Che relazione c'è tra caffè, cacao e legno e la tutela delle foreste?
Caffè, cacao, legno, gomma, soia e prodotti bovini fanno parte della nostra quotidianità. Eppure, la produzione di alcune di queste materie prime può contribuire alla deforestazione e al degrado forestale in diverse aree del mondo. Per affrontare questa sfida, l'Unione europea ha adottato il Regolamento (UE) 2023/1115 (EU Deforestation Regulation – EUDR), introducendo nuove regole per rendere le filiere più sostenibili e ridurre il contributo del mercato europeo alla perdita delle foreste.
Il regolamento interviene su due fenomeni strettamente collegati. La deforestazione è la conversione delle foreste, in particolare a uso agricolo, mentre il degrado forestale ne riduce la qualità e la capacità di svolgere funzioni essenziali, come la conservazione della biodiversità, la regolazione del clima e l'assorbimento del carbonio. L'obiettivo della normativa è garantire che determinati prodotti immessi sul mercato dell'Unione europea non siano associati a questi fenomeni.
L'EUDR si inserisce nel quadro delle politiche europee per la sostenibilità, tra cui il Green Deal europeo e la Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. La normativa riconosce che le scelte di produzione e consumo possono avere effetti ben oltre i confini dell'Unione e promuove una maggiore responsabilità lungo l'intera catena di approvvigionamento.
Tra le principali novità introdotte dal regolamento:
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i prodotti interessati dovranno rispettare specifici requisiti per poter essere commercializzati nel mercato dell'Unione europea o esportati;
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la normativa si applica a materie prime come bovini, cacao, caffè, palma da olio, soia, gomma e legno, oltre ai prodotti derivati;
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gli operatori economici dovranno svolgere procedure di dovuta diligenza (due diligence), raccogliendo informazioni, valutando i rischi e adottando misure per ridurli;
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vengono introdotti requisiti di tracciabilità, compresa la geolocalizzazione delle aree di produzione, per verificare l'origine delle materie prime;
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gli Stati membri sono chiamati a effettuare controlli e ad applicare sanzioni in caso di mancato rispetto delle disposizioni previste dal regolamento.
Questa normativa rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui l'Unione europea affronta la tutela delle foreste. Non si limita infatti a proteggere l'ambiente, ma collega la sostenibilità al commercio internazionale, coinvolgendo istituzioni, imprese, produttori e consumatori in un percorso condiviso di maggiore responsabilità.
Comprendere il Regolamento (UE) 2023/1115 significa comprendere come le politiche europee possano incidere concretamente sulle scelte di produzione e consumo, contribuendo alla tutela delle foreste, del clima e della biodiversità. Conoscere questi strumenti permette ai cittadini di partecipare in modo più consapevole al dibattito sulle politiche ambientali dell'Unione europea.
Per il Centro di Documentazione Europea dell'Università di Macerata, l'analisi del Regolamento (UE) 2023/1115 rappresenta un'opportunità non solo per comprendere una politica ambientale europea fondamentale, ma anche per promuovere una cittadinanza europea più informata, consapevole del legame tra le scelte quotidiane, il mercato interno, la sostenibilità e la responsabilità globale.
