, offrendo l’opportunità agli studi legali di aumentare il loro volume di affari complessivo, la redditività e i livelli di sicurezza IT.

PER INFORMAZIONI E CANDIDATURE:

https://londonlawexpo.com/

https://legalsecurityforum.com/


Annual Conference on EU Law in the Insurance Sector 2017

ERA logo

ERA logo

DOVE: Metzer Allee 4, Trier, Germania

DURATA: dal 18 al 19 maggio 2017

ORGANIZZAZIONE OSPITANTE: ERA, Dr. Angelika Fuchs e Christiane Schmitz

DESCRIZIONE: Questa conferenza annuale mira a mantenere gli operatori della giustizia che lavorano nel settore assicurativo up-to-date sugli ultimi sviluppi normativi, sui progetti di legge e sulla giurisprudenza.

PARTECIPANTI: avvocati che lavorano nel settore assicurativo, società di assicurazioni ed accademici.

PER INFORMAZIONI E CANDIDATURE:

https://www.era.int/cgi-bin/cms?_SID=f033fff3f6c2052add42162eb5ab98ccb61dbc7200529576322920&_sprache=en&_persistant_variant=/Our%20programme/Browse%20all%20events&_bereich=artikel&_aktion=detail&idartikel=126336

Pubblicata la Guida l’Europa su Internet dallo European Documentation Centre dell’Università di Cardiff

EDC Cardiff

EDC Cardiff

È stata pubblicata dal Centro di Documentazione Europea con sede presso l’Università di Cardiff la versione italiana della Guida Informativa: L’Europa su Internet.

La Guida contiene una selezione di siti internet, banche dati e documenti utili per tenersi informati sull’Unione Europea e l’Europa in generale.

La Guida, per la facilità di consultazione, è un utile strumento per avvicinarsi a tutto quanto l’Unione Europea pubblica online: politiche, norme, giurisprudenza, statistiche, etc.

ESO

 

Guida Informativa

COSA SUCCEDERÀ IN EUROPA CON LA BREXIT?

BREXIT_LOCANDINA

BREXIT_LOCANDINA

Il 23 giugno 2016 il popolo britannico ha scelto di lasciare l’Unione Europea. Quest’anno con l’avvio dei negoziati, l’Unione Europea deve confrontarsi con le conseguenze del referendum. Il 26 aprile 2017 il Primo Ministro britannico, Theresa May, ha incontrato il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e il Negoziatore UE, Michel Barnier, per discutere i modi e i tempi della Brexit. Molte sono le questioni aperte che preoccupano l’Europa: il budget, le tasse, il lavoro, il commercio, gli affari, i diritti dei migranti, e il controllo dei confini ed anche gli studi per gli studenti che provengono dai paesi membri dell’Unione europea.

Per quanto concerne il budget: ci sono molti progetti in corso nel Regno Unito finanziati dall’UE. Fra i possibili scenari c’è anche quello dell’incremento delle tasse per i paesi che rimangono nell’UE.

 

Le negoziazioni sulla Brexit sono cominciati il 19 giugno, poco dopo le elezioni parlamentari anticipate nel Regno Unito, da cui sono usciti indeboliti i conservatori al governo.

Dato che il caso dell’uscita dall’UE è senza precedenti, nessuno sa quale potrebbe essere il molto citato “best possible deal” per il Paese, né come raggiungerlo. Ciò nonostante il tempo per negoziare il divorzio è limitato.

L’uscita dall’Unione Europea, come stabilito nell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, si perfeziona in due passi. Il primo è il ritiro, comportante la necessità di trovare un accordo sulle obbligazioni finanziarie reciproche, sul rapporto con le agenzie UE e sui futuri diritti dei cittadini britannici nell’UE (e viceversa), ma anche sul confine intra-irlandese.

Il secondo passo (determinato dall’articolo 218) riguarda il rapporto UK-UE dopo la Brexit – durante questo processo il Regno Unito non farà più parte dell’Unione. Durerà anni finché non sarà raggiunto un accordo “definitivo”, che dovrà essere ratificato da 38 diversi parlamenti europei. In questa seconda fase verranno decise questioni importanti come la libera circolazione dei lavoratori, l’accesso al mercato unico e la partecipazione all’unione doganale.

Per limitare i danni all’economia britannica sarebbe conveniente un accordo di transizione tra il primo e il secondo passo, dato che altrimenti il Regno Unito perderebbe, fino al giorno delle ratificazioni finali, ogni privilegio di accesso al mercato europeo. L’Unione Europea segnala però di non volere un accordo del genere. Una possibilità per il Regno Unito sarebbe quindi, come propone Stephen Kinnock del partito laburista, una partecipazione transitoria allo Spazio economico europeo (mercato comune di UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia).

 

Per avere ulteriori informazioni su come L’Unione Europea affronterà la Brexit si possono consultare i seguenti siti:

 

Analisi e approfondimento:

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/578042/EXPO_STU(2017)578042_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2016/587328/IPOL_IDA(2016)587328_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2017/583130/IPOL_IDA(2017)583130_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/595374/IPOL_STU(2017)595374_EN.pdf

Aggiornamento:

L’8 dicembre 2017 è stato fatto un passo avanti nei negoziati tra Londra e Bruxelles, ma che non mette la parola fine alle incertezze dei cittadini.

Il testo dell’accordo cerca di dare certezze sui diritti dei cittadini europei e britannici e sulla questione dei confini in Irlanda del Nord. Non precisa l’ammontare della fattura che il Regno Unito dovrà pagare, ma ne indica le modalità di calcolo.

Le parti hanno inoltre voluto rassicurare i quattro milioni e mezzo di cittadini europei che hanno deciso di vivere in un altro stato dell’UE diverso da quello di origine, grazie alle norme sulla libera circolazione delle persone. Le disposizioni sulla libera circolazione delle persone si applicheranno non soltanto a chi si trasferirà nel Regno Unito prima che esca dall’Unione europea, ma anche durante il successivo periodo di transizione due anni.

Link:

http://it.euronews.com/2017/12/08/brexit-le-luci-e-le-ombre-del-primo-accordo-tra-ue-e-regno-unito

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-uk-after-referendum/

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/joint_report.pdf

 

Notizie recenti:

La Commissione europea rivolge una Raccomandazione al Consiglio per l'adozione della decisione che la autorizzi ad avviare ufficialmente i negoziati col Regno Unito.

http://www.europarl.europa.eu/portal/it/search?q=brexit

http://www.votewatch.eu/blog/top-8-effects-of-brexit-on-the-future-eu-policies/

http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/brexit-therea-may-eu-juncker-barnier-meeting-summit-downing-street-a7700016.html

http://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/jean-claude-juncker-ohio-independence-donald-trump-brexit-eu-president-european-commision-a7659471.html

https://www.theguardian.com/commentisfree/2017/apr/22/dont-believe-theresa-may-election-wont-change-brexit

http://www.politico.eu/article/forget-the-brexit-rhetoric-a-macron-win-boosts-theresa-may/

https://www.hkstrategies.com/united-kingdom/en-uk/spring-budget-2017-healthcare-perspective/

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/may-hopes-snap-uk-poll-will-ease-brexit

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/macron-is-good-and-bad-news-for-brexit-backers

http://rivista.eurojus.it/orientamenti-adottati-dal-consiglio-europeo-a-seguito-della-notifica-del-regno-unito-a-norma-dellart-50-tue/

 

http://www.theneweuropean.co.uk/top-stories/labour-should-reach-out-to-tories-on-brexit-1-5064725

 

Rivista "Federalismi" che ha aperto un forum on-line sul tema:

http://www.federalismi.it/focus/index_focus.cfm?FOCUS_ID=67&focus=brexit

COSA PENSA L'EUROPA DEGLI EVENTI IN TURCHIA?

EVENTI IN TURCHIA_LOCANDINA

EVENTI IN TURCHIA_LOCANDINA

Il colpo di Stato in Turchia del 2016 è un golpe militare fallito messo in atto il 15 luglio 2016 da una parte delle forze armate turche per rovesciare il Presidente Recep Tayyip Erdoğan e prendere il potere nel Paese. Il tentato colpo di stato ha portato alla morte di 248 persone e al ferimento di altre 2000. In tal modo si è cercato di far cadere le istituzioni democraticamente elette del paese, in particolare il Parlamento turco, che venne bombardato durante la notte. Le autorità turche dichiararono che i membri del movimento Gülen avevano progettato il tentato colpo di stato. Il golpe fornì inoltre alle autorità l’opportunità di intraprendere una vasta operazione di ‘pulizia’ nelle istituzioni dello Stato, nelle quali si riteneva si fossero infiltrati molti simpatizzanti del movimento, opinione questa che sembra essere largamente condivisa dalla società turca.

Quella stessa notte il presidente Erdoğan proclamò lo stato di emergenza ed attribuì poteri speciali al Governo, invocando l'articolo 120 della Costituzione turca ("Dichiarazione dello stato di emergenza a causa di atti diffusi di violenza e grave deterioramento dell'ordine pubblico"). Lo stato di emergenza venne approvato dal Parlamento. Il vice Primo Ministro Kurtulmuş annunciò la deroga, da parte della Turchia, alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, richiamando l'articolo 15 della Convenzione ("guerra o altre emergenze pubbliche che minacciano la vita della nazione").

Lo stato d'emergenza è già stato prorogato tre volte, in ottobre 2016, gennaio 2017 e aprile 2017 suscitando le reazioni preoccupate del Consiglio d'Europa.

Si dà notizia della decisione presa dallo United Nations Mechanism for International Criminal Tribunals (organismo di carattere residuale istituito per gestire la fase conclusiva delle attività dei due tribunali penali internazionali ad hoc per l'ex-Jugoslavia e il Ruanda), in merito al trattenimento ingiustificato in Turchia di un giudice di tale organismo.

Sulla vicenda si veda un articolo pubblicato da Questione Giustizia.

Aggiornamento:

La Turchia smette di finanziare il Consiglio d’Europa e, di conseguenza, anche la Corte EDU.

Link: https://www.internazionale.it/opinione/cengiz-aktar/2017/10/10/turchia-dittatura


Notizie recenti:

La Commissione Venezia del Consiglio d’Europa cerca di rendere note le violazioni degli standard internazionali a tutela dei diritti umani e della democrazia.

Infatti il 6 ottobre la Commissione, su richiesta del Congress of Local and Regional Authorities del Consiglio d’Europa, ha evidenziato che la Turchia con il Decreto di emergenza n. 674, ancora pienamente in vigore, viola i principi democratici.

In particolare, la nuova legislazione consente addirittura la nomina diretta, da parte del Governo centrale, di sindaci non eletti e di membri chiamati a controllare in modo discrezionale il funzionamento dei consigli comunali. Il decreto ha introdotto cambiamenti strutturali, non limitati nel tempo e, quindi, non legati strettamente alla fase di emergenza. Di qui la richiesta al Governo turco di introdurre limiti di durata e controlli giurisdizionali sulle misure adottate dai delegati del Governo nei Consigli municipali e di rimuovere i provvedimenti che non risultano più necessari e collegati allo stato di emergenza.

Link:

http://www.marinacastellaneta.it/blog/turchia-la-commissione-venezia-chiede-la-modifica-della-legislazione-di-emergenza.html

http://www.marinacastellaneta.it/blog/commissione-venezia-la-turchia-non-rispetta-gli-standard-democratici.html

 


Aggiornamento:

Seppur sia passato più di un anno dal colpo di Stato avvenuto in Turchia, la situazione continua ad essere critica dal punto di vista dei diritti umani. Il prolungamento dello stato di emergenza infatti permette alla Turchia di limitare le libertà fondamentali garantite dalla Costituzione turca ma anche dalla Convenzione europea dei diritti e delle libertà fondamentali (CEDU) e dal Patto ONU sui diritti civili e politici.

Il problema fondamentale sta nel fatto che la popolazione che è stata oggetto di eventi spiacevoli, quali per esempio licenziamenti di massa, non può contestare dinanzi alle giurisdizioni ordinarie o invocare un controllo di costituzionalità su tali atti aventi forza di legge.

Si sta pian piano sgretolando il sistema democratico nel paese; infatti : 159 giornalisti sono stati arrestati, 110mila persone detenute, 138mila dipendenti pubblici licenziati, 1200 istituti scolastici chiusi, 15 università e 149 organi di formazione.

Per questi motivo l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha deciso di riaprire la procedura di monitoraggio sul rispetto dei diritti umani in Turchia, dopo la risoluzione adottata dal Parlamento Europeo del 24 Novembre 2016, in cui ci si proponeva di sospendere i negoziati.

Link:

http://it.euronews.com/2017/09/11/turchia-i-giornalisti-di-cumhuriyet-restano-in-carcere

http://it.euronews.com/2017/09/11/turchia-riprende-il-processo-contro-cumhuriyet-giornale-dopposizione

http://it.euronews.com/2017/09/11/turchia-i-giornalisti-di-cumhuriyet-restano-in-carcere

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P8-TA-2017-0306+0+DOC+XML+V0//IT

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/stati/turchia/2017/09/13/juncker-esclusa-adesione-turchia-nel-prossimo-futuro_ffd56df0-58f7-4a13-89b6-3188e16f7b48.html

 

AGGIORNAMENTO:

Il 6 giugno, il presidente di Amnesty International Turchia, Taner Kiliç, è stato arrestato insieme ad altri 22 avvocati, tutti accusati di aver avuto legami col movimento di Fethullah Gülen, sospettato di essere responabile per il tentato colpo di stato del 2016.

Tra le 40mila persone arrestate dopo il fallito colpo di Stato, c’è anche un giudice dell’Onu, Aydin Sefa Akay, nonostante la sua immunità. È accusato di aver scaricato (legalmente) un’applicazione di chat chiamata Bylock, che è considerata il sistema di collegamento dei militari golpisti, e di possedere due libri di Fethullah Gülen e di un’ex direttore di un quotidiano “gülenista”. Mercoledì 14 giugno, verrà emesso il verdetto definitivo, dopo nove mesi in carcere. La penitenza per il “sostegno al terrorismo” va da 6 a 15 anni di prigione. Dato che si tratta di un giudice Onu che dovrebbe essere immune, la Turchia è stata deferita al Consiglio di sicurezza Onu, e contro Erdogan e il suo ministro della Giustizia Bozdag è stata preparata una richiesta di incriminazione internazionale presso il Tribunale penale internazionale. È inoltre attivo un ricorso presso la Corte Europea per i diritti dell’Uomo a Strasburgo. La figlia del giudice che vive in Italia ha potuto visitarlo in maggio e riferisce che la sua situazione è molto difficile, anche se fisicamente sta bene. Parla di sei persone in una cella per quattro, vietati libri e giornali.

Deniz Sürgut, giovane avvocato curdo membro de l'Association des Avocats pour la Liberté (OHD) dichiarata fuori legge dopo il tentativo di Golpe dello scorso anno è stato rimesso in libertà a seguito dell’udienza svoltasi il 16 giugno a Gumushane, città vicina al Mar Nero. L’avvocato era stato arrestato il 5 agosto 2015 mentre si trovava nella città di Idil nel sud est della Turchia dove erano in corso repressioni da parte delle forze di sicurezza turche. Da allora è rimasto in carcere con l’accusa di attentare all'unità ed all'integrità dello Stato (art. 302 codice penale turco). Importante il ruolo degli avvocati italiani presenti quali osservatori internazionali con mandato dell’Osservatorio internazionale Avvocati in pericolo del quale il CNF è cofondatore. Il processo è stato rinviato al 7 settembre prossimo.

 

Per avere ulteriori informazioni su come l’Unione Europea affronterà gli eventi in Turchia, sulle dichiarazioni e opinioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d'Europa e sulle possibili misure da adottare, si possono consultare i seguenti siti:

 

http://www.venice.coe.int/webforms/documents/default.aspx?pdffile=cdl-ad(2017)005-e

http://www.coe.int/t/DGHL/cooperation/ccje/Cooperation/CCJE%20statement%20EN%201%20November%202016.pdf

http://website-pace.net/documents/19887/3258251/20170308-TurkeyInstitutions-EN.pdf/bbd65de5-86d4-466f-9bc1-185d5218bce7

http://www.marinacastellaneta.it/blog/wp-content/uploads/2017/04/2156.pdf

http://semantic-pace.net/tools/pdf.aspx?doc=aHR0cDovL2Fzc2VtYmx5LmNvZS5pbnQvbncveG1sL1hSZWYvWDJILURXLWV4
dHIuYXNwP2ZpbGVpZD0yMzUyNSZsYW5nPUVO&xsl=aHR0cDovL3NlbWFudGljcGFjZS5uZXQ
vWHNsdC9QZGYvWFJlZi1XRC1BVC1YTUwyUERGLnhzbA==&xsltparams=ZmlsZWlkPTIzNTI1

http://www.distretto.torino.giustizia.it/documentazione/D_9656.pdf

 

https://www.amnesty.it/arrestato-presidente-amnesty-international-turchia/

http://www.repubblica.it/esteri/2017/06/11/news/la_turchia_sotto_accusa_giudice_onu_in_cella_nonostante_l_immunita_-167779976/

Tirocini retribuiti (Robert Schuman) presso il Parlamento Europeo - Prossima scadenza 15 Maggio 2017

Parlamento Europeo

Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo offre tirocini di diverso tipo presso il suo Segretariato generale al fine di contribuire alla formazione professionale dei giovani cittadini e alla loro conoscenza del funzionamento dell'istituzione. I tirocini per titolari di diplomi universitari (cosiddetti "tirocini Robert Schuman") hanno l'obiettivo di consentire ai tirocinanti di completare le conoscenze che hanno acquisito nel corso dei loro studi e di familiarizzarsi con l'attività dell'Unione europea e, in particolare, del Parlamento europeo.

Per avere ulteriori informazioni puoi consultare il sito del Portale dei giovani.

 

Festa dell'Europa_eventi

Festa dell' Europa_locandina.pdf — PDF document, 314 kB (321,598 bytes)

Festa dell’Europa a Macerata

FESTA DELL' EUROPA_MACERATA

FESTA DELL' EUROPA_MACERATA

Domani 9 maggio si celebra la Festa dell'Europa. Questa data ricorda il 9 maggio del 1950 in cui vi fu la presentazione da parte di ministro degli Esteri francese Robert Schuman del piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet (Dichiarazione Schuman), che segna l'inizio del processo d'integrazione europea con l'obiettivo di una futura unione federale.

La data coincide anche con il giorno che segna la fine della Seconda guerra mondiale (1945).

Per scoprire gli eventi organizzati a Macerata scarica il programma o vai alla pagina: http://www.festadelleuropamc.it/.

Le Istituzioni Europee aprono le porte per celebrare la festa dell’Europa

EU OPEN DAY

EU OPEN DAY

Per celebrare la Festa dell'Europa, agli inizi di questo mese le istituzioni dell'UE aprono al grande pubblico le porte delle loro sedi di Bruxelles e Strasburgo. Gli uffici locali dell'UE in Europa e nel resto del mondo organizzano una serie di attività ed eventi per un pubblico di tutte le età.

Per avere ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti siti:

http://ec.europa.eu/italy/news/20170505_porte_aperte_ue_it

https://europa.eu/european-union/about-eu/symbols/generic-europe-day_it

http://europa.eu/european-union/about-eu/symbols/europe-day_it

http://www.consilium.europa.eu/it/general-secretariat/events/openday2017/

https://www.facebook.com/events/634896356703982/

Decision

UNMICT Decision_06.03.2017.pdf — PDF document, 254 kB (260,229 bytes)

Letter

UNMICT Letter_09.03.2017.pdf — PDF document, 198 kB (202,940 bytes)

Attivo l’account twitter del CDE

TWITTER_FOTO

TWITTER_FOTO

Il Centro di Documentazione Europea ha ora il suo account twitter accessibile alla pagina:

https://twitter.com/CDE_UniMacerata.

COSA PENSA L'EUROPA DELLA SITUAZIONE DELLE UNIVERSITÀ UNGHERESI?

UNGHERIA_CEU

UNGHERIA_CEU

Uno dei problemi con i quali si confronta l’Europa concerne la situazione dell’Università dell'Europa centrale (CEU) a Budapest, Ungheria. Questa università venne fondata nel 1991 da un miliardario americano di origini ungheresi George Soros ed è una delle più importanti università dell'Europa centrale.

Il 4 aprile 2017 il Parlamento ungherese ha approvato alcuni emendamenti alla legge in materia proposti dal primo ministro Viktor Orbán concernenti l’accreditamento universitario i cui effetti mettono in dubbio la legittimità dello status giuridico della CEU e ne mettono a rischio l'operatività.

Le nuove norme stabiliscono, infatti, che le università straniere possono operare in Ungheria solo a condizione di disporre di una sede anche nel paese di provenienza (in questo caso negli Stati Uniti). Inoltre, una volta soddisfatto tale requisito, l'operatività della CEU in Ungheria è sottoposta a una ulteriore condizione, l'esistenza di un accordo bilaterale tra il governo ungherese e quello del paese di provenienza. Esse stabiliscono inoltre che la CEU dovrebbe cambiare nome e programma degli corsi.

Il disegno di legge è contrario al principio contenuto nell’articolo X della Costituzione ungherese concernente la libertà di ricerca accademica, di studio e di istruzione ed è stato proposto senza consultazione popolare.

La CEU ha scritto una lettera alla Commissione Europea che include le lettere di supporto ricevute da diverse università europee e americane e da ONG.

La decisione ha generato proteste e manifestazioni pubbliche a cui hanno partecipato studenti e professori della CEU.

Il 26 aprile 2017 durante il dibattito del Parlamento Europeo sull'Ungheria, i membri del parlamento hanno discusso la questione della chiusura dell’università e il questionario del governo ungherese "Fermiamo Bruxelles". Il vicepresidente della Commissione, Franc Timmermans, ha dato un termine al governo ungherese e al primo ministro Orbán per riconsiderare le loro decisioni. In mancanza, prevedibile l’apertura di una procedura d’infrazione a carico dell’Ungheria.

Per avere ulteriori informazioni su come l’Unione Europea affronterà la situazione in Ungheria si possono consultare i seguenti siti:

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-17-1118_en.htm

https://euobserver.com/justice/137689

https://euobserver.com/beyond-brussels/137674

https://euobserver.com/news/137447

https://euobserver.com/opinion/137477

https://euobserver.com/beyond-brussels/137514

https://euobserver.com/institutional/137577

https://euobserver.com/beyond-brussels/137497

https://euobserver.com/political/136519

http://www.politico.eu/article/hungarian-president-signs-anti-soros-education-law/

https://www.ceu.edu/article/2017-05-04/ceu-one-integrated-university-calls-government-negotiate

https://www.ceu.edu/sites/default/files/attachment/basic_page/18010/summary-legalanalyisis7.4.17.pdf

https://www.ceu.edu/sites/default/files/attachment/article/17920/memoparliament02042017engfinal.pdf

https://www.ceu.edu/article/2017-05-04/ceu-one-integrated-university-calls-government-negotiate

http://www.mab.hu/web/doc/hac/regulations/Ftv2012_Eng.pdf

http://www.ifex.org/hungary/2017/04/25/hungary_ceu_expression/

http://europa.eu/rapid/press-release_MEX-17-1116_en.htm

http://www.europarl.europa.eu/ep-live/en/plenary/video?date=26-04-2017

http://www.bbc.com/news/business-39780546

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/commission-answers-stop-brussels-consultation_it.pdf

http://www.votewatch.eu/blog/hungary-votes-show-nuanced-positions-among-countries-and-political-families/

Euridyce report

Eurydice Report KDL_2017_internet.pdf — PDF document, 8,836 kB (9,048,534 bytes)

Report sull’insegnamento delle lingue nelle scuole europee

Key Data on Teaching Languages at School in Europe 2017 Edition

Key Data on Teaching Languages at School in Europe 2017 Edition

Pubblicato dall’Agenzia europea Eurydice il report sull’insegnamento delle lingue nelle scuole europee.

Il volume descrive le principali politiche europee nel campo dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue.

Il volume ricchissimo di dati combina informazioni statistiche e qualitative sull’insegnamento e l’apprendimento delle lingue nei diversi sistemi di istruzione europei.

Contiene informazioni sugli aspetti organizzativi, come il numero di lingue insegnato nelle scuole, sia come materia di insegnamento, che come lingua di apprendimento di altre discipline (CLIL); sul numero di ore dedicato all’insegnamento delle lingue; sul livello di padronanza della lingua che ci si aspetta gli studenti raggiungano; e sul modo in cui l’apprendimento è verificato.

Come si afferma nell’Introduzione:  la diversità linguistica è parte del DNA europeo. Riguarda non solo le lingue ufficiali degli Stati membri, ma anche le lingue delle minoranze parlate da sempre all’interno dei confini europei, ed anche le lingue portate nei secoli dalle ondate di migranti. La coesistenza di questa varietà di lingue rappresenta un capitale culturale per l’Europa, ma è anche una delle sue sfide principali.

Cosa pensano gli Stati membri dell’istituzione dell’Ufficio del Pubblico Ministero Europeo?

PME_LOCANDINA

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Nel luglio 2013 la Commissione Europea ha formulato una proposta di regolamento del Consiglio concernente la costituzione dell'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo (EPPO). L'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo costituisce un ufficio di procura indipendente, a livello europeo, competente a svolgere indagini penali per individuare, indagare e rinviare a giudizio gli autori dei reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione Europea.

L’EPPO combinerà l’applicazione del diritto dell’Unione europea e nazionale con un approccio unificato e efficiente al fine di contrastare le frodi finanziarie a livello europeo. Avrà una struttura decentralizzata allo scopo di coinvolgere e integrare le autorità nazionali che si occupano dell’applicazione ed esecuzione delle norme pertinenti.

L’Ufficio sarà diretto dal Pubblico Ministero Europeo e le sue indagini saranno effettuate dai Procuratori Europei Delegati (EDP) presenti in ogni Stato Membro (almeno un procuratore in ogni Stato Membro). Gli EDP saranno parte dell’EPPO e continueranno ad esser parte al tempo stesso degli uffici di procura nazionali, ma nella loro veste di Procuratori Europei Delegati saranno del tutto indipendenti dalle procure nazionali.

16 Stati Membri (Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Spagna, Finlandia, Francia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia) hanno deciso di partecipare alla costituzione dell'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo instaurando una cooperazione rafforzata (art. 326 ss. TFUE) a tal fine. Altri stati membri potrebbero entrare a far parte dell’Ufficio prima o dopo la sua costituzione, aderendo in un secondo momento alla cooperazione rafforzata (art. 331 TFUE) in questione.

Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Svezia, Ungheria, Polonia, Paesi Bassi e Malta non intendono far partecipare i loro procuratori all’EPPO. Di questi Stati membri, è opportuno ricordare che la Danimarca non partecipa in termini generali alle iniziative legislative relative allo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia (c.d. opting out), mentre il Regno Unito, fintantoché sarà ancora membro dell’UE, e l’Irlanda hanno facoltà di decidere di volta in volta se parteciparvi (c.d. opting in).

Portogallo, Cipro e Italia non si sono ancora pronunciati in merito, in quanto attendono l’emanazione del testo definitivo del regolamento istitutivo dell’EPPO prima di decidere riguardo alla loro partecipazione.

AGGIORNAMENTO:

Link dell'articolo 'La Procura europea è finalmente realtà: what’s next…?':

http://rivista.eurojus.it/la-procura-europea-e-finalmente-realta-whats-next/

NOTIZIA RECENTE:

Il 31 ottobre 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 283 il Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea (EPPO).

NOTIZIE RECENTI:

Il Parlamento Europeo il 5 ottobre 2017 ha approvato a Lussemburgo la Procura Europea (EPPO), con 456 voti favorevoli, 115 contrari e 60 astensioni. Dopo questo voto, il Consiglio potrà adottarne formalmente il regolamento dello European Public Prosecutor’s Office - EPPO,  che dovrebbe essere operativo tra il 2020 e il 2021.

L'EPPO sarà istituita nell'ambito di una cooperazione rafforzata tra 20 Stati membri. Gli 8 Paesi che attualmente non hanno aderito - Svezia, Paesi Bassi, Malta, Ungheria, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Ungheria - potranno farlo in qualsiasi momento.

Link:

http://www.europarl.europa.eu/italy/it/succede-al-pe/approvata-dal-pe-la-procura-europea-anti-frode

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85127/una-procura-europea-per-combattere-le-frodi

 

AGGIORNAMENTO: Il 9 giugno, 20 Stati (tra cui l'Italia) hanno raggiunto l'accordo sul testo della Procura Europea. Resta il passaggio per il consenso del Parlamento.

Il 23 giugno 2017, l'Italia ha notificato al SG del Consiglio la propria volontà di aderire alla procedura di cooperazione rafforzata relativamente allo European Public Prosecutor Office con gli altri 19 Stati partecipanti alla stessa.


Ulteriori informazioni sui compiti, sulla struttura e sulla proposta di regolamento del Consiglio relativa alla costituzione dell'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo possono essere reperite nei seguenti siti:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:12012E/TXT&from=HR

http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5766-2017-INIT/it/pdf

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013PC0534&from=EN

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/04/03-eppo/

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/02/07-epo-enhanced-cooperation/

http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/gac/2017/02/07/

https://euobserver.com/justice/137188

https://euobserver.com/justice/122285

https://euobserver.com/justice/137421

https://www.ceps.eu/publications/european-public-prosecutor%E2%80%99s-office-king-without-kingdom

https://www.ceps.eu/system/files/RR2017-03_EPPO.pdf

http://www.euractiv.com/section/economy-jobs/news/commission-hails-downsized-eu-public-prosecutor-as-victory-for-multi-speed-europe/

http://www.euractiv.com/section/justice-home-affairs/news/france-and-germany-team-up-to-push-through-eu-public-prosecutors-office/

http://www.euractiv.com/section/justice-home-affairs/opinion/wed-onlynational-officials-in-support-of-european-public-prosecutor-office/

http://www.associazionemagistrati.it/doc/1529/il-pubblico-ministero-europeo.htm

http://ec.europa.eu/anti-fraud//home_en

https://db.eurocrim.org/db/en/vorgang/306/

 

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-1551_en.htm?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

The future cooperation between OLAF and the European Public Prosecutor's Office (EPPO) (Parlamento europeo)

Come l’Europa affronterà il terrorismo internazionale?

IL TERRORISMO_LOCANDINA

IL TERRORISMO_LOCANDINA

Il terrorismo internazionale è uno dei problemi più gravi che l’Europa e il resto del mondo si trovano a dover affrontare nell’immediato.

È difficile combattere un nemico che non ha paura della morte, che si serve di fanatici e persone disposte al sacrificio della propria vita per una dottrina religiosa, un governo e una ideologia politica.

Durante gli anni passati abbiamo assistito a molti attacchi terroristici in tutta Europa.

La maggioranza è costituita da attacchi suicidi organizzati dall’ISIS, il sedicente Stato islamico, che è in realtà un gruppo militare jihadista salafita, che segue il Wahhabismo, un movimento di riforma religiosa.

Tutti ricordiamo le città che hanno subito gli attacchi terroristici riconducibili all’ISIS: Parigi, Berlino, Bruxelles, Stoccolma etc. L’ultimo attacco suicida è avvenuto alla Manchester Arena in Inghilterra, al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande. L'autore dell'attacco, Salman Ramadan Abedi, è un ragazzo di 22 anni, musulmano, vissuto in Inghilterra. L'esplosione ha provocato 23 morti (incluso l'attentatore) e 116 feriti, tra i quali almeno 12 bambini al di sotto dei 16 anni.

L’Unione Europea focalizza la propria strategia di lotta al terrorismo principalmente su sette temi che includono interoperabilità e accesso alle banche dati, disposizioni sulla sicurezza delle frontiere, giustizia penale e prevenzione della radicalizzazione. Ha inoltre avviato una riflessione concernente la coerenza e l’efficacia dell’architettura delle politiche antiterrorismo e i problemi di cooperazione, supervisione e implementazione in particolare in sette Stati membri chiave: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Slovacchia e Spagna.

Parallelamente all’Unione europea, Il Consiglio d'Europa sviluppa norme giuridiche per prevenire e reprimere gli atti terroristici attraverso il diritto penale e altre misure, nel rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto e lavora costantemente per migliorare la cooperazione internazionale e per portare i terroristi alla giustizia.

Il Comitato degli esperti sul terrorismo (CODEXTER) segue l'attuazione degli strumenti giuridici del Consiglio d'Europa contro il terrorismo, in primis la Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione del terrorismo, e coordina le attività del Consiglio d'Europa contro il terrorismo. Per il 2016-2017, sono state stabilite tre priorità: il terrorismo e internet, il terrorismo e la criminalità organizzata, l’individuazione di possibili lacune nel quadro giuridico fornito dagli strumenti giuridici internazionali del Consiglio d'Europa nel campo della prevenzione e della repressione del terrorismo, anche in relazione al diritto internazionale umanitario e al terrorismo e anche in relazione all'assenza di una definizione comune di "terrorismo" nel diritto internazionale.

Per avere ulteriori informazioni su come l’Unione Europea affronterà il terrorismo, si possono consultare i seguenti siti:

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/583124/IPOL_STU(2017)583124_EN.pdf

https://www.europol.europa.eu/activities-services/main-reports/eu-terrorism-situation-and-trend-report

http://www.votewatch.eu/en/term8-combating-terrorism-draft-legislative-resolution-provisional-agreement-amendment-101-ordinary-legisl.html

http://www.qcea.org/wp-content/uploads/2011/04/bp-terror3-actionplan-en-2005.pdf

https://euobserver.com/justice/137320

https://euobserver.com/beyond-brussels/137337

https://euobserver.com/justice/136110

https://euobserver.com/justice/136110

https://euobserver.com/health/137959

https://euobserver.com/social/134534

https://euobserver.com/migration/131142

 

La posizione del Consiglio d’Europa

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cmsUpload/DECL-25.3.pdf

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/fight-against-terrorism/?lang=hr

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/fight-against-terrorism/counter-terrorism-coordinator/

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/fight-against-terrorism/

http://www.coe.int/en/web/counter-terrorism

http://www.coe.int/en/web/conventions/full-list/-/conventions/rms/090000168047c5ea

http://www.coe.int/en/web/conventions/full-list/-/conventions/treaty/217?_coeconventions_WAR_coeconventionsportlet_languageId=it_IT

https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectID=09000016805c3576

http://www.coe.int/en/web/counter-terrorism/terrorism-and-organised-crime

https://book.coe.int/eur/en/european-court-of-human-rights/4966-counter-terrorism-and-human-rights-in-the-case-law-of-the-european-court-of-human-rights.html

https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectID=09000016805c6141

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel/-/helping-victims-of-terrorism

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel/victims-terrorism

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel/-/terrorism-must-be-tackled-using-democratic-means

http://www.ecfr.eu/debate/european_responses_to_terrorism6082

 

Alcune opinioni della stampa

http://preventwmd.org/a-thinking-about-to-combat-terrorism/

http://www.e-ir.info/2012/09/06/european-approaches-to-terrorism-in-a-post-911-world/

http://edition.cnn.com/2017/05/27/europe/manchester-terror-attack-uk/

http://time.com/4607481/europe-terrorism-timeline-berlin-paris-nice-brussels/

http://www.express.co.uk/news/world/693421/Terror-attacks-timeline-France-Brussels-Europe-ISIS-killings-Germany-dates-terrorism

 

Antyterroryzm una istituzione del Governo polacco

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorism/foreign-cooperation/the-european-union/677,The-European-Union.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorist-protect/620,INTERMINISTERIAL-TEAM-FOR-TERRORIST-THREATS.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorist-protect/621,COUNTER-TERRORIST-CENTRE-CTC.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorist-protect/645,PERMANENT-GROUP-OF-EXPERTS.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorism/institutions-and-servi/the-government-centre/662,dok.html

 

Mappa con gli attacchi terroristici nel 2017:

https://storymaps.esri.com/stories/terrorist-attacks/?year=2017

Aggiornamento:

Le commissioni parlamentari stanno lavorando a nuove strategie per impedire il finanziamento delle azioni e organizzazioni terroristiche. Per prevenire gli attacchi e bloccare il flusso di fondi bisogna combattere il riciclaggio mondiale di denaro e la criminalità organizzata, dicono gli eurodeputati.

I territori ancora nelle mani dell’ISIS forniscono ai terroristi risorse naturali come il petrolio.

Il denaro per finanziare guerra e terrorismo non viene solo dall’interno, ma da fonti diverse di finanziamento internazionale, attraverso attività di crimine organizzato. Secondo lo studio ‘The financing of the ‘Islamic State’ in Iraq and Syria (ISIS)’ richiesto dalla Commissione Sicurezza e difesa l’amministrazione delle risorse esterne avviene in maniera centralizzata. Quindi deve essere congiunto e internazionale lo sforzo per impedire la circolazione di questi finanziamenti.

Link:

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Pubblicato il volume: 60 buone ragioni per cui abbiamo bisogno dell’Unione europea

60 buone ragioni

60 buone ragioni

In coincidenza con le celebrazioni dei 60 anni dei trattati di Roma è stato pubblicato il volume: 60 buone ragioni per cui abbiamo bisogno dell’Unione europea.

Le 60 buone ragioni vanno dai 70 anni di pace che l’Unione ha garantito ai cittadini europei, alla regolamentazione degli scambi commerciali, all’unificazione della moneta, alla maggiore stabilità dei mercati, alla libertà di circolazione e ai tanti altri privilegi che sono diventati parte della nostra vita quotidiana e che spesso dimentichiamo.

Un volume per ricordare le 60 buone ragioni per cui amiamo essere europei.

Scarica il volume

L’Accordo di Parigi senza gli USA: così reagisce l’Europa

L'Accordo di Parigi dopo Trump

L'Accordo di Parigi dopo Trump

“In order to fulfill my solemn duty to protect America and its citizens, the United States will withdraw from the Paris Climate Accord” – così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il 1o giugno che il suo Paese non desidera più partecipare all’Accordo di Parigi. Gli Stati Uniti sono il secondo Paese del mondo per quanto riguarda l’emissione di gas serra.

L’Unione europea reagisce in modo costernato e molti vertici delle istituzioni europee esprimono chiaramente il loro disaccordo con la decisione del presidente statunitense. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ad esempio afferma: “Sono un trans-atlanticista. Ma se il presidente americano dice che vuole ritirarsi dall’Accordo di Parigi, è dovere dell’Europa di dire: così non funziona.”

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dopo il vertice UE-Cina, ha una posizione simile: “Siamo convinti che la decisione di lasciare l’Accordo di Parigi è un grande errore. Ma la lotta contro il cambiamento climatico, e tutta la ricerca, innovazione e il progresso tecnologico che porterà, continuerà, con o senza gli USA.” Infatti, sia l’UE che la Cina (il Paese con la più grande emissione di gas serra nel mondo) ritengono importante la continuazione dell’Accordo di Parigi, vedendolo tutte e due non solo come un modo per salvare l’ambiente, ma anche per rafforzare le proprie economie.

Anche per il Commissario per l'azione per il clima e l'energia, Miguel Arias Cañete, il ritiro americano non significa la fine dell’Accordo. Secondo lui “il mondo può continuare a contare sull’Europa per una leadership globale nella lotta contro il cambiamento climatico. L’Europa sarà il leader con politiche ambiziose e sostegno continuo per i poveri e vulnerabili. L’UE rafforzerà le cooperazioni esistenti, tra cui naturalmente anche quelle con tante imprese e comunità americane. Vediamo l’accordo di Parigi come l’irreversibile motore di crescita per le nostre economie e la chiave per proteggere il nostro pianeta.”

Una reazione simile viene anche da Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo. Infatti, al momento il Parlamento sta lavorando su tre misure legislative per l’implementazione dell’Accordo di Parigi.

Ma perché l’Accordo di Parigi è così importante?
Alla conferenza di Parigi (COP21) del dicembre 2015, il primo accordo globale sul clima legalmente vincolante è stato adottato da 195 Paesi. L’ambizione principale è la limitazione dell’aumento della temperatura globale a 2 gradi fino al 2100. Inoltre è stato deciso di aiutare i Paesi in via di sviluppo ad adattarsi al cambiamento climatico. L’idea è che un’economia più ecologica non impedisce lo sviluppo, ma porta con sé nuove possibilità per esso.

Per quanto riguarda le misure a medio termine, l’Unione europea vuole raggiungere questi traguardi ambiziosi entro il 2030 (“Quadro per il clima e l’energia 2030”):

  • Almeno meno 40% di emissioni di gas serra (rispetto a 1990)
  • Almeno 27% di energia rinnovabile
  • Almeno un aumento del 27% dell’efficienza energetica

 

Secondo una statistica della Commissione, per il 91 % della popolazione dell’UE il cambiamento climatico è un problema serio. Si vedrà solo nel futuro se gli USA veramente usciranno dall’Accordo di Parigi a lungo termine, e se le ambizioni globali saranno raggiungibili anche senza di loro. Però è un segnale positivo che altri Paesi, come la Cina, non usino il ritiro americano dall’accordo come una scusa per imitarli, ma che continuino a vedere l’Accordo anche come una possibilità per rinforzare le proprie economie.

 

 

Aggiornamento:

La COP 23 o conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) si tiene da 6 al 17 novembre 2017 a Bonn. La prima settimana prevede riunioni tecniche, la seconda invece eventi ad alto livello e il segmento ministeriale ad alto livello. Vi parteciperanno rappresentanti dell'UE.

La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è il prossimo passo per rendere effettivo l’Accordo di Parigi e accelerare la trasformazione verso uno sviluppo sostenibile, forte e sicuro per il clima.

COP23 è anche un ottimo esempio di cooperazione e collaborazione tra le nazioni che accoglieranno la sfida del cambiamento climatico globale. Questo incontro è fondamentale.

 

Sito ufficiale per tutti gli aggiornamenti:

Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici (timeline):

 

 

Link di approfondimento

Reazioni europee

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/06/02-tusk-remarks-eu-china-summit/

https://www.facebook.com/JunckerEU/videos/10154723142488129/

https://ec.europa.eu/clima/news/statement-eu-climate-action-and-energy-commissioner-miguel-arias-ca%C3%B1ete-us-announcement_en

https://ec.europa.eu/clima/news/eu-and-79-african-caribbean-pacific-countries-press-ahead-paris-implementation-call-global_en

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20170601IPR76521/ep-president-tajani-the-paris-agreement-is-alive-and-we-will-take-it-forward

http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20170530IPR76312/meps-back-national-carbon-cuts-under-paris-agreement

 

Accordo di Parigi e l’UE

https://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations/paris_en

https://ec.europa.eu/commission/priorities/energy-union-and-climate/climate-action-decarbonising-economy/cop21-un-climate-change-conference-paris_it

http://ec.europa.eu/eurostat/news/themes-in-the-spotlight/cop21

https://ec.europa.eu/clima/policies/strategies/2030_en#tab-0-0

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/2-years-on-energy-union_en_0.pdf

https://ec.europa.eu/clima/citizens/support_en

http://www4.unfccc.int/ndcregistry/PublishedDocuments/European%20Union%20First/LV-03-06-EU%20INDC.pdf

 

Testo completo del Trattato

http://unfccc.int/files/home/application/pdf/paris_agreement.pdf

 

Ritiro degli USA

https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2017/06/01/statement-president-trump-paris-climate-accord

 

Nationally Determined Contributions – USA

http://www4.unfccc.int/ndcregistry/PublishedDocuments/United%20States%20of%20America%20First/U.S.A.%20First%20NDC%20Submission.pdf

 

Posizione cinese

https://euobserver.com/eu-china/138111

http://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/xwfw_665399/s2510_665401/t1467100.shtml

 

Maggiori inquinatori (Paesi)

https://www.theguardian.com/environment/2011/apr/21/countries-responsible-climate-change

http://www.worldatlas.com/articles/biggest-contributors-to-global-warming-in-the-world.html

 

Conferenza del TMC Asser Institute su: The Role of the European Union in the adoption and implementation of the Paris Agreement

http://www.asser.nl/education-events/events/?id=2975

Addio roaming! Cosa si deve sapere

addio roaming

addio roaming

Da giovedì 15 giugno telefonare, mandare SMS e usare internet all’interno dell’UE costa lo stesso come nel Paese di residenza. Questo vale per tutti i 28 Paesi membri e anche per l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. Il traffico viene contabilizzato come nazionale. La regola generale è che il periodo di utilizzo della rete nel Paese di residenza deve essere maggiore del periodo di utilizzo della rete nel Paese ospite. Se l’uso del cellulare nel Paese ospite supera i quattro mesi, l’operatore potrebbe applicare un leggero sovrapprezzo (per il periodo successivo al ricevimento dell’avviso da parte dell’operatore telefonico). La fine del costo di roaming riguarda l’uso del cellulare IN un Paese estero, non le chiamate o SMS VERSO un Paese diverso dal proprio.

Secondo il vicepresidente della Commissione europea responsabile per il mercato unico digitale, Andrus Ansip, “le esorbitanti tariffe di roaming [rappresentavano] un’anomalia in un continente in cui le persone circolano liberamente tra i vari paesi. Grazie alla fine delle tariffe di roaming per i viaggiatori avremo un mercato unico digitale molto più dinamico.”


Tutte le informazioni dettagliate:

http://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/telecoms-internet/mobile-roaming-costs/faq/index_it.htm

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/faq/frequently-asked-questions-roam-home

 

Approfondimento:

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/roaming

http://ec.europa.eu/italy/20160922_roaming_it

http://ec.europa.eu/italy/news/20170406_tariffe_roaming_it

http://www.lastampa.it/2017/06/12/economia/roaming-addio-dal-giugno-smartphone-liberi-allinterno-dellue-Ux2hYG6eqbc2ebkN5bwwTK/pagina.html

 

Dettagli degli operatori italiani:

http://www.repubblica.it/economia/2017/06/05/news/fine_del_roaming_dal_15_giugno_le_mosse_degli_operatori_mobili-166991337/

2017_Academic_Staff.pdf — PDF document, 5,463 kB (5,594,383 bytes)

Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff – 2017. Nuova pubblicazione da Eurydice

Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff - 2017

Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff - 2017

Eurydice, network della Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA) agenzia della Commissione europea, ha appena pubblicato il volume: Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff – 2017.

Il volume esplora la situazione corrente degli accademici all’interno dei mutamenti che interessano il settore della formazione universitaria in Europa. Si occupa delle qualifiche richieste per entrare a far parte del corpo docente, del processo di reclutamento, delle condizioni di impiego e di lavoro in università, dell’impatto del processo di assicurazione di qualità e delle strategie più seguite per l’internazionalizzazione degli atenei. Contiene anche diagrammi nazionali che mostrano le caratteristiche chiave dei diversi corpi accademici.

“Rendiamo la cooperazione di difesa la norma, non l’eccezione”

cooperazione di difesa

cooperazione di difesa

Due terzi della popolazione europea desidera un maggiore impegno dell’Unione europea nel settore della sicurezza e difesa comune – fra gli italiani, sono addirittura quasi l’80%. In tempi in cui l’Europa deve affrontare minacce di diverse origini (terrorismo internazionale, guerre civili in Nord Africa e Medio Oriente, cyber-attacchi), ma anche cambiamenti nell’atteggiamento dei partner tradizionali (gli Stati Uniti dopo l’elezione di Trump), c’è bisogno di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell’Unione nell’area della difesa – anche se questa è da sempre una delle materie di cooperazione più complicate. Nonostante varie riforme nella storia dell’UE, la cooperazione nella difesa è finora rimasta di competenza dei singoli Stati membri.

Il 9 giugno ha avuto luogo a Praga una conferenza ad alto livello sulla difesa e la sicurezza. Per il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker “è il momento di fare di più”, perché “la protezione dell’Europa non può più essere affidata all’esterno, la sicurezza vera inizia dall’interno”. Per questo, la Commissione ha stabilito il 7 giugno il Fondo europeo per la difesa, per aumentare l’efficienza delle spese in quest’area. Il fondo sosterrà la ricerca militare e l’industria di difesa europea con 5,5 miliardi di euro all’anno. Secondo Juncker, la collaborazione con la Nato rimane lo strumento più importante per la sicurezza del continente, però dovrebbe anche essere possibile che i Paesi europei agiscano in modo autonomo.

Anche l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ribadisce l’importanza di una migliore cooperazione di difesa. “Oggi osiamo fare le cose in modo diverso da quanto si è fatto nel passato. Stiamo rendendo la cooperazione di difesa la norma, non l’eccezione. Sono convinta che, passo dopo passo, stiamo finalmente procedendo verso un’Unione europea della sicurezza e della difesa.”

Inoltre, l’8 giugno il Consiglio ha istituito una capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC), che “rappresenta una decisione operativa estremamente importante per rafforzare la difesa europea. Contribuirà a rendere più efficaci le missioni europee senza compiti esecutivi e a migliorare la formazione dei soldati dei Paesi partner, al fine di garantire pace e sicurezza. È un lavoro importante non solo per i nostri partner, ma anche per la sicurezza dell’Unione europea”, ha detto Mogherini. L’MPCC agirà sotto il controllo politico del comitato politico e di sicurezza (CPS) formato dagli ambasciatori degli Stati membri, con sede a Bruxelles, e migliora così le strutture dell'UE per la gestione delle crisi. Le missioni attuali sotto il nuovo comando sono “EUTM Somalia”, “EUTM République Centrale Africaine” e “EUTM Mali”.

Alla fine, la cooperazione nella difesa non attiene soltanto alla distribuzione di competenze politiche, ma è anche una questione finanziariamente rilevante – i costi annuali della mancanza di cooperazione tra gli Stati dell’UE nel settore della difesa e della sicurezza sono stimati in 25 a 100 miliardi di euro.

 

Commissione

http://ec.europa.eu/italy/news/20170607_Commissione_sicurezza_e_difesa_it

http://ec.europa.eu/italy/news/20170609_conferenza_praga_difesa_it

http://ec.europa.eu/italy/news/20170524_dibattito_futuro_difesa_europea_it

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1516_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1508_it.htm

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/defending-europe-factsheet_en_1.pdf

http://ec.europa.eu/italy/news/radio/22minuti_20170609_it

https://ec.europa.eu/commission/publications/reflection-paper-future-european-defence_it

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/reflection-paper-defence_en.pdf

 

Consiglio

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/06/08-military-mpcc-planning-conduct-capability/

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/defence-security/#47244660222

http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-9178-2017-INIT/it/pdf

 

European External Action Service (EEAS)

https://eeas.europa.eu/sites/eeas/files/mpcc_factsheet.pdf

https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/27821/mogherini-defence-cooperation-becomes-norm_en

https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/27942/action-defence-shows-eu-can-be-united-and-deliver-says-mogherini_en

https://eeas.europa.eu/sites/eeas/files/eugs_implementation_plan_st14392.en16_0.pdf

 

Parlamento europeo

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/security/20170602STO76617/la-difesa-nell-ue-il-parlamento-a-favore-di-una-maggiore-cooperazione

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/security/20170310STO66196/infografica-rafforzare-la-difesa-ue-facendo-sistema

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20161118STO51800/sicurezza-europea-rispondere-alle-sfide-globali-con-una-maggiore-cooperazione

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2016/586583/EPRS_BRI%282016%29586583_EN.pdf

https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/others/has-the-eu-armys-time-come

 

Altro

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/06/09/juncker-nato-non-sia-alibi-investire-di-piu-in-difesa-ue_9dd229e5-98b9-4793-9f7f-87bfb83528a2.html

http://europa.eu/european-union/topics/foreign-security-policy_it

http://europa.eu/european-union/about-eu/agencies/eda_it

Diventa EU Aid Volunteer - offerte di volontariato all'estero

EU Aid Volunteers

EU Aid Volunteers

Grazie all’iniziativa di volontariato internazionale EU Aid Volunteers promossa e finanziata dalla Direzione generale per gli aiuti umanitari e la protezione civile dell’Unione Europea (ECHO), puoi candidarti come volontario per un’esperienza unica nel settore degli aiuti umanitari in diversi paesi tra cui Africa, America Latina, Medio Oriente e Asia.

L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini europei e cittadini di paesi terzi che abbiano lo status di residenti di lungo periodo che abbiano compiuto 18 anni, con due diversi profili:

  • junior, volontari che vogliono aumentare le proprie competenze e la loro esperienza professionale ed umana;
  • senior, volontari professionisti che hanno già avuto un’esperienza di almeno 5 anni in ambito umanitario.

 

http://www.euvolunteerportal.org/it/blog/eu-aid-volunteers-parti-unesperienza-unica/

Riunione della Rete nazionale dei CDE e degli EuropeDirect italiani a Venezia presso l’Università Ca’ Foscari il 22 e 23 giugno 2017

Venezia

Venezia

La rete nazionale dei CDE e degli EuropeDirect italiani si riunisce a Venezia il 22 e 23 giugno 2017, presso l’Università Ca’ Foscari.

I temi oggetto di discussione concernono le questioni della sicurezza e della migrazione, illustrate ai partecipanti da Florin Nita, DG Migration and Home Affairs - Task Force Security Union, da Nicolò Gasparini, EEAS, e da Marc Arno Hartwig, DG Home – Migration Support Team.

Saranno inoltre presentati il nuovo sito dello "EU Bookshop" e il Blog "Insieme siamo Europa".

Nella riunione riservata ai soli CDE si discuterà di La terza missione dell’università come fattore di coesione sociale. Casi ed esperienze da musei e biblioteche.

Il CDE UniMc sarà presente all’iniziativa.

Programma dell’iniziativa

Factsheet-EU support for Italy_en.pdf — PDF document, 1,077 kB (1,103,784 bytes)

1,2 miliardi di euro dal fondo UE per la ricostruzione del Centro Italia terremotato

Fondo di solidarietà dell'UE

Fondo di solidarietà dell'UE

La Commissione europea ha proposto un investimento di ulteriori 1,2 miliardi di euro dal Fondo di solidarietà dell’UE per aiutare le regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. 30 milioni di euro erano già stati assegnati a dicembre.

Il Presidente della Commissione Juncker ha detto che "non abbiamo dimenticato. Per la loro resilienza, il loro saldo coraggio e la loro determinazione ad andare avanti, il popolo italiano merita tutta la nostra ammirazione. Avevamo promesso di non lasciare l'Italia sola ad affrontare questa tragedia [...]. L'UE sosterrà la ricostruzione delle quattro regioni colpite e contribuirà a finanziare il restauro della Basilica di San Benedetto a Norcia. Lavoriamo mano nella mano con il governo e le autorità locali, in modo che gli abitanti di queste regioni siano in grado di voltare pagina riguardo a questo capitolo doloroso e di costruire un nuovo futuro.” Anche Corina Crețu, Commissaria per la politica regionale, ribadisce che "l’UE sarà con l’Italia, in ogni passo del cammino.“

I fondi aiuteranno la ricostruzione e serviranno a rigenerare l’economia, ma possono anche essere utilizzati per coprire i costi dei servizi di emergenza, degli alloggiamenti provvisori, dello sgombero e della protezione dei siti del patrimonio culturale.

L’Italia è stata il maggior fruitore del Fondo di solidarietà sin dalla sua istituzione, ottenendo più di 1,3 miliardi di euro dal 2003, includendo questa nuova proposta, saranno più di 2,5 miliardi i finanziamenti ricevuti dal Fondo.

 

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1665_en.htm

Factsheet EU support for Italy

Fondo di solidarietà dell'UE

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4095_en.htm

Tutti gli interventi realizzati dal Fondo di solidarietà

30 anni di Erasmus – un programma di successo

30 anni di Erasmus

30 anni di Erasmus

L’Unione Europea festeggia i 30 anni del programma Erasmus. Il culmine dei festeggiamenti si è avuto il 13 giugno con una cerimonia al Parlamento europeo a Strasburgo, dove il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha ribadito che “ogni euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro – il futuro di una giovane persona e della nostra idea europea.”

In occasione dell’anniversario, la Commissione lancia una nuova app, creata per facilitare l’esperienza Erasmus.Il triplice scopo dell’app è di aiutare gli “Erasmiani” con gli adempimenti amministrativi prima, durante e dopo il soggiorno, di condividere consigli per quanto riguarda le destinazioni, e di migliorare le loro capacità linguistiche.

Dal 1987, 9 milioni di persone hanno approfittato del programma. Nel primo anno hanno partecipato 11 Paesi e 3.200 studenti, mentre oggi sono 33 i Paesi partecipanti l’UE-28 più la Turchia, la Repubblica di Macedonia, la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein – e sono più di 650.000 le persone che ogni anno trascorrono un soggiorno Erasmus+ in un altro Paese partecipante. Il programma non si limita più agli studenti, è anche possibile fare tirocinio o volontariato Erasmus, e si può addirittura usufruire del programma per soggiorni fuori dall’Europa.

Un soggiorno Erasmus non è soltanto un’esperienza accademica, ma significa anche un rafforzamento di abilità personali come l’adattamento ad un ambiente nuovo e una maggiore autonomia, qualità che sono sempre più richieste dal mercato del lavoro. Vivere in un altro Paese e conoscere giovani di tutta Europa (e del mondo) significa spesso anche cambiare il proprio atteggiamento verso l’Europa. Come ha constatato Jean-Claude Juncker nel suo discorso: “l'Erasmus è una buona risposta alla stupidità di egoismi nazionali e all’isolazionismo.”

I Paesi più “popolari”, quindi con il maggior numero di studenti in entrata (dati del 2015), sono la Spagna (42.500), la Germania (32.900) e il Regno Unito (30.100), mentre i Paesi con il maggior numero di studenti in uscita sono la Francia (40.000), la Germania (39.700) e la Spagna (36.800). L’Italia ha il quarto posto in tutte e due le categorie (31.100 partenze e 21.600 arrivi).

La destinazione nettamente più popolare per gli studenti italiani è la Spagna, e gli spagnoli sono il più numeroso gruppo di studenti Erasmus in Italia.

 

Anche per quanto riguarda l’Università di Macerata (dati per gli anni accademici da 2007-08 a 2016-17), il gruppo più numeroso di studenti Erasmus in entrata è rappresentato dagli spagnoli – sono stati esattamente 400, quindi un terzo di tutti gli studenti Erasmus. Al secondo posto seguono gli studenti polacchi (276) e al terzo posto i francesi (139), al quarto i tedeschi (93) e al quinto gli studenti dalla Turchia (84). Il numero totale di studenti Erasmus ospitati dall’Università di Macerata nel periodo 2007-2017 è pari a 1.211.

Il numero degli studenti dell’Università di Macerata partiti per un soggiorno Erasmus nello stesso periodo è più alto: 2.049 studenti maceratesi sono andati all’estero. La destinazione preferita è stata la Spagna (827 studenti – più del 40%). Seguono a distanza la Francia (271), la Germania (241), il Belgio (150) e la Polonia (118).

I dati UniMC sono gentilmente stati messi a disposizione dall’Ufficio Rapporti Internazionali dell’Università di Macerata.

Statistica Erasmus UniMC

Paesi di origine

Paesi di destinazione

 

 

Commissione europea

https://ec.europa.eu/commission/news/30-years-erasmus-programme_en

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1574_en.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-83_en.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-17-1624_fr.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-82_en.htm

 

Il programma Erasmus

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/anniversary_en?pk_campaign=erasmus_30&pk_kwd=image_button_cta

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/node_en

http://www.erasmusplus.it/wp-content/uploads/2015/01/erasmus-plus-programme-guide_en_v2_20gen2017.pdf

http://www.erasmusplus.it/erasmusplus/erasmus/

 

Parlamento europeo

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20170612STO77246/il-parlamento-celebra-i-trent-anni-dell-erasmus

 

Statistiche Erasmus

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/sites/erasmusplus/files/erasmus-plus-annual-report-2015-annex-1_en.pdf

 

Eventi 30 anni di Erasmus

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/anniversary/events_it?country=All

 

La nuova app “Erasmus+”

http://www.erasmusplus.it/erasmus30-nuova-app/

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.euf.project.erasmus

https://itunes.apple.com/us/app/erasmus/id1234624026?mt=8

22-23-euco-final-conclusions(1).pdf — PDF document, 57 kB (58,999 bytes)

Migrazione verso l'Europa: cosa dovrebbe fare l'Unione Europea?

Migrazione verso l'Europa

Migrazione verso l'Europa

Nel 2016 362.753 persone sono arrivate nell'Unione europea attraversando il Mediterraneo. Di queste, 5022 sono morte o disperse. Il numero dei richiedenti asilo solo nell’UE tra il 2015 e 2016 ammonta a 2,5 milioni. È quindi ovvio che la migrazione è uno dei temi più urgenti dell’Unione Europea ed è una delle principali preoccupazioni dei cittadini europei.

Il 20 giugno è stata la giornata mondiale dei rifugiati, il giorno dopo si è tenuta una conferenza al Parlamento europeo a Bruxelles per discutere della gestione dei flussi migratori. L’evento ha riunito oltre 700 partecipanti che si occupano di migrazione a tutti i livelli, hanno partecipato anche Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini.

Per il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani il diritto di asilo fa parte dei valori fondanti dell’Unione Europea, però va contrastata l’immigrazione illegale ed è importante fermare i trafficanti di esseri umani. Secondo il suo parere l’attuale sistema di ripartizione degli oneri ha fallito; infatti i numeri di rifugiati sono diversissimi tra gli Stati membri, come mostra questa infografica interattiva. Per questo, il Parlamento lavora su una riforma del sistema di asilo per ridistribuire i richiedenti asilo e per rendere omogenei i criteri per ottenere l’asilo.

Per varie cause c’è un’alta probabilità che i flussi migratori verso l’Europa aumentino nei prossimi anni – povertà, carestia, desertificazione causata dal cambio climatico, crescita demografica, terrorismo o instabilità ne sono alcune. È quindi importante non soltanto rafforzare il controllo delle frontiere esterne, ma anche andare alla radice del problema, cioè sostenere lo sviluppo dell’Africa, come ribadisce Antonio Tajani: “E’ nostro interesse vitale costruire un nuovo partenariato con l’Africa che guardi alle sfide, ma anche alle grandi opportunità di crescita di questo continente. Mai come oggi interessi Africani ed Europei sono legati. Siamo amici, condividiamo lingue e cultura. Dobbiamo lavorare da pari a pari, dobbiamo partire da una robusta Diplomazia Economica, Culturale, Accademica.” Tajani chiede inoltre accordi di rimpatrio più efficaci, centri di accoglienza a Sud del Sahara per garantire sicurezza, sostentamento e informazione a coloro che vorrebbero venire in Europa.

Nella stessa settimana, il 22 e il 23 giugno, si sono riuniti anche i leaders degli Stati membri per la riunione del Consiglio europeo. Anche in questo consesso la migrazione è stato uno dei temi principali. Per migliorare la situazione attuale, i leader hanno stabilito tra l’altro di voler fermare i trafficanti, di riformare il Sistema europeo comune di asilo, di formulare una lista UE di Paesi terzi sicuri, di rinforzare la guardia costiera libica e di migliorare la cooperazione con i Paesi di origine e di transito, anche attraverso “accordi pragmatici” (tra l’altro facilitando il ricevimento di visti UE). Un modello da utilizzare potrebbe essere la dichiarazione UE-Turchia, a seguito della quale il numero degli arrivi attraverso il confine turco è crollato del 97%. Inoltre i leaders sono d’accordo che c’è bisogno di controlli più efficaci alle frontiere esterne a causa della sospensione dei controlli alle frontiere interne. I costi generati dai controlli all’interno dell’area Schengen sono stimati in miliardi, ed andrebbero ad aggiungersi al danno simbolico all’idea di Europa.

 

Vista la situazione aggravatasi nelle ultime settimane soprattutto per l'Italia, il 4 luglio la Commissione europea ha proposto un piano d'azione per sostenere il Paese.

Aggiornamento:

Il 15 novembre 2017 la Commissione Europea e l’Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno discusso riguardo al lavoro ancora necessario per consolidare i progressi in materia di migrazione, raggiunti grazie all’Agenda Europea sulla Migrazione (European Agenda on Migration).

Guardando al futuro, la Commissione e l’Alto Rappresentante richiedono un’azione concertata dell’Unione Europea; così da poter migliorare la gestione del problema dei migranti con l’aiuto degli Stati membri.

Link:

https://ec.europa.eu/commission/news/european-agenda-migration-consolidating-progress-made-2017-nov-15_it

Aggiornamento:

  • NECESSARIO UN APPROCCIO GLOBALE PER STABILIRE L’ETÀ DEI MINORI NON ACCOMPAGNATI

Manca un approccio armonizzato circa le tecniche da utilizzare per individuare l’età dei minori migranti, che ha inevitabili conseguenze negative sull’assistenza.

La fase dell’identificazione dei minori non accompagnati è particolarmente delicata ed è indispensabile che gli Stati applichino gli standard internazionali ed europei a tutela dei minori.

Nel rapporto del 31 ottobre redatto dalla Commissione migrazioni, rifugiati e sfollati dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa su “Child-friendly age assessment for unaccompanied migrant children”, sono valutate le diverse prassi seguite  per accertare l’età dei minori, con una varietà di metodi che impedisce un’azione armonizzata.

Link del Rapporto 31 ottobre:

http://www.marinacastellaneta.it/blog/necessario-un-approccio-globale-per-stabilire-leta-dei-minori-non-accompagnati.html/minori-3

Per saperne di più:

http://www.marinacastellaneta.it/blog/necessario-un-approccio-globale-per-stabilire-leta-dei-minori-non-accompagnati.html

http://www.marinacastellaneta.it/blog/minori-non-accompagnati-la-commissione-alla-ricerca-di-una-maggiore-protezione.html

http://www.marinacastellaneta.it/blog/minore-straniero-non-accompagnato-con-rappresentanza-legale-immediata-la-cassazione-precisa-le-regole-di-competenza.html

 

  • ACCORDI ITALO-LIBICI

 

 

Giornata mondiale del rifugiato (20 giugno)

https://ec.europa.eu/home-affairs/news/joint-statement-world-refugee-day-2017_en

http://www.un.org/en/events/refugeeday/

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20160616STO32440/infografica-la-giornata-mondiale-del-rifugiato

 

Arrivi attraverso il Mediterraneo

http://data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean

Dead and missing by sea (UNHCR)

 

Parlamento europeo

http://www.europarl.europa.eu/the-president/it/sala-stampa/discorso-di-apertura-dell%E2%80%99evento-di-alto-livello-sul-governo-dei-flussi-migratori-27

https://www.europarltv.europa.eu/en/programme/eu-affairs/managing-migration-flows

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/priorities/20150831TST91035/20170224STO63944/un-migliore-sistema-comune-per-l-asilo

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2016/586639/EPRS_BRI(2016)586639_EN.pdf

https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/others/seeking-asylum-in-the-eu

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170505STO73515/eurobarometro-gli-europei-chiedono-piu-interventi-dell-ue-sull-immigrazione

https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/economy/common-goals-migration

https://epthinktank.eu/2016/01/20/unaccompanied-migrant-children-in-the-eu/

 

Conclusioni del Consiglio europeo (22-23 giugno)

 

Commissione europea

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1587_en.htm

https://ec.europa.eu/commission/priorities/migration_it

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/2-years-on-migration_en.pdf

https://ec.europa.eu/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration_en

 

Vertice di Malta – dichiarazione

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/malta-migration-summit_feb2017.pdf

 

Dichiarazione UE-Turchia

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1595_en.htm

https://ec.europa.eu/home-affairs/sites/homeaffairs/files/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/eu_turkey_statement_17032017_en.pdf

 

Frontex

http://frontex.europa.eu/assets/Publications/Risk_Analysis/Annual_Risk_Analysis_2017.pdf

http://frontex.europa.eu/trends-and-routes/migratory-routes-map/

 

Costi dei controlli intra-Schengen

https://eu-ems.com/event_images/Downloads/Stijn%20Hoorens_RAND_ESharpLive2017_Forum%20Europe.pdf

 

Action Plan to support Italy

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1882_en.htm

file dead and missing at sea.pdf — PDF document, 288 kB (294,981 bytes)

17 04 27 DROIPEN 16 Rev 1 (PIF).doc — Microsoft Word Document, 155 kB (159,232 bytes)

17 04 27 DROIPEN 16 Rev 1 (PIF).pdf — PDF document, 333 kB (341,436 bytes)

“Un passo storico”: l’armonizzazione del diritto penale riguardante le frodi al bilancio UE

Direttiva PIF

Direttiva PIF

Il 25 aprile 2017 il Consiglio ha approvato la cosiddetta “direttiva PIF” (“Protection des Intérêts Financiers”) che riguarda la tutela degli interessi finanziari dell'UE. È considerata un passo storico per l'UE, dato che rappresenta il primo atto di armonizzazione del diritto penale in Europa riguardante i reati contro il bilancio dell'UE. Da ultimo, il 5 luglio 2017 la direttiva è stata approvata anche da parte del Parlamento europeo, e se ne attende ora la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Questa direttiva, da una parte, renderà possibile perseguire e sanzionare in modo più efficiente questi reati, dall’altra faciliterà il recupero dei fondi UE che sono stati utilizzati illecitamente. La direttiva, che farà parte del diritto che dovrà applicare la futura Procura europea (EPPO), ha lo scopo di migliorare le indagini e le azioni penali garantendo pari condizioni in tutta l'UE mediante norme minime sui termini di prescrizione delle indagini, sulle azioni giuridiche e le sanzioni, incluse le pene detentive per i casi più gravi.

La direttiva prevede definizioni comuni per una serie di reati contro il bilancio dell'UE, tra cui le frodi e alcuni delitti collegati come la corruzione attiva e passiva, l'appropriazione indebita di fondi e il riciclaggio di denaro. La direttiva sarà anche applicata nei casi gravi di frode sull’IVA transfrontaliera, che si realizzano quando sia superata la soglia di 10 milioni di euro.

Il ministro maltese della giustizia, Owen Bonnici (Malta ha assunto la presidenza del Consiglio nel primo semestre del 2017), ha detto: "La tutela del bilancio dell'UE è fondamentale per garantire che il denaro dei contribuenti europei sia utilizzato nel modo più efficace ed efficiente. Disporre di definizioni, norme e sanzioni minime comuni rappresenta un passo in avanti per combattere la frode in tutta l'UE. Questa direttiva costituirà uno strumento importante per la nuova Procura europea".

Dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, gli Stati membri dell’UE sono tenuti ad attuare la direttiva a livello nazionale entro 24 mesi.

Non partecipano alla direttiva la Danimarca e il Regno Unito, e quindi non sono vincolati da essa.

 

Approfondimento

Posizione del Consiglio relativamente alla lotta contro la frode

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/04/25-new-rules-to-protect-eu-finances/

http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/07/06/lotta-la-frode-lede-gli-interessi-finanziari-dellunione-parlamento-europeo-approva-la-direttiva-pif/

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A8-2017-0230&format=XML&language=IT#title1

http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-6182-2017-ADD-1/it/pdf

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52012PC0363&from=IT

http://www.questionegiustizia.it/articolo/indagini-penali-e-diritto-ue-nelle-frodi-comunitarie_31-07-2015.php

PaperOLAF-EPPO relations-IPOL_IDA(2017)603789_EN (1).pdf — PDF document, 715 kB (732,405 bytes)

Rinnovate le cariche della rete italiana dei Centri di Documentazione Europea (CDE)

Una rete apprezzata e diffusa in tutta Italia per la conoscenza e la divulgazione dell'Europa e delle sue opportunità
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Nell'ambito della Riunione della Rete Europe Direct (EDIC/CDE), organizzata a Venezia dal 22-23 giugno 2017 dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si è proceduto al rinnovo delle cariche della Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea (CDE).

Presenti in modo capillare in tutta Italia forniscono un prezioso supporto alla divulgazione delle opportunità delle istituzioni europee.

Il Centro di Documentazione Europea (CDE), presente in diverse università italiane con personale specializzato, è istituito con una convenzione scritta tra la Commissione Europea e le Università o gli Enti di ricerca e di alta formazione; organismo di informazione europeo svolge diverse finalità, tra le quali: la promozione e il consolidamento dell'insegnamento e la ricerca nel cmpo dell'integrazione europea, rendere accessibile al pubblico, compreso quello non universitario, l'informazione sull'Unione europea e le sue politiche e stabilire contatti con altri CDE e reti di informazione al fine di partecipare al dibattito sull'Unione Europea.

Una rete apprezzata e diffusa in tutta Italia che gestisce le pubblicazioni ufficiali in forma cartacea ed elettronica prodotte dalle istituzioni comunitarie rendendole fruibili attraverso la consultazione e la divulgazione.

"Ringrazio tutti per la buona riuscita della riunione nazionale e per la fiducia accordatami come Coordinatore nazionale della rete - ha dichiarato Francesco Garza, Coordinatore nazionale e Responsabile del CDE dell'Università degli Studi di Milano - grazie alla fattiva collaborazione di Maria Adelaide Ranchino e del nuovo gruppo di coordinamento cercheremo di confermare la centralità e l'importanza dei CDE in Italia: inoltre - prosegue Garza - in questi anni in cui il gap tra istituzioni e cittadini si è approfondito. I CDE continueranno ad essere in prima linea per comunicare l'Europa ai giovani e affermare i valori fondamentali dell'unità europea che hanno garantito più di cinquant'anni di pace e prosperità. Inoltre ci attiveremo, già entro fine anno, a studiare le iniziative per il progetto della Rete italiana dei CDE per il 2018, Anno europeo del Patrimonio culturale".

Nell'ambito delle proprie attività istituzionali i CDE italiani promuovono anche seminari, corsi di base e di aggiornamento a livello locale, regionale e nazionale per una maggiore conoscenza dell'Europa.

La loro presenza costituisce un "punto chiave" d'informazione sulle istituzione e le politiche dell'Unione.

Un valido supporto divulgativo rivolto a tutti che si unisce alle iniziative promosse anche dalla Rappresentanza della Commissione europea a Roma e Milano.

"Ringrazio tutta la rete italiana dei CDE - ha dichiarato Maria Adelaide Ranchino, Vice-coordinatrice nazionale e Responsabile del CDE presso la Biblioteca Centrale "G. Marconi" del Consiglio Nazionale delle Ricerche - per avermi accordato la ficucia a ricoprire il ruolo di vicecoordinatore nazionale, in questi ultimi anni - continua Ranchino - la rete si è rafforzata e tutti insieme abbiamo raggiunto importanti risultati, adesso ci aspetta una nuova sfida all'interno dei nostri enti che è quella di lavorare per la 'Terza Missione' intesa come il complesso delle attività con le quali le università e gli enti di ricerca entrano in interazione diretta con la società e che l'ANVUR valuterà nella prossima VQR. I nostri centri - conclude Maria Adelaide Ranchino - sono da anni luoghi dove si promuove formazione e divulgazione, dove si stimola il dibattito tra i cittadini con convegni e seminari su tematiche strettamente legate alle politiche europee, occorre sinergicamente lavorare affinché il nostro ruolo e il nostro quotidiano impegno venga ulteriormente riconosciuto".

 

Ecco il nuovo direttivo nazionale:

Coordinatore nazionale - Francesco Garza (CDE Università degli Studi di Milano)

Vice-Coordinatore nazionale - Maria Adelaide Ranchino (CDE CNR Biblioteca Centrale Roma)

 

Gruppo di Coordinamento nazionale

Massimina Cattari (CDE OPIB-ICCU Roma)

Rosanna Cifolelli (CDE Università degli Studi del Molise)

Carla Colombati (CDE Università degli studi di Teramo)

Isolde Quadranti (CDE Università degli Studi di Verona)

Sophia Salmaso (CDE Università degli Studi di Ferrara)

Magda Sanna (CDE Università degli Studi di Sassari)

Nicolò Valguarnera (CDE Università Kore di Enna)

L’Estonia assume per la prima volta la presidenza del Consiglio

Presidenza del Consiglio estone

Presidenza del Consiglio estone

Il 1° luglio l’Estonia ha assunto per la prima volta la presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Da programma sarebbe stato il turno del Regno Unito, che però ha rinunciato a causa della Brexit.

Il motto della presidenza estone è “unità attraverso equilibrio” e sono quattro le priorità di questi sei mesi appena iniziati:

-) Un’economia europea aperta e innovativa

-) Un’Europa sicura

-) Un’Europa inclusiva e sostenibile

-) Un’Europa digitale caratterizzata dalla libera circolazione dei dati

Il primo ministro estone Jüri Ratas ha presentato il programma davanti al Parlamento europeo il 5 luglio, spiegando il motto della presidenza: “Gli europei vogliono e meritano un'unione che sia forte, decisa e che fornisca soluzioni. Per conseguire questo obiettivo, dobbiamo assicurarci che ogni voce sia ascoltata e dobbiamo bilanciare le diverse tradizioni, interessi e opinioni in Europa.”

Si ritrovano nel programma temi classici dell’UE, come l’economia aperta e la sostenibilità, e problemi attuali come il terrorismo e la crisi migratoria. Il tema più “estone” del programma è quello della digitalizzazione. L’Estonia è un paese pioniere in questa materia, garantendo ai suoi cittadini per legge l’accesso ad Internet dal 2000. Circa il 99 % del Paese è coperto da una rete Wi-Fi gratuita e dal 2005 le elezioni possono anche compiersi su Internet. In relazione alla popolazione è il Paese con più connessioni Internet nel mondo – e pochi sanno che il programma Skype è stato inventato in Estonia.

 

Come funziona la presidenza del Consiglio

Ogni sei mesi uno Stato membro dell’UE assume questo ruolo, che consiste di due compiti principali:
-) Pianificare e presiedere le sessioni del Consiglio e le riunioni dei suoi organi preparatori;
-) Rappresentare il Consiglio nelle relazioni con le altre istituzioni dell’UE, soprattutto la Commissione europea e il Parlamento europeo.

Con il trattato di Lisbona nel 2009 è stato introdotto il sistema del “trio”, significando che tre presidenze consecutive collaborano strettamente, stabilendo i temi principali del loro periodo di 18 mesi. Il trio di presidenza attuale è composto da Estonia, Bulgaria e Austria.

 

Estonia - dati generali

Estonia

Capitale:

Tallinn

Superficie:

45 227 km2

Popolazione (2016):

1 300 000 – 0,3 % del totale UE

Lingue ufficiali dell’UE:

estone

Paese membro dell’UE dal:

1° maggio 2004

Valuta:

Euro (dal 1° gennaio 2011)

Spazio Schengen?

Sì (dal 21 dicembre 2007)

Seggi al Parlamento europeo:

6

Sistema politico:

repubblica parlamentare

Prodotto interno lordo (PIL) (2016):

20,916 miliardi EUR

 

 

Approfondimento:


La presidenza estone

https://www.eu2017.ee

https://www.eu2017.ee/priorities-estonian-presidency

https://www.eu2017.ee/programme

https://www.eu2017.ee/trio-programme

 

Discorso del primo ministro estone Jüri Ratas

https://www.valitsus.ee/en

 

L’Estonia nell’UE

https://europa.eu/european-union/about-eu/countries/member-countries/estonia_it

http://ec.europa.eu/budget/mycountry/EE/index_en.cfm

 

I parlamentari europei provenienti dall’Estonia

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170627STO78427/digitalizzazione-e-difesa-al-centro-della-presidenza-parlano-i-deputati-estoni

 

Come funziona la presidenza del Consiglio

http://www.consilium.europa.eu/it/council-eu/presidency-council-eu/

https://www.eu2017.ee/about-presidency-and-eu

JEFTA, CETA, TTIP: gli accordi di libero scambio dell’UE

Accordi di libero scambio

Accordi di libero scambio

Il 6 luglio ha avuto luogo il vertice UE-Giappone a Bruxelles. È stata annunciata una cooperazione politica più stretta e un ambizioso accordo di libero scambio tra il mercato europeo e quello giapponese. I leader hanno raggiunto un’intesa di massima sugli ambiti principali, tra cui l’accesso al mercato per beni, servizi e investimenti, gli appalti pubblici, le misure non tariffarie, la protezione delle denominazioni geografiche e i diritti di proprietà intellettuale. Il dialogo con il Giappone è un esempio della determinazione dell’UE a promuovere il commercio libero. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha affermato che “nonostante alcuni dicano che stia tornando il tempo dell’isolazionismo e della disintegrazione, stiamo dimostrando che non è così. Che il mondo non deve affatto tornare indietro di cento anni. Al contrario. Non è così che deve essere. Lo stiamo dimostrando con il Giappone.”

L'accordo di partenariato economico con il Giappone ha lo scopo di aumentare le esportazioni dell'UE e di creare nuove opportunità per le grandi e piccole imprese europee nonché per i consumatori. Il potenziale dell’aumento delle esportazioni dall'UE è stimato in 20 miliardi di Euro.

Un accordo di libero scambio molto più avanzato è quello con il Canada, il CETA, che è già stato approvato dal Parlamento europeo il 15 febbraio 2017. Il CETA verrà pienamente attuato quando i parlamenti di tutti gli Stati membri avranno approvato l'accordo conformemente ai rispettivi obblighi costituzionali nazionali.

Durante lo svolgimento delle negoziazioni per il CETA, gli oppositori temevano che la “protezione degli investimenti” attraverso il tradizionale meccanismo di risoluzione delle controversie investitore-Stato (ISDS) avesse tolto ai governi il diritto di legiferare nell’interesse pubblico, rendendo impossibile creare nuove leggi riguardanti la protezione dell’ambiente o dei lavoratori. Questo meccanismo è stato sostituito da un nuovo e perfezionato sistema giudiziario per la protezione degli investimenti (ICS). Il nuovo meccanismo sarà pubblico e non si fonderà su tribunali ad hoc. Siederanno nel tribunale giudici indipendenti e di carriera, nominati dall'UE e dal Canada, chiamati al rispetto dei più rigorosi principi deontologici stabiliti da un severo codice di condotta. Le procedure saranno trasparenti, grazie tra l'altro alle udienze pubbliche e alla pubblicazione dei documenti presentati durante lo svolgimento delle cause. Le disposizioni in materia di investimenti restringono il numero dei casi in cui un investitore può contestare uno Stato e non offrono alcuna protezione alle società di comodo o fittizie: hanno accesso alla tutela solo le imprese con un effettivo legame economico con le economie del Canada o dell'Unione europea. In nessun caso un soggetto pubblico potrà essere costretto a modificare un testo di legge o condannato al pagamento dei danni. La riforma dell'ICS costituisce una novità negli accordi commerciali e in molti paesi il dibattito pubblico sul tema è ancora aperto. Di conseguenza gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, hanno scelto di escludere l'ICS dal campo di applicazione provvisoria del CETA: l'ICS sarà dunque attuato solo una volta che tutti gli Stati membri avranno completato le procedure nazionali di ratifica.

Un altro accordo di libero scambio pendente è quello con gli Stati Uniti – TTIP – che però molto probabilmente non si concluderà nei prossimi anni, dato che il nuovo presidente Donald Trump è contrario agli accordi di commercio libero, essendo dell’opinione che non siano a favore degli USA.

 

Accordi commerciali UE

Aggiornamento:

Il 25 ottobre 2017 i deputati hanno discusso dei prossimi accordi commerciali con Australia e Nuova Zelanda. Sono solo due degli accordi sui quali l’UE sta lavorando.

Stipulare nuovi accordi commerciali significa creare nuove opportunità per le aziende europee e quindi creare nuovi posti di lavoro, ampliare la scelta per i consumatori e abbassare i prezzi.

Si sta discutendo anche sul TISA, l’accordo sugli scambi di servizi tra i 23 membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), di cui fa parte anche l’UE.

Link:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20161014STO47381/accordi-commerciali-cosa-sta-facendo-l-ue

Accordi in fase di negoziazione:

http://www.europarl.europa.eu/resources/library/images/20171024PHT86714/20171024PHT86714-cl.jpg

Accordi in vigore e quelli in attesa di firma:

http://www.europarl.europa.eu/resources/library/images/20171024PHT86738/20171024PHT86738-cl.jpg

TISA:

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/tisa/index_it.htm

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20160201STO12242/tisa-le-raccomandazioni-del-parlamento

 

Notizie recenti:

Il 21 Settembre 2017 è entrato provvisoriamente in vigore l’accordo economico commerciale e globale tra l’UE e il Canada.

https://ec.europa.eu/italy/news/20170920_entrata_in_vigore_accordo_ceta_it

https://ec.europa.eu/commission/news/stronger-and-more-integrated-european-financial-supervision-2017-sep-20_it

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/september/tradoc_156056.pdf

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/september/tradoc_156059.pdf

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/september/tradoc_156060.pdf

 

L’impatto del CETA in Italia:

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/february/tradoc_155349.pdf

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/ceta-in-your-town/italy_en.htm

‘CETA nella tua città’, mappa interattiva delle aziende che esportano in Canada:

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/ceta-in-your-town/

 

Approfondimenti:

 

JEFTA

http://www.consilium.europa.eu/it/meetings/international-summit/2017/07/06/

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1902_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-1903_it.htm

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/07/06-eu-japan-summit-statement/

http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/countries/japan/

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/eu-japan-economic-partnership-agreement/agreement-explained/index_it.htm

http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20170705IPR79035/inta-chair-and-ep-standing-rapporteur-welcome-eu-japan-agreement

EU-Japan EPA – The Agreement in Principle

 

CETA

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/index_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-271_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-399_en.htm

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2014/september/tradoc_152806.pdf

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/ceta-chapter-by-chapter/

 

TTIP

https://ec.europa.eu/commission/priorities/balanced-eu-us-free-trade-agreement_it

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/march/tradoc_155462.pdf

 

EU – commercio mondiale

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/2-years-on-trade_en_0.pdf

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2013/may/tradoc_151348.pdf

http://trade.ec.europa.eu/consultations/index.cfm

I tuoi diritti quando viaggi in Europa

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Hai mai subito un ritardo o una cancellazione? Scopri i diritti che l'UE riserva ai passeggeri che viaggiano entro i confini europei. Puoi avere diritto a cose diverse, da uno spuntino a un risarcimento. Ai passeggeri disabili o con mobilità ridotta spettano anche altri diritti.

Ulteriori informazioni al link:
https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/economy/your-rights-while-travelling-in-europe

I CDE e il loro ruolo in una relazione presentata all’IFLA WLIC 2017

Libraries Solidarity Society, 19-25 Agosto 2017, Breslavia, Polonia, Sessione 168: Government Information and Official Publications
IFLA Wroclaw

IFLA Wroclaw

La International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA) terrà il World Library and Information Congress (WLIC) 2017 a Breslavia (Polonia) dal 19 al 25 Agosto 2017 sul tema: Libraries, Solidarity, Society.

Nella Sessione 168 della Conferenza dedicata a Government information and official publications, il 22 agosto 2017 alle 16:00 Anthi Katsirikou e Vasiliki Rigakou, bibliotecari del CDE presso la Athens University of Economics and Business, presenteranno una relazione dal titolo: From the European Institutions to the European Citizens: the information channels through the European Documentation Centres (EDCs).

La relazione descrive la rete dei CDE in Europa e presenta i servizi, le attività e le sinergie di cooperazione svolti come canali di informazione privilegiati fra istituzioni dell’UE e cittadini.

Il testo della relazione è disponibile presso la Repository dell’IFLA: http://library.ifla.org/id/eprint/1731

Quale il futuro dell'UE?

Il futuro dell'UE

Il futuro dell'UE

In marzo i leader dell’UE si sono riuniti per celebrare il 60° anniversario dei trattati di Roma. Questo incontro non è stato soltanto un’occasione per parlare del passato dell’Unione europea, ma anche per discutere del suo futuro. Anche oggi le sfide da affrontare sono tante: la globalizzazione, l’impatto delle nuove tecnologie, le preoccupazioni in materia di sicurezza e l’ascesa del populismo, solo per citarne alcune. Per aprire il dibattito sul futuro del continente, è stato pubblicato il libro bianco sul futuro dell’Europa, delineando cinque scenari per la futura evoluzione dell’UE:

  1. Avanti così.
    L’UE a 27 si concentra sull’attuazione del suo programma positivo di riforme.
    Sono mantenuti i diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE. L’unità dell’UE a 27 è preservata, ma può ancora essere messa alla prova qualora vi siano controversie di rilievo.

  2. Solo il mercato unico.
    L’UE a 27 si rifocalizza progressivamente sul mercato unico.
    I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE potrebbero col tempo subire restrizioni. Il processo decisionale è forse più semplice da capire, ma la capacità di azione collettiva è limitata.

  3. Chi vuole di più fa di più.
    L’UE a 27 consente agli Stati membri che lo desiderano di fare di più insieme in ambiti specifici.
    L’unità dell’UE a 27 è preservata, rendendo tuttavia possibile una maggiore collaborazione per chi voglia. I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE iniziano a divergere in base all’eventualità che il paese in cui vivono abbia deciso di fare di più. Emergono però interrogativi quanto alla trasparenza e alla responsabilità dei diversi livelli decisionali.

  4. Fare meno in modo più efficiente.
    L’UE a 27 si concentra sul produrre risultati maggiori in tempi più rapidi in alcuni settori, intervenendo meno in altri.
    Una suddivisione più chiara delle responsabilità aiuta i cittadini europei a comprendere meglio ciò che viene gestito a livello dell’UE a 27, a livello nazionale e a livello regionale. I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE sono rafforzati nei settori in cui scegliamo di fare di più e ridotti in altri.

  5. Fare molto di più insieme.
    Gli Stati membri decidono di fare molto di più insieme in tutti gli ambiti politici.
    La normativa dell’UE riconosce ulteriori diritti ai cittadini. Esiste tuttavia il rischio di perdere la fiducia di quelle parti della società che ritengono che l’UE manchi di legittimità o che abbia sottratto troppo potere alle autorità nazionali.

Prima del discorso annuale del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker sullo stato dell’Unione che si svolgerà il 13 settembre e che tratterà queste tematiche, la Commissione invita tutti ad esprimere le proprie idee sul futuro dell’UE. Anche tu puoi lasciare un commento nel sito:

https://ec.europa.eu/commission/feedback-future-europe_it

L’obiettivo generale è di creare un programma, una visione e una proposta da presentare ai cittadini europei entro giugno 2019, quando si terranno le prossime elezioni del Parlamento europeo.


L'Europa di oggi

 

 

Libro bianco sul futuro dell'Europa

https://ec.europa.eu/commission/white-paper-future-europe-reflections-and-scenarios-eu27_it

https://ec.europa.eu/commission/white-paper-future-europe/white-paper-future-europe-five-scenarios_it

https://ec.europa.eu/commission/feedback-future-europe_it

https://ec.europa.eu/commission/state-union-2017_it

 


APPLICATION FORM DASE 2017-2018.doc — Microsoft Word Document, 236 kB (241,664 bytes)

Bando per l'ammissione al Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei (DASE) 2017/2018, organizzato dalla Fondazione Collegio Europeo di Parma

DAES

DAES

Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei (DASE):

Istituzioni, diritto, economia e politiche dell’Unione Europea


La Fondazione Collegio Europeo di Parma è un istituto post-universitario specializzato in studi europei che prepara giovani laureati provenienti da tutto il mondo nel campo del diritto, dell’economia e delle politiche dell’Unione Europea.

Il Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei (DASE) è un corso post-laurea in Studi Europei, caratterizzato da un approccio interdisciplinare e multilingue e da un ambiente internazionale. Il corpo docente è costituito da alti funzionari delle Istituzioni europee, professori universitari ed esponenti del mondo accademico, nonché esperti di tematiche europee. La formazione si caratterizza per essere al contempo teorica e pratica, grazie in particolare all’esperienza diretta apportata dai funzionari delle Istituzioni.

Percorso didattico

Il percorso didattico è articolato in due fasi:

1) Diploma in Alti Studi Europei

La prima fase e' strutturata su due semestri (da ottobre a luglio) e comprende insegnamenti, seminari, lectiones magistrales, esercitazioni, dibattiti e visite studio presso istituzioni e aziende. Gli esami si svolgono nei periodi di gennaio/febbraio (1° semestre) e giugno/luglio (2° semestre).

2) Master universitario in Alti Studi Europei

I Diplomati in Alti Studi Europei possono conseguire il titolo di Master universitario elaborando e discutendo una tesi, sotto la supervisione di un docente del Collegio, su una tematica europea collegata con gli insegnamenti impartiti nell’ambito del programma didattico.

Grazie ad apposite convenzioni, i Diplomati DASE possono conseguire il Master universitario con uno dei seguenti atenei:

- Università di Parma;
- Università LUISS Guido Carli, Roma;
- Università Suor Orsola Benincasa, Napoli.


Lingue di lavoro e di studio

Gli insegnamenti e le attività didattiche previsti dal programma di studi del DASE sono tenuti in tre lingue: francese, inglese e italiano, con prevalenza della lingua inglese.

Al fine di consentire un perfezionamento delle competenze linguistiche prima dell’avvio degli insegnamenti, durante le prime settimane del percorso il Collegio Europeo fornisce un’apposita formazione linguistica preliminare. Ulteriore supporto linguistico viene fornito nel corso dell’anno accademico a margine dell’attività didattica.

Tirocini formativi

A completamento delle attività di alta formazione previste dal programma di studio del DASE, il Collegio Europeo individua ed attiva per i propri Diplomati tirocini formativi presso enti pubblici nazionali e loro rappresentanze in sede europea, associazioni e aziende, a livello sia nazionale sia europeo.

Da parte dei Diplomati DASE degli anni precedenti si ha continuamente notizia di lusinghieri successi conseguiti nel mondo del lavoro grazie alla formazione pluridisciplinare acquisita presso il Collegio e a un percorso didattico che abbraccia le più importanti tematiche riguardanti l’Unione europea. Sempre maggiore è il numero dei Diplomati professionalmente inseriti in ambito europeo, presso istituzioni, enti, rappresentanze, associazioni professionali, studi legali, ecc. Molti di essi hanno inoltre superato concorsi banditi dalle Istituzioni europee.

 


Requisiti per la partecipazione

Il Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei è rivolto a laureati sia europei, sia extra-europei, in possesso di titolo di laurea almeno triennale in discipline giuridiche, economiche, politologiche, sociali, linguistiche e umanistiche o altre lauree se afferenti agli insegnamenti impartiti all’interno del DASE.

Presentazione delle candidature

Le candidature per l’ammissione al DASE devono pervenire entro una delle seguenti scadenze:

  • 19 giugno 2017 (primo turno di ammissioni)
  • 15 luglio 2017 (secondo turno di ammissioni)
  • 28 agosto 2017 (terzo turno di ammissioni)
  • 20 settembre 2017 (ultima scadenza: quarto turno di ammissioni).

Avvio dei corsi: ottobre 2017


Per informazioni siamo a disposizione via e-mail all’indirizzo info@collegioeuropeo.it oppure telefonicamente al numero +39 0521 207525.

FONDAZIONE COLLEGIO EUROPEO DI PARMA

Via Università 12  - 43121 Parma (Italy)

www.europeancollege.it

Il CDE UniMC ha partecipato ieri all’incontro con il Presidente Tajani e Tibor Navracsics

Incontro con il Presidente Tajani e Tibor Navracsics

Incontro con il Presidente Tajani e Tibor Navracsics

Il Professor Fabrizio Marongiu Buonaiuti, responsabile scientifico pro tempore del Centro di Documentazione Europea maceratese, ha partecipato ieri, lunedì 4 settembre, all’incontro con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e il commissario europeo alle politiche giovanili, Tibor Navracsics, che si è tenuto a Norcia. All’incontro erano presenti rappresentanti delle università e dei comuni situati nelle aree terremotate.

«La presenza dell'Europa a Norcia significa che non abbiamo lasciato sola la città e nessun altro territorio del Centro Italia colpito dal sisma», ha spiegato Tajani dialogando con i cittadini sul tema “Costruire un'Europa migliore per le generazioni future” in piazza San Benedetto. Sollecitato dalle domande dei cittadini Tajani, ha assicurato poi che l'impegno economico di 2 miliardi di euro complessivi promesso da Bruxelles per la ricostruzione sarà mantenuto, confermando in particolare che «il primo miliardo e 200 milioni di euro» di aiuti «sarà deliberato dal Parlamento europeo la prossima settimana nella seduta di Strasburgo».

Tra i temi del faccia a faccia con i cittadini, anche il ruolo dei giovani e della solidarietà e l'ipotesi di fare di Norcia una capitale del volontariato. «In linea di principio, anche se finora non è stato deciso, è una buona idea pensare a una capitale europea della solidarietà e in questi termini Norcia è un ottimo simbolo», ha detto Navracsics. Il commissario UE che si occupa di istruzione, cultura, giovani e sport ha poi sottolineato l'importanza del Corpo europeo di solidarietà, a Norcia dal 17 agosto per aiutare a riparare i danni e ripristinare i servizi sociali per le comunità locali, in vista dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Il Corpo europeo di solidarietà - ha spiegato - «darà un contributo significativo perché l'Italia è il simbolo del patrimonio culturale». «Per questo - ha aggiunto - i terremoti dell'anno scorso non hanno messo a repentaglio solo il patrimonio artistico ma proprio l'identità europea. In questo senso il Corpo europeo di solidarietà, alla sua prima esperienza a Norcia, avrà un ruolo importantissimo in vista dell'anno prossimo». (Fonte il Sole24ore)

Discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker 13 settembre 2017

Discorso Presidente Juncker

Discorso Presidente Juncker

Mercoledì 13 settembre 2017, alle 9.00, il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha pronunciato il suo discorso sullo stato dell'Unione davanti al Parlamento europeo a Strasburgo.

L'evento è stato trasmesso in diretta su EbS; è disponibile inoltre alla pagina Facebook della Commissione una diretta streaming: https://ec.europa.eu/commission/state-union-2017_en

Attenzione: possibili truffe su fondi comunitari

Fondi europei

Fondi europei

Di recente ai centri Europe Direct in Italia sono pervenute delle segnalazioni di aziende e imprenditori truffati da persone che si spacciano  come consulenti in finanziamenti europei per le imprese.

Queste persone promettono fondi finanziati da parte della Commissione Europea, anche su spese già sostenute, ma dopo aver ricevuto il denaro (da poche centinaia, in alcuni casi migliaia di euro) spariscono.

Per ulteriori informazioni e consigli su come comportarsi al seguente link:

https://ec.europa.eu/italy/node/3795_it

 

RETE ITALIANA DEI CENTRI DI DOCUMENTAZIONE EUROPEA

Europe Direct

Europe Direct

È online il nuovo sito della Rete italiana dei CDE!

Il sito è ospitato dai server del CNR di Roma.

Il nuovo sito è ricco di informazioni sulla rete dei CDE italiani e su molto altro, è di facile navigazione ed ha una grafica straordinariamente accattivante.

Visitatelo all’indirizzo: http://cdeita.it/ !!!

TIROCINI RETRIBUITI PRESSO LE ISTITUZIONI EUROPEE

Tirocinante

Tirocinante

Si segnala che presso le seguenti Istituzioni Europee si accolgono candidature per tirocini:

  1. 1. SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

-          Periodo di tirocinio: 1° Febbraio - 30 Giugno 2018

-          Application form: 11 Settembre – 16 Ottobre

-          Link: http://www.consilium.europa.eu/it/general-secretariat/jobs/traineeships/apply-now/

 

  1. 2. COMITATO DELLE REGIONI (CoR):

-          Durata tirocinio (Sessione Primaverile): 16 Febbraio – 15 Luglio

-          Application form: 1 Aprile - 30 Settembre 2017.

-          Link: http://cor.europa.eu/en/about/traineeships/Pages/traineeships.aspx

 

  1. 3. CORTE DEI CONTI EUROPEA

-          Tirocini retribuiti (1120€ al mese, da tre ad un massimo di cinque mesi)

-          Inizio tirocinio: 1 Febbraio 2018.

-          Application form: 1 Settembre – 31 Ottobre 2017

-          Link: http://www.eca.europa.eu/en/Pages/TraineeshipComplet.aspx

 

  1. 4. CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA

-          Tirocini retribuiti (1120€/mese)

-          Periodo: 1 Marzo – 31 Luglio 2018

-          Application form: 1 Luglio – 30 settembre 2017

-          Link: https://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_7008/traineeships

  1. 5. COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

-          Tirocini retribuiti (1159,44/mese per un massimo di cinque mesi)

-          Periodo: 16 Febbraio – 15 Luglio 2018

-          Application form: 1 Luglio – 30 Settembre 2017

-          Link:  http://www.eesc.europa.eu/it/node/40958

 

MESSAGE TO THE EUROPEANS 3.0

Europeans 3.0

Europeans 3.0

Il responsabile scientifico del Centro di Documentazione Europea, Professor Marongiu Buonaiuti, ha partecipato lo scorso 21 settembre alla prima riunione dei partner italiani del format di comunicazione promosso dal CIME (Consiglio Italiano del Movimento Europeo) denominato ‘Processo all’Europa’.

È un progetto che il Movimento Europeo Italia e i suoi partner organizzano con gli studenti delle scuole e delle università. Questo consiste nel mandare in scena un vero e proprio processo, con accusa, difesa e sentenza finale emessa da una giuria popolare, che vede l’Unione Europea, gli Stati Membri e le politiche comuni sul banco degli imputati.


Per maggiori informazioni:

http://www.movimentoeuropeo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=644:parte-la-ricerca-di-student-leaders-nel-quadro-del-progetto-message-to-europeans-3-0&catid=82:le-nostre-notizie&Itemid=543

http://www.movimentoeuropeo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=646:prima-riunione-nazionale-dei-partner-processo-all-europa&catid=82:le-nostre-notizie&Itemid=543

Tutte le informazioni utili per gli Student Leaders:
https://drive.google.com/open?id=0B07aJvE-LPtWRk1NOEc4NE5JSXM

La deadline per fare domanda e candidarsi quindi a partecipare alla selezione degli “Student Leaders” nel quadro di questo progetto è l’8 ottobre 2017.

Il modulo per presentare la propria candidatura:
https://goo.gl/forms/Ck7zWEWTLW6mIkRo2

Altre informazioni sul progetto:
http://www.euca.eu/en/evt/message-to-europeans-30.aspx

 

 

 

WIFI4EU

Wifi4Eu

Wifi4Eu

Il 12 settembre il Parlamento europeo in sessione plenaria ha votato in favore di WIFI4EU, un’iniziativa per promuovere la connessione Wi-Fi negli spazi pubblici in Europa.

Link:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20170904STO83004/fondi-ue-per-connessioni-a-internet-gratuite-e-veloci-in-tutta-europa

Per maggiori informazioni sul Mercato Unico Digitale:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/priorities/20150625TST70823

SESSIONE PLENARIA DEL PARLAMENTO EUROPEO 2-5 OTTOBRE 2017

Seduta Parlamento Europeo

Seduta Parlamento Europeo

Dal 2 al 5 ottobre 2017, il Parlamento Europeo si riunisce in sessione plenaria a Strasburgo e tratterà le seguenti tematiche:

  • Brexit: niente ‘progressi sostanziali’ sui termini di divorzio (Discussione e votazione: 3 ottobre)
  • Una Procura Europea per proteggere meglio il denaro del contribuente (Discussione: 4 ottobre; votazione: 5 ottobre)
  • Prevenzione di attacchi informatici e abusi sessuali online (Discussione: 2 ottobre; votazione: 3 ottobre)
  • Discussione sulle cancellazioni di voli Ryanair (Discussione: 3 ottobre)
  • Aggiornamento delle norme di sicurezza sulle navi passeggeri (Discussione: 3 ottobre; votazione: 4 ottobre)
  • Preparazione per il Summit UE di ottobre (Discussione: 4 ottobre)
  • Migliori condizioni detentive per favorire la riabilitazione e prevenire la radicalizzazione (Discussione e votazione: 5 ottobre)

Di seguito saranno caricati gli aggiornamenti riguardanti i rispettivi temi.

Questo il link per rimanere continuamente aggiornati: http://www.europarl.europa.eu/plenary/it/home.html?tabActif=next

 

Aggiornamenti:Brexit

– Mancanza di progressi nei negoziati Brexit

Nella risoluzione approvata martedì 2 ottobre con 557 voti a favore, 92 voti contrari e 29 astensioni, i deputati europei auspicano che il governo del Regno Unito presenti proposte specifiche per:

-          Salvaguardare l’insieme dei diritti che attualmente godono l’1,22 milioni di cittadini britannici residenti in un altro paese e i 3,16 milioni di cittadini europei nel Regno Unito.

-          Rispettare integralmente gli obblighi finanziari del Regno Unito nei confronti dell’UE.

-          Risolvere la questione della frontiera tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85121/brexit-necessari-progressi-tangibili

 

– Dibattito sulla questione della Catalogna

I deputati hanno discusso riguardo agli ultimi avvenimenti in Catalogna, la Costituzione, lo stato di diritto e i diritti fondamentali in Spagna.

Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani afferma:

‘ Da questo Parlamento parte un appello a sostegno di una riflessione seria e profonda, che favorisca il dialogo in Spagna.’

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171003IPR85246/catalogna-i-capigruppo-discutono-la-situazione-con-frans-timmermans

-Cybersecurity

Dato il carattere transfrontaliero della criminalità informatica, la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità giudiziarie e di polizia, e gli esperti in materia di criminalità informatica sono essenziali per lo svolgimento di indagini efficaci.

La risoluzione non legislativa è stata approvata con 603 voti a favore, 27 contrari e 39 astensioni.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85128/pe-sollecita-misure-per-prevenire-attacchi-informatici-e-abusi-sessuali-online

-Questione Ryanair

I membri del Parlamento hanno espresso sgomento riguardo alle difficoltà affrontate dai passeggeri a causa della cancellazione di migliaia di voli Ryanair. Nella discussione si è anche trattato delle condizioni di lavoro dei dipendenti delle compagnie low-cost, sulle quali investigherà la Commissione.

Link:http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85134/ryanair-meps-urge-commission-to-better-protect-passengers-and-workers-rights

- Aggiornamento delle norme di sicurezza sulle navi passeggeri

Le nuove regole votate il 4 ottobre si propongono di aumentare ulteriormente il livello di sicurezza nei viaggi in mare nell’UE.

Ad esempio adottando una regola che preveda che i dati dei passeggeri vengano mandati alle autorità nazionali entro 15 minuti dalla partenza. In questo modo si renderanno più facili le operazioni nel caso di incidente.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170925STO84602/il-parlamento-europeo-ospita-una-conferenza-sull-energia-pulita

-COP23: l’UE dovrebbe incrementare i propri obiettivi climatici

L’UE deve sviluppare una strategia ad emissioni zero.

I deputati parteciperanno a novembre alla Conferenza delle Nazioni unite sul Cambiamento Climatico.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85129/cop23-l-ue-dovrebbe-incrementare-i-propri-obiettivi-climatici

- Procura Europea

Approvata la Procura Europea, un pubblico ministero per combattere le frodi ai danni dei fondi UE.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170929STO85001/lotta-alle-frodi-ai-fondi-ue-il-pubblico-ministero-europeo

-Condizioni delle carceri

I deputati temono che il sovraffollamento delle prigioni possa favorire la radicalizzazione e chiedono alle autorità nazionali di optare per misure alternative alla reclusione.

La relazione non legislativa è stata approvata con 474 voti favorevoli, 109 contrari e 34 astensioni.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85130/ridurre-il-sovraffollamento-delle-carceri-per-prevenire-la-radicalizzazione

CYBERSECURITY: La Commissione rinforza la risposta da parte dell’Unione Europea agli attacchi online

Cybersecurity

Cybersecurity

Dal 2013, le questioni relative ai rapporti tra tecnologia e sicurezza hanno acquistato una rilevanza rapidamente crescente all’interno dell’Unione Europea.  Le tecnologie digitali fanno sempre più parte della nostra vita e  sono una colonna portante della nostra economia. Infatti si stima che nel 2020 decine di miliardi di apparecchi elettronici saranno connessi ad internet. Nondimeno, ciò produrrà contemporaneamente un aumento delle minacce online.

Lo scorso 13 Settembre il Presidente Jean-Claude Juncker, nel suo annuale discorso sullo Stato dell’Unione, ha affermato:

‘Negli ultimi tre anni, abbiamo fatto progressi nel cercare di mantenere i cittadini europei sicuri online. Ma l’Europa non è ancora ben attrezzata ad eventuali attacchi sul web. È per questo motivo che, oggi, la Commissione cerca di proporre nuovi strumenti, inclusa una Agenzia Europea per la Cybersecurity, per aiutarci a difenderci da questi attacchi’.

I cittadini dell’Unione pongono sempre di più la loro fiducia nelle tecnologie: come possibilità per instaurare collegamenti e facilitare la diffusione di informazioni. Ma i numeri parlano chiaro, l’anno scorso ci sono stati più di 4,000 attacchi con riscatto al giorno, e l’80% delle aziende ha subito almeno un episodio di cybersecurity.

La Commissione ha quindi ritenuto opportuno, in relazione agli attacchi online, di intensificare l’attività dell’Agenzia Europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA), creare un EU-wide Cybersecurity Certification Framework, un piano per come rispondere ad incidenti e crisi di cybersecurity in larga scala, e, infine, un Centro Europeo di Ricerca e Competenze per la Cybersecurity.

Inoltre la proposta include anche una direttiva che riguarda l’idea di combattere la frode e la contraffazione dei metodi di pagamento non in contanti, provvedendo ad una più efficiente risposta di a livello di disciplina penale per gli attacchi online.

Perché la Commissione ha proposto una forte Agenzia Europea di Cybersecurity?

Il presente mandato dell’ENISA, con sede in Grecia, scadrà nel 2020. Alla luce degli importanti cambiamenti che avvengono online, la Commissione ha deciso di rivedere il mandato.

La Commissione ha infatti proposto di riformare l’ENISA in un’Agenzia più forte, attraverso un mandato permanente, più risorse e un futuro sicuro. Lo scopo principale dell’Agenzia è di assistere gli Stati membri, collaborando con loro nello sviluppo di autorità di certificazione degli Stati membri.

Perché la Commissione sta proponendo un Cybersecurity Certification Framework per i prodotti e servizi ICT (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione)?

Esistono, al momento, diversi schemi di certificazione di sicurezza per i prodotti ICT in Europa. Mentre queste iniziative confermano l’importanza delle certificazioni, c’è il rischio che iniziative di certificazioni multiple possano portare a degli ostacoli e alla frammentazione del mercato interno in questo ambito.

La Commissione propone quindi la creazione dell’EUROPEAN CYBERSECURITY CERTIFICATION FRAMEWORK che svilupperà schemi individuali di certificazione di cybersecurity. I certificati finali saranno poi riconosciuti da tutti gli Stati Membri così da poter commerciare più facilmente e inoltre dare la garanzia all’acquirente di poter controllare le caratteristiche di sicurezza dei prodotti o dei servizi.

Chi ne trarrà beneficio dall’European Cybersecurity Certification Framework e come?

Il Framework sarà utile a:

  • Cittadini e consumatori: che potranno fare acquisti di prodotti o servizi ICT in modo più sicuro;
  • Venditori e providers di prodotti o servizi ICT: dovranno passare solo attraverso un procedimento per ottenere il Certificato Europeo valido in tutti gli Stati Membri;
  • Governi: anche loro potranno effettuare acquisti più sicuri di prodotti o servizi ICT, inoltre saranno accompagnati da una struttura istituzionale che li aiuterà a capire le aree che prima di altre necessitano di certificazioni.

Perché creare un’efficiente disciplina criminale in questo ambito?

Fino a che questi criminali del web non avevano niente da perdere, c’erano poche possibilità che potessero smettere, quindi per il futuro, ci si propone, di mettere in pratica delle misure che siano credibili e dissuasive per i potenziali criminali.

Quello che si cerca di sviluppare è quindi, una valida disciplina penale che si focalizzi sulla localizzazione, tracciabilità e azione penale nei confronti dei criminali del web.

Perché la Commissione propone una nuova direttiva sulla frode dei pagamenti non contanti? E come la nuova direttiva potrà aiutare a combatterli?

Negli ultimi anni in Europa i pagamenti non in contanti sono continuamente aumentati, sia nella quantità che nella qualità.

La frode e la contraffazione del mezzo di pagamento non in contante rappresenta una minaccia alla sicurezza perché fornisce somme di denaro a criminali organizzati e rende possibile altre attività criminose, quali: terrorismo, traffico di droga e traffico di persone.

È per questo motivo che l’Unione Europea ha bisogno di aggiornare la struttura della disciplina in questa materia per assicurare un’approssimazione del livello delle pene.

La Commissione propone di incoraggiare la deterrenza attraverso una nuova Direttiva per combattere la frode e la contraffazione dei mezzi di pagamento non in contanti.

La suddetta Direttiva incoraggerà la capacità degli Stati di sanzionare le violazioni commesse tramite i pagamenti virtuali, ed inoltre mira a:

  • Rafforzare la capacità delle autorità di far rispettare la legge;
  • Introdurre norme comuni sul livello delle pene;
  • Chiarire l’ambito della giurisdizione dei singoli Stati ne l perseguimento di questi reati;
  • Assicurarsi che le vittime di reati online abbiano il diritto di accedere ad informazioni per l’assistenza e il supporto;
  • Introdurre misure che aiutino a migliorare la cooperazione a livello dell’Unione in materia di giustizia penale;
  • Fornire i dati statistici sulle frodi e le contraffazioni dei metodi di pagamento virtuali.

 

 

Per approfondire:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-3193_en.htm

https://ec.europa.eu/commission/news/cybersecurity-and-free-flow-non-personal-data-eu-2017-sep-19_it

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-3194_en.htm

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/policies/cybersecurity#usefullinks

http://it.euronews.com/2017/09/19/lunione-europea-potenzia-la-lotta-al-cybercrimine

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1505294563214&uri=JOIN:2017:450:FIN

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1505297631636&uri=COM:2017:476:FIN

https://www.ecb.europa.eu/press/pdf/pis/pis2015.pdf

Aggiornamento:

Il 20 novembre 2017, il Consiglio Affari Generali ha adottato conclusioni relative al rafforzamento della cybersecurity europea aumentando la capacità di resilienza in Europa.

  • Link:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/11/20/eu-to-beef-up-cybersecurity/

Council Conclusions on the Joint Communication to the European Parliament and the Council: Resilience, Deterrence and Defence: Building strong cybersecurity for the EU: http://www.consilium.europa.eu/media/31666/st14435en17.pdf

 

 

60 Anni di Unione Europea: Libertà di Circolazione e Continuità degli Status Familiari CDE, 25 ottobre 2017

Locandina

Locandina

Il Centro di Documentazione Europea presente presso il Dipartimento di Giurisprudenza ha aderito al Progetto nazionale dei CDE italiani 2017, dedicato quest’anno al tema: 60 anni di Unione Europea: sfide e prospettive per l'Europa di oggi e di domani.

 

Nell’ambito del Progetto, il CDE di Macerata organizza un convegno sul tema “60 Anni di Libertà di Circolazione delle Persone nell’Unione Europea e Continuità degli Status Familiari: La Problematica delle Unioni Civili e delle Convivenze”, che si terrà il 25 ottobre 2017, dalle ore 9:30 alle 18:00 presso l’Aula Verde del Polo Didattico Diomede Pantaleoni, Via della Pescheria vecchia, Macerata.

 

Il convegno è articolato in due sessioni. La prima relativa alla ‘Libertà di circolazione delle persone e continuità degli status personali e familiari’, la seconda relativa alla ‘Disciplina sostanziale delle unioni civili e delle convivenze nell’ordinamento italiano e i problemi irrisolti’. Nel corso della giornata sono previste numerose relazioni che toccheranno le questioni principali relative ai temi trattati.

L’evento è patrocinato dal Comune di Macerata, dall’Ordine degli Avvocati di Macerata, dall’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe (ANUSCA) e dalla Scuola di Dottorato dell’Ateneo.

Manifesto con Programma 60 anni

Manifesto Definitivo.pdf — PDF document, 841 kB (861,684 bytes)

‘A BRUXELLES IL 7 NOVEMBRE CONFERENZA SULL’ENERGIA PULITA’

Locandina

Locandina

Martedì 7 novembre il Parlamento Europeo a Bruxelles ospiterà la conferenza nella quale verrà discusso come finanziare l’energia pulita per tutti i cittadini. L’incontro verrà organizzato insieme alla Commissione Europea.

La conferenza si compone delle seguenti sessioni:

-          Discorso: il ruolo attuale e futuro dell’UE nel finanziare la transizione energetica

-          Il contesto: far avvenire la transizione energetica

-          Sostenere il passaggio verso le energie pulite a livello locale

-          Investire in progetti energetici su larga scala, comprese infrastrutture di trasporto transfrontaliere

-          Investire in infrastrutture di produzione di energia da fonti rinnovabili.

È possibile utilizzare l’hashtag #CleanEnergyEU su Twitter per fare domande durante l’evento.

EUROPEAN YOUTH EVENT (EYE) 2018

EYE2018

EYE2018

La terza edizione dell’European Youth Event (EYE 2018) si svolgerà al Parlamento Europeo di Strasburgo dall’1 al 2 giugno 2018. Più di 8.000 giovani europei dai 16 ai 30 anni condivideranno le loro idee sul futuro dell’Europa e discuteranno con i membri del Parlamento e altri decision makers europei. Le idee che emergeranno da queste due giornate saranno raccolte in un report che sarà distribuito a tutti gli eurodeputati nel luglio 2018 e discusse nelle commissioni parlamentari nell’autunno del 2018.

L’evento è aperto a tutti i giovani europei tra i 16 e i 30 anni. Le iscrizioni sono riservate a gruppi di minimo 10 partecipanti. La partecipazione all’EYE 2018 è libera, ma i partecipanti dovranno coprire le spese di trasporto, vitto e alloggio.

Registrati all’evento entro il 31 dicembre 2017!

Link: http://www.europarl.europa.eu/european-youth-event/en/take-part!.html

Programma dell’evento: http://www.europarl.europa.eu/european-youth-event/en/programme.html

Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime news: http://www.europarl.europa.eu/european-youth-event/en/news.html

 

LA STRATEGIA EUROPA 2020

Europa 2020

Europa 2020

La ‘Strategia Europa 2020’ è il programma dell’Unione Europea nato nel 2010 con l’obiettivo di far uscire l’Europa in maniera ottimale dalla crisi economica e finanziaria. L’Europa deve dimostrare di essere capace di promuovere una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, cercare di creare nuovi posti di lavoro, migliorare la competitività, la produttività e favorire l’affermarsi di un’economia di mercato sociale sostenibile.

La Commissione propone per il 2020 cinque obiettivi misurabili dell’Unione europea, che verranno tradotti in obiettivi nazionali.

Gli obiettivi sono rispettivamente:

-          Occupazione

-          Ricerca e sviluppo

-          Cambiamenti climatici ed energia

-          Istruzione

-          Povertà ed inclusione sociale

Cosa si intende per crescita intelligente, crescita sostenibile e crescita inclusiva?

Con la prima ci si propone di sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione.

Con la seconda si promuove un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva.

L’ultima cerca di sviluppare un’economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.

Gli obiettivi che propone la Commissione sono i seguenti:

-          Il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;

-          Il 3% del PIL dell’UE deve essere investito in Ricerca e Sviluppo;

-          I traguardi in materia di clima/energia devono essere raggiunti (compreso un incremento del 30% della riduzione delle emissioni);

-          Il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve essere laureato;

Il Consiglio si assumerà la piena titolarità della nuova strategia. La Commissione valuterà i progressi verso il conseguimento degli obiettivi, agevolerà gli scambi politici e presenterà le proposte necessarie per orientare gli interventi e far progredire le iniziative faro dell’UE. Il Parlamento fungerà da co-legislatore per le iniziative principali.

Per maggiori informazioni:

 

Relazione sui progressi compiuti:

Semestre Europeo:

European semester in your country --> https://ec.europa.eu/info/strategy/european-semester/european-semester-your-country_it

Italia:

 

Statistiche:

CONSIGLIO EUROPEO (ARTICOLO 50) 19-20 OTTOBRE 2017

Consiglio Europeo

Consiglio Europeo

Il 19 e 20 ottobre 2017 si è riunito il Consiglio Europeo e i leader dell'UE hanno esaminato alcune delle questioni più urgenti, tra cui la migrazione, la difesa, gli affari esteri e la digitalizzazione.

Il Presidente Donald Tusk nella lettera d'invito in vista della riunione afferma:

"Dovremmo mantenere l'unità che siamo riusciti a sviluppare nello scorso anno. Abbiamo bisogno di questa unità per risolvere la crisi migratoria, affrontare gli aspetti iniqui della globalizzazione, trattare con i paesi terzi aggressivi, limitare i danni causati dalla Brexit e mantenere, in questi tempi difficili, l'ordine internazionale basato sulle regole."

L’ordine del giorno della riunione è stato il seguente:

  1. MIGRAZIONE
  2. EUROPA DIGITALE
  3. SICUREZZA E DIFESA
  4. RELAZIONI ESTERNE

Link:

http://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2017/10/19-20/

Di seguito il link alle conclusioni del Consiglio:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/10/19-euco-conclusions-final/

Agenda dei leader:

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/tallinn-leaders-agenda/

Osservazioni del presidente Donald Tusk sulle riunioni del Consiglio europeo e sull'agenda dei leader:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/10/20-tusk-final-remarks-european-council/

Migrazione:

https://www.unhcr.it/

http://www.italy.iom.int/

Mercato Unico Digitale in Europa:

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/digital-single-market/

Difesa:

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/defence-security/defence-security-timeline/

Misure restrittive dell'UE nei confronti della Corea del Nord:

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/history-north-korea/

Brexit:

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-uk-after-referendum/

 

Eurobarometro: intervista ai cittadini dell’UE

Eurobarometro

Eurobarometro

A seguito di interviste fatte a settembre e ottobre di quest’anno, i cittadini europei hanno dato risposte in merito a:

  1. Appartenenza all’UE
  2. La mia voce ha un peso
  3. Immagine e ruolo del Parlamento Europeo
  4. Una UE che protegge
  5. Priorità politiche
  6. Valori

I risultati sono stati sorprendenti!

Per esempio: il 64% di persone in UE pensano che il proprio paese abbia tratto benefici dall’essere membro dell’Unione (+4% dal 2016).

È cresciuta la fiducia dei cittadini nel Parlamento Europeo, in Italia + 6% nell’ultimo anno.

Scopri tutti gli altri risultati al link di seguito indicato:

http://www.europarl.europa.eu/external/html/parlemetre/parlemeter_2017_it_it.pdf

Altre informazioni:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171017IPR86224/eurobarometro-cresce-la-fiducia-dei-cittadini-nel-parlamento-europeo

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171017IPR86224/eurobarometro-cresce-la-fiducia-dei-cittadini-nel-parlamento-europeo

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20171012STO85931/appartenere-all-ue-e-stato-un-bene-per-il-vostro-paese-i-cittadini-rispondono

http://www.europarl.europa.eu/italy/it/succede-al-pe/eurobarometro-positiva-l%E2%80%99appartenenza-all%E2%80%99ue-per-gran-parte-degli-europei

Prima firma digitale per un atto legislativo europeo

Firma elettronica

Firma elettronica

Mercoledì 25 ottobre 2017 a Strasburgo presso il Parlamento Europeo, è stato firmato elettronicamente, per la prima volta un atto legislativo dell’Unione europea. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il sottosegretario estone agli affari europei Matti Maasikas hanno apposto la loro firma digitale alle nuove norme sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas. Questo dimostra che le Istituzioni Europee stanno lavorando insieme per far sì che la trasformazione digitale diventi realtà, così da poter offrire soluzioni efficienti e sicure.

Per maggiori informazioni:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/10/25/first-e-signing-of-an-eu-legislative-act/

Infografica ‘Making e-signatures everyday practice’:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/infographics/e-signatures/

Regolamento e-IDAS (electronic IDentification  Authentication and Signature):

http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/infrastrutture-architetture/il-regolamento-ue-ndeg-9102014-eidas

http://www.altalex.com/documents/news/2016/07/06/identita-digitale-il-regolamento-e-idas

UGUAGLIANZA DI GENERE

Locandina Uguaglianza di genere

Locandina Uguaglianza di genere

 

L’uguaglianza tra uomini e donne è uno dei valori fondamentali dell’Unione Europea.

Il coinvolgimento dell’Europa nei confronti della parità dei sessi si sta sempre di più sviluppando in un contesto globale di insicurezza. Dal punto di vista macroeconomico, l’Europa sta riemergendo da un periodo di recessione. Dal punto di vista socio-politico, l’Europa deve preoccuparsi dell’intolleranza, la crescita delle disuguaglianze sociali e la povertà.

Si individuano 5 settori d’intervento prioritari:

1- Pari indipendenza economica per uomini e donne:

Per far fronte a questa questione la Commissione:

  • promuove la parità tra uomini e donne nella strategia Europa 2020 e nelle sue iniziative più importanti;
  • promuove il lavoro autonomo e la capacità imprenditoriale femminile;
  • cerca di colmare le lacune nella maternità e nel congedo parentale, cioè il periodo di astensione dal lavoro di un genitore;
  • promuove l’uguaglianza tra uomini e donne in qualsiasi iniziativa sull’immigrazione o sull’integrazione dei migranti.

Link:

2- Pari retribuzione per lavoro di pari valore:

La Commissione ha pubblicato una grafica animata per informare e spiegare in maniera più efficace i motivi che sono causa del divario delle retribuzioni tra uomini e donne.

Link:

 

3- Parità nel processo decisionale:

La Commissione sta lavorando per:

  • Assicurarsi che la questione sia uno degli argomenti all’interno dell’agenda politica, infatti è una delle priorità della ‘Strategic engagement for gender equality (2016-2019)’;
  • Cooperare con tutti gli stakeholders per ottenere la parità di genere nelle posizioni di leadership;
  • Raccogliere dati, informazioni e tendenze riguardo la differenza tra uomini e donne in attività decisionali;
  • Promuovere le donne nelle attività decisionali in politica.

Link:

 

4- Dignità, integrità e fine della violenza nei confronti delle donne:

L’Unione Europea interviene per:

  • Proteggere donne e bambini dalla violenza basata sul genere attraverso delle misure concrete sui diritti delle vittime;
  • Diffondere la conoscenza attraverso campagne cofinanziate dai Governi nazionali, sostiene progetti internazionali organizzati da organizzazioni non governative che combattono la violenza sulle donne, bambini e giovani;
  • Facilitare la possibilità di trovare soluzioni comuni tra i Paesi dell’Europa;
  • Eliminare la mutilazione genitale femminile.

Link:

 

5- Parità tra donne e uomini nelle azioni esterne.

Le attività dell’Unione Europea spaziano da:

  • Aiutare i paesi in via di sviluppo a sviluppare le loro capacità;
  • Sostenere le organizzazioni sulle donne;
  • Diffondere informazioni sull’uguaglianza di genere attraverso linee guida, pratiche e l’aumento della consapevolezza.

Link:

 

L’UE coopera con altre organizzazioni:

 

 

AGGIORNAMENTO:

La Commissione Europea ha presentato il 20 novembre 2017 un Piano d’azione 2018-2019 per affrontare il divario di stipendi tra uomini e donne. Infatti un sondaggio pubblicato dall’Eurobarometro dimostra che in Europa ancora non si è arrivati ad un’uguaglianza tra uomini e donne. Le donne sono ancora pagate meno degli uomini.

Link: https://ec.europa.eu/commission/news/europe-equals-2017-nov-20_it

Sondaggio dell’Eurobarometro: http://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/index.cfm/Survey/getSurveyDetail/instruments/SPECIAL/surveyKy/2154

Action Plan: http://ec.europa.eu/newsroom/just/item-detail.cfm?item_id=607452

2017 Annual Colloquium on Fundamental Rights: https://ec.europa.eu/info/events/sustainable-development-goals/2017-annual-colloquium-fundamental-rights-2017-nov-20_en

 

Riflettiamo sull’Europa Quale futuro per l’Europa e quali risorse su cui contare.

Reflecting on Europe

Reflecting on Europe

L’Europa del futuro costruita dai suoi cittadini: una giornata di dibattito per raccogliere esigenze e necessità e per far parlare l’Europa dei fatti.

Mercoledì 8 Novembre 2017 ore 9:30 -13:00 (Ancona, Loggia dei Mercanti- via della Loggia)

Partecipa al dibattito!

Iscriviti online al seguente link:

https://marche.us13.list-manage.com/subscribe?u=a5ab102b94a1378860ba3326f&id=a5729020e5



22 NOVEMBRE 2017 CONFERENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO SU UN PARTENARIATO RINNOVATO CON L’AFRICA

Conferenza Africa

Conferenza Africa

La conferenza tratterà i progressi già fatti ma anche quelli ancora da compiere nel campo della pace e della sicurezza, dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile. I leader dell’Unione africana e di diversi paesi africani discuteranno con i membri del Parlamento europeo e il suo presidente, Antonio Tajani, e con l’Alta rappresentante per la politica estera dell’Unione Federica Mogherini.

I temi principali della discussione saranno l’uguaglianza di genere e i giovani, alla luce delle dinamiche demografiche africane.

La conferenza ad alto livello sull’Africa si terrà al Parlamento europeo a Bruxelles il 22 novembre in preparazione al vertice Africa-UE di Abidjan, Costa d’Avorio (29-30 novembre 2017).

  • Registrati entro il 16 novembre:

http://www.axs2epww.europarl.europa.eu/axs2epww/conference/32a8ae93-2bcb-48ca-9bbe-743c1ea87188/registration/form

National student fee and support systems in European higher education 2017/2018. Nuova pubblicazione da Eurydice.

Eurydice

Eurydice

Il rapporto, pubblicato annualmente, è costituito da una panoramica comparativa sui sistemi di tassazione e di supporto finanziario agli studenti in 42 sistemi di istruzione superiore europei, e da schede nazionali che offrono informazioni dettagliate su tasse, borse di studio, prestiti e altri benefit nei singoli paesi.

Link:

http://eurydice.indire.it/wp-content/uploads/2017/10/Fees-and-Support-2017-18-Final-report.pdf

FRONTIERE PIÙ INTELLIGENTI

Frontiere Intelligenti

Frontiere Intelligenti

La Commissione Europea nel 2013 ha presentato un pacchetto di proposte legislative ‘Frontiere intelligenti’ che avrebbero dovuto accelerare, facilitare e rafforzare le procedure di controllo dei viaggiatori di paesi terzi alle frontiere dell’Unione europea.

Il pacchetto comprende:

  1. Programma per viaggiatori registrati (RTP)
  2. Sistema di registrazione in ingresso/uscita (EES-Entry/Exit System)

L’Europa è una società mobile. Milioni di cittadini europei e cittadini di paesi terzi attraversano le frontiere interne ed esterne dell’area Schengen tutti i giorni. Nel 2015, più di 50 milioni di cittadini non europei hanno visitato l’Europa, infatti circa 200 milioni di persone hanno attraversato la frontiera esterna dell’area Schengen.

Oltre agli ingressi regolari però, la situazione mondiale (crisi e conflitti) ha innescato ingressi illegali. A seguito dei recenti attacchi terroristici e dei flussi migratori incontrollati nell'UE, il rafforzamento delle frontiere esterne dell'UE è stato una delle misure intese a garantire la sicurezza interna e preservare la libertà di movimento nello spazio Schengen. La Commissione europea propone pertanto di istituire un sistema automatizzato che raccoglie informazioni sui viaggiatori esentati dal visto prima del loro arrivo, al fine di determinare eventuali irregolari migrazioni, sicurezza o rischi per la salute pubblica ad essi associati.

Link:

 

PROGRAMMA DEI VIAGGIATORI REGISTRATI (RTP)

Prevede controlli semplificati per i “viaggiatori frequenti” che entrano nell’UE, resi possibili da un insieme di esami preventivi e controlli di sicurezza preliminari. L’RTP si avvarrà di controllo automatizzato alle frontiere ("porte automatiche") presso i principali valichi di frontiera, quali gli aeroporti che dispongono di questa moderna tecnologia.

Link:

EES (Entry/Exit System)

L’istituzione di un sistema di ingressi/uscite dell'UE  è ritenuta necessaria per affrontare i seguenti problemi:

  1. Abbreviare i tempi delle verifiche di frontiera e migliorare la qualità delle verifiche di  frontiera per i cittadini di paesi terzi
  2. Garantire un'individuazione sistematica e affidabile dei soggiornanti fuori termine
  3. Rafforzare la sicurezza interna e la lotta contro il terrorismo e le forme gravi di criminalità

La proposta di regolamento, già concordata informalmente con gli Stati membri, è stata approvata dal Parlamento Europeo in prima lettura, con emendamenti, il 25 ottobre 2017 con 477 voti favorevoli, 139 voti contrari e 50 astensioni. L’obiettivo perseguito è di rendere operativo l’EES dal 2020.

Link:

 

Un’altra proposta della Commissione Europea rispetto al problema delle frontiere è l’ETIAS (European Travel Information and Authorization  System): strumento che permetterà di rafforzare la sicurezza nell’UE instaurando controlli incrociati su chi oltrepassa le frontiere esterne.

È un sistema completamente elettronico che permette di conoscere le tracce dei turisti che non hanno bisogno del visto per entrare nell’area Schengen. Assomiglia, in un certo senso all’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) che viene usato negli Stati Uniti. Le procedure legali per far passare l’ETIAS sono iniziate nel 2016, e si prevede che venga attivato entro il 2020.

La ragione principale per cui è stato approvato l’ETIAS è la sicurezza.

L’ETIAS assisterà gli Stati dell’UE e i viaggiatori in questo modo:

  • Ridurre i tempi per le procedure
  • Migliorare il controllo delle frontiere dell’UE
  • Assistere nell’individuazione di reati e terrorismo
  • Impedire immigrazioni irregolari
  • Rafforzare la politica di liberalizzazione dell’Europa.

Link:

 

AGGIORNAMENTO:

Il 20 novembre 2017, il Consiglio ha adottato il Regolamento per il Sistema Entry/Exit e il Regolamento che modifica lo Schengen Border Code in relazione al sistema di Entrata e di Uscita.

Link:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/11/20/entry-exit-system-final-adoption-by-the-council/

 

60 ANNI DI LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE NELL’UNIONE EUROPEA E CONTINUITÀ DEGLI STATUS FAMILIARI. LA PROBLEMATICA DELLE UNIONI CIVILI E DELLE CONVIVENZE

Convegno 25 ottobre 2017

Convegno 25 ottobre 2017

Il Centro di Documentazione Europea dell’Università di Macerata ha organizzato il 25 ottobre 2017 il Convegno ‘60 anni di libertà di circolazione delle persone nell’Unione Europea e continuità degli status familiari. La problematica delle unioni civili e delle convivenze’. L’evento si è tenuto presso l’Aula Verde del Polo Pantaleoni .

Il Convegno si inserisce all’interno del Progetto Nazionale dei CDE Italiani 2017 “60 anni di Unione Europea: sfide e prospettive per l’Europa di oggi e di domani” ed è stato supportato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

A dare inizio all’evento è stato il Magnifico Rettore Francesco Adornato che ha poi lasciato la parola al Prof. Ermanno Calzolaio, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, i quali hanno dato il benvenuto  ai professori ospiti e al pubblico presente al Convegno.

L’evento si è sviluppato in due sessioni:  la prima, che ha occupato l’intera mattinata, dedicata alla libertà di circolazione delle persone e continuità degli status personali e familiari; la seconda, nel pomeriggio, ha trattato della disciplina sostanziale delle unioni civili e delle convivenze nell’ordinamento italiano e i problemi irrisolti.

Rispetto a queste due ampie tematiche i relatori hanno  poi approfondito riguardo le unioni civili e libertà di circolazione delle persone nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia; unioni civili tra persone dello stesso sesso e non, evidenziando anche la differenza tra l’unione registrata, la convivenza e il matrimonio, come è cambiato il concetto di famiglia e di figli (problematica della filiazione) e la questione  delle adozioni in relazione agli argomenti precedentemente elencati.

Ha concluso l’evento il Dr. Calvigioni dell’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe (ANUSCA) che ha illustrato le problematiche relative alla trascrizione delle unioni civili contratte all’estero nei registri dello stato civile, a sostegno del suo intervento ha anche illustrato delle situazioni realmente accadute.

I temi affrontati nell’intera giornata sono estremamente attuali, in effetti  il convegno ha ricevuto un grande successo soprattutto  tra gli studenti, ma anche la presenza di avvocati e ufficiali di stato civile e d’anagrafe non è mancata.

 

 

Mattina

Pomeriggio

Pubblico

AUTUMN 2017 ECONOMIC FORECAST

Autumn forecast

Autumn forecast

La Commissione Europea ha pubblicato il 9 novembre 2017, il suo ‘Autumn European Economic Forecast’ ossia le previsioni economiche dell’UE rispetto agli anni 2017, 2018 e 2019. Comprende anche i dati relativi alla crescita del PIL, dell’inflazione, dell’occupazione, del deficit, del bilancio pubblico e altro ancora. Queste previsioni riguardano i 28 Stati membri dell’Unione Europea, ma anche i paesi candidati e alcuni paesi non europei.

Leggi di più:

https://ec.europa.eu/commission/news/autumn-2017-economic-forecast-2017-nov-09_it

https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/economic-performance-and-forecasts/economic-forecasts/autumn-2017-economic-forecast_en

 

Education & Training Monitor 2017

Education and Training Monitor 2017

Education and Training Monitor 2017

La Commissione Europea ha pubblicato il 9 novembre 2017 l’Education & Training Monitor 2017.

La Commissione supporta gli Stati membri assicurandosi che i loro sistemi educativi siano efficienti.

L’osservazione infatti dimostra che questi stanno diventando sempre di più inclusivi ed efficaci.

L’ultima edizione dimostra però che mentre gli Stati membri stanno cercando di fare progressi per mettersi in linea con gli obiettivi di riforma e modernizzazione posti dall’UE, molti sforzi sono essenziali per raggiungere l’equità in questo campo.

 

Link Education & Training Monitor 2017 :

https://ec.europa.eu/education/sites/education/files/monitor2017_en.pdf

STUDY: EU JUSTICE AND HOME AFFAIRS AGENCIES: SECURING GOOD GOVERNANCE

Copertina

Copertina

Nuova pubblicazione del dipartimento politico per i diritti dei cittadini e gli affari costituzionali richiesta dalla Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo.

Link della pubblicazione:

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/596812/IPOL_STU(2017)596812_EN.pdf

ASEAN-EU SUMMIT 13-14 novembre 2017

ASEAN-EU

ASEAN-EU

Oggi 14 novembre 2017 il Presidente Donald Tusk ha partecipato all’ASEAN-EU summit che si è tenuto a Manila, Filippine. È la prima volta che l’Unione Europea viene invitata, e a rappresentarla è il Presidente Donald Tusk. Ricorrono quest’anno i 40 anni dalla creazione delle relazioni tra l’Europa e l’Associazione delle nazioni sud-est asiatiche.

I leaders presenti all’evento dovrebbero accelerare gli sforzi verso un partenariato strategico e migliorare ulteriormente il dialogo e la cooperazione in materia di politica e sicurezza, basati sul nuovo piano d'azione UE-ASEAN 2018-2022.

Per saperne di più:

’40 years of EU_ASEAN Partnership and Prosperity. Trading and Investing together’:

Verso l’EUROPEAN EDUCATION AREA entro il 2025

EEArea2025

EEArea2025

La Commissione ha presentato oggi, 15 novembre, il suo contributo al Social Summit che si terrà a Gothenburg il 17 novembre, dove i leaders europei discuteranno della dimensione sociale dell’Europa, dell’educazione e della cultura. La Commissione vuole infatti creare un’European Education Area entro il 2025.

Quest’area si propone di:

  1. Incentivare la mobilità, in modo che diventi una realtà per tutti;
  2. Migliorare lo studio delle lingue straniere;
  3. Promuove la formazione continua;
  4. Supportare gli insegnanti;
  5. Creare un collegamento tra le Università Europee;
  6. Investire nell’educazione.

Per saperne di più:

https://ec.europa.eu/commission/news/towards-european-education-area-2025-2017-nov-14_it

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-4521_en.htm

  1. https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/leaders-working-lunch-mobility_en.pdf
  2. https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/leaders-working-lunch-language-learning_en.pdf
  3. https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/leaders-working-lunch-lifelong-learning_en.pdf
  4. https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/leaders-working-lunch-teachers_en.pdf
  5. https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/leaders-working-lunch-universities_en.pdf
  6. https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/leaders-working-lunch-education_en.pdf

 

Aggiornamento:

Al Social Summit il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione Europea hanno proclamato congiuntamente l’European Pillar of Social Rights.

Nel Summit si è posta l’attenzione su come sfruttare al massimo le nuove opportunità e affrontare sfide comuni per il mercato del lavoro e i modelli di stato sociale di oggi e di domani.

Il Presidente Juncker ha affermato:

‘Quando mi sono insediato, una delle dieci priorità che ho presentato al Parlamento Europeo fu quella di creare delle basi per i diritti sociali, che oggi chiamiamo European Pillar of Social Rights. È una lunga lista di intenzioni, credenze e principi. Ma non vorrei che alcune menti brillanti considerino questo una poesia. Non è una poesia, ma un programma: prima di tutto un programma di principi, poi un programma di azioni.’

Link:



CONSIGLIO ‘AFFARI ESTERI’ 13/11/2017

Consiglio Affari Esteri 13 novembre

Consiglio Affari Esteri 13 novembre

Il 13 novembre 2017 si è tenuto il Consiglio di ‘Affari Esteri’. Durante l’evento sono stati trattati i seguenti temi: le relazioni UE-Africa, le comunicazioni strategiche dell’UE, la cooperazione di difesa e sicurezza, la cooperazione EU-NATO e la cooperazione strutturata permanente (PESCO).

I ministri di 23 Stati membri hanno firmato la notifica congiunta sulla cooperazione strutturata permanente (PESCO) e l'hanno trasmessa all'alto rappresentante e al Consiglio.

Gli Stati membri che hanno firmato la notifica congiunta sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna e Svezia. Altri Stati membri potranno aderire in una fase successiva.

Link: http://www.consilium.europa.eu/it/meetings/fac/2017/11/13/

Cooperazione di difesa e sicurezza:

Conclusioni: http://www.consilium.europa.eu/media/31526/st14239en17.pdf

 

Foto Convegno

Foto Convegno.pdf — PDF document, 1,198 kB (1,227,565 bytes)

MISURE RESTRITTIVE DELL’UE

Locandina Misure restrittive

Locandina Misure restrittive

Le misure restrittive (o "sanzioni") sono uno strumento essenziale della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) dell'UE. Sono utilizzate dall'UE nell'ambito di un approccio politico integrato e globale comprendente il dialogo politico, attività congiunte da ambo i lati e il ricorso ad altri strumenti disponibili.

Gli obiettivi fondamentali nell'adozione delle sanzioni sono:

•           salvaguardare i valori, gli interessi fondamentali e la sicurezza dell'UE;

•           preservare la pace;

•           consolidare e sostenere la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani e i principi del diritto internazionale;

•           prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale.

Link: http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/

http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe

 

  • PROCEDURA DI ADOZIONE E DI RIESAME DELLE SANZIONI DELL'UE

Link: http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/adoption-review-procedure/

 

  • QUANDO E IN CHE MODO L'UE ADOTTA MISURE RESTRITTIVE

Possono essere dirette a:

  • governi di paesi terzi a causa delle loro politiche;
  • entità (società) che forniscono gli strumenti per l'attuazione delle politiche in questione;
  • gruppi o organizzazioni quali i gruppi terroristici;
  • individui che sostengono le politiche in questione, sono coinvolti in attività terroristiche, ecc.

-’Aggiornamento delle migliori pratiche dell'UE per l'attuazione effettiva di misure restrittive.’

Link: http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-15530-2016-INIT/it/pdf

 

  • TIPI DI SANZIONI

Link: http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/different-types/

Mappa delle sanzioni: https://www.sanctionsmap.eu/

Sanzioni in vigore: https://eeas.europa.eu/sites/eeas/files/restrictive_measures-2017-01-17-clean.pdf

  • MISURE RESTRITTIVE IN VIGORE E DEROGHE

Afghanistan: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/afghanistan.html

Al Qaeda/Isil (Da’esh) - Gruppi Terroristici: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/sanzioni-al-qaeda-isil-da-esh-gruppi.html

Bielorussia: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/bielorussia.html

Bosnia-Erzegovina: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/bosnia-erzegovina.html

Burundi: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/burundi.html

Congo (Repubblica Democratica del): http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/congo.html

Corea (Repubblica Democratica Popolare di): http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/corea.html

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/history-north-korea/

Costa d’Avorio: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/costa_d_avorio.html

Egitto: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/egitto.html

Eritrea: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/eritrea.html

Guinea (Repubblica di): http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/guinea.html

Guinea-Bissau (Repubblica di): http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/guinea_bissau.html

Haiti: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/haiti.html

Iran: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/iran.html

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/iran/

Iraq: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/iraq.html

Libano: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/libano.html

Liberia: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/liberia.html

Libia: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/libia.html

Mali: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/mali.html

Moldova: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/moldova.html

Myanmar/Birmania: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/myanmar_birmania.html

Repubblica Centrafricana: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/repubblica_centrafricana.html

Russia/ Ucraina: http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/ukraine-crisis/

http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/ucraina.html

Siria: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/siria.html

Somalia: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/somalia.html

Sudan: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/sudan.html

Sud Sudan: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/sudan_meridionale.html

Tunisia: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/tunisia.html

Yemen: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/yemen.html

Zimbabwe: http://www.esteri.it/mae/it/politica_europea/misure_deroghe/zimbabwe.html

 

 

 

 

RESETTLEMENT FRAMEWORK: IL CONSIGLIO È PRONTO PER NEGOZIARE

Resettlement Framework

Resettlement Framework

Il 15 novembre, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) ha approvato, per conto del Consiglio, un mandato per le negoziazioni riguardo a un Regolamento che stabilisca un Quadro Europeo di Reinsediamento per l’ammissione di persone bisognose di protezione internazionale. Sulla base di questo mandato, sono iniziate negoziazioni con il Parlamento Europeo.

Gli obiettivi principali di questa bozza di norma sono:

  • Fornire strade sicure per l’Europa, riducendo a lungo termine il rischio di arrivi irregolari su larga scala;
  • Fornire regole comuni riguardo al reinsediamento e l’ammissione umanitaria;
  • Contribuire in modo efficace al reinsediamento globale e alle iniziative di ammissione umanitaria.

Il Consiglio ha adottato un piano biennale di reinsediamento e ammissione umanitaria, sulla base della proposta arrivata dalla Commissione.

Per saperne di più:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/11/15/eu-resettlement-framework-council-ready-to-start-negotiations/

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/migratory-pressures/legal-migration-pathways/

TRAFERIMENTO DELL’AGENZIA BANCARIA EUROPEA E DELL’AGENZIA EUROPEA PER I MEDICINALI

Regno Unito - EU

Regno Unito - EU

Le due agenzie dell'UE che hanno attualmente sede nel Regno Unito, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Autorità bancaria europea (ABE), devono essere trasferite a seguito dell’avviato processo di uscita del Regno Unito dall'UE.

Il 20 novembre i ministri dell'UE a 27 hanno selezionato Parigi, Francia, quale nuova sede dell'Autorità bancaria europea (ABE), ed hanno selezionato Amsterdam, Paesi Bassi, quale nuova sede dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA).

La selezione si è svolta a margine del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) conformemente alla procedura approvata dai capi di Stato o di governo dell'UE a 27 il 22 giugno 2017.

Per saperne di più:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/11/20/european-medicines-agency-to-be-relocated-to-city-country/

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/11/20/european-banking-authority-to-be-relocated-to-city-country/

INCONTRO ‘L’EUROPA CHE VOGLIAMO’

World Children's Day 2017

World Children's Day 2017

Il 20 novembre, durante la giornata mondiale dell’infanzia ragazzi e ragazze di tutta Europa hanno incontrato esperti dei diritti dell’infanzia al Parlamento europeo. L’incontro è stato organizzato dall’Intergruppo per i diritti dell’infanzia del Parlamento europeo, con la collaborazione di UNICEF e Eurochild.

L’evento ha avuto come scopo la promozione e la partecipazione dei più giovani e la volontà di assicurare che i deputati di oggi e del futuro si impegnino a mettere in pratica i diritti di tutti i bambini e di tutte le bambine.

Per saperne di più:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20171117STO88353/bambini-e-bambine-al-parlamento-europeo-per-parlare-del-futuro-dell-europa

http://www.childrightsmanifesto.eu/childrens-rights-ep-intergroup/about-the-intergroup

Nuove regole per guardare la TV online in tutta Europa

TV

TV

Martedì 21 novembre 2017 la Commissione Affari legali ha dato un parere positivo su una proposta che renderebbe più semplice per le tv di tutta Europa la pubblicazione dei propri contenuti online.

Il regolamento adesso in esame vuole dare la possibilità a chi si trova in un paese dell’Unione di accedere ai programmi di news e informazione delle radio-tv degli altri stati. Grazie a questo regolamento le radio-televisioni che vogliono offrire i propri programmi di informazione online in tutta l’UE avranno l’onere della liberatoria dei diritti in un singolo paese. La liberatoria varrà poi per tutta l’Unione.

Una volta che la plenaria confermerà questa approvazione cominceranno i negoziati con gli stati membri UE sulla legislazione finale.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20171117STO88352/nuove-regole-per-guardare-la-tv-in-tutta-europa

Link Infografica: http://www.europarl.europa.eu/resources/library/images/20171117PHT88349/20171117PHT88349-cl.jpg

ANTIDUMPING

Locandina Antidumping

Locandina Antidumping

Che cosa significa dumping?

Nel linguaggio economico, il dumping è la vendita all’estero di una merce a prezzi inferiori a quelli praticati sul mercato interno, cioè quando un produttore vende un prodotto ad un prezzo più basso quando esporta in un altro paese rispetto al prezzo imposto nel proprio.

Come si comporta l’UE?

La politica commerciale dell'Unione europea è gestita esclusivamente a livello dell'UE, la quale ha competenza esclusiva in materia in base ai Trattati. La Commissione negozia accordi per conto dell'UE nell'ambito delle regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), collabora con i governi nazionali e il Parlamento europeo per mantenere il sistema globale e adattarlo ai cambiamenti sulla scena mondiale.

L'Unione europea è il più grande mercato unico del mondo. I consumatori e gli investitori, europei e internazionali, usufruiscono dei numerosi vantaggi offerti da un sistema semplificato, in un'area in cui persone, beni, servizi e denaro possono circolare liberamente.

Le importazioni dall'esterno dell’ UE hanno raggiunto €468,2 miliardi nel primo trimestre del 2017. Per evitare la concorrenza sleale nei confronti dei lavoratori e delle aziende europee, si impongono multe ai paesi terzi che si ritiene facciano dumping sui mercati europei.

Le novità:

  • il dumping sociale e ambientale sarà preso in considerazione nel valutare le misure antidumping,
  • la Commissione europea monitorerà la situazione nei Paesi esportatori e le imprese dell'UE potranno basarsi sulle relazioni della Commissione per presentare reclami,
  • non vi sarà alcun onere di prova supplementare per le imprese dell'UE nei casi di dumping, oltre all'attuale procedura,
  • le piccole e medie imprese riceveranno assistenza nella gestione dei reclami, e
  • tutte le parti interessate, in particolare i sindacati, potranno contribuire alle decisioni riguardanti le misure di difesa commerciale.

Il 15 novembre 2017 è stato approvato dalla Plenaria del Parlamento Europeo l’accordo informale sulle nuove norme con 554 voti a favore, 48 voti contrari e 80 astensioni.

Le nuove regole entreranno in vigore dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio.

 

 

Link Procedura Antidumping: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/commercio-internazionale/politica-commerciale-internazionale/misure-di-difesa-commerciale

Link REGOLAMENTO (UE) 2016/1036 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell'8 giugno 2016 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex:32016R1036

Principali partner commerciali Italia - Paesi Extra UE: http://www.europarl.europa.eu/resources/library/images/20171115PHT88129/20171115PHT88129-cl.jpg

Per saperne di più:

 

 

Citizenship Education at school in Europe 2017. Nuova pubblicazione da Eurydice.

Citizenship Education 2017

Citizenship Education 2017

Cos’è l’educazione alla cittadinanza? Come viene insegnata? Come vengono valutati gli studenti? Le competenze di cittadinanza possono essere sviluppate anche al di fuori della classe? Quale formazione e quale supporto ricevono gli insegnanti?

Il nuovo studio della rete Eurydice dedicato all’educazione alla cittadinanza, consente di dare risposta a queste e a numerose altre domande sull’offerta di educazione alla cittadinanza nelle scuole pubbliche di livello primario e secondario.

Link della pubblicazione: http://eurydice.indire.it/wp-content/uploads/2017/11/Citizenship_education_Final-Report-2017-1.pdf

Link dell’articolo: http://eurydice.indire.it/educazione-alla-cittadinanza-una-disciplina-per-formare-cittadini-consapevoli-di-uneuropa-multiculturale/

Blocchi geografici: sbloccare il commercio elettronico nell'UE

Commercio elettronico in UE

Commercio elettronico in UE

I blocchi geografici sono una pratica discriminatoria che impedisce ai clienti online di accedere e acquistare prodotti o servizi da un sito web basato in un altro Stato membro.

Il Consiglio e il Parlamento Europeo sono impegnati in negoziati sul contenuto del nuovo regolamento sui blocchi geografici.

Il progetto di regolamento si prefigge di eliminare la discriminazione fondata su:

  • la nazionalità dei clienti
  • il luogo di residenza
  • il luogo di stabilimento

Il divieto dei blocchi geografici costituisce un importante elemento della strategia per il mercato unico digitale.

Gli ambasciatori dell'UE hanno confermato il 29 novembre 2017 l'accordo raggiunto tra la presidenza estone e il Parlamento europeo per vietare i blocchi geografici ingiustificati nel mercato interno.

Il Consiglio e il Parlamento Europeo dovranno adottare il progetto di regolamento nei prossimi mesi. A seguito dell'adozione formale, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE e sarà applicabile nove mesi dopo la sua pubblicazione.

Per saperne di più:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/11/29/geo-blocking-eu-ambassadors-confirm-agreement-on-removing-barriers-to-e-commerce/

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/geo-blocking/

Infografica: http://www.consilium.europa.eu/it/infographics/geo-blocking/

Approvato il bilancio UE 2018: sostegno a giovani, crescita e sicurezza

Bilancio UE 2018

Bilancio UE 2018

Per il bilancio del prossimo anno, i deputati hanno previsto un maggiore sostegno per i giovani disoccupati e più finanziamenti per le PMI, i programmi di ricerca e l’Erasmus.

Gli stanziamenti d'impegno per il 2018 ammontano complessivamente a 160,1 miliardi di euro e gli stanziamenti di pagamento a 144,7 miliardi di euro.

Dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio dell’accordo provvisorio sul bilancio 2018, il Parlamento ha approvato il 30 novembre 2017, il bilancio con 295 voti in favore, 154 voti contrari e 197 astensioni.

L’atto legislativo è stato poi firmato dal Presidente Antonio Tajani.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171127IPR88936/approvato-il-bilancio-ue-2018-sostegno-a-giovani-crescita-e-sicurezza

EUROPEAN PILLAR OF SOCIAL RIGHTS

Locandina European Pillar of Social Rights

Locandina European Pillar of Social Rights

Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker e il Primo Ministro svedese Stefan Löfven hanno ospitato il Summit Sociale a Göteborg il 17 novembre 2017, focalizzandosi sulla promozione di condizioni di lavoro eque e crescita.

Hanno partecipato, oltre ai Presidenti del Parlamento europeo, Antonio Tajani, del Consiglio dell’Unione Europea, Jüri Ratas, e della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, anche Marianne Thyssen, Commissario Europeo per l'occupazione, gli affari sociali e l'integrazione e Valdis Dombrovskis, Vice-Presidente della Commissione Europea.

I Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea hanno adottato, nella forma di una dichiarazione congiunta, un documento intitolato ‘European Pillar of Social Rights’ (‘Pilastro Europeo dei diritti sociali’).

Erano presenti al Summit i Capi di Stato e di Governo, partner sociali e altri importanti persone impegnate a lavorare insieme per creare un’Europa più sociale e promuovere la crescita.

Il pilastro europeo dei diritti sociali, pur nel rispetto dei limiti delle competenze dell’Unione nelle materie interessate come definiti nei Trattati, mira a promuovere più elevati standards di tutela per i diritti per i cittadini. Si articola in tre categorie principali (suddivise in 20 principi):

  1. pari opportunità ed accesso al mercato del lavoro;
  2. condizioni di lavoro eque;
  3. protezione sociale ed inclusione.

 

  • PARI OPPORTUNITÀ E ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO
  1. Istruzione, formazione e apprendimento permanente
  2. Parità di genere
  3. Pari opportunità
  4. Sostegno attivo all’occupazione
  • CONDIZIONI DI LAVORO EQUE
  1. Occupazione flessibile e sicura
  2. Retribuzioni
  3. Informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla protezione in caso di licenziamento
  4. Dialogo sociale e coinvolgimento dei lavoratori
  5. Equilibrio tra attività professionale e vita familiare
  6. Ambiente di lavoro sano, sicuro e adeguato e protezione dei dati
  • PROTEZIONE SOCIALE ED INCLUSIONE
  1. Assistenza all’infanzia e sostegno ai minori
  2. Protezione sociale
  3. Prestazioni di disoccupazione
  4. Reddito minimo
  5. Reddito e pensioni di vecchiaia
  6. Assistenza sanitaria
  7. Inclusione delle persone con disabilità
  8. Assistenza a lungo termine
  9. Alloggi e assistenza per i senzatetto
  10. Accesso ai servizi essenziali

 

European Pillar of Social Rights: https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/social-summit-european-pillar-social-rights-booklet_en.pdf

Leggi di più nei seguenti link:

 

 

 

 

 

 

Mário Centeno: nuovo Presidente dell’Eurogruppo

Mário Centeno

Mário Centeno

L’Eurogruppo ha eletto il 4 dicembre 2017 Mário Centeno Presidente dell’Eurogruppo.

Il Presidente si insedierà il 13 gennaio e resterà in carica per due anni e sei mesi.

Mário Centeno è stato eletto Ministro delle Finanze in Portogallo il 26 novembre 2015.

L’Eurogruppo è un organo informale dove i Ministri degli Stati Membri della zona euro discutono di interessi comuni in relazione alla questione dell’euro, moneta unica. In particolare, l’Eurogruppo focalizza la sua attenzione sulla coordinazione delle politiche economiche e di solito si riunisce una volta al mese, alla vigilia del Consiglio Economia e Finanza.

Link:

Movimenti di denaro transfrontalieri: rafforzamento dei controlli

Movimenti di denaro transfrontalieri

Movimenti di denaro transfrontalieri

La Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo il 4 dicembre ha votato per rafforzare i controlli di denaro contante in Europa sia in entrata che in uscita.

Le nuove regole revocano il First Cash Control Regulation (CCR) del 2005, nel quale veniva richiesto di dichiarare somme maggiori di 10.000 euro sia in entrata che in uscita.

I Membri del Parlamento sono d’accordo per:

  • Consentire alle autorità di ritirare somme di denaro sospette anche se inferiori a 10.000 euro;
  • Dare una nuova definizione di ‘cash’;
  • Rendere obbligatorio dichiarare le somme ‘non accompagnate’ nel trasporto merci.

 

Link:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171204IPR89410/cross-border-cash-movements-tightening-up-anti-terror-and-crime-checks

https://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/10102/2016/EN/SWD-2016-470-F1-EN-MAIN-PART-1.PDF

First Cash Control Regulation (2005):

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=CELEX:32005R1889&rid=1

Il principio di legalità dei reati e delle pene. La sentenza Taricco.

La sentenza Taricco.

La sentenza Taricco.

Il 5 dicembre 2017 la Corte di Giustizia si è pronunciata con la sentenza c.d. Taricco bis (M.A.S., M.B.).

In tale sentenza, la Corte ha interpretato l'articolo 325 TFUE, secondo cui l’UE e gli Stati membri hanno il dovere di combattere contro la frode e tutte le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, e di offrire una protezione efficace a tali interessi.

In caso di frodi gravi in materia di IVA, l’obbligo per gli Stati membri di cooperare efficacemente alla loro repressione, nell’interpretazione datane dalla Corte di giustizia nella precedente  sentenza Taricco (Corte di giustizia UE, sent.8 settembre 2015, in causa C-105/14), incontra, secondo quanto affermato dalla Corte costituzionale italiana (Corte costituzionale, ord. n. 24/2017), il limite del rispetto del principio di legalità.

Nella sentenza relativa alla causa C-42/17, depositata il 5 dicembre 2017, la Corte di Giustizia UE, risolvendo la questione pregiudiziale sollevata dalla Corte costituzionale italiana con l’ordinanza n. 24/2017 sopra richiamata, ha concluso che l’obbligo di tutelare gli interessi finanziari dell’Unione, previsto dall’art. 325, paragrafo 1 e 2, del TFUE, deve essere conciliato con il principio della legalità dei reati e delle pene. Pertanto nei casi di frodi IVA gravi i giudici nazionali, nella specie italiani, non sono tenuti a disapplicare le norme nazionali sulla prescrizione dei reati se la disapplicazione di queste norme si pone  in contrasto con tale principio.

L’art.325 TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea) prevede:

1. L'Unione e gli Stati membri combattono contro la frode e le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione stessa mediante misure adottate a norma del presente articolo, che siano dissuasive e tali da permettere una protezione efficace negli Stati membri e nelle istituzioni, organi e organismi dell'Unione.

2. Gli Stati membri adottano, per combattere contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione, le stesse misure che adottano per combattere contro la frode che lede i loro interessi finanziari.

3. Fatte salve altre disposizioni dei trattati, gli Stati membri coordinano l'azione diretta a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione contro la frode. A tale fine essi organizzano, assieme alla Commissione, una stretta e regolare cooperazione tra le autorità competenti.

4. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, previa consultazione della Corte dei conti, adottano le misure necessarie nei settori della prevenzione e lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione, al fine di pervenire a una protezione efficace ed equivalente in tutti gli Stati membri e nelle istituzioni, organi e organismi dell'Unione.

5. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, presenta ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle misure adottate ai fini dell'attuazione del presente articolo.

 

 

Cronistoria della vicenda Taricco: http://rivista.eurojus.it/il-principio-di-legalita-dei-reati-e-delle-pene-dal-tribunale-di-cuneo-verso-la-corte-costituzionale-attraverso-la-corte-di-giustizia-ue/

Ordinanza 17 gennaio 2014 del Tribunale di Cuneo: https://www.penalecontemporaneo.it/upload/1391714331rinvio_pregiudiziale_Cuneo.pdf

Sentenza del 8 settembre 2015 della Corte di giustizia, Grande Sezione: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf;jsessionid=9ea7d0f130d5b2c0e3cc06b645039b5381838a89588d.e34KaxiLc3eQc40LaxqMbN4PaNiPe0?text=&docid=167061&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=1176291

Ordinanza 16 novembre 2015 del Tribunale di Cuneo: http://rivista.eurojus.it/wp-content/uploads/2017/12/ordinanza-16-novembre-2015-.pdf

Decreto 16 novembre 2015 del Tribunale di Cuneo: http://rivista.eurojus.it/wp-content/uploads/2017/12/GUP-Cuneo-16.11.2015-decreto.pdf

Ordinanza 18 settembre 2015 Corte d’Appello di Milano: https://www.penalecontemporaneo.it/upload/1442596551Ord_rim_18.9.15.pdf

Ordinanza 30 Marzo 2015 della Corte Suprema di Cassazione: https://www.penalecontemporaneo.it/upload/1468419448ordinanza_qlc_28346_2016.pdf

Ordinanza n.24/2017, 23 novembre 2016, dep. 26 gennaio 2017, della Corte Costituzionale:

https://www.cortecostituzionale.it/stampaPronunciaServlet?anno=2017&numero=24&tipoView=P

Sentenza della Corte di Giustizia del 5 dicembre 2017: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=197423&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=520532

Causa C-42/17: http://curia.europa.eu/juris/liste.jsf?language=it&td=ALL&num=C-42/17

Altri link:

UE, 5 ministri delle Finanze scrivono agli Usa: “La riforma fiscale di Trump ci preoccupa molto”

Donald Trump

Donald Trump

La riforma fiscale avviata da Donald Trump «causa preoccupazioni significative da una prospettiva europea». Con una lettera firmata dai ministri delle Finanze dei cinque Paesi più grandi – Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna – l’Europa lancia un appello alla Casa Bianca, chiedendo un «compromesso più bilanciato» in vista dell’approvazione definitiva. Dunque una retromarcia. Perché «è importante che la sovranità del governo Usa sulla politica fiscale interna sia esercitata in coerenza con gli obblighi internazionali che ha sottoscritto», per evitare «un impatto distorsivo sul commercio internazionale».

Per saperne di più:

L’UNIONE EUROPEA E IL GIAPPONE HANNO CONCLUSO L’ACCORDO DI PARTENARIATO ECONOMICO

UE-Japan

UE-Japan

Il commissario del commercio Cecilia Malmström e il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono hanno annunciato l’8 dicembre 2017 la conclusione positiva delle discussioni finali sull'accordo di partenariato economico UE-Giappone.

Il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato:

"Questa è l'Unione europea al meglio, producendo risultati sia sul piano della forma che della sostanza. L'UE e il Giappone inviano un messaggio potente in difesa di un commercio aperto, equo e basato sulle regole: questo accordo sancisce valori e principi comuni e apporta vantaggi tangibili a entrambe le parti, salvaguardando le rispettive sensibilità. In linea con l'impegno assunto a luglio, abbiamo finalizzato le discussioni prima della fine dell'anno: faremo il necessario per presentare l'accordo al Parlamento Europeo e agli Stati membri dell'UE in modo che le nostre aziende e i nostri cittadini possano iniziare a esplorare il suo pieno potenziale prima della fine del mandato della mia Commissione".

La conclusione di questi negoziati è un'importante pietra miliare che consente di dare attuazione al più grande accordo commerciale bilaterale mai negoziato dall'Unione europea.

Per saperne di più:

https://ec.europa.eu/commission/news/eu-and-japan-finalise-economic-partnership-agreement-2017-dec-08-0_it

http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-17-5182_en.htm

http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1687

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/eu-japan-economic-partnership-agreement/

http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/countries/japan/

Piano di investimenti per l’Europa: ecco come sta sostenendo l’economia europea

FEIS

FEIS

Il Parlamento europeo in seduta plenaria ha approvato, il 12 dicembre 2017, l’estensione del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) per altri tre anni, fino alla fine del 2020, con l’obiettivo di generare fino a un totale di 500 miliardi di investimenti.

L’Italia è il secondo paese dell’UE per fondi ricevuti, con 6,4 miliardi di euro di investimenti, che si stima possano generare un totale di oltre 36 miliardi di investimenti.

Per saperne di più:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20171208STO89941/piano-di-investimenti-per-l-europa-ecco-come-sta-sostenendo-l-economia-europea

https://ec.europa.eu/commission/priorities/jobs-growth-and-investment/investment-plan-europe-juncker-plan_it

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20150717STO83411/stimolare-l-economia-europea-piano-di-investimenti-juncker-ha-spiegato

Servizio Allerta febbraio 2018

Servizio Allerta febbraio 2018

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Tirocini e offerte di lavoro per studenti

Stage e tirocini

Stage e tirocini

Lo Europe Direct presso la Regione Marche pubblica il primo numero di ALLERTA con informazioni su tirocini e offerte di lavoro per i giovani.