Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Sezioni

News

Nuovo sito CDE-UNIMC

Unione Europea

Unione Europea

E' stato pubblicato il nuovo sito CDE-UNIMC

CDE UniMc a Bruxelles

Bruxelles 2 e 3 giugno 2016

Bruxelles 2 e 3 giugno 2016

CDE UniMc a Bruxelles per il Corso di formazione per i CDE europei il 2 e 3 giugno 2016

Il CDE dell’Università di Macerata ha partecipato al corso di formazione per i Centri di Documentazione Europea svoltosi il 2 e 3 giugno scorsi a Bruxelles.Il corso è stato molto interessante, sono stati illustrati: il piano di investimenti della UE e i tre pilastri su cui si basa; il contributo del Fondo Europeo per gli investimenti alle priorità politiche della Commissione europea; il contributo dei finanziamenti per la ricerca (H2020) per la crescita e in particolar modo è stato illustrato un nuovo programma diretto a mettere in contatto ricerca e piccole e medie imprese. Per il Digital Single Market è stato presentato DESI (Digital Economy and Society Index: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/desi), progetto che spinge verso la creazione di un mercato digitale comune basato su tre pilastri (miglior accesso per consumatori e imprese, creazione di un ambiente corretto per le reti digitali e per i servizi da fornire, creazione di una società ed economia europea digitale). Sono poi stati presentati: lo European Parliamentary Research Service, il Legislative Observatory of the European Parliament, gli Historical Archives of the European Union, EUR-Lex e lo EU Bookshop.

training seminar programme 2-3 June 2016.pdf — PDF document, 362 kB (371,519 bytes)

programma dibattito 5 luglio

Programma dibattito 5 luglio

Programma 5 luglio 2016.pdf — PDF document, 139 kB (142,636 bytes)

Dibattito “Good bye United Kingdom. L'Europa riparta da Spinelli”

Goodbye UK

Goodbye UK

Martedì 5 luglio, dalle 10:30 alle 13:00, presso la sede dell'A.N.M.I.G. (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra), in Piazza Adriana n°3 - Roma, il Consiglio Italiano del Movimento Europeo (CIME) promuove il dibattito Good bye United Kingdom. L'Europa riparta da Spinelli.

L’incontro permetterà di approfondire, assieme a degli esperti, i risultati del Referendum britannico a seguito della vittoria del Leave sul Remain.

programma dibattito 5 luglio

Programma dibattito 5 luglio

Programma 5 luglio 2016.pdf — PDF document, 139 kB (142,636 bytes)

Commissione Europea - Dichiarazione

Commissione Europea - Dichiarazione

Brexit Joint STATEMENT-16-2329_IT.pdf — PDF document, 56 kB (58,084 bytes)

Commissione Europea - Dichiarazione congiunta

bandiera euro

bandiera euro

Dichiarazione congiunta di Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo, Donald Tusk, Presidente del Consiglio Europeo, Mark Rutte, Presidente di turno del Consiglio dell'Unione Europea, e Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, relativamente all'esito del referendum tenutosi nel Regno Unito.

 

Europe in my Region photo competition

Europe in my Region photo competition

Europe in my Region photo competition

The Europe in My Region photo competition invites people around the EU and in the pre-accession countries (Albania, Bosnia and Herzegovina, former Yugoslav Republic of Macedonia, Kosovo, Montenegro, Serbia, and Turkey) to show how EU investments are being used where they live, work or travel. To enter the competition, contestants need to take a photo of a project receiving EU funding they know or have seen, with the EU funding information and the EU flag somewhere in the picture. Each winner gets to participate in a photography workshop in Brussels and will receive a two-night trip for two to Brussels during the European Week of Regions and Cities (10–13 October 2016). The prize ceremony will take place on 11 October 2016 and winners are expected to attend. Travel will be arranged by a travel agency in collaboration with the winners. Entrants may submit up to three photos via the competition app. The deadline for submitting up to three photos is 28 August 2016, 23:59 Central European Summer Time.

 

https://www.facebook.com/EuropeanCommission/app/386310531430573

La Repubblica Slovacca assume per la prima volta la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea il 1 luglio 2016.

La Repubblica Slovacca assume per la prima volta la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea il 1 luglio 2016.

La Repubblica Slovacca assume per la prima volta la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea il 1 luglio 2016.

La presidenza slovacca ha stabilito quattro priorità: un Europa economicamente forte, un mercato unico moderno, una politica sostenibile per l’immigrazione e il diritto all’asilo e un Europa impegnata globalmente. I temi prioritari che saranno in prima linea della Presidenza slovacca sono guidati da tre principi strettamente connessi: il raggiungimento di risultati tangibili, superamento della frammentazione e focus sul cittadino. Le ultime notizie dalla presidenza sono disponibili su Twitter @eu2016sk e sotto l’hashtag #eu2016sk.

 

Slovakia assumed the Presidency of the Council of the European Union for the first time on 1 July 2016. The Slovak Presidency has laid out four priorities: an economically strong Europe, a modern single market, sustainable migration and asylum policies and a globally engaged Europe. The priority themes which will be at the forefront of the Slovak Presidency are driven by three interconnected principles: achieving tangible results, overcoming fragmentation and focusing on the citizen. The latest news from the presidency is available on its Twitter account @eu2016sk and under the hashtag #eu2016sk.

European Union Foreign Affairs Journal

European Union Foreign Affairs Journal

European Union Foreign Affairs Journal

È stato pubblicato il secondo numero del 2016 del periodico Eurasian Economic Union Observer. Il fascicolo è scaricabile al link: http://www.libertas-institut.com/wp-content/uploads/2016/06/EUFAJ-2-2016.pdf.

La rivista è pubblicata da LIBERTAS - Europäisches Institut GmbH / EEU Observatory, http://www.libertas-institut.com

Eurasian Economic Union Observer

Eurasian Economic Union Observer

Eurasian Economic Union Observer

È stato pubblicato il secondo numero del 2016 del periodico Eurasian Economic Union Observer. Il fascicolo è scaricabile al link: http://www.libertas-institut.com/wp-content/uploads/2016/07/EurasianObserver2_2016.pdf.

La rivista è pubblicata da LIBERTAS - Europäisches Institut GmbH / EEU Observatory, http://www.libertas-institut.com

 

IL CONSIGLIO ITALIANO DEL MOVIMENTO EUROPEO (CIME): dichiarazione dopo il referendum britannico 05.07.2016

CIME

CIME

Dopo il referendum britannico l'Europa riparta dal sogno di Altiero Spinelli.

Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.

La nostra candela è il manifesto di Ventotene.

Borsa post-dottorato del TMC Asser Institute. Scadenza presentazione domande: 12 settembre 2016, ore 12.00.

Asser Institute

Asser Institute

Il TMC Asser Institute con sede a L’Aja Paesi Bassi (R.J. Schimmelpennincklaan 20-22, 2517 JN The Hague, the Netherlands) invita a far domanda per una borsa post-dottorato a tempo pieno (38 ore settimanali) e della durata di un anno, rinnovabile, a partire dal 15 ottobre 2016, relativa al loro settore di ricerca: ‘Advancing Public Interests in International and European law’ all’interno della loro Research Agenda ‘International & European Law as a Source of Trust in a Hyper-connected world’.

Le domande devono pervenire entro il 12 September 2016, 12.00 hours CET.

Per ulteriori informazioni consultare il Bando e il sito del TMC Asser Institute (http://www.asser.nl/)”

Asser Institute

Asser Institute Postdoctoral researcher.pdf — PDF document, 122 kB (125,472 bytes)

Serie di conferenze per i 70 anni della International Court of Justice

Asser Institute

Asser Institute

L’Asser Institute, Centre for International & European Law, in occasione dei 70 anni di vita della International Court of Justice ha organizzato una serie di eventi sul lavoro svolto dalla Corte ed i fini da essa perseguiti.

Il prossimo evento si terrà presso la sede dell’Istituto il 15 settembre prossimo dalle 17:00 alle 19:00 ed avrà come tema "The International Court of Justice at 70: Impact and Functions".

 

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito: https://madmimi.com/p/5fe848?fe=1&pact=180370-132833394-4201972665-fba05e9ee5683cca29134994248e9c4688a30b1e

Bando per il cofinanziamento di due progetti di ricerca - scadenza 30 settembre 2016

Fondazione Franco e Marilisa Caligara

Fondazione Franco e Marilisa Caligara

La Fondazione Franco e Marilisa Caligara per l’alta formazione interdisciplinare intende individuare due progetti di ricerca da sostenere attraverso il cofinanziamento di due assegni di ricerca banditi da Atenei italiani. I progetti devono essere caratterizzati, per metodologia e contenuti, dalla Interdisciplinarità della conoscenza

I progetti possono essere presentati da studiosi italiani e stranieri, nati dopo il 1° gennaio 1980 e che abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca presso un’Istituzione universitaria di un Paese Europeo. Il cofinanziamento è finalizzato allo svolgimento di un’attività annuale di ricerca presso un’Istituzione universitaria italiana.

I progetti devono avere carattere interdisciplinare, per metodologia e contenuti, e saranno scelti preferibilmente uno in ambito tecnico-scientifico, uno in ambito umanistico. Il cofinanziamento allo sviluppo del progetto è di € 12.500, che saranno trasferiti al Dipartimento universitario di riferimento, previo accordo tra la Fondazione e il Dipartimento stesso.

Il bando completo e la domanda di partecipazione, da inviare ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2016, sono disponibili nella Sezione bandi del sito web della Fondazione: www.fondazionecaligara.it .

 

Dott.ssa Sophia Salmaso
Centro di documentazione e studi sulle Comunità europee
Università di Ferrara
Corso Ercole I° d'Este, 44
44121 Ferrara
Tel. 0532455960 - Fax 0532200188
http://www.unife.it/centri/centro/cde/

Internships presso la Delegazione dell’Unione Europea negli Stati Uniti

Internships presso la Delegazione dell’Unione Europea negli Stati Uniti

Internships presso la Delegazione dell’Unione Europea negli Stati Uniti

L’Unione europea è rappresentata negli Stati Uniti d’America dalla Washington, DC Delegation of the European Union che svolge la propria attività in stretto coordinamento con le ambasciate ed i consolati dei 28 Stati Membri. Le ambasciate offrono a laureati l’opportunità di svolgere un tirocinio della durata di tre mesi.
Requisiti:
- Essere titolari almeno di una laurea di primo livello, preferibilmente in scienze politiche, giurisprudenza, economia, scienze dello sviluppo, diritti umani/umanitari o comunicazione
- Consolidata conoscenza della lingua inglese
- La conoscenza delle dinamiche dell’Unione Europea costituisce un vantaggio
- Abilità informatiche
- Non aver avuto passate esperienze presso le istituzioni europee

Il tirocinio può essere svolto in uno dei seguenti settori: Economia e Finanza, Energia, Ambiente e Trasporto, Sicurezza alimentare, Salute e Consumer Affairs, Politica, Sviluppo e Sicurezza, Stampa e Public Diplomacy, Scienza, Tecnologia e Innovazione, Commercio.

Scadenza: 15 Settembre 2016 per il semestre primaverile (Gennaio-Maggio 2017)

Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://www.euintheus.org/what-you-can-do/work-with-us-internships/

16 settembre 2016 - discorso del Presidente Juncker

Presidente Juncker

Presidente Juncker

Il Presidente Juncker ha tenuto il 16 settembre 2016 il suo discorso annuale sullo stato dell’Unione davanti al Parlamento Europeo

Discorso sullo Stato dell'Unione

Discorso Juncker

Juncker stato Unione 2016 (2).pdf — PDF document, 85 kB (87,847 bytes)

Il Mercato Unico Digitale–CDE UniMc e Rappresentanza Commissione Europea in Italia

Convegno CDE

Convegno CDE

Il Centro di Documentazione Europea dell’Università degli studi di Macerata organizza il 26 ottobre 2016 alle 10:00 il Convegno Il Mercato Unico Digitale. L’evento si terrà presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza.

Il Convegno si inserisce nel Progetto di rete dei Centri di Documentazione Europei Italiani, progetto supportato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

L’evento si articola in due sezioni. La prima dedicata alla Tutela dei dati personali e privacy, e la seconda dedicata alla Concorrenza. I temi sono entrambi di grande attualità e di primaria importanza nella costruzione di un mercato unico digitale. Con riferimento al primo profilo, formerà specifico oggetto d’esame la disciplina recata dal regolamento (UE) n. 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali. Seguiranno ulteriori relazioni relative rispettivamente alla disciplina della giurisdizione sulle attività on-line, con specifico riferimento alle azioni per violazioni della privacy e dei diritti della personalità, ai profili costituzionalistici del diritto alla privacy e alla specifica problematica del diritto all’oblio. Nella seconda parte della Conferenza troveranno approfondimento aspetti più strettamente legati alla dimensione del mercato digitale, con particolare attenzione, oltre ai profili propriamente di diritto della concorrenza, alla tutela della proprietà intellettuale, con particolare riferimento alla tutela dei titoli, delle testate e delle news, e alle licenze multiterritoriali. La Conferenza ospiterà altresì la presentazione di un volume a cura di due studiosi, Giuseppe Olivieri e Valeria Falce, sul tema “Smart Cities e diritto dell’innovazione”, nonché un contributo del direttore del quotidiano giuridico on-line Masterlex.  Le conclusioni della Conferenza, affidate al Prof. Alberto Gambino dell’Università europea di Roma, verteranno sui rapporti tra il diritto del mercato e il diritto della tecnologia.

Convegno CDE

Convegno CDE

Locandina-ConvegnoCDE UniMc.pdf — PDF document, 401 kB (411,528 bytes)

Convegno CDE

Convegno CDE

Locandina-ConvegnoCDE UniMc.pdf — PDF document, 401 kB (411,528 bytes)

Convegno CDE

Convegno CDE

Locandina-ConvegnoCDE UniMc.pdf — PDF document, 401 kB (411,528 bytes)

Locandina-ConvegnoContaldi.pdf — PDF document, 401 kB (411,533 bytes)

Pubblicazione UE

Pubblicazione UE

Mercato_unico_Digitale.pdf — PDF document, 434 kB (445,391 bytes)

Pubblicata la Raccolta di Giurisprudenza di diritto dell'Unione europea - Casi scelti, diretta da Bruno Nascimbene e Massimo Condinanzi

Raccolta di Giurisprudenza di diritto dell'Unione europea - Casi scelti

Raccolta di Giurisprudenza di diritto dell'Unione europea - Casi scelti

È stata pubblicata la Raccolta di Giurisprudenza di diritto dell'Unione europea - Casi scelti, diretta da Bruno Nascimbene e Massimo Condinanzi, docenti dell'Università degli Studi di Milano.
Si tratta di una pubblicazione elettronica in formato pdf, ePub e azw3 (per Amazon Kindle) che raccoglie dal 1957 ad oggi le pronunce più importanti della Corte di giustizia dell'Unione europea, organizzandole per argomenti.

Il volume è scaricabile al link: http://libreria.eurojus.it/prodotto/giurisprudenza-di-diritto-dellunione-europea-casi-scelti/

Internato retribuito presso la Commissione Europea

Internato retribuito presso la Commissione Europea

Internato retribuito presso la Commissione Europea

Applications are now open for paid traineeships of five months’ duration starting on 1 October with the European Commission and some executive bodies and agencies of the European Institutions such as the European External Action Service or Executive Agency for Competitiveness and Innovation. Successful applicants will receive a monthly grant of around €1,120 and reimbursement of travel expenses. Accident and health insurance can also be provided. Every year, there are about 1,300 places available, which provide selected candidates with hands-on experience in an international and multicultural environment, thus enriching their career prospects. Applications must be submitted online by noon (Brussels time), 31 January 2017.

VoteWatchEurope

VoteWatchEurope

VoteWatch Europe practitioners.pdf — PDF document, 94 kB (96,584 bytes)

VoteWatchEurope

VoteWatchEurope

VoteWatch Europe practitioners.pdf — PDF document, 94 kB (96,584 bytes)

VoteWatchEurope invita esperti nelle questioni europee a condividere le loro conoscenze, esperienze e storie

VoteWatchEurope

VoteWatchEurope

VoteWatchEurope invita esperti nelle questioni europee a condividere le loro conoscenze, esperienze e storie.

Conference "Brexit and European Financial Markets" 25 Aprile 2017

Conference "Brexit and European Financial Markets" 25 aprile 2017

Conference "Brexit and European Financial Markets" 25 aprile 2017

Il College of Europe (Bruges) e Deloitte organizzano la conference "Brexit and European Financial Markets" il 25 Aprile 2017. La conferenza riunisce policy makers di alto livello, imprenditori e accademici per discutere gli sviluppi nel settore finanziario europeo nel periodo che conduce all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Maggiori informazioni e possibilità di registrarsi disponibili al link: https://www.coleurope.eu/fr/events/eighth-bruges-european-business-conference-brexit-and-european-financial-markets

Antonio Tajani è il nuovo Presidente del Parlamento Europeo

Antonio Tajani - nuovo Presidente del Parlamento Europeo

Antonio Tajani - nuovo Presidente del Parlamento Europeo

Antonio Tajani, membro dello European People’s Party, è il nuovo Presidente del Parlamento Europeo a seguito delle elezioni svoltesi  il 17 gennaio 2017.

Tajani è emerso come vincitore nel quarto ballottaggio, durante il quale ha ricevuto 351 voti.

Tajani, che succede a Martin Schulz, manterrà la presidenza per due anni e mezzo.

 

Concorso online #euFilmContest

Concorso  online #euFilmContest

Concorso online #euFilmContest

Prende il via oggi il concorso online #euFilmContest, un concorso relativo a tutti gli amanti di film, serie TV e giochi europei.

Ai partecipanti si chiede di riconoscere film o altre creazioni audiovisive che hanno ricevuto supporto dal programma Creative Europe MEDIA.

I partecipanti che totalizzeranno il punteggio maggiore vinceranno un viaggio al 70° Film Festival di Cannes (17–28 Maggio 2017). Puoi testare le tue abilità con i video (https://www.youtube.com/playlist?list=PLyMUk47rPuqoClwouLRXPmw58hK-PGWty) del 25° anniversario di Creative Europe MEDIA e leggere i dati specifici per ogni paese (https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/country-specific-factsheets-national-audiovisual-industries-europe).

 

Per partecipare al concorso puoi andare al link:  https://wealllovestories.eu/filmcontest

Per maggiori informazioni sul concorso puoi andare al link: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/how-much-do-you-know-about-european-films-eu-film-contest-launched

Tirocinio retribuito a Bruxelles presso l'ISS

Tirocinio retribuito a Bruxelles presso l'ISS

Tirocinio retribuito a Bruxelles presso l'ISS

Tirocinio retribuito a Bruxelles presso l'ISS

L’Institutional Shareholder Services Inc. (ISS), principale fornitore mondiale di soluzioni di investimento, offre a studenti e laureati l’opportunità di svolgere un tirocinio retribuito nella sua sede a Bruxelles, a partire dal Febbraio 2017.

Il tirocinante assisterà il team nell'approvvigionamento dei dati, la codifica dell’agenda e analisi di voto delle assemblee generali annuali delle società quotate in borsa e sarà di supporto per tutti gli altri reparti interni per le questioni organizzative.

E’ prevista una retribuzione di 1000 euro mensili e un rimborso per il trasporto.

Requisiti: - avere una laurea in legge, scienze politiche, economia, business, finanza o essere in procinto di ottenerne una; - possedere capacità di analisi e calcolo; - avere una rilevante capacità di comunicazione orale e scritta; -avere un’ottima conoscenza della lingua inglese e francese e/o tedesco.

Ulteriori informazioni al link: http://europa.eu/youth/it/article/59/39700_it

Premio "Giornalisti Nell'Erba" - scadenza: 28 febbraio 2017

Premio "Giornalisti Nell'Erba" - scadenza 28 febbraio 2017

Premio "Giornalisti Nell'Erba" - scadenza 28 febbraio 2017

Premio "Giornalisti Nell'Erba" - scadenza: 28 febbraio 2017

Aperte le iscrizione al premio annuale Giornalisti Nell’Erba dedicato a “reporter” ambientali dai 3 ai 29 anni che abbiano voglia di far pratica di interviste, articoli, fotografie, reportages, video, immagini, disegni etc..su temi legati alla tutela ambientale. Possono partecipare singoli, gruppi e classi, (in lingua italiana ma anche in lingua inglese, francese, tedesca, spagnola nella categoria internazionale)

La cerimonia di premiazione si terrà a a Roma a fine maggio 2017, durante la Giornata Nazionale di Giornalisti Nell’Erba GNE2017.

Ulteriori informazioni al link: http://www.giornalistinellerba.org/tema.html

Stage presso Save The Children a Bruxelles - scadenza: 5 febbraio 2017

Stage presso Save The Children a Bruxelles

Stage presso Save The Children a Bruxelles

Stage presso Save The Children a Bruxelles - scadenza: 5 febbraio 2017

Save the Children cerca una figura in grado di dare supporto all’unità Partnership Management. L’obiettivo del lavoro è assicurare che Save The Children capitalizzi opportunità di finanziamento e donazioni che siano congruenti con le sue priorità strategiche e tematiche.

Lo stage è diviso in due sezioni: una prima parte da svolgere a Bruxelles e una seconda parte di  lavoro sul campo, in una nazione che sarà individuata durante i primi 6 mesi. La scelta sarà basata su bisogni specifici.

Save the Children cerca stagisti alla ricerca di un’opportunità per apprendere di più sul lavoro di istituzioni come EuropeAid ed ECHO (European Civili Protection and Humanitarian Aid Operations) in termini pratici, che includano l’intero ciclo di un progetto: dalla scrittura, alla proposta, fino all’implementazione e al report.

Il compenso per il periodo a Bruxelles sarà di 750 €; per il lavoro sul campo approssimativamente di 1000 €.

Requisiti: - Laurea specialistica in scienze politiche o sociali, relazioni internazionali o altre discipline connesse Conoscenza delle istituzioni europee (specialmente dell’ECHO); - Essere ben organizzati e flessibili; - Avere la capacità di lavorare in maniera indipendente o assumersi responsabilità aggiuntive a quelle richieste ; - Abilità di analizzare dati complessi, riassumerli e comunicarli a differenti interlocutori; - Ottime conoscenze informatiche: Excell,  Outlook, Word, Powerpoint; - Ottime capacità di scrittura ed editing; - Autorizzazione a lavorare in Belgio; - Adesione ai valori e all’approccio della missione di Save The Children; - Sono inoltre auspicabili livelli sufficienti di francese scritto e parlato e una forte affinità al lavoro con dati statistici e con i siti web.

Ulteriori informazioni al link: http://www.scambieuropei.info/stage-presso-save-the-children-bruxelles/

EUROSAGGI 0103 definitivo.pdf — PDF document, 425 kB (435,306 bytes)

Rapporto del Comitato di Saggi sullo stato e le prospettive dell'Unione Europea

Rapporto del Comitato di Saggi

Rapporto del Comitato di Saggi

È stato pubblicato il Rapporto del Comitato di Saggi sullo stato e le prospettive dell'Unione Europea presentato lo scorso 27 febbraio alla Camera dei Deputati.

La consultazione è stata rivolta alle cittadine e ai cittadini italiani, per dar loro la possibilità di esprimere un’opinione sull’Unione Europea, sui suoi vantaggi e svantaggi, sui risultati e sulle prospettive. In estrema sintesi, il 77% di coloro che hanno risposto (circa 10.500 persone) ritiene che l’Unione abbia assicurato una serie di vantaggi notevoli, tra cui la pace e la stabilità in Europa, la libera circolazione delle persone, maggiori scambi culturali e formativi.

Tuttavia, la maggioranza pensa che l’intervento UE sia stato inadeguato rispetto ad alcuni temi molto rilevanti, come: la gestione dei flussi migratori; il sostegno alla crescita economica e all’occupazione durante la crisi finanziaria

globale; la riduzione delle diseguaglianze. Inoltre, tanti considerano che l’Unione debba fare di più nella lotta alla criminalità e al terrorismo internazionali, nonché dotarsi di una reale e visibile politica estera della sicurezza e della difesa.

Leggi tutto il rapporto.

 

Summer School Renzo Imbeni

Summer School Renzo Imbeni

SSRI2017_Avviso di selezione.pdf — PDF document, 1,196 kB (1,225,039 bytes)

Bando di selezione per la partecipazione alla V edizione della Summer School Renzo Imbeni “Ripensare l’Unione europea a sessant’anni dai Trattati di Roma”, Modena 8-12 settembre 2017

Summer School Renzo Imbeni

Summer School Renzo Imbeni

È stato pubblicato il bando di selezione per la partecipazione alla V edizione della Summer School Renzo Imbeni “Ripensare l’Unione europea a sessant’anni dai Trattati di Roma”, che si terrà a Modena dall’8 al 12 settembre 2017. Il termine per presentare le domande scade alle ore 12:00 del 28 aprile 2017.

Per i corsisti provenienti da Atenei diversi da quello di Modena e Reggio Emilia è previsto il pernottamento gratuito in una sede già individuata e centrale per lo svolgimento della Summer School. Per tutti i corsisti è garantito il vitto per i giorni della scuola.

Le spese di viaggio che i corsisti dovranno sostenere per raggiungere Modena e per eventuali ulteriori spostamenti rimangono a loro carico.

Al termine della Summer School saranno erogate 2 borse per un tirocinio a Bruxelles della durata di 4 mesi, da svolgersi presso il Parlamento europeo nel corso del primo semestre 2018. L’ammontare di ciascuna borsa di tirocinio è di EUR 5.000.

Ulteriori informazioni.

60° anniversario dei trattati di Roma

UE_in_Italia_2017_SN8_web.pdf — PDF document, 2,978 kB (3,049,985 bytes)

25 marzo 2017 si celebrano a Roma i 60 anni dei Trattati europei

60° anniversario dei trattati di Roma

60° anniversario dei trattati di Roma

Il Trattato di Roma compie sessant’anni, un’età importante nel suo percorso storico e politico. Anche se non è il primo atto ufficiale da cui prende avvio il processo d’integrazione europea, il Trattato di Roma è associato, nell’immaginario collettivo, al punto di partenza della grande avventura della costruzione comunitaria. Dal 25 marzo 1957 è iniziato uno straordinario processo di pace, solidarietà e prosperità che trentacinque anni più tardi ha condotto alla creazione dell’Unione europea.

London Law Expo ’17 / European Legal Security Forum 2017

London Law Expo Logo

London Law Expo Logo

DOVE: Old Billingsgate, 1 Old Billingsgate Walk

16 Lower Thames Street, London EC3R 6DX Regno Unito

DURATA: il 10 ottobre 2017

ORGANIZZAZIONE OSPITANTE: Netlaw Media

DESCRIZIONE: London Law Expo ’17 Londra martedì 10 ottobre 2017 accoglierà 2,000 visitatori dal mondo della pratica legale, della tecnologia e della sicurezza IT. Con sei tappe di presentazione, settanta oratori e ottanta espositori in due sale, questa conferenza esplorerà un vasto ordine di tematiche, offrendo l’opportunità agli studi legali di aumentare il loro volume di affari complessivo, la redditività e i livelli di sicurezza IT.

PER INFORMAZIONI E CANDIDATURE:

https://londonlawexpo.com/

https://legalsecurityforum.com/


Annual Conference on EU Law in the Insurance Sector 2017

ERA logo

ERA logo

DOVE: Metzer Allee 4, Trier, Germania

DURATA: dal 18 al 19 maggio 2017

ORGANIZZAZIONE OSPITANTE: ERA, Dr. Angelika Fuchs e Christiane Schmitz

DESCRIZIONE: Questa conferenza annuale mira a mantenere gli operatori della giustizia che lavorano nel settore assicurativo up-to-date sugli ultimi sviluppi normativi, sui progetti di legge e sulla giurisprudenza.

PARTECIPANTI: avvocati che lavorano nel settore assicurativo, società di assicurazioni ed accademici.

PER INFORMAZIONI E CANDIDATURE:

https://www.era.int/cgi-bin/cms?_SID=f033fff3f6c2052add42162eb5ab98ccb61dbc7200529576322920&_sprache=en&_persistant_variant=/Our%20programme/Browse%20all%20events&_bereich=artikel&_aktion=detail&idartikel=126336

Pubblicata la Guida l’Europa su Internet dallo European Documentation Centre dell’Università di Cardiff

EDC Cardiff

EDC Cardiff

È stata pubblicata dal Centro di Documentazione Europea con sede presso l’Università di Cardiff la versione italiana della Guida Informativa: L’Europa su Internet.

La Guida contiene una selezione di siti internet, banche dati e documenti utili per tenersi informati sull’Unione Europea e l’Europa in generale.

La Guida, per la facilità di consultazione, è un utile strumento per avvicinarsi a tutto quanto l’Unione Europea pubblica online: politiche, norme, giurisprudenza, statistiche, etc.

ESO

 

Guida Informativa

COSA SUCCEDERÀ IN EUROPA CON LA BREXIT?

BREXIT_LOCANDINA

BREXIT_LOCANDINA

Il 23 giugno 2016 il popolo britannico ha scelto di lasciare l’Unione Europea. Quest’anno con l’avvio dei negoziati, l’Unione Europea deve confrontarsi con le conseguenze del referendum. Il 26 aprile 2017 il Primo Ministro britannico, Theresa May, ha incontrato il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e il Negoziatore UE, Michel Barnier, per discutere i modi e i tempi della Brexit. Molte sono le questioni aperte che preoccupano l’Europa: il budget, le tasse, il lavoro, il commercio, gli affari, i diritti dei migranti, e il controllo dei confini ed anche gli studi per gli studenti che provengono dai paesi membri dell’Unione europea.

Per quanto concerne il budget: ci sono molti progetti in corso nel Regno Unito finanziati dall’UE. Fra i possibili scenari c’è anche quello dell’incremento delle tasse per i paesi che rimangono nell’UE.

 

Le negoziazioni sulla Brexit sono cominciati il 19 giugno, poco dopo le elezioni parlamentari anticipate nel Regno Unito, da cui sono usciti indeboliti i conservatori al governo.

Dato che il caso dell’uscita dall’UE è senza precedenti, nessuno sa quale potrebbe essere il molto citato “best possible deal” per il Paese, né come raggiungerlo. Ciò nonostante il tempo per negoziare il divorzio è limitato.

L’uscita dall’Unione Europea, come stabilito nell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, si perfeziona in due passi. Il primo è il ritiro, comportante la necessità di trovare un accordo sulle obbligazioni finanziarie reciproche, sul rapporto con le agenzie UE e sui futuri diritti dei cittadini britannici nell’UE (e viceversa), ma anche sul confine intra-irlandese.

Il secondo passo (determinato dall’articolo 218) riguarda il rapporto UK-UE dopo la Brexit – durante questo processo il Regno Unito non farà più parte dell’Unione. Durerà anni finché non sarà raggiunto un accordo “definitivo”, che dovrà essere ratificato da 38 diversi parlamenti europei. In questa seconda fase verranno decise questioni importanti come la libera circolazione dei lavoratori, l’accesso al mercato unico e la partecipazione all’unione doganale.

Per limitare i danni all’economia britannica sarebbe conveniente un accordo di transizione tra il primo e il secondo passo, dato che altrimenti il Regno Unito perderebbe, fino al giorno delle ratificazioni finali, ogni privilegio di accesso al mercato europeo. L’Unione Europea segnala però di non volere un accordo del genere. Una possibilità per il Regno Unito sarebbe quindi, come propone Stephen Kinnock del partito laburista, una partecipazione transitoria allo Spazio economico europeo (mercato comune di UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia).

 

Per avere ulteriori informazioni su come L’Unione Europea affronterà la Brexit si possono consultare i seguenti siti:

 

Analisi e approfondimento:

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/578042/EXPO_STU(2017)578042_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2016/587328/IPOL_IDA(2016)587328_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2017/583130/IPOL_IDA(2017)583130_EN.pdf

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/595374/IPOL_STU(2017)595374_EN.pdf

Aggiornamento:

L’8 dicembre 2017 è stato fatto un passo avanti nei negoziati tra Londra e Bruxelles, ma che non mette la parola fine alle incertezze dei cittadini.

Il testo dell’accordo cerca di dare certezze sui diritti dei cittadini europei e britannici e sulla questione dei confini in Irlanda del Nord. Non precisa l’ammontare della fattura che il Regno Unito dovrà pagare, ma ne indica le modalità di calcolo.

Le parti hanno inoltre voluto rassicurare i quattro milioni e mezzo di cittadini europei che hanno deciso di vivere in un altro stato dell’UE diverso da quello di origine, grazie alle norme sulla libera circolazione delle persone. Le disposizioni sulla libera circolazione delle persone si applicheranno non soltanto a chi si trasferirà nel Regno Unito prima che esca dall’Unione europea, ma anche durante il successivo periodo di transizione due anni.

Link:

http://it.euronews.com/2017/12/08/brexit-le-luci-e-le-ombre-del-primo-accordo-tra-ue-e-regno-unito

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-uk-after-referendum/

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/joint_report.pdf

 

Notizie recenti:

La Commissione europea rivolge una Raccomandazione al Consiglio per l'adozione della decisione che la autorizzi ad avviare ufficialmente i negoziati col Regno Unito.

http://www.europarl.europa.eu/portal/it/search?q=brexit

http://www.votewatch.eu/blog/top-8-effects-of-brexit-on-the-future-eu-policies/

http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/brexit-therea-may-eu-juncker-barnier-meeting-summit-downing-street-a7700016.html

http://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/jean-claude-juncker-ohio-independence-donald-trump-brexit-eu-president-european-commision-a7659471.html

https://www.theguardian.com/commentisfree/2017/apr/22/dont-believe-theresa-may-election-wont-change-brexit

http://www.politico.eu/article/forget-the-brexit-rhetoric-a-macron-win-boosts-theresa-may/

https://www.hkstrategies.com/united-kingdom/en-uk/spring-budget-2017-healthcare-perspective/

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/may-hopes-snap-uk-poll-will-ease-brexit

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/new-atlanticist/macron-is-good-and-bad-news-for-brexit-backers

http://rivista.eurojus.it/orientamenti-adottati-dal-consiglio-europeo-a-seguito-della-notifica-del-regno-unito-a-norma-dellart-50-tue/

 

http://www.theneweuropean.co.uk/top-stories/labour-should-reach-out-to-tories-on-brexit-1-5064725

 

Rivista "Federalismi" che ha aperto un forum on-line sul tema:

http://www.federalismi.it/focus/index_focus.cfm?FOCUS_ID=67&focus=brexit

COSA PENSA L'EUROPA DEGLI EVENTI IN TURCHIA?

EVENTI IN TURCHIA_LOCANDINA

EVENTI IN TURCHIA_LOCANDINA

Il colpo di Stato in Turchia del 2016 è un golpe militare fallito messo in atto il 15 luglio 2016 da una parte delle forze armate turche per rovesciare il Presidente Recep Tayyip Erdoğan e prendere il potere nel Paese. Il tentato colpo di stato ha portato alla morte di 248 persone e al ferimento di altre 2000. In tal modo si è cercato di far cadere le istituzioni democraticamente elette del paese, in particolare il Parlamento turco, che venne bombardato durante la notte. Le autorità turche dichiararono che i membri del movimento Gülen avevano progettato il tentato colpo di stato. Il golpe fornì inoltre alle autorità l’opportunità di intraprendere una vasta operazione di ‘pulizia’ nelle istituzioni dello Stato, nelle quali si riteneva si fossero infiltrati molti simpatizzanti del movimento, opinione questa che sembra essere largamente condivisa dalla società turca.

Quella stessa notte il presidente Erdoğan proclamò lo stato di emergenza ed attribuì poteri speciali al Governo, invocando l'articolo 120 della Costituzione turca ("Dichiarazione dello stato di emergenza a causa di atti diffusi di violenza e grave deterioramento dell'ordine pubblico"). Lo stato di emergenza venne approvato dal Parlamento. Il vice Primo Ministro Kurtulmuş annunciò la deroga, da parte della Turchia, alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, richiamando l'articolo 15 della Convenzione ("guerra o altre emergenze pubbliche che minacciano la vita della nazione").

Lo stato d'emergenza è già stato prorogato tre volte, in ottobre 2016, gennaio 2017 e aprile 2017 suscitando le reazioni preoccupate del Consiglio d'Europa.

Si dà notizia della decisione presa dallo United Nations Mechanism for International Criminal Tribunals (organismo di carattere residuale istituito per gestire la fase conclusiva delle attività dei due tribunali penali internazionali ad hoc per l'ex-Jugoslavia e il Ruanda), in merito al trattenimento ingiustificato in Turchia di un giudice di tale organismo.

Sulla vicenda si veda un articolo pubblicato da Questione Giustizia.

Aggiornamento:

La Turchia smette di finanziare il Consiglio d’Europa e, di conseguenza, anche la Corte EDU.

Link: https://www.internazionale.it/opinione/cengiz-aktar/2017/10/10/turchia-dittatura


Notizie recenti:

La Commissione Venezia del Consiglio d’Europa cerca di rendere note le violazioni degli standard internazionali a tutela dei diritti umani e della democrazia.

Infatti il 6 ottobre la Commissione, su richiesta del Congress of Local and Regional Authorities del Consiglio d’Europa, ha evidenziato che la Turchia con il Decreto di emergenza n. 674, ancora pienamente in vigore, viola i principi democratici.

In particolare, la nuova legislazione consente addirittura la nomina diretta, da parte del Governo centrale, di sindaci non eletti e di membri chiamati a controllare in modo discrezionale il funzionamento dei consigli comunali. Il decreto ha introdotto cambiamenti strutturali, non limitati nel tempo e, quindi, non legati strettamente alla fase di emergenza. Di qui la richiesta al Governo turco di introdurre limiti di durata e controlli giurisdizionali sulle misure adottate dai delegati del Governo nei Consigli municipali e di rimuovere i provvedimenti che non risultano più necessari e collegati allo stato di emergenza.

Link:

http://www.marinacastellaneta.it/blog/turchia-la-commissione-venezia-chiede-la-modifica-della-legislazione-di-emergenza.html

http://www.marinacastellaneta.it/blog/commissione-venezia-la-turchia-non-rispetta-gli-standard-democratici.html

 


Aggiornamento:

Seppur sia passato più di un anno dal colpo di Stato avvenuto in Turchia, la situazione continua ad essere critica dal punto di vista dei diritti umani. Il prolungamento dello stato di emergenza infatti permette alla Turchia di limitare le libertà fondamentali garantite dalla Costituzione turca ma anche dalla Convenzione europea dei diritti e delle libertà fondamentali (CEDU) e dal Patto ONU sui diritti civili e politici.

Il problema fondamentale sta nel fatto che la popolazione che è stata oggetto di eventi spiacevoli, quali per esempio licenziamenti di massa, non può contestare dinanzi alle giurisdizioni ordinarie o invocare un controllo di costituzionalità su tali atti aventi forza di legge.

Si sta pian piano sgretolando il sistema democratico nel paese; infatti : 159 giornalisti sono stati arrestati, 110mila persone detenute, 138mila dipendenti pubblici licenziati, 1200 istituti scolastici chiusi, 15 università e 149 organi di formazione.

Per questi motivo l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha deciso di riaprire la procedura di monitoraggio sul rispetto dei diritti umani in Turchia, dopo la risoluzione adottata dal Parlamento Europeo del 24 Novembre 2016, in cui ci si proponeva di sospendere i negoziati.

Link:

http://it.euronews.com/2017/09/11/turchia-i-giornalisti-di-cumhuriyet-restano-in-carcere

http://it.euronews.com/2017/09/11/turchia-riprende-il-processo-contro-cumhuriyet-giornale-dopposizione

http://it.euronews.com/2017/09/11/turchia-i-giornalisti-di-cumhuriyet-restano-in-carcere

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P8-TA-2017-0306+0+DOC+XML+V0//IT

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/stati/turchia/2017/09/13/juncker-esclusa-adesione-turchia-nel-prossimo-futuro_ffd56df0-58f7-4a13-89b6-3188e16f7b48.html

 

AGGIORNAMENTO:

Il 6 giugno, il presidente di Amnesty International Turchia, Taner Kiliç, è stato arrestato insieme ad altri 22 avvocati, tutti accusati di aver avuto legami col movimento di Fethullah Gülen, sospettato di essere responabile per il tentato colpo di stato del 2016.

Tra le 40mila persone arrestate dopo il fallito colpo di Stato, c’è anche un giudice dell’Onu, Aydin Sefa Akay, nonostante la sua immunità. È accusato di aver scaricato (legalmente) un’applicazione di chat chiamata Bylock, che è considerata il sistema di collegamento dei militari golpisti, e di possedere due libri di Fethullah Gülen e di un’ex direttore di un quotidiano “gülenista”. Mercoledì 14 giugno, verrà emesso il verdetto definitivo, dopo nove mesi in carcere. La penitenza per il “sostegno al terrorismo” va da 6 a 15 anni di prigione. Dato che si tratta di un giudice Onu che dovrebbe essere immune, la Turchia è stata deferita al Consiglio di sicurezza Onu, e contro Erdogan e il suo ministro della Giustizia Bozdag è stata preparata una richiesta di incriminazione internazionale presso il Tribunale penale internazionale. È inoltre attivo un ricorso presso la Corte Europea per i diritti dell’Uomo a Strasburgo. La figlia del giudice che vive in Italia ha potuto visitarlo in maggio e riferisce che la sua situazione è molto difficile, anche se fisicamente sta bene. Parla di sei persone in una cella per quattro, vietati libri e giornali.

Deniz Sürgut, giovane avvocato curdo membro de l'Association des Avocats pour la Liberté (OHD) dichiarata fuori legge dopo il tentativo di Golpe dello scorso anno è stato rimesso in libertà a seguito dell’udienza svoltasi il 16 giugno a Gumushane, città vicina al Mar Nero. L’avvocato era stato arrestato il 5 agosto 2015 mentre si trovava nella città di Idil nel sud est della Turchia dove erano in corso repressioni da parte delle forze di sicurezza turche. Da allora è rimasto in carcere con l’accusa di attentare all'unità ed all'integrità dello Stato (art. 302 codice penale turco). Importante il ruolo degli avvocati italiani presenti quali osservatori internazionali con mandato dell’Osservatorio internazionale Avvocati in pericolo del quale il CNF è cofondatore. Il processo è stato rinviato al 7 settembre prossimo.

 

Per avere ulteriori informazioni su come l’Unione Europea affronterà gli eventi in Turchia, sulle dichiarazioni e opinioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d'Europa e sulle possibili misure da adottare, si possono consultare i seguenti siti:

 

http://www.venice.coe.int/webforms/documents/default.aspx?pdffile=cdl-ad(2017)005-e

http://www.coe.int/t/DGHL/cooperation/ccje/Cooperation/CCJE%20statement%20EN%201%20November%202016.pdf

http://website-pace.net/documents/19887/3258251/20170308-TurkeyInstitutions-EN.pdf/bbd65de5-86d4-466f-9bc1-185d5218bce7

http://www.marinacastellaneta.it/blog/wp-content/uploads/2017/04/2156.pdf

http://semantic-pace.net/tools/pdf.aspx?doc=aHR0cDovL2Fzc2VtYmx5LmNvZS5pbnQvbncveG1sL1hSZWYvWDJILURXLWV4
dHIuYXNwP2ZpbGVpZD0yMzUyNSZsYW5nPUVO&xsl=aHR0cDovL3NlbWFudGljcGFjZS5uZXQ
vWHNsdC9QZGYvWFJlZi1XRC1BVC1YTUwyUERGLnhzbA==&xsltparams=ZmlsZWlkPTIzNTI1

http://www.distretto.torino.giustizia.it/documentazione/D_9656.pdf

 

https://www.amnesty.it/arrestato-presidente-amnesty-international-turchia/

http://www.repubblica.it/esteri/2017/06/11/news/la_turchia_sotto_accusa_giudice_onu_in_cella_nonostante_l_immunita_-167779976/

Tirocini retribuiti (Robert Schuman) presso il Parlamento Europeo - Prossima scadenza 15 Maggio 2017

Parlamento Europeo

Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo offre tirocini di diverso tipo presso il suo Segretariato generale al fine di contribuire alla formazione professionale dei giovani cittadini e alla loro conoscenza del funzionamento dell'istituzione. I tirocini per titolari di diplomi universitari (cosiddetti "tirocini Robert Schuman") hanno l'obiettivo di consentire ai tirocinanti di completare le conoscenze che hanno acquisito nel corso dei loro studi e di familiarizzarsi con l'attività dell'Unione europea e, in particolare, del Parlamento europeo.

Per avere ulteriori informazioni puoi consultare il sito del Portale dei giovani.

 

Festa dell'Europa_eventi

Festa dell' Europa_locandina.pdf — PDF document, 314 kB (321,598 bytes)

Festa dell’Europa a Macerata

FESTA DELL' EUROPA_MACERATA

FESTA DELL' EUROPA_MACERATA

Domani 9 maggio si celebra la Festa dell'Europa. Questa data ricorda il 9 maggio del 1950 in cui vi fu la presentazione da parte di ministro degli Esteri francese Robert Schuman del piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet (Dichiarazione Schuman), che segna l'inizio del processo d'integrazione europea con l'obiettivo di una futura unione federale.

La data coincide anche con il giorno che segna la fine della Seconda guerra mondiale (1945).

Per scoprire gli eventi organizzati a Macerata scarica il programma o vai alla pagina: http://www.festadelleuropamc.it/.

Le Istituzioni Europee aprono le porte per celebrare la festa dell’Europa

EU OPEN DAY

EU OPEN DAY

Per celebrare la Festa dell'Europa, agli inizi di questo mese le istituzioni dell'UE aprono al grande pubblico le porte delle loro sedi di Bruxelles e Strasburgo. Gli uffici locali dell'UE in Europa e nel resto del mondo organizzano una serie di attività ed eventi per un pubblico di tutte le età.

Per avere ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti siti:

http://ec.europa.eu/italy/news/20170505_porte_aperte_ue_it

https://europa.eu/european-union/about-eu/symbols/generic-europe-day_it

http://europa.eu/european-union/about-eu/symbols/europe-day_it

http://www.consilium.europa.eu/it/general-secretariat/events/openday2017/

https://www.facebook.com/events/634896356703982/

Decision

UNMICT Decision_06.03.2017.pdf — PDF document, 254 kB (260,229 bytes)

Letter

UNMICT Letter_09.03.2017.pdf — PDF document, 198 kB (202,940 bytes)

Attivo l’account twitter del CDE

TWITTER_FOTO

TWITTER_FOTO

Il Centro di Documentazione Europea ha ora il suo account twitter accessibile alla pagina:

https://twitter.com/CDE_UniMacerata.

COSA PENSA L'EUROPA DELLA SITUAZIONE DELLE UNIVERSITÀ UNGHERESI?

UNGHERIA_CEU

UNGHERIA_CEU

Uno dei problemi con i quali si confronta l’Europa concerne la situazione dell’Università dell'Europa centrale (CEU) a Budapest, Ungheria. Questa università venne fondata nel 1991 da un miliardario americano di origini ungheresi George Soros ed è una delle più importanti università dell'Europa centrale.

Il 4 aprile 2017 il Parlamento ungherese ha approvato alcuni emendamenti alla legge in materia proposti dal primo ministro Viktor Orbán concernenti l’accreditamento universitario i cui effetti mettono in dubbio la legittimità dello status giuridico della CEU e ne mettono a rischio l'operatività.

Le nuove norme stabiliscono, infatti, che le università straniere possono operare in Ungheria solo a condizione di disporre di una sede anche nel paese di provenienza (in questo caso negli Stati Uniti). Inoltre, una volta soddisfatto tale requisito, l'operatività della CEU in Ungheria è sottoposta a una ulteriore condizione, l'esistenza di un accordo bilaterale tra il governo ungherese e quello del paese di provenienza. Esse stabiliscono inoltre che la CEU dovrebbe cambiare nome e programma degli corsi.

Il disegno di legge è contrario al principio contenuto nell’articolo X della Costituzione ungherese concernente la libertà di ricerca accademica, di studio e di istruzione ed è stato proposto senza consultazione popolare.

La CEU ha scritto una lettera alla Commissione Europea che include le lettere di supporto ricevute da diverse università europee e americane e da ONG.

La decisione ha generato proteste e manifestazioni pubbliche a cui hanno partecipato studenti e professori della CEU.

Il 26 aprile 2017 durante il dibattito del Parlamento Europeo sull'Ungheria, i membri del parlamento hanno discusso la questione della chiusura dell’università e il questionario del governo ungherese "Fermiamo Bruxelles". Il vicepresidente della Commissione, Franc Timmermans, ha dato un termine al governo ungherese e al primo ministro Orbán per riconsiderare le loro decisioni. In mancanza, prevedibile l’apertura di una procedura d’infrazione a carico dell’Ungheria.

Per avere ulteriori informazioni su come l’Unione Europea affronterà la situazione in Ungheria si possono consultare i seguenti siti:

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-17-1118_en.htm

https://euobserver.com/justice/137689

https://euobserver.com/beyond-brussels/137674

https://euobserver.com/news/137447

https://euobserver.com/opinion/137477

https://euobserver.com/beyond-brussels/137514

https://euobserver.com/institutional/137577

https://euobserver.com/beyond-brussels/137497

https://euobserver.com/political/136519

http://www.politico.eu/article/hungarian-president-signs-anti-soros-education-law/

https://www.ceu.edu/article/2017-05-04/ceu-one-integrated-university-calls-government-negotiate

https://www.ceu.edu/sites/default/files/attachment/basic_page/18010/summary-legalanalyisis7.4.17.pdf

https://www.ceu.edu/sites/default/files/attachment/article/17920/memoparliament02042017engfinal.pdf

https://www.ceu.edu/article/2017-05-04/ceu-one-integrated-university-calls-government-negotiate

http://www.mab.hu/web/doc/hac/regulations/Ftv2012_Eng.pdf

http://www.ifex.org/hungary/2017/04/25/hungary_ceu_expression/

http://europa.eu/rapid/press-release_MEX-17-1116_en.htm

http://www.europarl.europa.eu/ep-live/en/plenary/video?date=26-04-2017

http://www.bbc.com/news/business-39780546

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/commission-answers-stop-brussels-consultation_it.pdf

http://www.votewatch.eu/blog/hungary-votes-show-nuanced-positions-among-countries-and-political-families/

Euridyce report

Eurydice Report KDL_2017_internet.pdf — PDF document, 8,836 kB (9,048,534 bytes)

Report sull’insegnamento delle lingue nelle scuole europee

Key Data on Teaching Languages at School in Europe 2017 Edition

Key Data on Teaching Languages at School in Europe 2017 Edition

Pubblicato dall’Agenzia europea Eurydice il report sull’insegnamento delle lingue nelle scuole europee.

Il volume descrive le principali politiche europee nel campo dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue.

Il volume ricchissimo di dati combina informazioni statistiche e qualitative sull’insegnamento e l’apprendimento delle lingue nei diversi sistemi di istruzione europei.

Contiene informazioni sugli aspetti organizzativi, come il numero di lingue insegnato nelle scuole, sia come materia di insegnamento, che come lingua di apprendimento di altre discipline (CLIL); sul numero di ore dedicato all’insegnamento delle lingue; sul livello di padronanza della lingua che ci si aspetta gli studenti raggiungano; e sul modo in cui l’apprendimento è verificato.

Come si afferma nell’Introduzione:  la diversità linguistica è parte del DNA europeo. Riguarda non solo le lingue ufficiali degli Stati membri, ma anche le lingue delle minoranze parlate da sempre all’interno dei confini europei, ed anche le lingue portate nei secoli dalle ondate di migranti. La coesistenza di questa varietà di lingue rappresenta un capitale culturale per l’Europa, ma è anche una delle sue sfide principali.

Cosa pensano gli Stati membri dell’istituzione dell’Ufficio del Pubblico Ministero Europeo?

PME_LOCANDINA

PME_LOCANDINA

Nel luglio 2013 la Commissione Europea ha formulato una proposta di regolamento del Consiglio concernente la costituzione dell'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo (EPPO). L'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo costituisce un ufficio di procura indipendente, a livello europeo, competente a svolgere indagini penali per individuare, indagare e rinviare a giudizio gli autori dei reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione Europea.

L’EPPO combinerà l’applicazione del diritto dell’Unione europea e nazionale con un approccio unificato e efficiente al fine di contrastare le frodi finanziarie a livello europeo. Avrà una struttura decentralizzata allo scopo di coinvolgere e integrare le autorità nazionali che si occupano dell’applicazione ed esecuzione delle norme pertinenti.

L’Ufficio sarà diretto dal Pubblico Ministero Europeo e le sue indagini saranno effettuate dai Procuratori Europei Delegati (EDP) presenti in ogni Stato Membro (almeno un procuratore in ogni Stato Membro). Gli EDP saranno parte dell’EPPO e continueranno ad esser parte al tempo stesso degli uffici di procura nazionali, ma nella loro veste di Procuratori Europei Delegati saranno del tutto indipendenti dalle procure nazionali.

16 Stati Membri (Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Spagna, Finlandia, Francia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia) hanno deciso di partecipare alla costituzione dell'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo instaurando una cooperazione rafforzata (art. 326 ss. TFUE) a tal fine. Altri stati membri potrebbero entrare a far parte dell’Ufficio prima o dopo la sua costituzione, aderendo in un secondo momento alla cooperazione rafforzata (art. 331 TFUE) in questione.

Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Svezia, Ungheria, Polonia, Paesi Bassi e Malta non intendono far partecipare i loro procuratori all’EPPO. Di questi Stati membri, è opportuno ricordare che la Danimarca non partecipa in termini generali alle iniziative legislative relative allo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia (c.d. opting out), mentre il Regno Unito, fintantoché sarà ancora membro dell’UE, e l’Irlanda hanno facoltà di decidere di volta in volta se parteciparvi (c.d. opting in).

Portogallo, Cipro e Italia non si sono ancora pronunciati in merito, in quanto attendono l’emanazione del testo definitivo del regolamento istitutivo dell’EPPO prima di decidere riguardo alla loro partecipazione.

AGGIORNAMENTO:

Link dell'articolo 'La Procura europea è finalmente realtà: what’s next…?':

http://rivista.eurojus.it/la-procura-europea-e-finalmente-realta-whats-next/

NOTIZIA RECENTE:

Il 31 ottobre 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 283 il Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea (EPPO).

NOTIZIE RECENTI:

Il Parlamento Europeo il 5 ottobre 2017 ha approvato a Lussemburgo la Procura Europea (EPPO), con 456 voti favorevoli, 115 contrari e 60 astensioni. Dopo questo voto, il Consiglio potrà adottarne formalmente il regolamento dello European Public Prosecutor’s Office - EPPO,  che dovrebbe essere operativo tra il 2020 e il 2021.

L'EPPO sarà istituita nell'ambito di una cooperazione rafforzata tra 20 Stati membri. Gli 8 Paesi che attualmente non hanno aderito - Svezia, Paesi Bassi, Malta, Ungheria, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Ungheria - potranno farlo in qualsiasi momento.

Link:

http://www.europarl.europa.eu/italy/it/succede-al-pe/approvata-dal-pe-la-procura-europea-anti-frode

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85127/una-procura-europea-per-combattere-le-frodi

 

AGGIORNAMENTO: Il 9 giugno, 20 Stati (tra cui l'Italia) hanno raggiunto l'accordo sul testo della Procura Europea. Resta il passaggio per il consenso del Parlamento.

Il 23 giugno 2017, l'Italia ha notificato al SG del Consiglio la propria volontà di aderire alla procedura di cooperazione rafforzata relativamente allo European Public Prosecutor Office con gli altri 19 Stati partecipanti alla stessa.


Ulteriori informazioni sui compiti, sulla struttura e sulla proposta di regolamento del Consiglio relativa alla costituzione dell'Ufficio del Pubblico Ministero Europeo possono essere reperite nei seguenti siti:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:12012E/TXT&from=HR

http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5766-2017-INIT/it/pdf

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013PC0534&from=EN

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/04/03-eppo/

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/02/07-epo-enhanced-cooperation/

http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/gac/2017/02/07/

https://euobserver.com/justice/137188

https://euobserver.com/justice/122285

https://euobserver.com/justice/137421

https://www.ceps.eu/publications/european-public-prosecutor%E2%80%99s-office-king-without-kingdom

https://www.ceps.eu/system/files/RR2017-03_EPPO.pdf

http://www.euractiv.com/section/economy-jobs/news/commission-hails-downsized-eu-public-prosecutor-as-victory-for-multi-speed-europe/

http://www.euractiv.com/section/justice-home-affairs/news/france-and-germany-team-up-to-push-through-eu-public-prosecutors-office/

http://www.euractiv.com/section/justice-home-affairs/opinion/wed-onlynational-officials-in-support-of-european-public-prosecutor-office/

http://www.associazionemagistrati.it/doc/1529/il-pubblico-ministero-europeo.htm

http://ec.europa.eu/anti-fraud//home_en

https://db.eurocrim.org/db/en/vorgang/306/

 

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-1551_en.htm?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

The future cooperation between OLAF and the European Public Prosecutor's Office (EPPO) (Parlamento europeo)

Come l’Europa affronterà il terrorismo internazionale?

IL TERRORISMO_LOCANDINA

IL TERRORISMO_LOCANDINA

Il terrorismo internazionale è uno dei problemi più gravi che l’Europa e il resto del mondo si trovano a dover affrontare nell’immediato.

È difficile combattere un nemico che non ha paura della morte, che si serve di fanatici e persone disposte al sacrificio della propria vita per una dottrina religiosa, un governo e una ideologia politica.

Durante gli anni passati abbiamo assistito a molti attacchi terroristici in tutta Europa.

La maggioranza è costituita da attacchi suicidi organizzati dall’ISIS, il sedicente Stato islamico, che è in realtà un gruppo militare jihadista salafita, che segue il Wahhabismo, un movimento di riforma religiosa.

Tutti ricordiamo le città che hanno subito gli attacchi terroristici riconducibili all’ISIS: Parigi, Berlino, Bruxelles, Stoccolma etc. L’ultimo attacco suicida è avvenuto alla Manchester Arena in Inghilterra, al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande. L'autore dell'attacco, Salman Ramadan Abedi, è un ragazzo di 22 anni, musulmano, vissuto in Inghilterra. L'esplosione ha provocato 23 morti (incluso l'attentatore) e 116 feriti, tra i quali almeno 12 bambini al di sotto dei 16 anni.

L’Unione Europea focalizza la propria strategia di lotta al terrorismo principalmente su sette temi che includono interoperabilità e accesso alle banche dati, disposizioni sulla sicurezza delle frontiere, giustizia penale e prevenzione della radicalizzazione. Ha inoltre avviato una riflessione concernente la coerenza e l’efficacia dell’architettura delle politiche antiterrorismo e i problemi di cooperazione, supervisione e implementazione in particolare in sette Stati membri chiave: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Slovacchia e Spagna.

Parallelamente all’Unione europea, Il Consiglio d'Europa sviluppa norme giuridiche per prevenire e reprimere gli atti terroristici attraverso il diritto penale e altre misure, nel rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto e lavora costantemente per migliorare la cooperazione internazionale e per portare i terroristi alla giustizia.

Il Comitato degli esperti sul terrorismo (CODEXTER) segue l'attuazione degli strumenti giuridici del Consiglio d'Europa contro il terrorismo, in primis la Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione del terrorismo, e coordina le attività del Consiglio d'Europa contro il terrorismo. Per il 2016-2017, sono state stabilite tre priorità: il terrorismo e internet, il terrorismo e la criminalità organizzata, l’individuazione di possibili lacune nel quadro giuridico fornito dagli strumenti giuridici internazionali del Consiglio d'Europa nel campo della prevenzione e della repressione del terrorismo, anche in relazione al diritto internazionale umanitario e al terrorismo e anche in relazione all'assenza di una definizione comune di "terrorismo" nel diritto internazionale.

Per avere ulteriori informazioni su come l’Unione Europea affronterà il terrorismo, si possono consultare i seguenti siti:

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/583124/IPOL_STU(2017)583124_EN.pdf

https://www.europol.europa.eu/activities-services/main-reports/eu-terrorism-situation-and-trend-report

http://www.votewatch.eu/en/term8-combating-terrorism-draft-legislative-resolution-provisional-agreement-amendment-101-ordinary-legisl.html

http://www.qcea.org/wp-content/uploads/2011/04/bp-terror3-actionplan-en-2005.pdf

https://euobserver.com/justice/137320

https://euobserver.com/beyond-brussels/137337

https://euobserver.com/justice/136110

https://euobserver.com/justice/136110

https://euobserver.com/health/137959

https://euobserver.com/social/134534

https://euobserver.com/migration/131142

 

La posizione del Consiglio d’Europa

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cmsUpload/DECL-25.3.pdf

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/fight-against-terrorism/?lang=hr

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/fight-against-terrorism/counter-terrorism-coordinator/

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/fight-against-terrorism/

http://www.coe.int/en/web/counter-terrorism

http://www.coe.int/en/web/conventions/full-list/-/conventions/rms/090000168047c5ea

http://www.coe.int/en/web/conventions/full-list/-/conventions/treaty/217?_coeconventions_WAR_coeconventionsportlet_languageId=it_IT

https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectID=09000016805c3576

http://www.coe.int/en/web/counter-terrorism/terrorism-and-organised-crime

https://book.coe.int/eur/en/european-court-of-human-rights/4966-counter-terrorism-and-human-rights-in-the-case-law-of-the-european-court-of-human-rights.html

https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectID=09000016805c6141

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel/-/helping-victims-of-terrorism

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel/victims-terrorism

http://www.coe.int/en/web/human-rights-channel/-/terrorism-must-be-tackled-using-democratic-means

http://www.ecfr.eu/debate/european_responses_to_terrorism6082

 

Alcune opinioni della stampa

http://preventwmd.org/a-thinking-about-to-combat-terrorism/

http://www.e-ir.info/2012/09/06/european-approaches-to-terrorism-in-a-post-911-world/

http://edition.cnn.com/2017/05/27/europe/manchester-terror-attack-uk/

http://time.com/4607481/europe-terrorism-timeline-berlin-paris-nice-brussels/

http://www.express.co.uk/news/world/693421/Terror-attacks-timeline-France-Brussels-Europe-ISIS-killings-Germany-dates-terrorism

 

Antyterroryzm una istituzione del Governo polacco

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorism/foreign-cooperation/the-european-union/677,The-European-Union.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorist-protect/620,INTERMINISTERIAL-TEAM-FOR-TERRORIST-THREATS.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorist-protect/621,COUNTER-TERRORIST-CENTRE-CTC.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorist-protect/645,PERMANENT-GROUP-OF-EXPERTS.html

http://www.antyterroryzm.gov.pl/eng/anti-terrorism/institutions-and-servi/the-government-centre/662,dok.html

 

Mappa con gli attacchi terroristici nel 2017:

https://storymaps.esri.com/stories/terrorist-attacks/?year=2017

Aggiornamento:

Le commissioni parlamentari stanno lavorando a nuove strategie per impedire il finanziamento delle azioni e organizzazioni terroristiche. Per prevenire gli attacchi e bloccare il flusso di fondi bisogna combattere il riciclaggio mondiale di denaro e la criminalità organizzata, dicono gli eurodeputati.

I territori ancora nelle mani dell’ISIS forniscono ai terroristi risorse naturali come il petrolio.

Il denaro per finanziare guerra e terrorismo non viene solo dall’interno, ma da fonti diverse di finanziamento internazionale, attraverso attività di crimine organizzato. Secondo lo studio ‘The financing of the ‘Islamic State’ in Iraq and Syria (ISIS)’ richiesto dalla Commissione Sicurezza e difesa l’amministrazione delle risorse esterne avviene in maniera centralizzata. Quindi deve essere congiunto e internazionale lo sforzo per impedire la circolazione di questi finanziamenti.

Link:

60buoneragioni.pdf — PDF document, 1,015 kB (1,039,878 bytes)

Pubblicato il volume: 60 buone ragioni per cui abbiamo bisogno dell’Unione europea

60 buone ragioni

60 buone ragioni

In coincidenza con le celebrazioni dei 60 anni dei trattati di Roma è stato pubblicato il volume: 60 buone ragioni per cui abbiamo bisogno dell’Unione europea.

Le 60 buone ragioni vanno dai 70 anni di pace che l’Unione ha garantito ai cittadini europei, alla regolamentazione degli scambi commerciali, all’unificazione della moneta, alla maggiore stabilità dei mercati, alla libertà di circolazione e ai tanti altri privilegi che sono diventati parte della nostra vita quotidiana e che spesso dimentichiamo.

Un volume per ricordare le 60 buone ragioni per cui amiamo essere europei.

Scarica il volume

L’Accordo di Parigi senza gli USA: così reagisce l’Europa

L'Accordo di Parigi dopo Trump

L'Accordo di Parigi dopo Trump

“In order to fulfill my solemn duty to protect America and its citizens, the United States will withdraw from the Paris Climate Accord” – così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il 1o giugno che il suo Paese non desidera più partecipare all’Accordo di Parigi. Gli Stati Uniti sono il secondo Paese del mondo per quanto riguarda l’emissione di gas serra.

L’Unione europea reagisce in modo costernato e molti vertici delle istituzioni europee esprimono chiaramente il loro disaccordo con la decisione del presidente statunitense. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ad esempio afferma: “Sono un trans-atlanticista. Ma se il presidente americano dice che vuole ritirarsi dall’Accordo di Parigi, è dovere dell’Europa di dire: così non funziona.”

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dopo il vertice UE-Cina, ha una posizione simile: “Siamo convinti che la decisione di lasciare l’Accordo di Parigi è un grande errore. Ma la lotta contro il cambiamento climatico, e tutta la ricerca, innovazione e il progresso tecnologico che porterà, continuerà, con o senza gli USA.” Infatti, sia l’UE che la Cina (il Paese con la più grande emissione di gas serra nel mondo) ritengono importante la continuazione dell’Accordo di Parigi, vedendolo tutte e due non solo come un modo per salvare l’ambiente, ma anche per rafforzare le proprie economie.

Anche per il Commissario per l'azione per il clima e l'energia, Miguel Arias Cañete, il ritiro americano non significa la fine dell’Accordo. Secondo lui “il mondo può continuare a contare sull’Europa per una leadership globale nella lotta contro il cambiamento climatico. L’Europa sarà il leader con politiche ambiziose e sostegno continuo per i poveri e vulnerabili. L’UE rafforzerà le cooperazioni esistenti, tra cui naturalmente anche quelle con tante imprese e comunità americane. Vediamo l’accordo di Parigi come l’irreversibile motore di crescita per le nostre economie e la chiave per proteggere il nostro pianeta.”

Una reazione simile viene anche da Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo. Infatti, al momento il Parlamento sta lavorando su tre misure legislative per l’implementazione dell’Accordo di Parigi.

Ma perché l’Accordo di Parigi è così importante?
Alla conferenza di Parigi (COP21) del dicembre 2015, il primo accordo globale sul clima legalmente vincolante è stato adottato da 195 Paesi. L’ambizione principale è la limitazione dell’aumento della temperatura globale a 2 gradi fino al 2100. Inoltre è stato deciso di aiutare i Paesi in via di sviluppo ad adattarsi al cambiamento climatico. L’idea è che un’economia più ecologica non impedisce lo sviluppo, ma porta con sé nuove possibilità per esso.

Per quanto riguarda le misure a medio termine, l’Unione europea vuole raggiungere questi traguardi ambiziosi entro il 2030 (“Quadro per il clima e l’energia 2030”):

  • Almeno meno 40% di emissioni di gas serra (rispetto a 1990)
  • Almeno 27% di energia rinnovabile
  • Almeno un aumento del 27% dell’efficienza energetica

 

Secondo una statistica della Commissione, per il 91 % della popolazione dell’UE il cambiamento climatico è un problema serio. Si vedrà solo nel futuro se gli USA veramente usciranno dall’Accordo di Parigi a lungo termine, e se le ambizioni globali saranno raggiungibili anche senza di loro. Però è un segnale positivo che altri Paesi, come la Cina, non usino il ritiro americano dall’accordo come una scusa per imitarli, ma che continuino a vedere l’Accordo anche come una possibilità per rinforzare le proprie economie.

 

 

Aggiornamento:

La COP 23 o conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) si tiene da 6 al 17 novembre 2017 a Bonn. La prima settimana prevede riunioni tecniche, la seconda invece eventi ad alto livello e il segmento ministeriale ad alto livello. Vi parteciperanno rappresentanti dell'UE.

La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è il prossimo passo per rendere effettivo l’Accordo di Parigi e accelerare la trasformazione verso uno sviluppo sostenibile, forte e sicuro per il clima.

COP23 è anche un ottimo esempio di cooperazione e collaborazione tra le nazioni che accoglieranno la sfida del cambiamento climatico globale. Questo incontro è fondamentale.

 

Sito ufficiale per tutti gli aggiornamenti:

Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici (timeline):

 

 

Link di approfondimento

Reazioni europee

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/06/02-tusk-remarks-eu-china-summit/

https://www.facebook.com/JunckerEU/videos/10154723142488129/

https://ec.europa.eu/clima/news/statement-eu-climate-action-and-energy-commissioner-miguel-arias-ca%C3%B1ete-us-announcement_en

https://ec.europa.eu/clima/news/eu-and-79-african-caribbean-pacific-countries-press-ahead-paris-implementation-call-global_en

http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20170601IPR76521/ep-president-tajani-the-paris-agreement-is-alive-and-we-will-take-it-forward

http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20170530IPR76312/meps-back-national-carbon-cuts-under-paris-agreement

 

Accordo di Parigi e l’UE

https://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations/paris_en

https://ec.europa.eu/commission/priorities/energy-union-and-climate/climate-action-decarbonising-economy/cop21-un-climate-change-conference-paris_it

http://ec.europa.eu/eurostat/news/themes-in-the-spotlight/cop21

https://ec.europa.eu/clima/policies/strategies/2030_en#tab-0-0

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/2-years-on-energy-union_en_0.pdf

https://ec.europa.eu/clima/citizens/support_en

http://www4.unfccc.int/ndcregistry/PublishedDocuments/European%20Union%20First/LV-03-06-EU%20INDC.pdf

 

Testo completo del Trattato

http://unfccc.int/files/home/application/pdf/paris_agreement.pdf

 

Ritiro degli USA

https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2017/06/01/statement-president-trump-paris-climate-accord

 

Nationally Determined Contributions – USA

http://www4.unfccc.int/ndcregistry/PublishedDocuments/United%20States%20of%20America%20First/U.S.A.%20First%20NDC%20Submission.pdf

 

Posizione cinese

https://euobserver.com/eu-china/138111

http://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/xwfw_665399/s2510_665401/t1467100.shtml

 

Maggiori inquinatori (Paesi)

https://www.theguardian.com/environment/2011/apr/21/countries-responsible-climate-change

http://www.worldatlas.com/articles/biggest-contributors-to-global-warming-in-the-world.html

 

Conferenza del TMC Asser Institute su: The Role of the European Union in the adoption and implementation of the Paris Agreement

http://www.asser.nl/education-events/events/?id=2975

Addio roaming! Cosa si deve sapere

addio roaming

addio roaming

Da giovedì 15 giugno telefonare, mandare SMS e usare internet all’interno dell’UE costa lo stesso come nel Paese di residenza. Questo vale per tutti i 28 Paesi membri e anche per l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. Il traffico viene contabilizzato come nazionale. La regola generale è che il periodo di utilizzo della rete nel Paese di residenza deve essere maggiore del periodo di utilizzo della rete nel Paese ospite. Se l’uso del cellulare nel Paese ospite supera i quattro mesi, l’operatore potrebbe applicare un leggero sovrapprezzo (per il periodo successivo al ricevimento dell’avviso da parte dell’operatore telefonico). La fine del costo di roaming riguarda l’uso del cellulare IN un Paese estero, non le chiamate o SMS VERSO un Paese diverso dal proprio.

Secondo il vicepresidente della Commissione europea responsabile per il mercato unico digitale, Andrus Ansip, “le esorbitanti tariffe di roaming [rappresentavano] un’anomalia in un continente in cui le persone circolano liberamente tra i vari paesi. Grazie alla fine delle tariffe di roaming per i viaggiatori avremo un mercato unico digitale molto più dinamico.”


Tutte le informazioni dettagliate:

http://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/telecoms-internet/mobile-roaming-costs/faq/index_it.htm

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/faq/frequently-asked-questions-roam-home

 

Approfondimento:

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/roaming

http://ec.europa.eu/italy/20160922_roaming_it

http://ec.europa.eu/italy/news/20170406_tariffe_roaming_it

http://www.lastampa.it/2017/06/12/economia/roaming-addio-dal-giugno-smartphone-liberi-allinterno-dellue-Ux2hYG6eqbc2ebkN5bwwTK/pagina.html

 

Dettagli degli operatori italiani:

http://www.repubblica.it/economia/2017/06/05/news/fine_del_roaming_dal_15_giugno_le_mosse_degli_operatori_mobili-166991337/

2017_Academic_Staff.pdf — PDF document, 5,463 kB (5,594,383 bytes)

Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff – 2017. Nuova pubblicazione da Eurydice

Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff - 2017

Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff - 2017

Eurydice, network della Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA) agenzia della Commissione europea, ha appena pubblicato il volume: Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff – 2017.

Il volume esplora la situazione corrente degli accademici all’interno dei mutamenti che interessano il settore della formazione universitaria in Europa. Si occupa delle qualifiche richieste per entrare a far parte del corpo docente, del processo di reclutamento, delle condizioni di impiego e di lavoro in università, dell’impatto del processo di assicurazione di qualità e delle strategie più seguite per l’internazionalizzazione degli atenei. Contiene anche diagrammi nazionali che mostrano le caratteristiche chiave dei diversi corpi accademici.

“Rendiamo la cooperazione di difesa la norma, non l’eccezione”

cooperazione di difesa

cooperazione di difesa

Due terzi della popolazione europea desidera un maggiore impegno dell’Unione europea nel settore della sicurezza e difesa comune – fra gli italiani, sono addirittura quasi l’80%. In tempi in cui l’Europa deve affrontare minacce di diverse origini (terrorismo internazionale, guerre civili in Nord Africa e Medio Oriente, cyber-attacchi), ma anche cambiamenti nell’atteggiamento dei partner tradizionali (gli Stati Uniti dopo l’elezione di Trump), c’è bisogno di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell’Unione nell’area della difesa – anche se questa è da sempre una delle materie di cooperazione più complicate. Nonostante varie riforme nella storia dell’UE, la cooperazione nella difesa è finora rimasta di competenza dei singoli Stati membri.

Il 9 giugno ha avuto luogo a Praga una conferenza ad alto livello sulla difesa e la sicurezza. Per il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker “è il momento di fare di più”, perché “la protezione dell’Europa non può più essere affidata all’esterno, la sicurezza vera inizia dall’interno”. Per questo, la Commissione ha stabilito il 7 giugno il Fondo europeo per la difesa, per aumentare l’efficienza delle spese in quest’area. Il fondo sosterrà la ricerca militare e l’industria di difesa europea con 5,5 miliardi di euro all’anno. Secondo Juncker, la collaborazione con la Nato rimane lo strumento più importante per la sicurezza del continente, però dovrebbe anche essere possibile che i Paesi europei agiscano in modo autonomo.

Anche l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ribadisce l’importanza di una migliore cooperazione di difesa. “Oggi osiamo fare le cose in modo diverso da quanto si è fatto nel passato. Stiamo rendendo la cooperazione di difesa la norma, non l’eccezione. Sono convinta che, passo dopo passo, stiamo finalmente procedendo verso un’Unione europea della sicurezza e della difesa.”

Inoltre, l’8 giugno il Consiglio ha istituito una capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC), che “rappresenta una decisione operativa estremamente importante per rafforzare la difesa europea. Contribuirà a rendere più efficaci le missioni europee senza compiti esecutivi e a migliorare la formazione dei soldati dei Paesi partner, al fine di garantire pace e sicurezza. È un lavoro importante non solo per i nostri partner, ma anche per la sicurezza dell’Unione europea”, ha detto Mogherini. L’MPCC agirà sotto il controllo politico del comitato politico e di sicurezza (CPS) formato dagli ambasciatori degli Stati membri, con sede a Bruxelles, e migliora così le strutture dell'UE per la gestione delle crisi. Le missioni attuali sotto il nuovo comando sono “EUTM Somalia”, “EUTM République Centrale Africaine” e “EUTM Mali”.

Alla fine, la cooperazione nella difesa non attiene soltanto alla distribuzione di competenze politiche, ma è anche una questione finanziariamente rilevante – i costi annuali della mancanza di cooperazione tra gli Stati dell’UE nel settore della difesa e della sicurezza sono stimati in 25 a 100 miliardi di euro.

 

Commissione

http://ec.europa.eu/italy/news/20170607_Commissione_sicurezza_e_difesa_it

http://ec.europa.eu/italy/news/20170609_conferenza_praga_difesa_it

http://ec.europa.eu/italy/news/20170524_dibattito_futuro_difesa_europea_it

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1516_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1508_it.htm

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/defending-europe-factsheet_en_1.pdf

http://ec.europa.eu/italy/news/radio/22minuti_20170609_it

https://ec.europa.eu/commission/publications/reflection-paper-future-european-defence_it

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/reflection-paper-defence_en.pdf

 

Consiglio

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/06/08-military-mpcc-planning-conduct-capability/

http://www.consilium.europa.eu/en/policies/defence-security/#47244660222

http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-9178-2017-INIT/it/pdf

 

European External Action Service (EEAS)

https://eeas.europa.eu/sites/eeas/files/mpcc_factsheet.pdf

https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/27821/mogherini-defence-cooperation-becomes-norm_en

https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/27942/action-defence-shows-eu-can-be-united-and-deliver-says-mogherini_en

https://eeas.europa.eu/sites/eeas/files/eugs_implementation_plan_st14392.en16_0.pdf

 

Parlamento europeo

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/security/20170602STO76617/la-difesa-nell-ue-il-parlamento-a-favore-di-una-maggiore-cooperazione

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/security/20170310STO66196/infografica-rafforzare-la-difesa-ue-facendo-sistema

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20161118STO51800/sicurezza-europea-rispondere-alle-sfide-globali-con-una-maggiore-cooperazione

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2016/586583/EPRS_BRI%282016%29586583_EN.pdf

https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/others/has-the-eu-armys-time-come

 

Altro

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/06/09/juncker-nato-non-sia-alibi-investire-di-piu-in-difesa-ue_9dd229e5-98b9-4793-9f7f-87bfb83528a2.html

http://europa.eu/european-union/topics/foreign-security-policy_it

http://europa.eu/european-union/about-eu/agencies/eda_it

Diventa EU Aid Volunteer - offerte di volontariato all'estero

EU Aid Volunteers

EU Aid Volunteers

Grazie all’iniziativa di volontariato internazionale EU Aid Volunteers promossa e finanziata dalla Direzione generale per gli aiuti umanitari e la protezione civile dell’Unione Europea (ECHO), puoi candidarti come volontario per un’esperienza unica nel settore degli aiuti umanitari in diversi paesi tra cui Africa, America Latina, Medio Oriente e Asia.

L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini europei e cittadini di paesi terzi che abbiano lo status di residenti di lungo periodo che abbiano compiuto 18 anni, con due diversi profili:

  • junior, volontari che vogliono aumentare le proprie competenze e la loro esperienza professionale ed umana;
  • senior, volontari professionisti che hanno già avuto un’esperienza di almeno 5 anni in ambito umanitario.

 

http://www.euvolunteerportal.org/it/blog/eu-aid-volunteers-parti-unesperienza-unica/

Riunione della Rete nazionale dei CDE e degli EuropeDirect italiani a Venezia presso l’Università Ca’ Foscari il 22 e 23 giugno 2017

Venezia

Venezia

La rete nazionale dei CDE e degli EuropeDirect italiani si riunisce a Venezia il 22 e 23 giugno 2017, presso l’Università Ca’ Foscari.

I temi oggetto di discussione concernono le questioni della sicurezza e della migrazione, illustrate ai partecipanti da Florin Nita, DG Migration and Home Affairs - Task Force Security Union, da Nicolò Gasparini, EEAS, e da Marc Arno Hartwig, DG Home – Migration Support Team.

Saranno inoltre presentati il nuovo sito dello "EU Bookshop" e il Blog "Insieme siamo Europa".

Nella riunione riservata ai soli CDE si discuterà di La terza missione dell’università come fattore di coesione sociale. Casi ed esperienze da musei e biblioteche.

Il CDE UniMc sarà presente all’iniziativa.

Programma dell’iniziativa

Factsheet-EU support for Italy_en.pdf — PDF document, 1,077 kB (1,103,784 bytes)

1,2 miliardi di euro dal fondo UE per la ricostruzione del Centro Italia terremotato

Fondo di solidarietà dell'UE

Fondo di solidarietà dell'UE

La Commissione europea ha proposto un investimento di ulteriori 1,2 miliardi di euro dal Fondo di solidarietà dell’UE per aiutare le regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. 30 milioni di euro erano già stati assegnati a dicembre.

Il Presidente della Commissione Juncker ha detto che "non abbiamo dimenticato. Per la loro resilienza, il loro saldo coraggio e la loro determinazione ad andare avanti, il popolo italiano merita tutta la nostra ammirazione. Avevamo promesso di non lasciare l'Italia sola ad affrontare questa tragedia [...]. L'UE sosterrà la ricostruzione delle quattro regioni colpite e contribuirà a finanziare il restauro della Basilica di San Benedetto a Norcia. Lavoriamo mano nella mano con il governo e le autorità locali, in modo che gli abitanti di queste regioni siano in grado di voltare pagina riguardo a questo capitolo doloroso e di costruire un nuovo futuro.” Anche Corina Crețu, Commissaria per la politica regionale, ribadisce che "l’UE sarà con l’Italia, in ogni passo del cammino.“

I fondi aiuteranno la ricostruzione e serviranno a rigenerare l’economia, ma possono anche essere utilizzati per coprire i costi dei servizi di emergenza, degli alloggiamenti provvisori, dello sgombero e della protezione dei siti del patrimonio culturale.

L’Italia è stata il maggior fruitore del Fondo di solidarietà sin dalla sua istituzione, ottenendo più di 1,3 miliardi di euro dal 2003, includendo questa nuova proposta, saranno più di 2,5 miliardi i finanziamenti ricevuti dal Fondo.

 

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1665_en.htm

Factsheet EU support for Italy

Fondo di solidarietà dell'UE

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4095_en.htm

Tutti gli interventi realizzati dal Fondo di solidarietà

30 anni di Erasmus – un programma di successo

30 anni di Erasmus

30 anni di Erasmus

L’Unione Europea festeggia i 30 anni del programma Erasmus. Il culmine dei festeggiamenti si è avuto il 13 giugno con una cerimonia al Parlamento europeo a Strasburgo, dove il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha ribadito che “ogni euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro – il futuro di una giovane persona e della nostra idea europea.”

In occasione dell’anniversario, la Commissione lancia una nuova app, creata per facilitare l’esperienza Erasmus.Il triplice scopo dell’app è di aiutare gli “Erasmiani” con gli adempimenti amministrativi prima, durante e dopo il soggiorno, di condividere consigli per quanto riguarda le destinazioni, e di migliorare le loro capacità linguistiche.

Dal 1987, 9 milioni di persone hanno approfittato del programma. Nel primo anno hanno partecipato 11 Paesi e 3.200 studenti, mentre oggi sono 33 i Paesi partecipanti l’UE-28 più la Turchia, la Repubblica di Macedonia, la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein – e sono più di 650.000 le persone che ogni anno trascorrono un soggiorno Erasmus+ in un altro Paese partecipante. Il programma non si limita più agli studenti, è anche possibile fare tirocinio o volontariato Erasmus, e si può addirittura usufruire del programma per soggiorni fuori dall’Europa.

Un soggiorno Erasmus non è soltanto un’esperienza accademica, ma significa anche un rafforzamento di abilità personali come l’adattamento ad un ambiente nuovo e una maggiore autonomia, qualità che sono sempre più richieste dal mercato del lavoro. Vivere in un altro Paese e conoscere giovani di tutta Europa (e del mondo) significa spesso anche cambiare il proprio atteggiamento verso l’Europa. Come ha constatato Jean-Claude Juncker nel suo discorso: “l'Erasmus è una buona risposta alla stupidità di egoismi nazionali e all’isolazionismo.”

I Paesi più “popolari”, quindi con il maggior numero di studenti in entrata (dati del 2015), sono la Spagna (42.500), la Germania (32.900) e il Regno Unito (30.100), mentre i Paesi con il maggior numero di studenti in uscita sono la Francia (40.000), la Germania (39.700) e la Spagna (36.800). L’Italia ha il quarto posto in tutte e due le categorie (31.100 partenze e 21.600 arrivi).

La destinazione nettamente più popolare per gli studenti italiani è la Spagna, e gli spagnoli sono il più numeroso gruppo di studenti Erasmus in Italia.

 

Anche per quanto riguarda l’Università di Macerata (dati per gli anni accademici da 2007-08 a 2016-17), il gruppo più numeroso di studenti Erasmus in entrata è rappresentato dagli spagnoli – sono stati esattamente 400, quindi un terzo di tutti gli studenti Erasmus. Al secondo posto seguono gli studenti polacchi (276) e al terzo posto i francesi (139), al quarto i tedeschi (93) e al quinto gli studenti dalla Turchia (84). Il numero totale di studenti Erasmus ospitati dall’Università di Macerata nel periodo 2007-2017 è pari a 1.211.

Il numero degli studenti dell’Università di Macerata partiti per un soggiorno Erasmus nello stesso periodo è più alto: 2.049 studenti maceratesi sono andati all’estero. La destinazione preferita è stata la Spagna (827 studenti – più del 40%). Seguono a distanza la Francia (271), la Germania (241), il Belgio (150) e la Polonia (118).

I dati UniMC sono gentilmente stati messi a disposizione dall’Ufficio Rapporti Internazionali dell’Università di Macerata.

Statistica Erasmus UniMC

Paesi di origine

Paesi di destinazione

 

 

Commissione europea

https://ec.europa.eu/commission/news/30-years-erasmus-programme_en

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1574_en.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-83_en.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-17-1624_fr.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-82_en.htm

 

Il programma Erasmus

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/anniversary_en?pk_campaign=erasmus_30&pk_kwd=image_button_cta

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/node_en

http://www.erasmusplus.it/wp-content/uploads/2015/01/erasmus-plus-programme-guide_en_v2_20gen2017.pdf

http://www.erasmusplus.it/erasmusplus/erasmus/

 

Parlamento europeo

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20170612STO77246/il-parlamento-celebra-i-trent-anni-dell-erasmus

 

Statistiche Erasmus

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/sites/erasmusplus/files/erasmus-plus-annual-report-2015-annex-1_en.pdf

 

Eventi 30 anni di Erasmus

https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/anniversary/events_it?country=All

 

La nuova app “Erasmus+”

http://www.erasmusplus.it/erasmus30-nuova-app/

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.euf.project.erasmus

https://itunes.apple.com/us/app/erasmus/id1234624026?mt=8

22-23-euco-final-conclusions(1).pdf — PDF document, 57 kB (58,999 bytes)

Migrazione verso l'Europa: cosa dovrebbe fare l'Unione Europea?

Migrazione verso l'Europa

Migrazione verso l'Europa

Nel 2016 362.753 persone sono arrivate nell'Unione europea attraversando il Mediterraneo. Di queste, 5022 sono morte o disperse. Il numero dei richiedenti asilo solo nell’UE tra il 2015 e 2016 ammonta a 2,5 milioni. È quindi ovvio che la migrazione è uno dei temi più urgenti dell’Unione Europea ed è una delle principali preoccupazioni dei cittadini europei.

Il 20 giugno è stata la giornata mondiale dei rifugiati, il giorno dopo si è tenuta una conferenza al Parlamento europeo a Bruxelles per discutere della gestione dei flussi migratori. L’evento ha riunito oltre 700 partecipanti che si occupano di migrazione a tutti i livelli, hanno partecipato anche Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini.

Per il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani il diritto di asilo fa parte dei valori fondanti dell’Unione Europea, però va contrastata l’immigrazione illegale ed è importante fermare i trafficanti di esseri umani. Secondo il suo parere l’attuale sistema di ripartizione degli oneri ha fallito; infatti i numeri di rifugiati sono diversissimi tra gli Stati membri, come mostra questa infografica interattiva. Per questo, il Parlamento lavora su una riforma del sistema di asilo per ridistribuire i richiedenti asilo e per rendere omogenei i criteri per ottenere l’asilo.

Per varie cause c’è un’alta probabilità che i flussi migratori verso l’Europa aumentino nei prossimi anni – povertà, carestia, desertificazione causata dal cambio climatico, crescita demografica, terrorismo o instabilità ne sono alcune. È quindi importante non soltanto rafforzare il controllo delle frontiere esterne, ma anche andare alla radice del problema, cioè sostenere lo sviluppo dell’Africa, come ribadisce Antonio Tajani: “E’ nostro interesse vitale costruire un nuovo partenariato con l’Africa che guardi alle sfide, ma anche alle grandi opportunità di crescita di questo continente. Mai come oggi interessi Africani ed Europei sono legati. Siamo amici, condividiamo lingue e cultura. Dobbiamo lavorare da pari a pari, dobbiamo partire da una robusta Diplomazia Economica, Culturale, Accademica.” Tajani chiede inoltre accordi di rimpatrio più efficaci, centri di accoglienza a Sud del Sahara per garantire sicurezza, sostentamento e informazione a coloro che vorrebbero venire in Europa.

Nella stessa settimana, il 22 e il 23 giugno, si sono riuniti anche i leaders degli Stati membri per la riunione del Consiglio europeo. Anche in questo consesso la migrazione è stato uno dei temi principali. Per migliorare la situazione attuale, i leader hanno stabilito tra l’altro di voler fermare i trafficanti, di riformare il Sistema europeo comune di asilo, di formulare una lista UE di Paesi terzi sicuri, di rinforzare la guardia costiera libica e di migliorare la cooperazione con i Paesi di origine e di transito, anche attraverso “accordi pragmatici” (tra l’altro facilitando il ricevimento di visti UE). Un modello da utilizzare potrebbe essere la dichiarazione UE-Turchia, a seguito della quale il numero degli arrivi attraverso il confine turco è crollato del 97%. Inoltre i leaders sono d’accordo che c’è bisogno di controlli più efficaci alle frontiere esterne a causa della sospensione dei controlli alle frontiere interne. I costi generati dai controlli all’interno dell’area Schengen sono stimati in miliardi, ed andrebbero ad aggiungersi al danno simbolico all’idea di Europa.

 

Vista la situazione aggravatasi nelle ultime settimane soprattutto per l'Italia, il 4 luglio la Commissione europea ha proposto un piano d'azione per sostenere il Paese.

Aggiornamento:

Il 15 novembre 2017 la Commissione Europea e l’Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno discusso riguardo al lavoro ancora necessario per consolidare i progressi in materia di migrazione, raggiunti grazie all’Agenda Europea sulla Migrazione (European Agenda on Migration).

Guardando al futuro, la Commissione e l’Alto Rappresentante richiedono un’azione concertata dell’Unione Europea; così da poter migliorare la gestione del problema dei migranti con l’aiuto degli Stati membri.

Link:

https://ec.europa.eu/commission/news/european-agenda-migration-consolidating-progress-made-2017-nov-15_it

Aggiornamento:

  • NECESSARIO UN APPROCCIO GLOBALE PER STABILIRE L’ETÀ DEI MINORI NON ACCOMPAGNATI

Manca un approccio armonizzato circa le tecniche da utilizzare per individuare l’età dei minori migranti, che ha inevitabili conseguenze negative sull’assistenza.

La fase dell’identificazione dei minori non accompagnati è particolarmente delicata ed è indispensabile che gli Stati applichino gli standard internazionali ed europei a tutela dei minori.

Nel rapporto del 31 ottobre redatto dalla Commissione migrazioni, rifugiati e sfollati dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa su “Child-friendly age assessment for unaccompanied migrant children”, sono valutate le diverse prassi seguite  per accertare l’età dei minori, con una varietà di metodi che impedisce un’azione armonizzata.

Link del Rapporto 31 ottobre:

http://www.marinacastellaneta.it/blog/necessario-un-approccio-globale-per-stabilire-leta-dei-minori-non-accompagnati.html/minori-3

Per saperne di più:

http://www.marinacastellaneta.it/blog/necessario-un-approccio-globale-per-stabilire-leta-dei-minori-non-accompagnati.html

http://www.marinacastellaneta.it/blog/minori-non-accompagnati-la-commissione-alla-ricerca-di-una-maggiore-protezione.html

http://www.marinacastellaneta.it/blog/minore-straniero-non-accompagnato-con-rappresentanza-legale-immediata-la-cassazione-precisa-le-regole-di-competenza.html

 

  • ACCORDI ITALO-LIBICI

 

 

Giornata mondiale del rifugiato (20 giugno)

https://ec.europa.eu/home-affairs/news/joint-statement-world-refugee-day-2017_en

http://www.un.org/en/events/refugeeday/

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20160616STO32440/infografica-la-giornata-mondiale-del-rifugiato

 

Arrivi attraverso il Mediterraneo

http://data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean

Dead and missing by sea (UNHCR)

 

Parlamento europeo

http://www.europarl.europa.eu/the-president/it/sala-stampa/discorso-di-apertura-dell%E2%80%99evento-di-alto-livello-sul-governo-dei-flussi-migratori-27

https://www.europarltv.europa.eu/en/programme/eu-affairs/managing-migration-flows

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/priorities/20150831TST91035/20170224STO63944/un-migliore-sistema-comune-per-l-asilo

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2016/586639/EPRS_BRI(2016)586639_EN.pdf

https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/others/seeking-asylum-in-the-eu

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170505STO73515/eurobarometro-gli-europei-chiedono-piu-interventi-dell-ue-sull-immigrazione

https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/economy/common-goals-migration

https://epthinktank.eu/2016/01/20/unaccompanied-migrant-children-in-the-eu/

 

Conclusioni del Consiglio europeo (22-23 giugno)

 

Commissione europea

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1587_en.htm

https://ec.europa.eu/commission/priorities/migration_it

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/2-years-on-migration_en.pdf

https://ec.europa.eu/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration_en

 

Vertice di Malta – dichiarazione

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/malta-migration-summit_feb2017.pdf

 

Dichiarazione UE-Turchia

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1595_en.htm

https://ec.europa.eu/home-affairs/sites/homeaffairs/files/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/eu_turkey_statement_17032017_en.pdf

 

Frontex

http://frontex.europa.eu/assets/Publications/Risk_Analysis/Annual_Risk_Analysis_2017.pdf

http://frontex.europa.eu/trends-and-routes/migratory-routes-map/

 

Costi dei controlli intra-Schengen

https://eu-ems.com/event_images/Downloads/Stijn%20Hoorens_RAND_ESharpLive2017_Forum%20Europe.pdf

 

Action Plan to support Italy

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1882_en.htm

file dead and missing at sea.pdf — PDF document, 288 kB (294,981 bytes)

17 04 27 DROIPEN 16 Rev 1 (PIF).doc — Microsoft Word Document, 155 kB (159,232 bytes)

17 04 27 DROIPEN 16 Rev 1 (PIF).pdf — PDF document, 333 kB (341,436 bytes)

“Un passo storico”: l’armonizzazione del diritto penale riguardante le frodi al bilancio UE

Direttiva PIF

Direttiva PIF

Il 25 aprile 2017 il Consiglio ha approvato la cosiddetta “direttiva PIF” (“Protection des Intérêts Financiers”) che riguarda la tutela degli interessi finanziari dell'UE. È considerata un passo storico per l'UE, dato che rappresenta il primo atto di armonizzazione del diritto penale in Europa riguardante i reati contro il bilancio dell'UE. Da ultimo, il 5 luglio 2017 la direttiva è stata approvata anche da parte del Parlamento europeo, e se ne attende ora la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Questa direttiva, da una parte, renderà possibile perseguire e sanzionare in modo più efficiente questi reati, dall’altra faciliterà il recupero dei fondi UE che sono stati utilizzati illecitamente. La direttiva, che farà parte del diritto che dovrà applicare la futura Procura europea (EPPO), ha lo scopo di migliorare le indagini e le azioni penali garantendo pari condizioni in tutta l'UE mediante norme minime sui termini di prescrizione delle indagini, sulle azioni giuridiche e le sanzioni, incluse le pene detentive per i casi più gravi.

La direttiva prevede definizioni comuni per una serie di reati contro il bilancio dell'UE, tra cui le frodi e alcuni delitti collegati come la corruzione attiva e passiva, l'appropriazione indebita di fondi e il riciclaggio di denaro. La direttiva sarà anche applicata nei casi gravi di frode sull’IVA transfrontaliera, che si realizzano quando sia superata la soglia di 10 milioni di euro.

Il ministro maltese della giustizia, Owen Bonnici (Malta ha assunto la presidenza del Consiglio nel primo semestre del 2017), ha detto: "La tutela del bilancio dell'UE è fondamentale per garantire che il denaro dei contribuenti europei sia utilizzato nel modo più efficace ed efficiente. Disporre di definizioni, norme e sanzioni minime comuni rappresenta un passo in avanti per combattere la frode in tutta l'UE. Questa direttiva costituirà uno strumento importante per la nuova Procura europea".

Dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, gli Stati membri dell’UE sono tenuti ad attuare la direttiva a livello nazionale entro 24 mesi.

Non partecipano alla direttiva la Danimarca e il Regno Unito, e quindi non sono vincolati da essa.

 

Approfondimento

Posizione del Consiglio relativamente alla lotta contro la frode

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/04/25-new-rules-to-protect-eu-finances/

http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/07/06/lotta-la-frode-lede-gli-interessi-finanziari-dellunione-parlamento-europeo-approva-la-direttiva-pif/

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A8-2017-0230&format=XML&language=IT#title1

http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-6182-2017-ADD-1/it/pdf

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52012PC0363&from=IT

http://www.questionegiustizia.it/articolo/indagini-penali-e-diritto-ue-nelle-frodi-comunitarie_31-07-2015.php

PaperOLAF-EPPO relations-IPOL_IDA(2017)603789_EN (1).pdf — PDF document, 715 kB (732,405 bytes)

Rinnovate le cariche della rete italiana dei Centri di Documentazione Europea (CDE)

Una rete apprezzata e diffusa in tutta Italia per la conoscenza e la divulgazione dell'Europa e delle sue opportunità
.

.

 

Nell'ambito della Riunione della Rete Europe Direct (EDIC/CDE), organizzata a Venezia dal 22-23 giugno 2017 dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si è proceduto al rinnovo delle cariche della Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea (CDE).

Presenti in modo capillare in tutta Italia forniscono un prezioso supporto alla divulgazione delle opportunità delle istituzioni europee.

Il Centro di Documentazione Europea (CDE), presente in diverse università italiane con personale specializzato, è istituito con una convenzione scritta tra la Commissione Europea e le Università o gli Enti di ricerca e di alta formazione; organismo di informazione europeo svolge diverse finalità, tra le quali: la promozione e il consolidamento dell'insegnamento e la ricerca nel cmpo dell'integrazione europea, rendere accessibile al pubblico, compreso quello non universitario, l'informazione sull'Unione europea e le sue politiche e stabilire contatti con altri CDE e reti di informazione al fine di partecipare al dibattito sull'Unione Europea.

Una rete apprezzata e diffusa in tutta Italia che gestisce le pubblicazioni ufficiali in forma cartacea ed elettronica prodotte dalle istituzioni comunitarie rendendole fruibili attraverso la consultazione e la divulgazione.

"Ringrazio tutti per la buona riuscita della riunione nazionale e per la fiducia accordatami come Coordinatore nazionale della rete - ha dichiarato Francesco Garza, Coordinatore nazionale e Responsabile del CDE dell'Università degli Studi di Milano - grazie alla fattiva collaborazione di Maria Adelaide Ranchino e del nuovo gruppo di coordinamento cercheremo di confermare la centralità e l'importanza dei CDE in Italia: inoltre - prosegue Garza - in questi anni in cui il gap tra istituzioni e cittadini si è approfondito. I CDE continueranno ad essere in prima linea per comunicare l'Europa ai giovani e affermare i valori fondamentali dell'unità europea che hanno garantito più di cinquant'anni di pace e prosperità. Inoltre ci attiveremo, già entro fine anno, a studiare le iniziative per il progetto della Rete italiana dei CDE per il 2018, Anno europeo del Patrimonio culturale".

Nell'ambito delle proprie attività istituzionali i CDE italiani promuovono anche seminari, corsi di base e di aggiornamento a livello locale, regionale e nazionale per una maggiore conoscenza dell'Europa.

La loro presenza costituisce un "punto chiave" d'informazione sulle istituzione e le politiche dell'Unione.

Un valido supporto divulgativo rivolto a tutti che si unisce alle iniziative promosse anche dalla Rappresentanza della Commissione europea a Roma e Milano.

"Ringrazio tutta la rete italiana dei CDE - ha dichiarato Maria Adelaide Ranchino, Vice-coordinatrice nazionale e Responsabile del CDE presso la Biblioteca Centrale "G. Marconi" del Consiglio Nazionale delle Ricerche - per avermi accordato la ficucia a ricoprire il ruolo di vicecoordinatore nazionale, in questi ultimi anni - continua Ranchino - la rete si è rafforzata e tutti insieme abbiamo raggiunto importanti risultati, adesso ci aspetta una nuova sfida all'interno dei nostri enti che è quella di lavorare per la 'Terza Missione' intesa come il complesso delle attività con le quali le università e gli enti di ricerca entrano in interazione diretta con la società e che l'ANVUR valuterà nella prossima VQR. I nostri centri - conclude Maria Adelaide Ranchino - sono da anni luoghi dove si promuove formazione e divulgazione, dove si stimola il dibattito tra i cittadini con convegni e seminari su tematiche strettamente legate alle politiche europee, occorre sinergicamente lavorare affinché il nostro ruolo e il nostro quotidiano impegno venga ulteriormente riconosciuto".

 

Ecco il nuovo direttivo nazionale:

Coordinatore nazionale - Francesco Garza (CDE Università degli Studi di Milano)

Vice-Coordinatore nazionale - Maria Adelaide Ranchino (CDE CNR Biblioteca Centrale Roma)

 

Gruppo di Coordinamento nazionale

Massimina Cattari (CDE OPIB-ICCU Roma)

Rosanna Cifolelli (CDE Università degli Studi del Molise)

Carla Colombati (CDE Università degli studi di Teramo)

Isolde Quadranti (CDE Università degli Studi di Verona)

Sophia Salmaso (CDE Università degli Studi di Ferrara)

Magda Sanna (CDE Università degli Studi di Sassari)

Nicolò Valguarnera (CDE Università Kore di Enna)

L’Estonia assume per la prima volta la presidenza del Consiglio

Presidenza del Consiglio estone

Presidenza del Consiglio estone

Il 1° luglio l’Estonia ha assunto per la prima volta la presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Da programma sarebbe stato il turno del Regno Unito, che però ha rinunciato a causa della Brexit.

Il motto della presidenza estone è “unità attraverso equilibrio” e sono quattro le priorità di questi sei mesi appena iniziati:

-) Un’economia europea aperta e innovativa

-) Un’Europa sicura

-) Un’Europa inclusiva e sostenibile

-) Un’Europa digitale caratterizzata dalla libera circolazione dei dati

Il primo ministro estone Jüri Ratas ha presentato il programma davanti al Parlamento europeo il 5 luglio, spiegando il motto della presidenza: “Gli europei vogliono e meritano un'unione che sia forte, decisa e che fornisca soluzioni. Per conseguire questo obiettivo, dobbiamo assicurarci che ogni voce sia ascoltata e dobbiamo bilanciare le diverse tradizioni, interessi e opinioni in Europa.”

Si ritrovano nel programma temi classici dell’UE, come l’economia aperta e la sostenibilità, e problemi attuali come il terrorismo e la crisi migratoria. Il tema più “estone” del programma è quello della digitalizzazione. L’Estonia è un paese pioniere in questa materia, garantendo ai suoi cittadini per legge l’accesso ad Internet dal 2000. Circa il 99 % del Paese è coperto da una rete Wi-Fi gratuita e dal 2005 le elezioni possono anche compiersi su Internet. In relazione alla popolazione è il Paese con più connessioni Internet nel mondo – e pochi sanno che il programma Skype è stato inventato in Estonia.

 

Come funziona la presidenza del Consiglio

Ogni sei mesi uno Stato membro dell’UE assume questo ruolo, che consiste di due compiti principali:
-) Pianificare e presiedere le sessioni del Consiglio e le riunioni dei suoi organi preparatori;
-) Rappresentare il Consiglio nelle relazioni con le altre istituzioni dell’UE, soprattutto la Commissione europea e il Parlamento europeo.

Con il trattato di Lisbona nel 2009 è stato introdotto il sistema del “trio”, significando che tre presidenze consecutive collaborano strettamente, stabilendo i temi principali del loro periodo di 18 mesi. Il trio di presidenza attuale è composto da Estonia, Bulgaria e Austria.

 

Estonia - dati generali

Estonia

Capitale:

Tallinn

Superficie:

45 227 km2

Popolazione (2016):

1 300 000 – 0,3 % del totale UE

Lingue ufficiali dell’UE:

estone

Paese membro dell’UE dal:

1° maggio 2004

Valuta:

Euro (dal 1° gennaio 2011)

Spazio Schengen?

Sì (dal 21 dicembre 2007)

Seggi al Parlamento europeo:

6

Sistema politico:

repubblica parlamentare

Prodotto interno lordo (PIL) (2016):

20,916 miliardi EUR

 

 

Approfondimento:


La presidenza estone

https://www.eu2017.ee

https://www.eu2017.ee/priorities-estonian-presidency

https://www.eu2017.ee/programme

https://www.eu2017.ee/trio-programme

 

Discorso del primo ministro estone Jüri Ratas

https://www.valitsus.ee/en

 

L’Estonia nell’UE

https://europa.eu/european-union/about-eu/countries/member-countries/estonia_it

http://ec.europa.eu/budget/mycountry/EE/index_en.cfm

 

I parlamentari europei provenienti dall’Estonia

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170627STO78427/digitalizzazione-e-difesa-al-centro-della-presidenza-parlano-i-deputati-estoni

 

Come funziona la presidenza del Consiglio

http://www.consilium.europa.eu/it/council-eu/presidency-council-eu/

https://www.eu2017.ee/about-presidency-and-eu

JEFTA, CETA, TTIP: gli accordi di libero scambio dell’UE

Accordi di libero scambio

Accordi di libero scambio

Il 6 luglio ha avuto luogo il vertice UE-Giappone a Bruxelles. È stata annunciata una cooperazione politica più stretta e un ambizioso accordo di libero scambio tra il mercato europeo e quello giapponese. I leader hanno raggiunto un’intesa di massima sugli ambiti principali, tra cui l’accesso al mercato per beni, servizi e investimenti, gli appalti pubblici, le misure non tariffarie, la protezione delle denominazioni geografiche e i diritti di proprietà intellettuale. Il dialogo con il Giappone è un esempio della determinazione dell’UE a promuovere il commercio libero. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha affermato che “nonostante alcuni dicano che stia tornando il tempo dell’isolazionismo e della disintegrazione, stiamo dimostrando che non è così. Che il mondo non deve affatto tornare indietro di cento anni. Al contrario. Non è così che deve essere. Lo stiamo dimostrando con il Giappone.”

L'accordo di partenariato economico con il Giappone ha lo scopo di aumentare le esportazioni dell'UE e di creare nuove opportunità per le grandi e piccole imprese europee nonché per i consumatori. Il potenziale dell’aumento delle esportazioni dall'UE è stimato in 20 miliardi di Euro.

Un accordo di libero scambio molto più avanzato è quello con il Canada, il CETA, che è già stato approvato dal Parlamento europeo il 15 febbraio 2017. Il CETA verrà pienamente attuato quando i parlamenti di tutti gli Stati membri avranno approvato l'accordo conformemente ai rispettivi obblighi costituzionali nazionali.

Durante lo svolgimento delle negoziazioni per il CETA, gli oppositori temevano che la “protezione degli investimenti” attraverso il tradizionale meccanismo di risoluzione delle controversie investitore-Stato (ISDS) avesse tolto ai governi il diritto di legiferare nell’interesse pubblico, rendendo impossibile creare nuove leggi riguardanti la protezione dell’ambiente o dei lavoratori. Questo meccanismo è stato sostituito da un nuovo e perfezionato sistema giudiziario per la protezione degli investimenti (ICS). Il nuovo meccanismo sarà pubblico e non si fonderà su tribunali ad hoc. Siederanno nel tribunale giudici indipendenti e di carriera, nominati dall'UE e dal Canada, chiamati al rispetto dei più rigorosi principi deontologici stabiliti da un severo codice di condotta. Le procedure saranno trasparenti, grazie tra l'altro alle udienze pubbliche e alla pubblicazione dei documenti presentati durante lo svolgimento delle cause. Le disposizioni in materia di investimenti restringono il numero dei casi in cui un investitore può contestare uno Stato e non offrono alcuna protezione alle società di comodo o fittizie: hanno accesso alla tutela solo le imprese con un effettivo legame economico con le economie del Canada o dell'Unione europea. In nessun caso un soggetto pubblico potrà essere costretto a modificare un testo di legge o condannato al pagamento dei danni. La riforma dell'ICS costituisce una novità negli accordi commerciali e in molti paesi il dibattito pubblico sul tema è ancora aperto. Di conseguenza gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, hanno scelto di escludere l'ICS dal campo di applicazione provvisoria del CETA: l'ICS sarà dunque attuato solo una volta che tutti gli Stati membri avranno completato le procedure nazionali di ratifica.

Un altro accordo di libero scambio pendente è quello con gli Stati Uniti – TTIP – che però molto probabilmente non si concluderà nei prossimi anni, dato che il nuovo presidente Donald Trump è contrario agli accordi di commercio libero, essendo dell’opinione che non siano a favore degli USA.

 

Accordi commerciali UE

Aggiornamento:

Il 25 ottobre 2017 i deputati hanno discusso dei prossimi accordi commerciali con Australia e Nuova Zelanda. Sono solo due degli accordi sui quali l’UE sta lavorando.

Stipulare nuovi accordi commerciali significa creare nuove opportunità per le aziende europee e quindi creare nuovi posti di lavoro, ampliare la scelta per i consumatori e abbassare i prezzi.

Si sta discutendo anche sul TISA, l’accordo sugli scambi di servizi tra i 23 membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), di cui fa parte anche l’UE.

Link:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20161014STO47381/accordi-commerciali-cosa-sta-facendo-l-ue

Accordi in fase di negoziazione:

http://www.europarl.europa.eu/resources/library/images/20171024PHT86714/20171024PHT86714-cl.jpg

Accordi in vigore e quelli in attesa di firma:

http://www.europarl.europa.eu/resources/library/images/20171024PHT86738/20171024PHT86738-cl.jpg

TISA:

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/tisa/index_it.htm

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20160201STO12242/tisa-le-raccomandazioni-del-parlamento

 

Notizie recenti:

Il 21 Settembre 2017 è entrato provvisoriamente in vigore l’accordo economico commerciale e globale tra l’UE e il Canada.

https://ec.europa.eu/italy/news/20170920_entrata_in_vigore_accordo_ceta_it

https://ec.europa.eu/commission/news/stronger-and-more-integrated-european-financial-supervision-2017-sep-20_it

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/september/tradoc_156056.pdf

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/september/tradoc_156059.pdf

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/september/tradoc_156060.pdf

 

L’impatto del CETA in Italia:

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/february/tradoc_155349.pdf

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/ceta-in-your-town/italy_en.htm

‘CETA nella tua città’, mappa interattiva delle aziende che esportano in Canada:

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/ceta-in-your-town/

 

Approfondimenti:

 

JEFTA

http://www.consilium.europa.eu/it/meetings/international-summit/2017/07/06/

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1902_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-1903_it.htm

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/07/06-eu-japan-summit-statement/

http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/countries/japan/

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/eu-japan-economic-partnership-agreement/agreement-explained/index_it.htm

http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20170705IPR79035/inta-chair-and-ep-standing-rapporteur-welcome-eu-japan-agreement

EU-Japan EPA – The Agreement in Principle

 

CETA

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/index_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-271_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-399_en.htm

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2014/september/tradoc_152806.pdf

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ceta/ceta-chapter-by-chapter/

 

TTIP

https://ec.europa.eu/commission/priorities/balanced-eu-us-free-trade-agreement_it

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/march/tradoc_155462.pdf

 

EU – commercio mondiale

https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/2-years-on-trade_en_0.pdf

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2013/may/tradoc_151348.pdf

http://trade.ec.europa.eu/consultations/index.cfm

I tuoi diritti quando viaggi in Europa

.

.

Hai mai subito un ritardo o una cancellazione? Scopri i diritti che l'UE riserva ai passeggeri che viaggiano entro i confini europei. Puoi avere diritto a cose diverse, da uno spuntino a un risarcimento. Ai passeggeri disabili o con mobilità ridotta spettano anche altri diritti.

Ulteriori informazioni al link:
https://www.europarltv.europa.eu/it/programme/economy/your-rights-while-travelling-in-europe

I CDE e il loro ruolo in una relazione presentata all’IFLA WLIC 2017

Libraries Solidarity Society, 19-25 Agosto 2017, Breslavia, Polonia, Sessione 168: Government Information and Official Publications
IFLA Wroclaw

IFLA Wroclaw

La International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA) terrà il World Library and Information Congress (WLIC) 2017 a Breslavia (Polonia) dal 19 al 25 Agosto 2017 sul tema: Libraries, Solidarity, Society.

Nella Sessione 168 della Conferenza dedicata a Government information and official publications, il 22 agosto 2017 alle 16:00 Anthi Katsirikou e Vasiliki Rigakou, bibliotecari del CDE presso la Athens University of Economics and Business, presenteranno una relazione dal titolo: From the European Institutions to the European Citizens: the information channels through the European Documentation Centres (EDCs).

La relazione descrive la rete dei CDE in Europa e presenta i servizi, le attività e le sinergie di cooperazione svolti come canali di informazione privilegiati fra istituzioni dell’UE e cittadini.

Il testo della relazione è disponibile presso la Repository dell’IFLA: http://library.ifla.org/id/eprint/1731

Quale il futuro dell'UE?

Il futuro dell'UE

Il futuro dell'UE

In marzo i leader dell’UE si sono riuniti per celebrare il 60° anniversario dei trattati di Roma. Questo incontro non è stato soltanto un’occasione per parlare del passato dell’Unione europea, ma anche per discutere del suo futuro. Anche oggi le sfide da affrontare sono tante: la globalizzazione, l’impatto delle nuove tecnologie, le preoccupazioni in materia di sicurezza e l’ascesa del populismo, solo per citarne alcune. Per aprire il dibattito sul futuro del continente, è stato pubblicato il libro bianco sul futuro dell’Europa, delineando cinque scenari per la futura evoluzione dell’UE:

  1. Avanti così.
    L’UE a 27 si concentra sull’attuazione del suo programma positivo di riforme.
    Sono mantenuti i diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE. L’unità dell’UE a 27 è preservata, ma può ancora essere messa alla prova qualora vi siano controversie di rilievo.

  2. Solo il mercato unico.
    L’UE a 27 si rifocalizza progressivamente sul mercato unico.
    I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE potrebbero col tempo subire restrizioni. Il processo decisionale è forse più semplice da capire, ma la capacità di azione collettiva è limitata.

  3. Chi vuole di più fa di più.
    L’UE a 27 consente agli Stati membri che lo desiderano di fare di più insieme in ambiti specifici.
    L’unità dell’UE a 27 è preservata, rendendo tuttavia possibile una maggiore collaborazione per chi voglia. I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE iniziano a divergere in base all’eventualità che il paese in cui vivono abbia deciso di fare di più. Emergono però interrogativi quanto alla trasparenza e alla responsabilità dei diversi livelli decisionali.

  4. Fare meno in modo più efficiente.
    L’UE a 27 si concentra sul produrre risultati maggiori in tempi più rapidi in alcuni settori, intervenendo meno in altri.
    Una suddivisione più chiara delle responsabilità aiuta i cittadini europei a comprendere meglio ciò che viene gestito a livello dell’UE a 27, a livello nazionale e a livello regionale. I diritti riconosciuti ai cittadini dalla normativa dell’UE sono rafforzati nei settori in cui scegliamo di fare di più e ridotti in altri.

  5. Fare molto di più insieme.
    Gli Stati membri decidono di fare molto di più insieme in tutti gli ambiti politici.
    La normativa dell’UE riconosce ulteriori diritti ai cittadini. Esiste tuttavia il rischio di perdere la fiducia di quelle parti della società che ritengono che l’UE manchi di legittimità o che abbia sottratto troppo potere alle autorità nazionali.

Prima del discorso annuale del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker sullo stato dell’Unione che si svolgerà il 13 settembre e che tratterà queste tematiche, la Commissione invita tutti ad esprimere le proprie idee sul futuro dell’UE. Anche tu puoi lasciare un commento nel sito:

https://ec.europa.eu/commission/feedback-future-europe_it

L’obiettivo generale è di creare un programma, una visione e una proposta da presentare ai cittadini europei entro giugno 2019, quando si terranno le prossime elezioni del Parlamento europeo.


L'Europa di oggi

 

 

Libro bianco sul futuro dell'Europa

https://ec.europa.eu/commission/white-paper-future-europe-reflections-and-scenarios-eu27_it

https://ec.europa.eu/commission/white-paper-future-europe/white-paper-future-europe-five-scenarios_it

https://ec.europa.eu/commission/feedback-future-europe_it

https://ec.europa.eu/commission/state-union-2017_it

 


APPLICATION FORM DASE 2017-2018.doc — Microsoft Word Document, 236 kB (241,664 bytes)

Bando per l'ammissione al Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei (DASE) 2017/2018, organizzato dalla Fondazione Collegio Europeo di Parma

DAES

DAES

Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei (DASE):

Istituzioni, diritto, economia e politiche dell’Unione Europea


La Fondazione Collegio Europeo di Parma è un istituto post-universitario specializzato in studi europei che prepara giovani laureati provenienti da tutto il mondo nel campo del diritto, dell’economia e delle politiche dell’Unione Europea.

Il Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei (DASE) è un corso post-laurea in Studi Europei, caratterizzato da un approccio interdisciplinare e multilingue e da un ambiente internazionale. Il corpo docente è costituito da alti funzionari delle Istituzioni europee, professori universitari ed esponenti del mondo accademico, nonché esperti di tematiche europee. La formazione si caratterizza per essere al contempo teorica e pratica, grazie in particolare all’esperienza diretta apportata dai funzionari delle Istituzioni.

Percorso didattico

Il percorso didattico è articolato in due fasi:

1) Diploma in Alti Studi Europei

La prima fase e' strutturata su due semestri (da ottobre a luglio) e comprende insegnamenti, seminari, lectiones magistrales, esercitazioni, dibattiti e visite studio presso istituzioni e aziende. Gli esami si svolgono nei periodi di gennaio/febbraio (1° semestre) e giugno/luglio (2° semestre).

2) Master universitario in Alti Studi Europei

I Diplomati in Alti Studi Europei possono conseguire il titolo di Master universitario elaborando e discutendo una tesi, sotto la supervisione di un docente del Collegio, su una tematica europea collegata con gli insegnamenti impartiti nell’ambito del programma didattico.

Grazie ad apposite convenzioni, i Diplomati DASE possono conseguire il Master universitario con uno dei seguenti atenei:

- Università di Parma;
- Università LUISS Guido Carli, Roma;
- Università Suor Orsola Benincasa, Napoli.


Lingue di lavoro e di studio

Gli insegnamenti e le attività didattiche previsti dal programma di studi del DASE sono tenuti in tre lingue: francese, inglese e italiano, con prevalenza della lingua inglese.

Al fine di consentire un perfezionamento delle competenze linguistiche prima dell’avvio degli insegnamenti, durante le prime settimane del percorso il Collegio Europeo fornisce un’apposita formazione linguistica preliminare. Ulteriore supporto linguistico viene fornito nel corso dell’anno accademico a margine dell’attività didattica.

Tirocini formativi

A completamento delle attività di alta formazione previste dal programma di studio del DASE, il Collegio Europeo individua ed attiva per i propri Diplomati tirocini formativi presso enti pubblici nazionali e loro rappresentanze in sede europea, associazioni e aziende, a livello sia nazionale sia europeo.

Da parte dei Diplomati DASE degli anni precedenti si ha continuamente notizia di lusinghieri successi conseguiti nel mondo del lavoro grazie alla formazione pluridisciplinare acquisita presso il Collegio e a un percorso didattico che abbraccia le più importanti tematiche riguardanti l’Unione europea. Sempre maggiore è il numero dei Diplomati professionalmente inseriti in ambito europeo, presso istituzioni, enti, rappresentanze, associazioni professionali, studi legali, ecc. Molti di essi hanno inoltre superato concorsi banditi dalle Istituzioni europee.

 


Requisiti per la partecipazione

Il Diploma e Master universitario in Alti Studi Europei è rivolto a laureati sia europei, sia extra-europei, in possesso di titolo di laurea almeno triennale in discipline giuridiche, economiche, politologiche, sociali, linguistiche e umanistiche o altre lauree se afferenti agli insegnamenti impartiti all’interno del DASE.

Presentazione delle candidature

Le candidature per l’ammissione al DASE devono pervenire entro una delle seguenti scadenze:

  • 19 giugno 2017 (primo turno di ammissioni)
  • 15 luglio 2017 (secondo turno di ammissioni)
  • 28 agosto 2017 (terzo turno di ammissioni)
  • 20 settembre 2017 (ultima scadenza: quarto turno di ammissioni).

Avvio dei corsi: ottobre 2017


Per informazioni siamo a disposizione via e-mail all’indirizzo info@collegioeuropeo.it oppure telefonicamente al numero +39 0521 207525.

FONDAZIONE COLLEGIO EUROPEO DI PARMA

Via Università 12  - 43121 Parma (Italy)

www.europeancollege.it

Il CDE UniMC ha partecipato ieri all’incontro con il Presidente Tajani e Tibor Navracsics

Incontro con il Presidente Tajani e Tibor Navracsics

Incontro con il Presidente Tajani e Tibor Navracsics

Il Professor Fabrizio Marongiu Buonaiuti, responsabile scientifico pro tempore del Centro di Documentazione Europea maceratese, ha partecipato ieri, lunedì 4 settembre, all’incontro con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e il commissario europeo alle politiche giovanili, Tibor Navracsics, che si è tenuto a Norcia. All’incontro erano presenti rappresentanti delle università e dei comuni situati nelle aree terremotate.

«La presenza dell'Europa a Norcia significa che non abbiamo lasciato sola la città e nessun altro territorio del Centro Italia colpito dal sisma», ha spiegato Tajani dialogando con i cittadini sul tema “Costruire un'Europa migliore per le generazioni future” in piazza San Benedetto. Sollecitato dalle domande dei cittadini Tajani, ha assicurato poi che l'impegno economico di 2 miliardi di euro complessivi promesso da Bruxelles per la ricostruzione sarà mantenuto, confermando in particolare che «il primo miliardo e 200 milioni di euro» di aiuti «sarà deliberato dal Parlamento europeo la prossima settimana nella seduta di Strasburgo».

Tra i temi del faccia a faccia con i cittadini, anche il ruolo dei giovani e della solidarietà e l'ipotesi di fare di Norcia una capitale del volontariato. «In linea di principio, anche se finora non è stato deciso, è una buona idea pensare a una capitale europea della solidarietà e in questi termini Norcia è un ottimo simbolo», ha detto Navracsics. Il commissario UE che si occupa di istruzione, cultura, giovani e sport ha poi sottolineato l'importanza del Corpo europeo di solidarietà, a Norcia dal 17 agosto per aiutare a riparare i danni e ripristinare i servizi sociali per le comunità locali, in vista dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Il Corpo europeo di solidarietà - ha spiegato - «darà un contributo significativo perché l'Italia è il simbolo del patrimonio culturale». «Per questo - ha aggiunto - i terremoti dell'anno scorso non hanno messo a repentaglio solo il patrimonio artistico ma proprio l'identità europea. In questo senso il Corpo europeo di solidarietà, alla sua prima esperienza a Norcia, avrà un ruolo importantissimo in vista dell'anno prossimo». (Fonte il Sole24ore)

Discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker 13 settembre 2017

Discorso Presidente Juncker

Discorso Presidente Juncker

Mercoledì 13 settembre 2017, alle 9.00, il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha pronunciato il suo discorso sullo stato dell'Unione davanti al Parlamento europeo a Strasburgo.

L'evento è stato trasmesso in diretta su EbS; è disponibile inoltre alla pagina Facebook della Commissione una diretta streaming: https://ec.europa.eu/commission/state-union-2017_en

Attenzione: possibili truffe su fondi comunitari

Fondi europei

Fondi europei

Di recente ai centri Europe Direct in Italia sono pervenute delle segnalazioni di aziende e imprenditori truffati da persone che si spacciano  come consulenti in finanziamenti europei per le imprese.

Queste persone promettono fondi finanziati da parte della Commissione Europea, anche su spese già sostenute, ma dopo aver ricevuto il denaro (da poche centinaia, in alcuni casi migliaia di euro) spariscono.

Per ulteriori informazioni e consigli su come comportarsi al seguente link:

https://ec.europa.eu/italy/node/3795_it

 

RETE ITALIANA DEI CENTRI DI DOCUMENTAZIONE EUROPEA

Europe Direct

Europe Direct

È online il nuovo sito della Rete italiana dei CDE!

Il sito è ospitato dai server del CNR di Roma.

Il nuovo sito è ricco di informazioni sulla rete dei CDE italiani e su molto altro, è di facile navigazione ed ha una grafica straordinariamente accattivante.

Visitatelo all’indirizzo: http://cdeita.it/ !!!

TIROCINI RETRIBUITI PRESSO LE ISTITUZIONI EUROPEE

Tirocinante

Tirocinante

Si segnala che presso le seguenti Istituzioni Europee si accolgono candidature per tirocini:

  1. 1. SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

-          Periodo di tirocinio: 1° Febbraio - 30 Giugno 2018

-          Application form: 11 Settembre – 16 Ottobre

-          Link: http://www.consilium.europa.eu/it/general-secretariat/jobs/traineeships/apply-now/

 

  1. 2. COMITATO DELLE REGIONI (CoR):

-          Durata tirocinio (Sessione Primaverile): 16 Febbraio – 15 Luglio

-          Application form: 1 Aprile - 30 Settembre 2017.

-          Link: http://cor.europa.eu/en/about/traineeships/Pages/traineeships.aspx

 

  1. 3. CORTE DEI CONTI EUROPEA

-          Tirocini retribuiti (1120€ al mese, da tre ad un massimo di cinque mesi)

-          Inizio tirocinio: 1 Febbraio 2018.

-          Application form: 1 Settembre – 31 Ottobre 2017

-          Link: http://www.eca.europa.eu/en/Pages/TraineeshipComplet.aspx

 

  1. 4. CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA

-          Tirocini retribuiti (1120€/mese)

-          Periodo: 1 Marzo – 31 Luglio 2018

-          Application form: 1 Luglio – 30 settembre 2017

-          Link: https://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_7008/traineeships

  1. 5. COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

-          Tirocini retribuiti (1159,44/mese per un massimo di cinque mesi)

-          Periodo: 16 Febbraio – 15 Luglio 2018

-          Application form: 1 Luglio – 30 Settembre 2017

-          Link:  http://www.eesc.europa.eu/it/node/40958

 

MESSAGE TO THE EUROPEANS 3.0

Europeans 3.0

Europeans 3.0

Il responsabile scientifico del Centro di Documentazione Europea, Professor Marongiu Buonaiuti, ha partecipato lo scorso 21 settembre alla prima riunione dei partner italiani del format di comunicazione promosso dal CIME (Consiglio Italiano del Movimento Europeo) denominato ‘Processo all’Europa’.

È un progetto che il Movimento Europeo Italia e i suoi partner organizzano con gli studenti delle scuole e delle università. Questo consiste nel mandare in scena un vero e proprio processo, con accusa, difesa e sentenza finale emessa da una giuria popolare, che vede l’Unione Europea, gli Stati Membri e le politiche comuni sul banco degli imputati.


Per maggiori informazioni:

http://www.movimentoeuropeo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=644:parte-la-ricerca-di-student-leaders-nel-quadro-del-progetto-message-to-europeans-3-0&catid=82:le-nostre-notizie&Itemid=543

http://www.movimentoeuropeo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=646:prima-riunione-nazionale-dei-partner-processo-all-europa&catid=82:le-nostre-notizie&Itemid=543

Tutte le informazioni utili per gli Student Leaders:
https://drive.google.com/open?id=0B07aJvE-LPtWRk1NOEc4NE5JSXM

La deadline per fare domanda e candidarsi quindi a partecipare alla selezione degli “Student Leaders” nel quadro di questo progetto è l’8 ottobre 2017.

Il modulo per presentare la propria candidatura:
https://goo.gl/forms/Ck7zWEWTLW6mIkRo2

Altre informazioni sul progetto:
http://www.euca.eu/en/evt/message-to-europeans-30.aspx

 

 

 

WIFI4EU

Wifi4Eu

Wifi4Eu

Il 12 settembre il Parlamento europeo in sessione plenaria ha votato in favore di WIFI4EU, un’iniziativa per promuovere la connessione Wi-Fi negli spazi pubblici in Europa.

Link:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20170904STO83004/fondi-ue-per-connessioni-a-internet-gratuite-e-veloci-in-tutta-europa

Per maggiori informazioni sul Mercato Unico Digitale:

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/priorities/20150625TST70823

SESSIONE PLENARIA DEL PARLAMENTO EUROPEO 2-5 OTTOBRE 2017

Seduta Parlamento Europeo

Seduta Parlamento Europeo

Dal 2 al 5 ottobre 2017, il Parlamento Europeo si riunisce in sessione plenaria a Strasburgo e tratterà le seguenti tematiche:

  • Brexit: niente ‘progressi sostanziali’ sui termini di divorzio (Discussione e votazione: 3 ottobre)
  • Una Procura Europea per proteggere meglio il denaro del contribuente (Discussione: 4 ottobre; votazione: 5 ottobre)
  • Prevenzione di attacchi informatici e abusi sessuali online (Discussione: 2 ottobre; votazione: 3 ottobre)
  • Discussione sulle cancellazioni di voli Ryanair (Discussione: 3 ottobre)
  • Aggiornamento delle norme di sicurezza sulle navi passeggeri (Discussione: 3 ottobre; votazione: 4 ottobre)
  • Preparazione per il Summit UE di ottobre (Discussione: 4 ottobre)
  • Migliori condizioni detentive per favorire la riabilitazione e prevenire la radicalizzazione (Discussione e votazione: 5 ottobre)

Di seguito saranno caricati gli aggiornamenti riguardanti i rispettivi temi.

Questo il link per rimanere continuamente aggiornati: http://www.europarl.europa.eu/plenary/it/home.html?tabActif=next

 

Aggiornamenti:Brexit

– Mancanza di progressi nei negoziati Brexit

Nella risoluzione approvata martedì 2 ottobre con 557 voti a favore, 92 voti contrari e 29 astensioni, i deputati europei auspicano che il governo del Regno Unito presenti proposte specifiche per:

-          Salvaguardare l’insieme dei diritti che attualmente godono l’1,22 milioni di cittadini britannici residenti in un altro paese e i 3,16 milioni di cittadini europei nel Regno Unito.

-          Rispettare integralmente gli obblighi finanziari del Regno Unito nei confronti dell’UE.

-          Risolvere la questione della frontiera tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85121/brexit-necessari-progressi-tangibili

 

– Dibattito sulla questione della Catalogna

I deputati hanno discusso riguardo agli ultimi avvenimenti in Catalogna, la Costituzione, lo stato di diritto e i diritti fondamentali in Spagna.

Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani afferma:

‘ Da questo Parlamento parte un appello a sostegno di una riflessione seria e profonda, che favorisca il dialogo in Spagna.’

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171003IPR85246/catalogna-i-capigruppo-discutono-la-situazione-con-frans-timmermans

-Cybersecurity

Dato il carattere transfrontaliero della criminalità informatica, la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità giudiziarie e di polizia, e gli esperti in materia di criminalità informatica sono essenziali per lo svolgimento di indagini efficaci.

La risoluzione non legislativa è stata approvata con 603 voti a favore, 27 contrari e 39 astensioni.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85128/pe-sollecita-misure-per-prevenire-attacchi-informatici-e-abusi-sessuali-online

-Questione Ryanair

I membri del Parlamento hanno espresso sgomento riguardo alle difficoltà affrontate dai passeggeri a causa della cancellazione di migliaia di voli Ryanair. Nella discussione si è anche trattato delle condizioni di lavoro dei dipendenti delle compagnie low-cost, sulle quali investigherà la Commissione.

Link:http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85134/ryanair-meps-urge-commission-to-better-protect-passengers-and-workers-rights

- Aggiornamento delle norme di sicurezza sulle navi passeggeri

Le nuove regole votate il 4 ottobre si propongono di aumentare ulteriormente il livello di sicurezza nei viaggi in mare nell’UE.

Ad esempio adottando una regola che preveda che i dati dei passeggeri vengano mandati alle autorità nazionali entro 15 minuti dalla partenza. In questo modo si renderanno più facili le operazioni nel caso di incidente.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170925STO84602/il-parlamento-europeo-ospita-una-conferenza-sull-energia-pulita

-COP23: l’UE dovrebbe incrementare i propri obiettivi climatici

L’UE deve sviluppare una strategia ad emissioni zero.

I deputati parteciperanno a novembre alla Conferenza delle Nazioni unite sul Cambiamento Climatico.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85129/cop23-l-ue-dovrebbe-incrementare-i-propri-obiettivi-climatici

- Procura Europea

Approvata la Procura Europea, un pubblico ministero per combattere le frodi ai danni dei fondi UE.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20170929STO85001/lotta-alle-frodi-ai-fondi-ue-il-pubblico-ministero-europeo

-Condizioni delle carceri

I deputati temono che il sovraffollamento delle prigioni possa favorire la radicalizzazione e chiedono alle autorità nazionali di optare per misure alternative alla reclusione.

La relazione non legislativa è stata approvata con 474 voti favorevoli, 109 contrari e 34 astensioni.

Link: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20171002IPR85130/ridurre-il-sovraffollamento-delle-carceri-per-prevenire-la-radicalizzazione

CYBERSECURITY: La Commissione rinforza la risposta da parte dell’Unione Europea agli attacchi online

Cybersecurity

Cybersecurity

Dal 2013, le questioni relative ai rapporti tra tecnologia e sicurezza hanno acquistato una rilevanza rapidamente crescente all’interno dell’Unione Europea.  Le tecnologie digitali fanno sempre più parte della nostra vita e  sono una colonna portante della nostra economia. Infatti si stima che nel 2020 decine di miliardi di apparecchi elettronici saranno connessi ad internet. Nondimeno, ciò produrrà contemporaneamente un aumento delle minacce online.

Lo scorso 13 Settembre il Presidente Jean-Claude Juncker, nel suo annuale discorso sullo Stato dell’Unione, ha affermato:

‘Negli ultimi tre anni, abbiamo fatto progressi nel cercare di mantenere i cittadini europei sicuri online. Ma l’Europa non è ancora ben attrezzata ad eventuali attacchi sul web. È per questo motivo che, oggi, la Commissione cerca di proporre nuovi strumenti, inclusa una Agenzia Europea per la Cybersecurity, per aiutarci a difenderci da questi attacchi’.

I cittadini dell’Unione pongono sempre di più la loro fiducia nelle tecnologie: come possibilità per instaurare collegamenti e facilitare la diffusione di informazioni. Ma i numeri parlano chiaro, l’anno scorso ci sono stati più di 4,000 attacchi con riscatto al giorno, e l’80% delle aziende ha subito almeno un episodio di cybersecurity.

La Commissione ha quindi ritenuto opportuno, in relazione agli attacchi online, di intensificare l’attività dell’Agenzia Europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA), creare un EU-wide Cybersecurity Certification Framework, un piano per come rispondere ad incidenti e crisi di cybersecurity in larga scala, e, infine, un Centro Europeo di Ricerca e Competenze per la Cybersecurity.

Inoltre la proposta include anche una direttiva che riguarda l’idea di combattere la frode e la contraffazione dei metodi di pagamento non in contanti, provvedendo ad una più efficiente risposta di a livello di disciplina penale per gli attacchi online.

Perché la Commissione ha proposto una forte Agenzia Europea di Cybersecurity?

Il presente mandato dell’ENISA, con sede in Grecia, scadrà nel 2020. Alla luce degli importanti cambiamenti che avvengono online, la Commissione ha deciso di rivedere il mandato.

La Commissione ha infatti proposto di riformare l’ENISA in un’Agenzia più forte, attraverso un mandato permanente, più risorse e un futuro sicuro. Lo scopo principale dell’Agenzia è di assistere gli Stati membri, collaborando con loro nello sviluppo di autorità di certificazione degli Stati membri.

Perché la Commissione sta proponendo un Cybersecurity Certification Framework per i prodotti e servizi ICT (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione)?

Esistono, al momento, diversi schemi di certificazione di sicurezza per i prodotti ICT in Europa. Mentre queste iniziative confermano l’importanza delle certificazioni, c’è il rischio che iniziative di certificazioni multiple possano portare a degli ostacoli e alla frammentazione del mercato interno in questo ambito.

La Commissione propone quindi la creazione dell’EUROPEAN CYBERSECURITY CERTIFICATION FRAMEWORK che svilupperà schemi individuali di certificazione di cybersecurity. I certificati finali saranno poi riconosciuti da tutti gli Stati Membri così da poter commerciare più facilmente e inoltre dare la garanzia all’acquirente di poter controllare le caratteristiche di sicurezza dei prodotti o dei servizi.

Chi ne trarrà beneficio dall’European Cybersecurity Certification Framework e come?

Il Framework sarà utile a:

  • Cittadini e consumatori: che potranno fare acquisti di prodotti o servizi ICT in modo più sicuro;
  • Venditori e providers di prodotti o servizi ICT: dovranno passare solo attraverso un procedimento per ottenere il Certificato Europeo valido in tutti gli Stati Membri;
  • Governi: anche loro potranno effettuare acquisti più sicuri di prodotti o servizi ICT, inoltre saranno accompagnati da una struttura istituzionale che li aiuterà a capire le aree che prima di altre necessitano di certificazioni.

Perché creare un’efficiente disciplina criminale in questo ambito?

Fino a che questi criminali del web non avevano niente da perdere, c’erano poche possibilità che potessero smettere, quindi per il futuro, ci si propone, di mettere in pratica delle misure che siano credibili e dissuasive per i potenziali criminali.

Quello che si cerca di sviluppare è quindi, una valida disciplina penale che si focalizzi sulla localizzazione, tracciabilità e azione penale nei confronti dei criminali del web.

Perché la Commissione propone una nuova direttiva sulla frode dei pagamenti non contanti? E come la nuova direttiva potrà aiutare a combatterli?

Negli ultimi anni in Europa i pagamenti non in contanti sono continuamente aumentati, sia nella quantità che nella qualità.

La frode e la contraffazione del mezzo di pagamento non in contante rappresenta una minaccia alla sicurezza perché fornisce somme di denaro a criminali organizzati e rende possibile altre attività criminose, quali: terrorismo, traffico di droga e traffico di persone.

È per questo motivo che l’Unione Europea ha bisogno di aggiornare la struttura della disciplina in questa materia per assicurare un’approssimazione del livello delle pene.

La Commissione propone di incoraggiare la deterrenza attraverso una nuova Direttiva per combattere la frode e la contraffazione dei mezzi di pagamento non in contanti.

La suddetta Direttiva incoraggerà la capacità degli Stati di sanzionare le violazioni commesse tramite i pagamenti virtuali, ed inoltre mira a:

  • Rafforzare la capacità delle autorità di far rispettare la legge;
  • Introdurre norme comuni sul livello delle pene;
  • Chiarire l’ambito della giurisdizione dei singoli Stati ne l perseguimento di questi reati;
  • Assicurarsi che le vittime di reati online abbiano il diritto di accedere ad informazioni per l’assistenza e il supporto;
  • Introdurre misure che aiutino a migliorare la cooperazione a livello dell’Unione in materia di giustizia penale;
  • Fornire i dati statistici sulle frodi e le contraffazioni dei metodi di pagamento virtuali.

 

 

Per approfondire:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-3193_en.htm

https://ec.europa.eu/commission/news/cybersecurity-and-free-flow-non-personal-data-eu-2017-sep-19_it

http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-3194_en.htm

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/policies/cybersecurity#usefullinks

http://it.euronews.com/2017/09/19/lunione-europea-potenzia-la-lotta-al-cybercrimine

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1505294563214&uri=JOIN:2017:450:FIN

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1505297631636&uri=COM:2017:476:FIN

https://www.ecb.europa.eu/press/pdf/pis/pis2015.pdf

Aggiornamento:

Il 20 novembre 2017, il Consiglio Affari Generali ha adottato conclusioni relative al rafforzamento della cybersecurity europea aumentando la capacità di resilienza in Europa.

  • Link:

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/11/20/eu-to-beef-up-cybersecurity/

Council Conclusions on the Joint Communication to the European Parliament and the Council: Resilience, Deterrence and Defence: Building strong cybersecurity for the EU: http://www.consilium.europa.eu/media/31666/st14435en17.pdf

 

 

60 Anni di Unione Europea: Libertà di Circolazione e Continuità degli Status Familiari CDE, 25 ottobre 2017

Locandina

Locandina

Il Centro di Documentazione Europea presente presso il Dipartimento di Giurisprudenza ha aderito al Progetto nazionale dei CDE italiani 2017, dedicato quest’anno al tema: 60 anni di Unione Europea: sfide e prospettive per l'Europa di oggi e di domani.

 

Nell’ambito del Progetto, il CDE di Macerata organizza un convegno sul tema “60 Anni di Libertà di Circolazione delle Persone nell’Unione Europea e Continuità degli Status Familiari: La Problematica delle Unioni Civili e delle Convivenze”, che si terrà il 25 ottobre 2017, dalle ore 9:30 alle 18:00 presso l’Aula Verde del Polo Didattico Diomede Pantaleoni, Via della Pescheria vecchia, Macerata.

 

Il convegno è articolato in due sessioni. La prima relativa alla ‘Libertà di circolazione delle persone e continuità degli status personali e familiari’, la seconda relativa alla ‘Disciplina sostanziale delle unioni civili e delle convivenze nell’ordinamento italiano e i problemi irrisolti’. Nel corso della giornata sono previste numerose relazioni che toccheranno le questioni principali relative ai temi trattati.

L’evento è patrocinato dal Comune di Macerata, dall’Ordine degli Avvocati di Macerata, dall’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe (ANUSCA) e dalla Scuola di Dottorato dell’Ateneo.