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Il cyberbullismo nell’Unione europea

un piano d’azione per proteggere i giovani
Il cyberbullismo nell’Unione europea

Il cyberbullismo nell’Unione europea

Il cyberbullismo rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per la sicurezza online di bambini e adolescenti nell’Unione europea. Può manifestarsi sui social media, nelle app di messaggistica, sulle piattaforme di gioco e in molti altri ambienti digitali frequentati quotidianamente dai giovani.

I dati sono preoccupanti: 1 adolescente su 6 nell’UE ha subito episodi di cyberbullismo e 1 su 8 ammette di avervi partecipato. Secondo i centri europei per un internet più sicura, negli ultimi cinque anni il cyberbullismo è stato il tema principale delle chiamate alle linee di assistenza, rappresentando il 14% di tutte le richieste di aiuto.

Per rispondere a questa crescente emergenza, la Commissione europea ha adottato un piano d’azione contro il cyberbullismo, annunciato negli orientamenti politici 2024-2029 della presidente Ursula von der Leyen.

L’obiettivo è fornire a bambini, genitori, educatori e professionisti dell’assistenza strumenti concreti per prevenire, segnalare e contrastare il bullismo online. Il piano è stato elaborato attraverso un ampio processo di consultazione che ha coinvolto bambini, ricercatori, esperti, organizzazioni della società civile e cittadini.

L’iniziativa si basa su tre pilastri fondamentali.

1. Un approccio coordinato a livello UE. La Commissione continuerà a garantire l’applicazione rigorosa delle normative esistenti, rafforzando l’attenzione specifica sul cyberbullismo. Gli Stati membri sono invitati a sviluppare politiche nazionali coerenti, fondate su una definizione comune del fenomeno, per assicurare un intervento coordinato ed efficace in tutta l’Unione.

2. Prevenzione e sensibilizzazione. Il piano promuove lo sviluppo di abitudini digitali sane e responsabili fin dalla prima infanzia. A tal fine, la Commissione metterà a disposizione strumenti educativi e materiali informativi elaborati con il contributo di bambini, genitori, educatori, esperti di salute mentale, Stati membri e centri per un internet più sicura.

L’obiettivo è non solo contrastare gli episodi di bullismo online, ma anche prevenirli attraverso una cultura digitale basata sul rispetto, sull’empatia e sulla responsabilità.

3. Segnalazione e supporto. Un elemento centrale del piano è garantire a vittime, genitori, insegnanti e anche agli astanti modalità chiare, affidabili e accessibili per denunciare gli abusi e ricevere assistenza.

La Commissione sosterrà lo sviluppo di un’app per la sicurezza online disponibile in tutti gli Stati membri. L’app consentirà ai giovani di: segnalare facilmente episodi di bullismo online, archiviare e presentare prove, ricevere supporto personalizzato.

Il piano d’azione si integra con un quadro normativo già esistente che tutela i minori nello spazio digitale.

Tra le principali iniziative figurano:

  • Il Digital Services Act (DSA), che impone alle piattaforme accessibili ai minori elevati standard di privacy, sicurezza e protezione. La Commissione ha già avviato indagini nei confronti delle piattaforme che non rispettano tali obblighi.
  • La AI Act, che vieta i sistemi di intelligenza artificiale che manipolano o ingannano le persone inclusi i minori e introduce obblighi di etichettatura dei deepfake per prevenire forme di inganno dannose.

A queste misure si affianca la strategia Better Internet for Kids Plus (BIK+), che mette a disposizione risorse multilingue e sostiene una rete europea di centri per un internet più sicura, offrendo supporto a livello nazionale a bambini, famiglie, educatori e professionisti.

Nel luglio 2025 è stato inoltre pubblicato un progetto per una soluzione europea di verifica dell’età, attualmente in fase di sperimentazione con Stati membri, piattaforme e utenti. Il sistema mira a impedire l’accesso dei minori a contenuti soggetti a limiti di età, garantendo al contempo piena tutela della privacy e dell’anonimato.

La Commissione sta anche valutando possibili restrizioni sull’età minima per l’accesso ai social media e avvierà un’indagine a livello europeo sull’impatto dei social media sulla salute mentale e sul benessere dei giovani.

Il contrasto al cyberbullismo richiede un impegno condiviso tra istituzioni, piattaforme digitali, famiglie, scuole e società civile. Con questo piano d’azione, l’Unione europea compie un passo decisivo verso la costruzione di uno spazio digitale più sicuro, inclusivo e rispettoso per le nuove generazioni.

L’Università degli Studi di Macerata dimostra un impegno attivo anche nel promuovere riflessioni accademiche e iniziative collaborative sui temi della sicurezza digitale e delle dinamiche sociali online. Tra queste iniziative si segnala il seminario internazionale Cyber Physical Social Systems for Smart Cultural Heritage, svoltosi il 12–13 novembre 2024 presso il Polo Bertelli (Aula 12), organizzato in collaborazione con l’University of the Aegean. L’incontro ha esplorato le dimensioni sociali dei sistemi digitali e il loro impatto sulle interazioni online, offrendo spunti rilevanti per comprendere anche le cause strutturali della cyber-vittimizzazione. Inoltre, l’ateneo partecipa alle attività della rete europea European Reform University Alliance (ERUA), come dimostra la ERUA Viadrina Research Week 2026, che si terrà dal 5 al 9 ottobre 2026 a Frankfurt (Oder), in Germany. Questo evento riunirà ricercatori dell’alleanza per sviluppare progetti con impatto sociale, tra cui iniziative legate alla sicurezza digitale, alla sostenibilità e alla prevenzione dei rischi online, rafforzando il ruolo dell’Università di Macerata come attore impegnato nella lotta al cyberbullismo e nella promozione di ambienti digitali più sicuri.

 

Riferimenti

https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/digital-decade-children-and-youth-new-european-strategy-better-internet-kids-bik

https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/strategy-better-internet-kids

https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/action-plan-against-cyberbullying

https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/digital-services-act

https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai